Dei bambini non si sa niente

Di

Editore: Einaudi Tascabili (Stile Libero 477)

3.4
(571)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806146343 | Isbn-13: 9788806146344 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Questo romanzo di una esordiente racconta la storia, tutta vista dall'interno,di un eden infantile, dove anche il sesso è innocenza, che si corrompe progressivamente attraverso l'irruzione della perversione degli adulti con foto sempre più spinte. E' il bambino più grande del gruppo, il tirannico Mirko, a introdurle nei giochi che si tengono in un capannone di periferia.
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  • 3

    Tagliente, maneggiare con cura

    Uno stile poetico e pulito utilizzato per raccontare l'orrore. Un buon romanzo ma da un certo punto in poi rischia di disgustare mettendo in scena dettagli forse evitabili.

    ha scritto il 

  • 4

    “È strano come se anche si conoscono i minimi dettagli di un corpo, mai e poi mai si possieda il segreto di chi lo abita”

    Argomento molto delicato da affrontare, Simona Vinci lo fa con un narrazione a tratti molto cruda ma senza scadere nel licenzioso o nel voyeurismo.
    Titolo indovinato in linea con quello che è l’oggett ...continua

    Argomento molto delicato da affrontare, Simona Vinci lo fa con un narrazione a tratti molto cruda ma senza scadere nel licenzioso o nel voyeurismo.
    Titolo indovinato in linea con quello che è l’oggetto del romanzo che prova a raccontare ciò che succede in un mondo, quello dei bambini, che noi adulti pensiamo, a torto, immune dalla sessualità che invece provoca in essi domande e pulsioni che a noi non arrivano e che ci fanno pensare che questi stati d’animo per loro non esistano.
    Non è comunque una lettura facile, anche se si hanno figli ormai grandi, la crudezza di certe descrizioni non è di facile approccio; bruttissimo, ma anche troppo reale, l’accenno alla pedofilia, su cui non bisogna mai smettere di controllare e vigilare e non solo sui propri di figli.
    Lettura sconsigliata a persone sensibili, donne incinte e a quanti credono che certe cose succedano solo nei film o… nei libri…

    ha scritto il 

  • 3

    un po' di signore delle mosche, un po' di giardino di cemento, parecchio sesso. il risultato non è all'altezza di nessuno dei tre ingredienti. mi fa sorridere chi grida allo scandalo e all'orrore: se ...continua

    un po' di signore delle mosche, un po' di giardino di cemento, parecchio sesso. il risultato non è all'altezza di nessuno dei tre ingredienti. mi fa sorridere chi grida allo scandalo e all'orrore: se dei bambini si sa una cosa, è che non sono innocenti - credo che l'abbia affermato, tra gli altri, quel losco figuro di bettelheim. il libro si legge bene; lo stile di simona vinci, che non conoscevo, mi piace, ma mi disturba il desiderio di épater le bourgeois sostenuto da così poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Giochi di bimbi, quelli che si fanno ma non si dicono ...

    Mi trovavo in vacanza, preso occasionalmente biblioteca di Cervia,
    stessa regione in cui è ambientata la storia di questi bambini.
    Amo la scrittura della Vinci, ma alla fine sono rimasta spiazzata, sc ...continua

    Mi trovavo in vacanza, preso occasionalmente biblioteca di Cervia,
    stessa regione in cui è ambientata la storia di questi bambini.
    Amo la scrittura della Vinci, ma alla fine sono rimasta spiazzata, scioccata. Cruda, troppo.
    Non lo consiglio a persone piuttosto sensibili.

    ha scritto il 

  • 0

    Sconsigliata la lettura durante la gravidanza o nei primi mesi/anni di maternità, e anche dopo.
    Turbata, nauseata, mi sono sentita così dopo aver letto questo libro.
    Si pensa che i bambini siano anime ...continua

    Sconsigliata la lettura durante la gravidanza o nei primi mesi/anni di maternità, e anche dopo.
    Turbata, nauseata, mi sono sentita così dopo aver letto questo libro.
    Si pensa che i bambini siano anime innocenti, pure, incapaci di fare del male, poi ti ritrovi tra queste pagine a scoprire che a volte non è così.
    E un gioco che sembra solo un gioco finisce per diventare un incubo, portando con sé anche la morte..
    E' proprio vero, che dei bambini non si sa' niente.

    ha scritto il 

  • 5

    De los niños nada se sabe

    Excelente libro, pero no es apto para todo público. Recomiendo tener una formación previa en Psicología y Sociología. Libro crudo que retrata la maldad infantil llevada a un extremo de brutalidad y fa ...continua

    Excelente libro, pero no es apto para todo público. Recomiendo tener una formación previa en Psicología y Sociología. Libro crudo que retrata la maldad infantil llevada a un extremo de brutalidad y fantasía.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono argomenti che mi mettono a disagio

    come ad esempio l'incesto (che con questo romanzo non c'entra niente).
    Oppure anche la sessualità infantile (che invece c'entra).
    Simona Vinci scrive bene, per carità, il suo stile mi piace, riesce an ...continua

    come ad esempio l'incesto (che con questo romanzo non c'entra niente).
    Oppure anche la sessualità infantile (che invece c'entra).
    Simona Vinci scrive bene, per carità, il suo stile mi piace, riesce anche a rendere bene i pensieri dei bambini, e a farmi risentire l'atmosfera di una campagna emiliana che in realtà non ho mai conosciuto veramente, ma nella quale mi riconosco e che mi manca un po'.
    Però l'argomento del libro è troppo.
    I dettagli espliciti - non morbosi, per carità, né gratuiti - mi colpiscono troppo, tant'è vero che dopo aver iniziato la lettura ed essere arrivata in mezzo pomeriggio oltre la metà mi sono fermata parecchi giorni, non avevo voglia di tornare su quel tema, a quelle infanzie che stanno diventando adolescenze e che non si possono dire violate (almeno all'inizio), ma... .
    Non so neanche spiegare che cos'è che non va. Se il tema non vi spaventa, leggetelo e provateci voi. Se vi fa storcere il naso forse potete lasciare perdere direttamente. In fondo non ce l'ha ordinato il medico. Però ormai io continuerò, voglio arrivare alla fine e vedere che cos'è successo a quei quattro bambini/quasi ragazzini. Ma mi sento io morbosa, per questa curiosità, un po' guardona.
    Perché una cosa vera, vera in maniera lampante, in questo libro c'é: dei bambini non si sa niente. Davvero.
    E quando si cresce è davvero difficile ricordare come si era quando lo si era, bambini.

    ha scritto il 

  • 2

    Se avessi saputo che l'argomento bambini e sesso sarebbe stato trattato così, non lo avrei neppure letto. Un finale raccapricciante ed assurdo completa un libro deludente.

    ha scritto il 

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