David Copperfield

Di

Editore: Euromeeting Italiana / Mediasat Group

4.2
(3449)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 648 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Ungherese , Finlandese , Giapponese , Portoghese , Olandese , Polacco

Isbn-10: A000015260 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Cofanetto , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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Descrizione del libro
Il piccolo David, orfano del padre, trascorre felicemente l'infanzia con la madre e la governante che gli vogliono molto bene. La madre si risposa con Mr. Murdstone, un uomo meschino che tratta il figliastro con durezza. Incapace di difendere il proprio figlio, la mamma muore di dolore. Il ragazzo viene mandato in collegio dove subisce angherie e maltrattamenti. Sfinito e deciso a non subire ancora, fugge a piedi da Londra e raggiunge a Dover la zia Betsy che gli darà protezione e gli consentirà di proseguire gli studi. Si affermerà come scrittore e non sarà ingrato con gli amici che lo hanno aiutato. Romanzo di ispirazione autobiografica David Copperfield è considerato il capolavoro di Dickens e la traduzione italiana di Cesare Pavese è certamente la più bella e famosa.
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  • 5

    Dickens è fichissimo, E in audiolibro, poi...!

    Non l'ho letto, ma ascoltato leggere. Audiolibrato.
    E mi è piaciuto un sacco.
    Lasciamo da parte le cadute moraleggianti, e certi discorsi che, insomma...vanno contestualizzati, Dickens mica scrive nel ...continua

    Non l'ho letto, ma ascoltato leggere. Audiolibrato.
    E mi è piaciuto un sacco.
    Lasciamo da parte le cadute moraleggianti, e certi discorsi che, insomma...vanno contestualizzati, Dickens mica scrive nel 2016, d'altronde.
    E' un romanzo piacevolissimo, con certi sprazzi di ironia che non ti aspetti, deliziosi!

    ha scritto il 

  • 4

    Capisco molto bene di essere banale nel proclamare questo romanzo bellissimo, ma quando c’è la bellezza nessuna parola o frase è mai all’altezza di descriverla. Devo dire che sono arrivata persino a v ...continua

    Capisco molto bene di essere banale nel proclamare questo romanzo bellissimo, ma quando c’è la bellezza nessuna parola o frase è mai all’altezza di descriverla. Devo dire che sono arrivata persino a versare delle lacrime in parecchi punti della storia, cosa che non mi aspettavo minimamente, per come sono fatta. Non so, è come se Dickens descrivesse un’umanità ormai persa, sfortunatamente solo nel bene, e invece ben presente ancora nel male…un’umanità capace di essere bella (Agnes) o di compiere errori in buona fede e per ingenuità (Micawber), di risplendere pur in tutti i suoi limiti (Dora), di essere tenace e genuina (Traddles), di espiare le proprie colpe elevando se stessa (Emily), di amare e onorare senza se e senza ma (Ham, Mr. Peggotty). E una capace di perdere la via e svilire le sue potenziali ottime qualità (Steerforth), una che trasforma l’amore e la passione in odio, finendo per consumare se stessa (Rosa Dartle), una che pecca per smisurato orgolio (Mrs. Steerforth), una che crede che gli svantaggi patiti nella vita l’autorizzino a complottare nell’ombra distruggendo la felicità altrui (Uriah Heep). E ancora molto altro. Nessuno di questi personaggi si può dimenticare facilmente…vivranno per sempre nella mia coscienza (e, spero, nella coscienza di quante più persone possibile fino alla fine dei tempi). E’ anche un libro che ha stimolato molte importanti riflessioni, ad esempio sul destino, sulle scelte, sui matrimoni, sull’amicizia…davvero imperdibile.
    Per voler tacere, poi, dello stile…pieno, corposo, elegante senza essere affatto pesante. E infine, la profonda ironia con la quale Dickens tratteggia i suoi personaggi (quasi tutti! Ma i più irresistibili sono i coniugi Micawber, Traddles coi suoi capelli ritti in testa, la zia Betsey Trotwood con il suo carattere brusco, Mr. Dick con Carlo I che gli entra sempre in testa, il cagnolino Jip…non si può proprio descrivere quale gioia provochi la lettura di questo romanzo, come scaldi il cuore seguire le vicende di questi meravigliosi personaggi, come l’animo soffra nel leggere dei lutti e frema nel condividere le gioie, quasi come se fossero nostre.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono autori capaci di creazioni indimenticabili, che fanno soffrire, riflettere, ridere e che permettono di immedesimarsi nei loro personaggi come pochi altri hanno saputo fare nella storia della l ...continua

    Ci sono autori capaci di creazioni indimenticabili, che fanno soffrire, riflettere, ridere e che permettono di immedesimarsi nei loro personaggi come pochi altri hanno saputo fare nella storia della letteratura. Charles Dickens non può non essere inserito in questa cerchia ristretta, perché ogni suo romanzo è un concentrato di vitalità, un racconto di una vita straordinaria e al contempo profondamente umana. Il protagonista David si racconta retrospettivamente. Le sue sofferenze di orfano per via di una madre debole e vittima di un patrigno tirannico. La vita dura del collegio. La serenità accanto alla formidabile zia Betsey. Le peripezie della vita londinese. L'amore per una donna vanesia, e infine quello per una ragazza con cui era destinato a vivere fin dal principio, perché per Dickens è giusto che le anime affini debbano ritrovarsi. Certo vi sono anche delle pecche, un moralismo un po' troppo antico, la visione della donna ideale come "angelo del focolare" e talvolta dei colpi di scena così artificiosi da far irritare il lettore. Ma Dickens è anche questo, e noi non possiamo che scivolare nella storia, facendo il tifo per il piccolo David, e gioire infine per la sua serenità, conquistata con tanto dolore e dopo tanti sbagli. E non è questo profondamente umano? L'autore ci ha regalato un viaggio nella vita di un uomo, seppure lontano da noi nel tempo, e chi vuole sa ritrovare un po' di se stesso nelle pagine in cui c'è una cupa tristezza e in quelle dove la felicità tanto attesa arriva finalmente a riscaldarci.

    ha scritto il 

  • 5

    Troppo spesso mi capita di leggere dei romanzi un pò per inerzia e di non vedere l'ora di finirli per passare ad altro. Con questo non succede perchè fin dalle prime pagine si avverte di avere tra le ...continua

    Troppo spesso mi capita di leggere dei romanzi un pò per inerzia e di non vedere l'ora di finirli per passare ad altro. Con questo non succede perchè fin dalle prime pagine si avverte di avere tra le mani Il Romanzo con la R maiuscola. Un romanzo di formazione, una storia bellissima, personaggi cui ti affezioni ... Che peccato finirlo! Meno male che Dickens ha scritto tanto altro e che io devo ancora scoprirlo!

    ha scritto il 

  • 5

    Una luce brilla sul mio cammino

    Credo sia il miglior libro che ho letto,anche se ultimamente sono indecisa,paradossale,con lo straniero di Camus. Ma perché? Perché è commovente,profondo,perché lascia intravedere la speranza anche qu ...continua

    Credo sia il miglior libro che ho letto,anche se ultimamente sono indecisa,paradossale,con lo straniero di Camus. Ma perché? Perché è commovente,profondo,perché lascia intravedere la speranza anche quando lo sconforto può essere massimo e la disperazione sembra opprimente ,perché insegna che le apparenze ingannano,e perché mi ha reso meno cinica.
    Da leggere possibilmente durante gli anni del liceo!

    ha scritto il 

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