Dei delitti e delle pene

Di

Editore: Einaudi

4.0
(814)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 659 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Finlandese , Portoghese , Chi semplificata , Francese

Isbn-10: 8806134787 | Isbn-13: 9788806134785 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Legge , Filosofia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 5

    Precursore su pena di morte e tortura, non sul porto d'armi

    Uno dei migliori testi di diritto penale, o meglio di teoria del diritto penale di tutti i tempi. Colpisce la lucidità e la capacità di sintesi di Beccaria, che affronta senza tentennamenti problemi a ...continua

    Uno dei migliori testi di diritto penale, o meglio di teoria del diritto penale di tutti i tempi. Colpisce la lucidità e la capacità di sintesi di Beccaria, che affronta senza tentennamenti problemi ai quali tuttoggi si è ben lontani dal dare una risposta univoca in tutto il mondo. Altro autore italiano lettissimo in giro per il mondo, con un'edizione in arabo uscita giusto nel 2008, pochi anni dopo l'11 settembre di New York che ha rimesso in auge la tortura anche presso la più grande delle democrazie occidentali. Dall'altra parte della barricata, anche la National Rifle Association ha di recente pubblicizzato e citato Beccaria per la sua difesa del diritto ad armarsi del cittadino. Una lettura utilissima per studenti di liceo e matricole al primo anno di Legge.

    ha scritto il 

  • 0

    Volete prevenire i delitti? Fate che le leggi sian chiare, semplici, e che tutta la forza della nazione sia condensata a difenderle, e nessuna parte di essa sia impiegata a distruggerle. ...continua

    Volete prevenire i delitti? Fate che le leggi sian chiare, semplici, e che tutta la forza della nazione sia condensata a difenderle, e nessuna parte di essa sia impiegata a distruggerle.

    ha scritto il 

  • 3

    Non essendo un appassionato di giurisprudenza l'ho trovato un po' noioso, pur riconoscendo la straordinaria attualità della maggior parte dei temi trattati, un libro di certo molto fortunato e che seg ...continua

    Non essendo un appassionato di giurisprudenza l'ho trovato un po' noioso, pur riconoscendo la straordinaria attualità della maggior parte dei temi trattati, un libro di certo molto fortunato e che segna l'adesione di alcuni ambienti milanesi al secolo dei lumi, interessante da un punto di vista storico e filosofico.

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo più adulato che studiato. La fondazione utilitaristica del sistema penale generalpreventivo. L'esaltazione appassionata dell'efficacia chirurgica della pena, necessaria, proporzionata, immedi ...continua

    Un testo più adulato che studiato. La fondazione utilitaristica del sistema penale generalpreventivo. L'esaltazione appassionata dell'efficacia chirurgica della pena, necessaria, proporzionata, immediata, infallibile ed indefettibile fanno di quest'opera una delle espressioni più rappresentative ed alte dell'illuminismo giuridico. L'umanitarismo, con cui Beccaria tempra lo scettro ai regnatori, è lo strumento di un glaciale e meraviglioso sistema repressivo, il cui fine è rendere certo il terrore della pena, sopprimendo la speranza dell'impunità.
    Il gran pregio dell'opera non è dunque la fondazione utilitaristica di un sistema repressivo improntato a mitezza. L'umanitarismo penalistico non potrà trovare sicuro fondamento che in un valore ontologico e non negoziabile, anteriore a qualsiasi utilità pubblicistica.
    L'autentico splendore di questo opuscolo riluce allora nelle riflessioni sul diritto di punire e sull'autorevolezza dello Stato. La soverchiante abbondanza di leggi emergenziali, il cui pomposo rigore è deriso dalla frequenza dell'impunità, è il sintomo disarmante della malattia delle nazioni deboli e delegittimate, ove gli innumerevoli provvedimenti tamponano inutilmente le falle di un sistema, che crolla rovinosamente tutt'attorno.
    In tal senso, questo libro non rappresenta unicamente un caposaldo del pensiero giuspenalistico moderno, ma diviene un monito costante - e di sorprendente attualità - avverso l'intrinseca contraddizione del dispotismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il caposaldo MONDIALE del Diritto Penale.
    All'estero lo sanno molto bene e in diversi paesi si ispirano a Cesare Beccaria da secoli.
    Quelli che paiono proprio accorgersene di meno siamo noi italiani.
    ...continua

    Il caposaldo MONDIALE del Diritto Penale.
    All'estero lo sanno molto bene e in diversi paesi si ispirano a Cesare Beccaria da secoli.
    Quelli che paiono proprio accorgersene di meno siamo noi italiani.
    Ma il maestro del diritto, per quanto mi riguarda, nemmeno due secoli e mezzo dopo, è solo.

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo. Un'analisi critica dei sistemi giudiziari moderni, illuminante non solo per l'epoca in cui è stato scritto, ma anche per un lettore contemporaneo. Stupendo il paragrafo sulla pena di morte. ...continua

    Stupendo. Un'analisi critica dei sistemi giudiziari moderni, illuminante non solo per l'epoca in cui è stato scritto, ma anche per un lettore contemporaneo. Stupendo il paragrafo sulla pena di morte. Da leggere sicuramente

    ha scritto il 

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