Den orolige mannen

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3.8
(924)

Language: Svenska | Number of Pages: 555 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) Spanish , Catalan , Dutch , Italian , English , French , German , Portuguese

Isbn-10: 9173432652 | Isbn-13: 9789173432658 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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  • 2

    Mi stupisco di tutti questi commenti positivi...

    Potete trovare la mia recensione qui:
    - Video: https://www.youtube.com/watch?v=kCaQrMfk100
    - Post: http://libroethe.blogspot.it/2016/04/letture-di-marzo-2016.html

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Non potevo che valutare con il massimo di stelle questo romanzo. E' l'ultimo della serie del commissario Kurt Wallander. Probabilmente non è il libro più bello della serie ma è l'ultimo. In questo lib ...fortsätt

    Non potevo che valutare con il massimo di stelle questo romanzo. E' l'ultimo della serie del commissario Kurt Wallander. Probabilmente non è il libro più bello della serie ma è l'ultimo. In questo libro Wallander ha 60 anni, sta invecchiando e appieno i primi segni di una malattia degenerativa. E' una storia triste, dolente, che racconta la percezione della fine di una vita, della vecchiaia che si affaccia con tutte le limitazioni e le paure che assalgono il commissario. Ho amato questo personaggio che mi ha accompagnato per quindici anni della mia vita. Ho amato Henning Mankell, la sua scrittura, l'umanità dei suoi personaggi. Di tutti i personaggi. Devo ammettere che nelle ultime righe mi sono commosso profondamente. Perché Mankell è morto qualche mese fa. Ed è una grande perdita, è un'assenza che per chi ha seguito la sua vicenda umana e letteraria si sente.

    sagt den 

  • 4

    Amaro, malinconico, toccante addio all'"antieroe" (in senso byroniano) Kurt Wallander.
    E' un romanzo che - ancora più di quelli che lo precedono - parla dell'uomo Kurt Wallander, e il suo ruolo di pol ...fortsätt

    Amaro, malinconico, toccante addio all'"antieroe" (in senso byroniano) Kurt Wallander.
    E' un romanzo che - ancora più di quelli che lo precedono - parla dell'uomo Kurt Wallander, e il suo ruolo di poliziotto a volte sembra quasi rimanere in secondo piano.
    Bellissimo.

    sagt den 

  • 4

    Testamento

    L'ultima indagine ed il silenzio delle tenebre a chiudere un capitolo, una vita, come se Mankell avesse previsto il suo futuro.
    Sono gli affetti quotidiani a portare Kurt a districarsi in una storia ...fortsätt

    L'ultima indagine ed il silenzio delle tenebre a chiudere un capitolo, una vita, come se Mankell avesse previsto il suo futuro.
    Sono gli affetti quotidiani a portare Kurt a districarsi in una storia che torna indietro nel tempo, alla guerra fredda, ai due blocchi nemici, i Russi, gli Americani.
    E nel bel mezzo la Svezia, che non parteggerebbe per nessuno se potesse, ma che sotto la superficie alimenta anch'essa un mercimonio di segreti militari.
    Ma il paesaggio non è sempre nitido e non tutto quello che appare è davvero come sembra. E poi c'è l'amore, che non può più essere, un tempo per scelta, e nel presente perché non c'è più tempo e non c'è più un futuro da scegliere. La catarsi finale, per quanto annunciata, è tremendamente dolorosa e senza tutte le risposte. Sarà quel che sarà, anche perché nella vita di Kurt le luci si stanno spegnendo, piccoli lenti blackout, sempre più frequenti e lunghi. Il tramonto lo inonderà con tutta la sua abbagliante luce, per un solo, ultimo, irripetibile istante, come tutte le nostre vite... puff!

    sagt den 

  • 4

    Buon libro. Uno spaccato della vita in Svezia con un Wallander che ci lascia in modo più malinconico di sempre, con le sue riflessioni sul "diventar vecchi".

    sagt den 

  • 4

    El protagonista de esta novela policiaca, como todas las de esta autor, es Kurt Wallander. La trama está centrada en las intrigas de la guerra fría tras la segunda guerra mundial ( 1939-1945). La hij ...fortsätt

    El protagonista de esta novela policiaca, como todas las de esta autor, es Kurt Wallander. La trama está centrada en las intrigas de la guerra fría tras la segunda guerra mundial ( 1939-1945). La hija de Wallander, Linda que también es policía está unida a Hakan von Enke, este es hijo de un antiguo capitán de fragata de la Armada sueca y que ha desempeñado cargos muy importantes. Desaparece misteriosamente y a los pocos días desaparece también su mujer .Walander se implica de un modo privado en la investigación de estas desapariciones donde pone toda su intuición y experiencia policial. Sus actuaciones están llenas de humanidad y aunque no es religioso, sus valores éticos prevalecen en todo momento y siempre , aunque comete errores, los reconoce y rectifica llegando a descubrir lo ocurrido. Es de notar que el autor apunta a la aparición de síntomas de Alzheimer en Wallander y quizá esté preparando la extinción de este entrañable personaje. La novela es sencilla, la trama interesante y bien estructurada . Gustará los aficionados a la novela policiaca.
    Valencia 20 Abril 2011-04-17
    Larga : Pilar Ortiz
    Corta: Celia Giménez-

    sagt den 

  • 5

    La carriera del poliziotto Wallander si avvia a chiudersi in un modo che nulla ha a che fare con il suo lavoro bensì solo con la vita. Riletto per puro piacere perché lo ricordavo bene 21-06-15. ...fortsätt

    La carriera del poliziotto Wallander si avvia a chiudersi in un modo che nulla ha a che fare con il suo lavoro bensì solo con la vita. Riletto per puro piacere perché lo ricordavo bene 21-06-15.

    sagt den 

  • 5

    Sono giunta all'ultimo romanzo con Wallander. Kurt mi ha fatto compagnia per tanti anni, sempre con lo stile particolare di Mankell, mi mancherà tanto, mi mancherà la certezza di avere un bel libro da ...fortsätt

    Sono giunta all'ultimo romanzo con Wallander. Kurt mi ha fatto compagnia per tanti anni, sempre con lo stile particolare di Mankell, mi mancherà tanto, mi mancherà la certezza di avere un bel libro da leggere con un protagonista amico da cui tornare. Questo è uno dei suoi gialli più toccanti, malinconico, intriso di solitudine e di rimpianto. Straziante, un lungo addio.
    Alla fine ho pianto. Arrivederci Kurt.

    sagt den 

  • 3

    Senza speranza

    Ho amato molto la saga di Kurt Wallander, le malinconiche descrizioni della Svezia in inverno, il giallo intenso della colza d'estate con cui si apre "La falsa pista", le riflessioni amare sulla decad ...fortsätt

    Ho amato molto la saga di Kurt Wallander, le malinconiche descrizioni della Svezia in inverno, il giallo intenso della colza d'estate con cui si apre "La falsa pista", le riflessioni amare sulla decadenza della società occidentale e l'erosione dell'individuo con l'arrivo della vecchiaia. Trovo che Mankell sia granitico e coerente, disperato fino all'ultimo nel tratteggiare le debolezze del suo fragile e (suo malgrado) arguto antieroe. C'è da dire che quest'ultimo romanzo, l'ultimo capitolo della saga Wallander, è davvero un affresco senza speranza, senza risposte, senza luci ma solo con grandi ombre che si allungano sempre più, fino a risucchiare il nostro commissario.
    Ho versato una lacrima per la fine dell'epoca Wallander ma, più che per nostalgia e tristezza, per vera e propria angoscia.
    In una parola: deprimente.

    sagt den 

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