De la terra a la lluna

Per

Editor: Editorial Selecta

3.8
(886)

Language: Català | Number of Pàgines: | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , French , Italian , German , Dutch , Danish , Portuguese

Isbn-10: A000194292 | Data publicació: 

Translator: Jordi Ribot i Rius

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descripció del llibre
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  • 2

    Numeri, numeri, numeri...

    Non è stato, purtroppo, tra i miei preferiti di Verne. Per il mio gusto personale ci sono troppe nozioni logistiche, calcoli, stime numeriche, ecc...che spezzano letteralmente il concetto di avventura ...continua

    Non è stato, purtroppo, tra i miei preferiti di Verne. Per il mio gusto personale ci sono troppe nozioni logistiche, calcoli, stime numeriche, ecc...che spezzano letteralmente il concetto di avventura e di narratività. Il libro inizia a diventare interessante dalla metà in poi, ma prima ho davvero fatto fatica e ammetto di aver saltato qualche pagina.

    dit a 

  • 2

    nel romanzo viene citato Edgar Allan Poe. ora nella mia ignoranza pensavo, prima di leggere poe, che verne fosse il padre della "fantascienza", poi ho letto poe e mi è stata fatta notare, in un commen ...continua

    nel romanzo viene citato Edgar Allan Poe. ora nella mia ignoranza pensavo, prima di leggere poe, che verne fosse il padre della "fantascienza", poi ho letto poe e mi è stata fatta notare, in un commento alla mia recensione di poe, la mia ignoranza. ora io so di essere ignorante, ma spero di poter evitare ad altri la mia stessa ignoranza. in questo romanzo nel secondo capitolo è citato un racconto di poe. il racconto si chiama: l'incomparabile avventura di un certo hans pfaal. in questo racconto il protagonista dopo essersi liberato di tre suoi creditori, sfugge alla pena fuggendo sulla luna. una vera ispirazione per i romanzi visionari di verne. spero possiate imparare dalla mia ignoranza e dalle mie brutte figure.
    detto questo ecco la recensione del libro.
    al momento capitolo III e capitolo IV un pò noiosi. capisco che bisogna dare qualche nozione, ma addirittura due capitoli... troppo.
    lo sto trovando un pò noioso. rispetto a L'isola misteriosa, questo libro non mi sta emozionando... mi rendo conto che si debba arrivare alla luna e che quindi bisogna raccontare l'iter, ma niente mi sta annoiando. forse è perchè ho letto il racconto di Poe, non ve lo so dire, ma questo libro non mi sta piacendo

    dit a 

  • 4

    Grande fantascienza dal sapore pioneristico

    Come mi piace questo libro!

    Verne riesce a raccontare storie semplici ma che sono affascinanti per i lettori di tutte le età: come non farsi conquistare dal sogno di andare sulla Luna? Ed è impressio ...continua

    Come mi piace questo libro!

    Verne riesce a raccontare storie semplici ma che sono affascinanti per i lettori di tutte le età: come non farsi conquistare dal sogno di andare sulla Luna? Ed è impressionante la preparazione tecnica e scientifica che ha evidentemente accumulato per scrivere il libro: i più avanzati concetti di astronomia assieme alle nozioni più precise che si potevano trovare all'epoca, il tutto servito al lettore in uno stile sempre semplice e mai pedante. Sarebbe grandioso che i nostri insegnanti fossero tutti come lui!

    Non do il punteggio massimo perché, nonostante tutto, la fantascienza invecchia e alcune trovate diventano involontariamente comiche. Ma resta un grande libro.

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  • 0

    Avevo provato a leggerlo qualche mese fa.
    Solo una decina di pagine, un centinaio di sbadigli.
    Un epub di pubblico dominio, integrale e con traduzione ottocentesca.
    [Imperrocchè]

    L’ho ripreso, e l’ho ...continua

    Avevo provato a leggerlo qualche mese fa.
    Solo una decina di pagine, un centinaio di sbadigli.
    Un epub di pubblico dominio, integrale e con traduzione ottocentesca.
    [Imperrocchè]

    L’ho ripreso, e l’ho letto comunque sbuffando, che oltre alla pesantezza del linguaggio, ci sono capitoli e capitoli zeppi di roba di cui non capisco niente - balistica, astronomia, fisica, calcoli e scienza dei materiali – che mi ammorba anche a distanze siderali.
    Malgrado il mio appallamento, riconosco che Verne non avrebbe potuto fare altrimenti.
    Le pignole descrizione di studi e preparativi sono funzionali alla storia: anche Astolfo era andato sulla luna, ma certo il suo allunaggio non era “fantascienza” .

    L’idea del viaggio verso la luna nasce dal presidente del Gun-Club, mister Barbicane.
    (Barbicane: ouverture dans le mur d’une forteresse pour permettre l’envoi de projectiles)
    La mancanza di guerre in cui far piroettare revolver, pistole fucili e cannoni, produce negli arma-fondai del Gun-Club , irriducibili appassionati di armi da fuoco pur rimanendo, per esperienza diretta della guerra, cionchi cecati e ammaccati - un grande scoramento, sicchè il presidente propone ai soci uno sparo di dimensioni inaudite: il lancio di una palla di cannone fino alla luna.
    Entusiasmo e acclamazione.
    (la fissa delle armi agli americani non è ancora passata)
    Barbicane sovrintende la costruzione di un cannone smisurato, da interrare nei pressi di Tampa, in Florida, che sparerà un gigantesco proiettile nel momento in cui la Luna avrà raggiunto il punto più vicino alla Terra.
    La comparsa di un aitante francese – oibò, un francese – Michele Ardan, che si propone come astronauta antelitteram, complica l’impresa.
    Alla fine sono in tre – Ardan, Barbicane e il suo ex avversario - a prendere posto nell’interno del proiettile insieme a sementi, vanghe, picconi, viveri e naturalmente fucili, poiché i temerari sono convinti, una volta atterrati sul suolo lunare, di trovare genti, animali, acqua e soprattutto aria.

    Dalla terra alla luna non è il romanzo di Verne che ho preferito, tuttavia non ho potuto fare a meno di pensare quanto ci sia andato vicino a ciò che davvero è successo 100 anni dopo, non tanto per l’assonanza navicella spaziale/proiettile e razzo/cannone, quanto per l’idea della conquista della luna come alternativa alla guerra.

    Verne tra le maglie della sua sfrigolante immaginazione aveva il filo d’oro della chiaroveggenza.

    dit a 

  • 2

    PEGGIORE

    L’unico di Verne mai letto in gioventù. E dopo averlo letto devo dire che ho fatto bene, una noia mortale. Io amo la fisica ma 4 o 5 capitoli di balistica non li ho retti proprio. Anche la storia in s ...continua

    L’unico di Verne mai letto in gioventù. E dopo averlo letto devo dire che ho fatto bene, una noia mortale. Io amo la fisica ma 4 o 5 capitoli di balistica non li ho retti proprio. Anche la storia in se poteva essere raccontata meglio. Che dire … il peggior Verne.

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  • 3

    Da contestualizzare nell'anno in cui è stato scritto. Buon libro in cui "perdersi" per qualche giorno, con leggerezza. Di lettura facile con modesto trasporto. Mi aspettavo qualcosa di più, forse non ...continua

    Da contestualizzare nell'anno in cui è stato scritto. Buon libro in cui "perdersi" per qualche giorno, con leggerezza. Di lettura facile con modesto trasporto. Mi aspettavo qualcosa di più, forse non ho colto proprio tutto.

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  • 2

    Non all'altezza dei migliori libri di Verne, questa volta l'ho trovato un po noioso.

    Passino le ingenuità tipiche dell'epoca in cui è stato scritto che sono più che comprensibili sembra più un pretest ...continua

    Non all'altezza dei migliori libri di Verne, questa volta l'ho trovato un po noioso.

    Passino le ingenuità tipiche dell'epoca in cui è stato scritto che sono più che comprensibili sembra più un pretesto per dare sfoggio delle conoscenze dell'autore mentre la trama è povera ai limiti dell'inesistente.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    4

    Direttamente dalla mia infanzia

    Uno dei primi libri che abbia letto che ha segnato il mio passaggio dai libri per bambini a quelli per ragazzi (senza tempo).
    Ho un ricordo meraviglioso di questo testo, non l'ho assolutamente trovato ...continua

    Uno dei primi libri che abbia letto che ha segnato il mio passaggio dai libri per bambini a quelli per ragazzi (senza tempo).
    Ho un ricordo meraviglioso di questo testo, non l'ho assolutamente trovato noioso (e avevo 9 anni), ma ogni pagina è stata una piacevole scoperta.
    Il finale mi ha fatto versare lacrime amare, ma l'ho trovato meraviglioso e adatto alla storia.

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  • 2

    perchè?

    Chi non avrebbe voluto un professore di Fisica, Chimica, o matematica come Verne? Chi come lo scrittore francese sapeva descrivere capannoni con la stessa leggiadria e dedizione quasi da fare assumere ...continua

    Chi non avrebbe voluto un professore di Fisica, Chimica, o matematica come Verne? Chi come lo scrittore francese sapeva descrivere capannoni con la stessa leggiadria e dedizione quasi da fare assumere a quest’ultimi connotati fiabeschi? Che sapeva rendere ovvio l’incomprensibile, scontato l’impossibile, che volendo avrebbe saputo convincerci anche che i politici italiani sono onesti?! Verne non si discute, maestro grandioso e inarrivabile del suo genere, e nel suo “dalla terra alla luna”, ne da pienamente dimostrazione, riuscendo più convincente di quella farsa messa in atto nel ’69 ,ma…
    Caro Giulio, perché!?
    Passi una serata in dolcissima compagnia, con strofinamenti, baci, carezze, parole dolci, tacite promesse ,e poi vieni lasciato così, a bocca spalancata e asciutta! Con l’idea di quello che poteva essere, e non sarà mai! Cosa ti costavano una cinquantina di pagine in più?! Vabbè, peccato! Se non altro abbiamo acquisito un po’ di nozioni di astronomia!

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  • 4

    Verne en estado puro.
    Excelente novela didáctica y de aventuras; y más si tenemos en cuenta el momento histórico -1865-, en el que fue escrita.
    Absolutamente premonitoria.
    Los datos técnicos y científ ...continua

    Verne en estado puro.
    Excelente novela didáctica y de aventuras; y más si tenemos en cuenta el momento histórico -1865-, en el que fue escrita.
    Absolutamente premonitoria.
    Los datos técnicos y científicos que aporta pueden parecer pesados, pero en mi opinión engrandecen e incrementan la historia.

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