Dangerous Visions

Di

Editore: Mondadori

3.9
(33)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 552 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804350830 | Isbn-13: 9788804350835 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Dangerous Visions è lo spartiacque tra la fantascienza antica e quella moderna; è un libro acclamatissimo, la cui fama ha indotto qualcuno a definirla - a ragione - la più famosa antologia di questo genere letterario. In essa, elegantemente presentati da Isaac Asimov, Harlan Ellison e dai rispettivi autori, il lettore trova ben trentadue racconti contraddistinti non solo dalla massima originalità, ma anche da un gusto spiccato della provocazione e dell'audacia. Per molti anni vari editori italiani hanno tentato di assicurarsene i diritti, ma per una complicata serie di circostante anche le migliori intenzioni si sono dovute arrestare di fronte alle difficoltà contrattuali. E' con orgoglio quindi, che la Mondadori offre ai suoi lettori la prima edizione della più controversa, amata e lodata raccolta di fantascienza al mondo, quella che ha infranto definitivamente i vecchi tabù del genere e ha presentato al pubblico la grande fantascienza che oggi siamo abituati a leggere, nelle sue espressioni migliori. Un testo che ha fatto scuola e che era giusto mettere finalmente a disposizione anche del lettore italiano.
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  • 5

    Not Safe For Ignorance

    Sono passati davvero tanti, troppi anni da quando questa antologia ha visto la stampa negli USA per la prima volta, e ci sarebbe da riflettere sul fatto che in Italia sia stata tradotta solo nel 1991, ...continua

    Sono passati davvero tanti, troppi anni da quando questa antologia ha visto la stampa negli USA per la prima volta, e ci sarebbe da riflettere sul fatto che in Italia sia stata tradotta solo nel 1991, se non erro, ma non sono qui per parlare di miserie...
    E' inevitabile, anche banale, constatare come la carica dissacrante e di rottura dei racconti contenuti nell'opera, tutti fortemente voluti dal curatore, sia stata ampiamente disinnescata dal tempo e dall'evoluzione, sia del genere, sia dell'intera letteratura. Non dobbiamo dimenticare però che parliamo di un'antologia edita nel dorato decennio dei Sixties, forse il più importante di tutto il ventesimo secolo. I racconti possono piacere o meno, centrare il bersaglio o mancarlo del tutto, ma al di là dell'indubbia loro qualità ritengo importante fissare alcuni punti fermi:
    - alcuni temi la SF non li considerava proprio, prima di allora, ed è importante collocare "Dangerous Visions" proprio nel momento storico in cui la SF veniva conquistata dalla New Wave, dallo "spazio interiore" e dal prorompere di tematiche sociali, psicologiche e fortemente politiche in mezzo ad astronavi e invasioni aliene;
    - la lingua originale restituisce a molti degli autori presenti la reale qualità della loro scrittura, l'impronta personale dello stile e un livello letterario decisamente superiore, basti pensare a Fritz Leiber solo per citarne uno;
    - Harlan Hallison rimane una figura controversa, ma nessuno può dubitare delle sue capacità affabulatorie e del suo impegno nell'aver voluto un monumento del genere, al di là del fatto che le lodi sperticate all'autore contenute in ogni (logorroica) introduzione lo fanno assomigliare a un Vincenzo Mollica della SF: ogni autore è bravissimo, bellissimo, unico, spettacolare, ecc. ecc....
    In conclusione: per capire l'evoluzione del genere, di qua prima o poi bisogna passare.

    ha scritto il 

  • 5

    Non manca nulla

    Serve la ovvia (ma non per tutti) chiave di lettura.
    I racconti risalgono ad un periodo nel quale tante cose oggi sono scontate e normali, e quindi qualcosa può suonare datato. Come per tutte le racco ...continua

    Serve la ovvia (ma non per tutti) chiave di lettura.
    I racconti risalgono ad un periodo nel quale tante cose oggi sono scontate e normali, e quindi qualcosa può suonare datato. Come per tutte le raccolte, qualcosa mi è piaciuto e qualcosa no.

    ha scritto il 

  • 2

    Almeno non commentarle...

    E' vero, questa antologia segna lo spartiacque tra la fantascienza classica e quella moderna. ma chiamarle visioni pericolose è proprio un'americanata che solo un presuntuoso pallone gonfiato come Har ...continua

    E' vero, questa antologia segna lo spartiacque tra la fantascienza classica e quella moderna. ma chiamarle visioni pericolose è proprio un'americanata che solo un presuntuoso pallone gonfiato come Harlan Ellison, all'epoca già a corto di idee, poteva fare.

    Alcune storie non sono male, ma il commento di ellison che continuamente fà della fanfara e si auto-loda mi riesce assolutamente insopportabile. Overhyped. E datato.

    ha scritto il 

  • 5

    La più bella antologia della fantascienza pubblicata in Italia.
    32 grandi autori lanciano il genere nell'iperspazio di un nuovo modo di esprimere sogni e visioni d'Infinito, per arrivare davvero dove n ...continua

    La più bella antologia della fantascienza pubblicata in Italia.
    32 grandi autori lanciano il genere nell'iperspazio di un nuovo modo di esprimere sogni e visioni d'Infinito, per arrivare davvero dove nessuno si era mai spinto.
    Dagli abissi siderali fino al vuoto dell'anima, un viaggio senza ritorno, un'odissea allucinante tra varie tematiche scottanti.
    Inoltre la presenza di una prefazione e di un racconto capolavoro del grande Harlan Hellison, autore assai difficilmente reperibile nel Bel Paese se non in diverse antologie.
    Un capolavoro che ogni appassionato dovrebbe avere e un buon inizio per coloro che vorrebbero accostarsi a una SF adulta e consapevole.

    ha scritto il