DAVID COPPERFIELD

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Publisher: AFHA

4.2
(3459)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , German , Italian , French , Swedish , Hungarian , Finnish , Japanese , Portuguese , Dutch , Polish

Isbn-10: A000162240 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Teens

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Book Description
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  • 4

    Ho trovato un amico

    Sono solita scrivere le mie recensioni basandomi sulle emozioni provate durante la lettura di un libro. A volte mi viene difficile trovare le parole giuste per descrivere il mio stato d'animo, altre v ...continue

    Sono solita scrivere le mie recensioni basandomi sulle emozioni provate durante la lettura di un libro. A volte mi viene difficile trovare le parole giuste per descrivere il mio stato d'animo, altre volte mi risulta più semplice. E questo è uno dei secondi casi. Io e David Copperfield non ci siamo piaciuti da subito, anzi, caro Trot, per la prima metà del romanzo non mi sei stato molto simpatico, eri un pò noioso e in alcuni punti pesante con le tue descrizioni. A metà della tua storia però, qualcosa è cambiato...siamo diventati amici. Sì, è questa la sensazione che ho provato, quella di ascoltare le confidenze di un mio conoscente intimo. Mi hai portato nel tuo mondo, ti sei messo a nudo aprendomi il tuo cuore e grazie a te ho conosciuto personaggi diversi, tutti caratterizzati perfettamente nella loro descrizione sia fisica che soprattutto morale. Ho apprezzato molto la tua crescita interiore, le emozioni del tuo "cuore in disordine" che finalmente alla fine trova l'ordine dei sentimenti che avevo sperato fin dall'inizio! Mi hai fatto commuovere e sorridere e alla fine, grazie a te, ho guardato meglio in me stessa. Trovo questo romanzo un bel libro di formazione che avrei voluto leggere prima dei 40 anni attuali, ma non si è mai troppo grandi per crescere e trovare interessanti spunti di riflessione. Ora, signorino Davy, non sei più sul mio comodino ad aspettarmi tutte le sere...e un pò mi manchi.

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  • 4

    un bel viaggio.

    Un classico, non avvincente per colpi di scena, ma coinvolgente per la poesia che accompagna la vita di Dave e che ti fa rivivere nella propria.

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  • 5

    Dickens è fichissimo, E in audiolibro, poi...!

    Non l'ho letto, ma ascoltato leggere. Audiolibrato.
    E mi è piaciuto un sacco.
    Lasciamo da parte le cadute moraleggianti, e certi discorsi che, insomma...vanno contestualizzati, Dickens mica scrive nel ...continue

    Non l'ho letto, ma ascoltato leggere. Audiolibrato.
    E mi è piaciuto un sacco.
    Lasciamo da parte le cadute moraleggianti, e certi discorsi che, insomma...vanno contestualizzati, Dickens mica scrive nel 2016, d'altronde.
    E' un romanzo piacevolissimo, con certi sprazzi di ironia che non ti aspetti, deliziosi!

    said on 

  • 4

    Capisco molto bene di essere banale nel proclamare questo romanzo bellissimo, ma quando c’è la bellezza nessuna parola o frase è mai all’altezza di descriverla. Devo dire che sono arrivata persino a v ...continue

    Capisco molto bene di essere banale nel proclamare questo romanzo bellissimo, ma quando c’è la bellezza nessuna parola o frase è mai all’altezza di descriverla. Devo dire che sono arrivata persino a versare delle lacrime in parecchi punti della storia, cosa che non mi aspettavo minimamente, per come sono fatta. Non so, è come se Dickens descrivesse un’umanità ormai persa, sfortunatamente solo nel bene, e invece ben presente ancora nel male…un’umanità capace di essere bella (Agnes) o di compiere errori in buona fede e per ingenuità (Micawber), di risplendere pur in tutti i suoi limiti (Dora), di essere tenace e genuina (Traddles), di espiare le proprie colpe elevando se stessa (Emily), di amare e onorare senza se e senza ma (Ham, Mr. Peggotty). E una capace di perdere la via e svilire le sue potenziali ottime qualità (Steerforth), una che trasforma l’amore e la passione in odio, finendo per consumare se stessa (Rosa Dartle), una che pecca per smisurato orgolio (Mrs. Steerforth), una che crede che gli svantaggi patiti nella vita l’autorizzino a complottare nell’ombra distruggendo la felicità altrui (Uriah Heep). E ancora molto altro. Nessuno di questi personaggi si può dimenticare facilmente…vivranno per sempre nella mia coscienza (e, spero, nella coscienza di quante più persone possibile fino alla fine dei tempi). E’ anche un libro che ha stimolato molte importanti riflessioni, ad esempio sul destino, sulle scelte, sui matrimoni, sull’amicizia…davvero imperdibile.
    Per voler tacere, poi, dello stile…pieno, corposo, elegante senza essere affatto pesante. E infine, la profonda ironia con la quale Dickens tratteggia i suoi personaggi (quasi tutti! Ma i più irresistibili sono i coniugi Micawber, Traddles coi suoi capelli ritti in testa, la zia Betsey Trotwood con il suo carattere brusco, Mr. Dick con Carlo I che gli entra sempre in testa, il cagnolino Jip…non si può proprio descrivere quale gioia provochi la lettura di questo romanzo, come scaldi il cuore seguire le vicende di questi meravigliosi personaggi, come l’animo soffra nel leggere dei lutti e frema nel condividere le gioie, quasi come se fossero nostre.

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  • 4

    Ci sono autori capaci di creazioni indimenticabili, che fanno soffrire, riflettere, ridere e che permettono di immedesimarsi nei loro personaggi come pochi altri hanno saputo fare nella storia della l ...continue

    Ci sono autori capaci di creazioni indimenticabili, che fanno soffrire, riflettere, ridere e che permettono di immedesimarsi nei loro personaggi come pochi altri hanno saputo fare nella storia della letteratura. Charles Dickens non può non essere inserito in questa cerchia ristretta, perché ogni suo romanzo è un concentrato di vitalità, un racconto di una vita straordinaria e al contempo profondamente umana. Il protagonista David si racconta retrospettivamente. Le sue sofferenze di orfano per via di una madre debole e vittima di un patrigno tirannico. La vita dura del collegio. La serenità accanto alla formidabile zia Betsey. Le peripezie della vita londinese. L'amore per una donna vanesia, e infine quello per una ragazza con cui era destinato a vivere fin dal principio, perché per Dickens è giusto che le anime affini debbano ritrovarsi. Certo vi sono anche delle pecche, un moralismo un po' troppo antico, la visione della donna ideale come "angelo del focolare" e talvolta dei colpi di scena così artificiosi da far irritare il lettore. Ma Dickens è anche questo, e noi non possiamo che scivolare nella storia, facendo il tifo per il piccolo David, e gioire infine per la sua serenità, conquistata con tanto dolore e dopo tanti sbagli. E non è questo profondamente umano? L'autore ci ha regalato un viaggio nella vita di un uomo, seppure lontano da noi nel tempo, e chi vuole sa ritrovare un po' di se stesso nelle pagine in cui c'è una cupa tristezza e in quelle dove la felicità tanto attesa arriva finalmente a riscaldarci.

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  • 5

    Troppo spesso mi capita di leggere dei romanzi un pò per inerzia e di non vedere l'ora di finirli per passare ad altro. Con questo non succede perchè fin dalle prime pagine si avverte di avere tra le ...continue

    Troppo spesso mi capita di leggere dei romanzi un pò per inerzia e di non vedere l'ora di finirli per passare ad altro. Con questo non succede perchè fin dalle prime pagine si avverte di avere tra le mani Il Romanzo con la R maiuscola. Un romanzo di formazione, una storia bellissima, personaggi cui ti affezioni ... Che peccato finirlo! Meno male che Dickens ha scritto tanto altro e che io devo ancora scoprirlo!

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  • 4

    Une vero piacere leggerlo, come non lo avessi fatto prima, non so. Se posso un confronto, non lo farei con Balzac, ma con Hugo. Personaggi a tutto tondo

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