De god van kleine dingen

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3.9
(4443)

Language: Nederlands | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Greek , Norwegian , Portuguese , Danish , Polish

Isbn-10: 9053335560 | Isbn-13: 9789053335567 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 3

    “Basta un solo giorno a cambiare radicalmente una vita”: un messaggio drammatico e importante, ribadito con enfasi fin eccessiva dalla scrittrice indiana in questo libro di denuncia, a tratti faticoso ...doorgaan

    “Basta un solo giorno a cambiare radicalmente una vita”: un messaggio drammatico e importante, ribadito con enfasi fin eccessiva dalla scrittrice indiana in questo libro di denuncia, a tratti faticoso e prolisso, ma che lascia il segno.

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  • 1

    storia di una famiglia indiana , tra passato e presente , tra tante contraddizioni di questa soscietà .lhotrovato pesante , con flash back che fanno perdere il filo dela storia , a volte contorto e ...doorgaan

    storia di una famiglia indiana , tra passato e presente , tra tante contraddizioni di questa soscietà .lhotrovato pesante , con flash back che fanno perdere il filo dela storia , a volte contorto e prolisso

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  • 5

    Il mondo di Ayemenem

    Con la descrizione di "piccole cose", dettagli sfuggenti, la scrittrice dimostra un'abilità particolare nell' entrare nel mondo di ogni personaggio, rimbalzando da un punto di vista all'altro, attrave ...doorgaan

    Con la descrizione di "piccole cose", dettagli sfuggenti, la scrittrice dimostra un'abilità particolare nell' entrare nel mondo di ogni personaggio, rimbalzando da un punto di vista all'altro, attraverso il tempo, e costruendo così una storia nitidissima in un modo tutto particolare, a metà tra un ricordo e uno "stream of conciousness". La storia è diventata mia, come se ogni momento l'avessi vissuto io stessa: sentivo l'acqua del fiume, ero l'angoscia di Estha, la vergogna di Rahel, il desiderio di Ammu e la passione di Velutha; sentivo l'odore delle conserve, preparavo la confettura illegale di banane, al punto che, dopo l'ultima pagina, mi sono chiesta dove fossero finiti quel mondo e quella storia così triste e vera.

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  • 5

    E' un libro che amo e nonostante lo lessi anni fa, ancora ne conservo le emozioni. Insegna ad amare l'India nonostante tutte le sue contraddizioni.

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  • 3

    Innanzitutto è d’obbligo precisare che il romanzo non racconta solo la storia di una donna, Anmu, ma s’incastra con le vite di una lunga serie di personaggi e della stessa India in cui le vicende si s ...doorgaan

    Innanzitutto è d’obbligo precisare che il romanzo non racconta solo la storia di una donna, Anmu, ma s’incastra con le vite di una lunga serie di personaggi e della stessa India in cui le vicende si svolgono. Proprio per questo, a primo impatto, “Il dio delle piccole cose” non è affatto un libro semplice da leggere. La storia ruota attorno a un evento ben preciso e a una protagonista riconosciuta, ma per meglio definire il ruolo e la personalità di ogni personaggio la narrazione è un continuo susseguirsi di sbalzi tra la biografia di uno e dell’altro e tra presente e passato. Troviamo quindi tante storie una dentro l’altra. Da una parte ciò ha reso la lettura intrigante, dall’altra è progressivamente diventato pesante da sopportare e ha interrotto la narrazione principale.

    Indubbiamente è uno di quei libri che difficilmente si scordano con il passare del tempo, sia per lo stile pesante che per i contenuti forti.

    Le descrizioni sono infatti lunghe e dettagliate, spesso ripetitive, a mio parere alcune anche superflue e che invece di tenere col fiato sospeso annoiano e basta

    I temi trattati non sono facili: morte, adulterio, incesto, stupro, violenza. L’autrice non risparmia dettagli macabri e le va il merito di riuscire a suscitare emozioni verso gli eventi come per i personaggi, entrambi estremamente realistici e drammatici.

    Non è chiaro che cosa Arundathi Roy volesse ottenere con questo libro, se una storia capace di emozionare o essenzialmente la testimonianza di un’epoca. Fatto sta che Rahel, Esta, Anmu, Velutha, Sophie Mol, Baby Kochamma e tutti gli altri sono personaggi che restano attaccati alla pelle del lettore, una sensazione piacevole quanto fastidiosa. “Il dio delle piccole cose” è probabilmente una delle letture che chiunque dovrebbe provare almeno una volta, ma che difficilmente sarei tentata di ripetere

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  • 3

    Non so come parlare di questo libro, nel senso che se non avessi letto prima la trama non avrei saputo dire a caldo nulla a riguardo. E proprio perchè ci ho messo un pò a capire la storia e la struttu ...doorgaan

    Non so come parlare di questo libro, nel senso che se non avessi letto prima la trama non avrei saputo dire a caldo nulla a riguardo. E proprio perchè ci ho messo un pò a capire la storia e la struttura del libro preferisco raccontare subito le mie impressioni prima che svaniscono. Con questo non voglio dire che è un libro brutto o che non mi è paiciuto ma è un libro molto particolare e difficile da leggere.

    Ma partiamo dall'inizio: il libro narra la storia di una grande famiglia indiana raccontata dagli occhi dei due discendenti (due gemelli): la storia comincia con l'arrivo in India di una loro cugina insieme alla sua mamma e tutta la famiglia è in forte trepidazione per il loro arrivo, solo i due gemelli non sembrano tanto felici di questo evento.
    Attraverso la percezione dei due gemelli noi veniamo a conoscenza di quella che è la vera protagonista della storia secondo me, cioè la loro mamma (Ammu), una donna fragile e triste, con un divorzio alle spalle, divorzio dove in un paese come l'India viene visto come una umiliazione. Da qui la storia inizia ad essere triste, drammatica e molto difficile da leggere per vari motivi:
    1. l'autrice racconta la storia in maniera diversa, nel senso che non utilizza il classico schema dove si parte da a e si finisce con b, ma prende la storia, la destruttura cambiando l'ordine temporale della narrazione e quindi con una serie di flashback torna avanti e indietro nel racconto in una maniera molto veloce e quindi noi ci troviamo continuamente confusi da questo stile narrativo.
    2. il romanzo è principalmente un romanzo storico non solo perchè racconta la storia di una famiglia ma apre anche uno spaccato sulla storia dell'india, la quale se non si conosce bene risulta difficle da capire.
    Io non l'ho trovato brutto ma ho fatto molta fatica a seguire l'intera storia e non nego che mi sono trovata a rileggere più di una volta i capitoli per riuscire ad andare avanti perchè letti così in maniera tranquilla sembrano non avere senso.
    Non voglio dare un voto basso ma proprio perchè l'ho trovato complicato e faticoso da leggere dò 3 stelline.

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  • 4

    E' un libro struggente, di una tristezza infinita, carico come lo è l'aria di umidità prima del monsone in India. Non è una lettura facile, sia per i contenuti, sia per la forma, in quanto la scrittur ...doorgaan

    E' un libro struggente, di una tristezza infinita, carico come lo è l'aria di umidità prima del monsone in India. Non è una lettura facile, sia per i contenuti, sia per la forma, in quanto la scrittura è frammentata, con continui flashback che a volte disorientano (ogni volta che inizia un paragrafo non sai mai a quale fase della vita dei protagonisti si stia riferendo), frammenti in lingua malayalam, ecc. Una volta fatta l'abitudine a questo stile, ho apprezzato comunque molto i dettagli sulla vita quotidiana in India, i riferimenti alle infinite miserie, contraddizione e prevaricazioni sociali e di genere, ma anche alla ricchezza dei paesaggi e della cultura. La storia dicevo è tragica, tristissima, e lascia un forte sentimento di angoscia, perché i protagonisti e le prime vittime sono bambini, i due gemelli Rahel e Estha e la loro cugina inglese Sophie, ma non le uniche. Ad essere annientata è la fiducia in chi ci è caro e l'amore stesso. Le vite appaiono appese in maniera precaria ad un filo, in balia di leggi e convenzioni sociali così pesanti da recidere quel filo al minimo accenno di movimento. A suo modo molto bello, ma da leggere in un momento di serenità interiore.

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  • 4

    Una seconda sensazione

    Il testo si è rivelato una piacevole sorpresa, anche ad una seconda lettura. Inizialmente si ha la sensazione di un libro che spiazza, in particolare nelle prime pagine, per la prosa semplice ma al te ...doorgaan

    Il testo si è rivelato una piacevole sorpresa, anche ad una seconda lettura. Inizialmente si ha la sensazione di un libro che spiazza, in particolare nelle prime pagine, per la prosa semplice ma al tempo stesso complicata dalle espressioni riportate direttamente dalla mente dei bambini-ragazzi protagonisti della storia. Nel principio non è facile seguire l'azione e riconoscere bene tutti i personaggi e i loro legami di parentela, quindi credo sia un romanzo da leggere con attenzione e se possibile rileggere una seconda volta come io ho fatto. La freschezza con la quale l'autrice descrive le spensierate giornate dei piccoli gemelli non riesce a togliere l'alone di angoscia provocato dai tanti piccoli drammi che si susseguono all'interno di questa famiglia borghese del Kerala, che alla fine sarà rovinata da un concatenarsi di tragedie. L'autrice è brava ad alternare passato e presente e descrive anche gli eventi più orribili con il linguaggio dei bambini, sempre alla ricerca di una spiegazione, anche di fronte al mistero della morte, o della vita. Infine la parte terminale si arricchisce di suspence quasi giallistica e ogni cosa acquisisce il suo senso, in un mondo, quello degli uomini, che troppo spesso non ne ha. Sembra scritto come se i ricordi di una vita intera debbano essere strizzati dentro le 300 pagine della narrazione, e quindi ne risulta una lettura strabordante, grassa e succosa, mai banale, con tanto materiale e con molti dialoghi interiori mischiati liberamente a descrizioni oggettive, immagini che restano dentro di te come se le avessi viste con i tuoi stessi occhi, e parte della narrazione diventa inevitabilmente tua.

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  • 2

    Che liberazione !

    Finalmente ho terminato di leggerlo. Un libro scritto in una maniera assurda. Mai fatta così tanta fatica nel portare avanti una lettura

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  • 4

    Le sensazioni di lettura sono state quelle di una persona stesa sul lettino dal proprio psicanalista che racconta la propria vita, le proprie angosce, in dissertazioni prive di temporalità consequenzi ...doorgaan

    Le sensazioni di lettura sono state quelle di una persona stesa sul lettino dal proprio psicanalista che racconta la propria vita, le proprie angosce, in dissertazioni prive di temporalità consequenziale. Giungo alla fine e scopro una storia d'amore attraverso gli occhi di due gemelli e della loro famiglia per niente banale che entra in contrasto con i modi di pensare della civiltà indiana. La chiave di lettura è l'ingiustizia che segna quasi tutti i protagonisti nel corso della narrazione in un affresco deprimente di una grande nazione asiatica negli anni sessanta.

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