Cuore di cane

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(5036)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Russo , Chi tradizionale , Tedesco

Isbn-10: 8817016136 | Isbn-13: 9788817016131 | Data di pubblicazione: 

Contributi: Angelo Maria Ripellino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Storia di un bizzarro esperimento scientifico, che innesta su un cane randagiomoscovita l'ipofisi di un uomo, il racconto denso di avventure ironiche egrottesche di un animale che scopre il mondo con la sensibilità di un essereumano. "Cuore di cane" fu scritto nel 1925, rimase inedito per decenni perchésequestrato dalla polizia segreta sovietica, venne ritrovato negli archivi delKGB dopo la morte dell'autore e finalmente pubblicato conquistò quindil'apprezzamento dei lettori di tutto il mondo.
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  • 3

    Mai spingersi oltre i limiti imposti dalla natura. Il cane non potrà mai essere un uomo normale e il dottore e l’assistente alla fine si sentono frustrati perché hanno realizzato qualcosa di nuovo che ...continua

    Mai spingersi oltre i limiti imposti dalla natura. Il cane non potrà mai essere un uomo normale e il dottore e l’assistente alla fine si sentono frustrati perché hanno realizzato qualcosa di nuovo che però non potrà mai dirsi una buona scoperta scientifica. Resta così un senso di impotenza e di stupore per quello che è accaduto. Non male come idea.

    ha scritto il 

  • 5

    Bulgakov mi ha rapito il cuore

    Questo piccolo libricino era da tempo nella mia libreria, lì, forse un po' poco considerato, ma sballottato tra vari ripiani ogni volta che decidevo di cambiare l'ordine. Questa mattina, però, complic ...continua

    Questo piccolo libricino era da tempo nella mia libreria, lì, forse un po' poco considerato, ma sballottato tra vari ripiani ogni volta che decidevo di cambiare l'ordine. Questa mattina, però, complice la nullafacenza e la musica di Šostakovič, mi sono lanciata in quest'avventura moscovita. Che meraviglia!
    La storia inizia con l'ululato di dolore del cane, a cui il cuoco della mensa ha appena lanciato dell'acqua bollente, ustionandolo sul fianco sinistro, al fine di non farlo rovistare tra i rifiuti. Quando il randagio, affamato e ferito, si rassegna a dover morire di stenti, fa l'incontro del professor Filipp Filipoovič Preobraženskij.
    Lo stile ironico e canzonatorio provoca delle grandi risate amare; la satira è sottile, ma feroce.
    Si resta incollati alle pagine, trascinati dalla storia del Signor Pallinov.
    Signor Bulgakov, mi ha fatto innamorare!

    ha scritto il 

  • 2

    Eh, gli occhi sono fondamentali, sono come un barometro.

    Sgrunf. Non è il miglior modo per iniziare una recensione, nevvero? Eppure è questo ciò che è emerso dalla voce del cuore appena terminato il volume. Un grugnito.
    Se all’inizio la storia sembra gradev ...continua

    Sgrunf. Non è il miglior modo per iniziare una recensione, nevvero? Eppure è questo ciò che è emerso dalla voce del cuore appena terminato il volume. Un grugnito.
    Se all’inizio la storia sembra gradevole, addentrandosi diverrà sfacciatamente disgustosa e crudele. Bulgakov senz’altro scrisse “Cuori di cane” in un impeto di fantasia. Quella non è da mettere in discussione. Ci vuole una fervida immaginazione per mettere su carta una storia del genere. Ma scendere a patti con il ribrezzo non porta il lettore ad amarlo. Sapete cosa mi lascia perplesso? Il fatto che piaccia a tutti. Come sempre mi trovo controcorrente e fuori dal coro. Come fate ad appioppare cinque stelline a questo racconto? E, inoltre, mi spiegate dove sarebbe la comicità? Fu concepito come ribellione contro l’Unione Sovietica, una specie di satira ove lasciar fluire disprezzo in maniera velata. Da qui a dire che trattasi di una storia comica… ce ne vuole. Nondimeno importante è il fatto che per una persona come me (animalista, ndr) è orripilante e brutale.
    A volte si fa dell’assurdo un trascinante complice che termina con l’inserimento del libro fra i “capolavori” tetri, alla E. A. Poe per capirci. Non confondiamo il cattivo gusto con il macabro, per cortesia.
    Non discuto la penna di Михаил Афанасьевич Булгаков, ma l’orrore che ne scalfisce l’inchiostro.
    Mi dispiace: faticoso da leggere, insensato ed inenarrabile. L’unica cosa che voglio fare ora è lavarmi le mani…

    ha scritto il 

  • 4

    Il solito stile immaginifico di Bulgakov, qui non nello stato di grazia del "Maestro e Margherita" ma, comunque, di livello più che ottimo. le invenzioni sono effervescenti come pure la descrizione de ...continua

    Il solito stile immaginifico di Bulgakov, qui non nello stato di grazia del "Maestro e Margherita" ma, comunque, di livello più che ottimo. le invenzioni sono effervescenti come pure la descrizione della Russia post-rivoluzionaria, descritta con una satira graffiante e anti-sistema.
    E' ottimo anche come testo per capire l'atmosfera che ferveva nella Russia post rivoluzionaria, prima della normalizzazione staliniana

    ha scritto il 

  • 5

    Cuore di cane

    Chi é più "umano" l'uomo o il cane? L'autore permette di vedere il tutto dal punto di vista dell'animale mostrandoci le sue sensazioni e i suoi sentimenti. Il tutto é narrato nel classico stile russo ...continua

    Chi é più "umano" l'uomo o il cane? L'autore permette di vedere il tutto dal punto di vista dell'animale mostrandoci le sue sensazioni e i suoi sentimenti. Il tutto é narrato nel classico stile russo

    ha scritto il 

  • 4

    «Gli manca solo la parola», affermazione comune ai possessori di animali domestici, che siano cani, gatti o gerbilli; Bulgakov realizza il loro sogno, in questo splendido racconto scritto nel 1925 e p ...continua

    «Gli manca solo la parola», affermazione comune ai possessori di animali domestici, che siano cani, gatti o gerbilli; Bulgakov realizza il loro sogno, in questo splendido racconto scritto nel 1925 e pubblicato in Russia solo nel 1987 - complice la perestrojka.
    Pallino è un randagio alquanto singolare: pensa come un essere umano, ha delle idee politiche embrionali, sa leggere le insegne dei negozi moscoviti e ha una seria passione per il salame. Appunto con l'esca fragrante dell'insaccato, Pallino viene attirato a casa dell'eminente scienziato Filip Filipovič Preobraženskij e qui, dopo un periodo di ingrasso e civilizzazione - quanto ho riso! - si compie il suo destino: per mezzo di un intervento all'avanguardissima con sostituzione di ghiandole seminali e ipofisi prese da un cadavere umano caldo caldo, Pallino inizia il suo processo di antropomorfizzazione sino a trasformarsi in un uomo fatto e finito che si battezza Poligraf Poligrafovič Pallinov. Da qui in poi dovete leggerlo, perché, com'è facile immaginare, le cose non vanno esattamente per il verso giusto e il neonato Pallinov si rivela solo un uomo con abitudini da cane e una vigorosa propensione per la vodka e l'esproprio proletario.
    Chissà che voleva significare Bulgakov con questo racconto; sarà una critica alla scienza senza limiti, che svilisce gli esseri per diventare a sua volta creatrice, una science for the sake of science?Una critica ai menscevichi o ai bolscevichi - dei quali in effetti viene fatto un ritratto impietoso e patetico, o ancora una presa in giro del nuovo homo sovieticus. Potrà pure darsi tutto, incantesimo delle allegorie.
    Ma pur concedendo a ognuno il diritto di leggerci qualsiasi cosa, che sia pure la fine del mondo, non ho potuto fare a meno di corrugare le sopracciglia leggendo dei commenti dove vengono sfoderati delle affermazioni tristi e trite come "alcuni cani sono migliori di tanti uomini", "la natura è buona e perfetta sino a quando l'uomo non ci mette lo zampino". Concedete a Bulgakov l'intelligenza di mandare messaggi - se un messaggio c'è - un pizzico più interessanti e pregnanti. Incredibilmente il libro mi ha fatto riflettere su come il rapporto tra uomo e cane abbia preso un andazzo inquietante negli ultimi decenni; da fedele aiutante nel lavoro, nella caccia, nella difesa, e ovviamente come semplice animale da compagnia, il cane (e i gatti e i gerbilli) sono diventati delle tele indifese sulle quali proiettare le più disparate emozioni e qualità umane, in un processo di antropomorfizzazione che non giova a nessuno (se non alle industrie che s'ingrassano sulle stupidità umane) tanto meno ai nostri amici animali. Per non uscire fuori tema e sfruttare indegnamente Bulgakov per argomenti sì interessanti ma da rimandare per forza ad altre occasioni, concludo con un perentorio: attenti all'antropomorfismo! (e anche a chi offre del salame per strada, sia mai).

    ha scritto il 

  • 4

    Un cane viene trasformato in un uomo. un esperimento che va a sfidare le leggi naturali. Alla fine l'animale si rivelerà più umano dell'uomo e questo più bestia dell'animale. La scienza che si spinge ...continua

    Un cane viene trasformato in un uomo. un esperimento che va a sfidare le leggi naturali. Alla fine l'animale si rivelerà più umano dell'uomo e questo più bestia dell'animale. La scienza che si spinge troppo oltre e crea qualcosa che non riesce a controllare e a cui non è pronta, la critica attraverso un racconto satirico del proletariato e dell'alta borghesia in una Russia della Rivoluzione. Una lettura che mi ha stupita. Leggerò sicuramente altro dell'autore.

    ha scritto il 

  • 2

    Bulgakov è adorabile e con un humor micidiale ma, come al solito, non mi convince del tutto.
    Oggi però penso di aver incontrato Pallinov e mi sono innamorata.

    ha scritto il 

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