Deu negrets

I aleshores no en quedà cap

Per

Editor: Columna Edicions

4.4
(14737)

Language: Català | Number of Pàgines: 220 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Spanish , Italian , German , French , Swedish , Czech , Greek , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 8466403736 | Isbn-13: 9788466403733 | Data publicació: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
Deu persones són convidades, sota misteriosos pretextos, a passar uns dies en una luxosa mansió situada en un illot de la costa de Devon. Deu estranys que no tenen res en comú, llevat que cadascun d'ells guarda zelosament un secret mortal. Però un assassí desconegut creu que ha arribat l'hora de fer justícia: un dels convidats s'ennuega i mor, i llavors només en queden nou. I després, vuit. I després, set. I després, només sis, i cinc.. I aleshores no en quedà cap (Deu negrets) és, sens dubte, una de les novel·les que més ha contribuït a convertir la seva autora, Agatha Christie, en un mite del gènere negre.
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  • 1

    null

    Ho letto questo libro durante il periodo scolastico. Non mi piacciono i gialli. Ad ogni modo si intuisce facilmente l'assassino, quindi è una storia banale.

    dit a 

  • 5

    I gialli mi appassionano e non è una novità, tuttavia fino a ieri non avevo mai letto un libro di Agatha Christie. Per rimediare ho puntato su quello che probabilmente rimane uno dei suoi successi mag ...continua

    I gialli mi appassionano e non è una novità, tuttavia fino a ieri non avevo mai letto un libro di Agatha Christie. Per rimediare ho puntato su quello che probabilmente rimane uno dei suoi successi maggiori, ovvero "Dieci piccoli indiani". Si tratta di una serie di delitti commessi da un misterioso assassino e progettati seguendo lo svilupparsi dell'omonima filastrocca. A rendere la lettura particolarmente intrigante è lo sfondo su cui si svolge la vicenda: un'isola famosa e difficilmente raggiungibile, di cui non si conosce chi l'abbia comprata e dove gli unici abitanti sembrano essere solo i dieci protagonisti. Chi è dunque l'assassino? Grazie al mio brillante intuito e alle mie innate capacità investigative ho di nuovo accusato la persona sbagliata, che sembrava giusta prima di arrivare all'epilogo. Proprio l'epilogo mi ha spiazzata maggiormente, spingendomi a promuovere "Dieci piccoli indiani" a pieni voti,

    Nonostante il romanzo risalga al 1939, il lessico è schietto, semplice e immediato. Agatha Christie abbonda di puntini di sospensione e inizialmente ho disapprovato tale scelta, tuttavia ammetto che così facendo la tensione e la suspence diventano ancora più palpabili. Altra cosa che non mi ha del tutto convinta è, nel primo capitolo, il lungo elenco dei personaggi e dei loro viaggi. A ripensarci adesso con il senno di poi lo rileggerò sicuramente con più attenzione e interesse, ma inizialmente ha diminuito il ritmo.
    Infine, una piccola menzione va anche all'isola di Nigger Island: viene descritta con pennellate brevi e decise ma il quadro che ne esce è più che chiaro e soddisfacente, senza trascurare l'enorme potenziale psicologico e criminale che comporta.

    dit a 

  • 4

    Di solito non leggo gialli ma un paio di settimane fa (quando l’ho letto) avevo il blocco del lettore. Avevo sentito dire che leggere un giallo può aiutare a superarlo e, visto che mi ero ripromessa d ...continua

    Di solito non leggo gialli ma un paio di settimane fa (quando l’ho letto) avevo il blocco del lettore. Avevo sentito dire che leggere un giallo può aiutare a superarlo e, visto che mi ero ripromessa di leggere questo libro ormai da mesi, ho colto la palla al balzo.

    Il libro mi è piaciuto e mi ha tenuta incollata alle pagine, facendomi superare il blocco del lettore, proprio come volevo. Mi hanno sorpreso in positivo due cose: Agatha Christie scrive molto bene e sa caratterizzare i personaggi in poche pagine. Infatti, nonostante la brevità del romanzo e il fatto che i 10 personaggi compaiano tutti nelle primissime pagine, sono riuscita subito a distinguere gli uni dagli altri e a collegare persona-delitto commesso perché ognuno ha un carattere suo, diverso dagli altri.

    Purtroppo a un certo punto mi sono mezza spoilerata l’assassino, che tra l’altro era già il mio sospetto numero uno. Che rabbia! Ma questa è solo colpa mia e delle mie manacce.

    Ma c’è una nota dolente, che è il motivo per cui ho tolto una stelletta. Per cercare di far corrispondere delitto-filastrocca dei negretti alcuni omicidi sono inverosimili. La maggior parte dei delitti è reso possibile da una serie di fortunate coincidenze che l’assassino non poteva del tutto prevedere. Spesso dipendono da alcuni comportamenti e scelte, che i protagonisti hanno casualmente fatto, ma potevano benissimo non fare e che l’assassino non poteva certo mettere in conto; senza queste “botte di culo” l’assassino non avrebbe potuto far corrispondere tutti i delitti con le morti dei negretti nella filastrocca. Ci sono, se la memoria non mi inganna, solo due delitti che dovevano necessariamente funzionare, gli altri, alcuni più altri meno, potevano non funzionare se i personaggi si fossero comportati in un modo diverso, ma altrettanto possibile.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    4

    原本猜測會是互相殺人,結果只有一個是
    然後我喜歡到最後都猜不出兇手的設計 但是我不喜歡用自白書解謎的方式

    dit a 

  • 0

    Sorprendente

    E' la prima volta che mi misuro con questo genere, e sono soddisfatta di aver scelto come autrice la Christie, che a detta di molti è la regina del giallo. Ho letto questo romanzo in un giorno, sono ...continua

    E' la prima volta che mi misuro con questo genere, e sono soddisfatta di aver scelto come autrice la Christie, che a detta di molti è la regina del giallo. Ho letto questo romanzo in un giorno, sono stata costretta a farlo. L'attesa non è ammessa, la necessità di scoprire nuovi dettagli e conoscere l'assassino e' troppo forte. Nonostante il romanzo si basi sull'enigma della camera chiusa, la quale cerca di scoprire come il crimine sia stato commesso piuttosto che il colpevole, io ho trascorso un 'intera giornata a fare congetture, ipotizzando che il colpevole potessero essere tutti tranne colui che poi si rivelerà essere l'assassino. Mai come in questo caso, il detto "non fidarsi delle apparenze"risulta più azzeccato. L'apparente integrità di quest'uomo e la necessità' di fare chiarezza su ogni aspetto mi hanno spinto a pensarlo innocente.
    Un'ambientazione inquietante, una costruzione della storia ben studiata e un finale geniale.
    Promosso a pieni voti! Inizio subito col prossimo, "C'è un cadavere in biblioteca "

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