Deadhouse Gates

Book Two of The Malazan Book of the Fallen

By

Publisher: Tor Books

4.2
(355)

Language: English | Number of Pages: 608 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0765314290 | Isbn-13: 9780765314291 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
In the vast dominion of Seven Cities, in the Holy Desert Raraku, the seer Sha'ik and her followers prepare for the long-prophesied uprising known as the Whirlwind. Unprecedented in size and savagery, this maelstrom of fanaticism and bloodlust will embroil the Malazan Empire in one of the bloodiest conflicts it has ever known, shaping destinies and giving birth to legends . . . Set in a brilliantly realized world ravaged by dark, uncontrollable magic, this thrilling novel of war, intrigue and betrayal confirms Steven Eirkson as a storyteller of breathtaking skill, imagination and originality--a new master of epic fantasy.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Nuotando contro corrente, nonostante consideri questa seconda opera di Erikson molto buona, la valuto leggermente inferiore rispetto al primo I giardini della Luna, forse perché il primo romanzo mi ha ...continue

    Nuotando contro corrente, nonostante consideri questa seconda opera di Erikson molto buona, la valuto leggermente inferiore rispetto al primo I giardini della Luna, forse perché il primo romanzo mi ha aperto le porte a questa saga, forse perché c’erano piu’ personaggi divini/speciali ho trovato il primo libro piu’ vario e interessante mentre questa seconda opera è stata un po’ come un lungo lungo viaggio di quattro/cinque filoni narrativi che solo nelle ultime pagine si sono incrociati/sfiorati, in questo modo ho come avuto una forte sensazione di attesa per un finale scoppiettante che onestamente alla fine non ho trovato, ad esempio…SPOILER….Kalam scatena l’Apocalisse attraversa mezzo mondo per uccidere l’imperatrice e poi niente, “ah ok scusa hai ragione ciao ciao”….icarium sembra che debba devastare il mondo ma alla fine passa la maggior parte del tempo svenuto e non si ricorda di nulla….l’unico che ha un po’ di “azione” è Corbaine anche se alla lunga tutte le azioni di guerra le ho trovate un po’ noiose…infine non mi è piaciuto molto l’intervento “divino” mandato da Dujek con viveri e spiegazioni, mi è sembrato un po’ forzato….comunque vedendo come viene descritta questa saga immagino che tutti questi eventi avranno una loro spiegazione logica nei prossimi libri per cui non vedo l’ora di andare avanti perché comunque si tratta di una bella saga, scritta bene e di un livello superiore rispetto al panorama generale del fantasy attuale.

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  • 5

    Romanzo di ampio respiro, crudele e meraviglioso. Non ho potuto fare a meno di appassionarmi alla disperata marcia dell'esercito di Coltaine, vista attraverso gli occhi di Duiker. Questa è forse la pa ...continue

    Romanzo di ampio respiro, crudele e meraviglioso. Non ho potuto fare a meno di appassionarmi alla disperata marcia dell'esercito di Coltaine, vista attraverso gli occhi di Duiker. Questa è forse la parte che ho preferito, così epica, grandiosa, eroica ma anche terribilmente realistica. Suggestiva e originalissima la parte che riguarda Felisin, un personaggio che si fa fatica a digerire ma che non ti aspetti, e mi piace essere sorpresa. La linea narrativa di Kalam è stata avvincente, tuttavia, se dovessi darle un titolo, sarebbe "molto rumore per nulla". Comunque, nel complesso, un capolavoro, che si riserva di restare oscuro e criptico in alcune parti. Nei suoi libri Erikson ci risparmia le consuete gabbie mentali del razzismo e del sessismo, che spesso invece ritrovo, mascherate, in troppi romanzi fantasy. E dimostra considerazione e compassione anche per gli animali, spesso nei libri fantasy considerati solo dei semplici strumenti. Grande, grandissimo Erikson.

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  • 4

    Fantasy e Horror

    Continua il mio viaggio nel mondo Malazan di Erikson
    Secondo capitolo della sua opera LA DIMORA FANTASMA
    Dopo gli eventi avvenuti nei “Giardini” l’autore cambia continente e ci si ritrova a SetteCittà ...continue

    Continua il mio viaggio nel mondo Malazan di Erikson
    Secondo capitolo della sua opera LA DIMORA FANTASMA
    Dopo gli eventi avvenuti nei “Giardini” l’autore cambia continente e ci si ritrova a SetteCittà sull’orlo di una ribellione.
    Se nel primo libro ci messo 200 pagine per iniziare a comprendere il mondo (davvero complesso) creato da Eriksson qui ce ne sono volute solo una 30ina, merito di uno stile di scrittura sicuramente cresciuto e di un tema e una situazione molto piu’ drammatica rispetto al primo.
    La dimora fantasma non è un libro semplice, non lo è perché determinate situazioni l’autore dipinge delle scene al limite con l’horror, il sangue scorre a fiumi, la violenza è perseverante toccando apici che poche volte ho letto (Abercombie è violento, ma la sua violenza è sempre condita con distaccata ironia).
    Quando parte la ribellione è un tumulto, una lettura mozzafiato dove la fuga tra atroci massacri non da un attimo di tregua.. la guerra, non intesa come guerra di conquista, ma intesa come ribellione contro il conquistatore, contro gli occupanti è peggio di qualsiasi altra cosa, perché cova vendetta, cova rancore e quando si scatena non esistono regole militari o onore. Esistono massacri senza obiettivo, donne, vecchi, bambini.
    L’ultimo esercito Malazan, comandato da Coltaine (assolutamente immenso, che spettacolo) ha un compito impossibile, scortare i civili alla salvezza… la catana dei cani, come verrà poi chiamata. La sua marcia, la sua resistenza, le difficoltà.. morte e salvezza, vendetta e redenzione con un epilogo maestoso (l’arrivo ad Aren ti strappa il cuore). Il tutto raccontato da Duilker (anche lui che personaggio!) storico imperiale con una maestria che nel primo libro è mancata. Infatti questa volta Eriksson non tralascia le descrizione, determinate situazioni non le scrive le dipinge
    Assistiamo poi alla fuga di Felisin ed Heboric, una fuga ai limiti dell’umano dove la loro sete, la loro sofferenza buca le pagine è però questa la storyline che abbassa il voto finale del libro, perché Eriksson qua cade nel difetto di essere troppo fumoso e poco chiaro.. la fuga dalla cave di otataral, il viaggio fino alla costa, il salvataggio da parte di Kulp e il ritrovamento della Silanda (horror allo stato pure, un atmosfera di paura che mi sfiorava il collo) poi però inizia a perdersi e si ha l’impressione di aver saltato qualche passaggio..
    C’è anche da menzionare il viaggio di Mappo e ICarium, il sentiero della mani e la ricerca di Tremorlor
    Tornano poi alcuni personaggi letti nel primo, il violinista, Kalam, Apsalar e Crokus.
    Kalam si rivela un personaggio straordinario, la sua missione e il suo viaggio, le sue azioni..
    Il violinista con la sua umanità è un altro che ti enra dentro.
    Insomma tantissima carne al fuoco, mai noioso, mai banale con dei passaggi e delle situazioni ai confini con l’horror.. il finale poi è epico, mostruoso e non tutti i misteri verranno chiaramente rivelati (anche se molti riferiti al primo libro sono stati chiariti).

    Ci sarebbero molte altre cose da dire (stiamo parlando di un libro di 900 pagine) ma mi fermo per non iniziare a divagare, FANTASY PURO, bellissimo, cattivo e adulto. 4 stelle e mezzo (perchè odio non aver capito determinati passaggi)

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  • 3

    sabbia e sete

    Tanto sudore, molta sabbia e poca acqua per questo secondo volume della saga di Malazan. Ho avuto qualche problema in meno rispetto al primo libro per quanto riguarda memorizzazione dei personaggi (an ...continue

    Tanto sudore, molta sabbia e poca acqua per questo secondo volume della saga di Malazan. Ho avuto qualche problema in meno rispetto al primo libro per quanto riguarda memorizzazione dei personaggi (anche se quasi tutti nuovi), dei luoghi e delle razze, ma continuo a trovare la storia difficile da seguire e la narrazione impegnativa. Da molte recensioni pare che i primi due volumi siano lo scoglio da superare per cominciare a capire meglio la storia, quindi confido molto nel prossimo, anche perché si vede che è una lettura che ne vale la pena affrontare. Basta essere pazienti.

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  • 4

    A volte la vita ti porta a confermare alcuni detti. In questo caso: "non giudicare un libro dalla copertina". La copertina di questo romanzo, infatti, è brutta come poche altre nella storia della stam ...continue

    A volte la vita ti porta a confermare alcuni detti. In questo caso: "non giudicare un libro dalla copertina". La copertina di questo romanzo, infatti, è brutta come poche altre nella storia della stampa, da Gutenberg a stamattina, tanto che devo confessare una certa esitazione a mostrarmi in pubblico con *La dimora fantasma*. Ma ne è valsa la pena.
    La vicenda è epica. Pur con tutto il caos di personaggi, la complessità dello sfondo, le difficoltà narrative di Erikson (il "ragazzo" è comunque migliorato rispetto al primo libro, bisogna dirlo), questa è una storia da leggere.

    Voto: 8/10

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  • 5

    Ottimo

    Vi ho messo un po' per finirlo, un po' preso dalla nascita di mia figlia e un po' per il libro che sto scrivendo, ma ne sono rimasto contento. Molto meglio rispetto al primo capitolo, anch'esso intere ...continue

    Vi ho messo un po' per finirlo, un po' preso dalla nascita di mia figlia e un po' per il libro che sto scrivendo, ma ne sono rimasto contento. Molto meglio rispetto al primo capitolo, anch'esso interessante e ricco di personaggi fantastici: sullo sfondo di una guerra civile ben descritta e cruda, ho seguito volentieri l'evoluzione della storia. Nuovi personaggi con cui ho creato un pathos geniale. Se amate il fantasy questo libro non lo dovete perdere e tranquilli, potete leggerlo anche senza l'obbligo di seguire gli altri capitoli.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Quasi cinque stelline.

    Nel secondo tomo della saga assistiamo alla lotta dei protagonisti contro le forze dell'impero Malazan che, invece di acquisire nuovi alleati continua ad accumulare nemici come ...continue

    Quasi cinque stelline.

    Nel secondo tomo della saga assistiamo alla lotta dei protagonisti contro le forze dell'impero Malazan che, invece di acquisire nuovi alleati continua ad accumulare nemici come mosche su una carcassa putrescente.

    Erikson narra le vicende dell'impero attraverso vari gruppi di personaggi.
    In viaggio sul mistico sentiero delle Mani ricercato dai Soletaken e dai D'ivers che mirano all'Ascendenza (una specie di mutanti) troviamo Icarium e Mappo. Questi due personaggi, praticamente inscindibili l'uno dall'altro, mi mettono una grande tristezza. Mappo è un Trell ed è il guardiano di Icarium. I due viaggiano da anni alla ricerca infinita... della verità. Icarium è uno Jaghut uno degli ultimi sopravvissuti, l'immortale non ha più nessun ricordo del proprio passato ed è alla disperata ricerca della propria identità.
    Ricerca continuamente ostacolata dal fedele Mappo. I poteri di Icarium sembrano sconfinati e, quando lo Jaghut perde la calma, lasciandosi trascinare dalla collera, perde il controllo. Ha distrutto città, regni ed intere civiltà massacrando migliaia di persone... tuttavia, ogni volta che cede alla collera furiosa, quando torna in sé, non rimembra nulla del proprio sanguinario passato.
    è per questo che Mappo cerca sempre di allontanare il compagno dalla verità e di prolungare la sua infinita ricerca...
    Frattanto, nel deserto santo Raraku, si è risvegliata Shaik dea del Vortice e perfino l'Imperatrice dell'Impero Malazan teme la sua potenza distruttiva. Quale destino lega il vortice alla giovane Felisin? Un tempo rampolla di una famiglia nobile, sorella di Paran (il capitano che si trova tra i personaggi principali del libro precedente) si vede abbandonata e venduta come schiava dalla sorella, il crudele aggiunto Tavore.
    Felisin è un personaggio... difficile. Da un lato, Erikson descrive alla perfezione la sua discesa negli inferi, l'arrivo alle miniere, la disperazione che portano la fanciulla a vedere il suo corpo per poter sopravvivere, è altrettanto vero che c'è qualcosa di oscuro nell'animo della ragazzina. Una ragazza costretta a crescere di colpo una quindicenne che vende il proprio corpo e che abusa di droghe. Eppure è la sua cocciutaggine che l'aiuterà a fuggire dalle miniere assieme all'ex sacerdote di Fener, Heboric Tocco-leggero e a Baudin.
    Heboric mi piace come personaggio, ha ripudiato il suo dio e, per questo, gli sono state amputate le mani eppure, Fener non l'ha del tutto abbandonato. Le sue mani fantasma si colmeranno di potere nel corso del lungo e difficile viaggio che li condurrà nel cuore di Raraku nel bel mezzo del Vortice.
    Sarà proprio qui che Felisin scoprirà qual'è il suo destino.
    L'incontro con Tavore è rimandato al prossimo libro e si prospetta come qualcosa di imperdibile.

    Parte quasi centrale del libro è la lunga ed estenuante marcia di Coltaine e della Catena dei Cani.
    Coltaine guida il suo esercito e un numeroso gruppo di civili e fuggiaschi in un'estenuante fuga dalle truppe del perfido Korbolo Dom. La lunga fuga porterà Coltaine e, con lui, lo storico Duiker da Hissar fino ad Aren. Sarà un viaggio infinito costellato da morti, scontri violenti e atrocità. Un viaggio che toglierà la speranza a molti, farà perdere l'innocenza dei bambini, un viaggio che, con mio sgomento, non si concluderà con la salvezza dei fuggiaschi che pure raggiungono l'agognata meta ma con una lunga fila di croci sporche di sangue.

    Così, mentre Kalam Mekar è in viaggio per assassinare l'imperatrice, i personaggi convergono verso il sentiero delle Mani. Fiddler, Crokus e Apsalar faranno la conoscenza del bislacco e inquietante Iskaral Pust il sacerdote dell'ombra, come sempre gli dei metteranno il becco nelle faccende dei mortali.

    Mi ha colpito molto scoprire che Tronod'Ombra era, in realtà, il vecchio imperatore Kellanved che tutti credono morto da molti anni e che, invece, è asceso così come, sotto le spoglie di Cotillion (detto La Fune) sicario dell'Alta Casa dell'Ombra, si cela Dancer, un tempo un Artiglio e braccio destro dell'imperatore. Cosa sta tramando Tronod'Ombra? Il vecchio imperatore vuole tirare le fila dell'impero anche adesso che non è più mortale?

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  • 5

    Recensione InfinitiMondi

    Trovate la recensione di questo capolavoro all'indirizzo:

    http://www.scrittorindipendenti.com/2013/01/steven-erikson-deadhouse-gates.html

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