Devil Red

Di

Editore: Fanucci (Vintage)

3.6
(720)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834716515 | Isbn-13: 9788834716519 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Conti

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Non ancora paghi delle ultime avventure e dell'incontro con la leggendaria killer Vanilla Ride, Hap e Leonard decidono di voler continuare la loro attività di investigatori privati, anche se vorrebbero poterla svolgere nella legalità, una volta tanto. Il primo caso che affrontano, però, è uno dei più incredibili che gli sia mai capitato: c'è di mezzo una specie di setta vampirica, una strampalata organizzazione di killer mercenari e un crollo nervoso di Hap. Ma non c'è tempo per riposare: lui e Leonard sono troppo impegnati nel disperato tentativo di non farsi ammazzare da una serie di persone che ce l'hanno con loro, tra cui il killer Devil Red, la Dixie mafia, e una loro vecchia conoscenza, che potrebbe rivelarsi un prezioso alleato o il peggiore nemico mai affrontato.
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  • 4

    La testa del diavolo di Big Joe.

    Se ci sono killer che firmano le scene dei loro efferati omicidi con teste di diavolo per essere riconosciuti è anche vero che ci sono scrittori (ed è il caso di Lansdale) che non hano bisogno che il ...continua

    Se ci sono killer che firmano le scene dei loro efferati omicidi con teste di diavolo per essere riconosciuti è anche vero che ci sono scrittori (ed è il caso di Lansdale) che non hano bisogno che il loro nome campeggi in prima di copertina per riconoscere il loro stile narrativo. Una opera di Big Joe (in particolar modo della serie di Hap & Leonard) la riconosci subito già dal primo capitolo sapendo già che alla fine della lettura non ti deluderà e ci sarà sempre qualcosa di buono al suo interno, in questo caso se ne esce fuori con una trama dal toni forti del giallo. Così tra indagini, azione, le mitiche chiaccherate tra Hap & Leo, colpi di scena (alcuni scontati altri meno) la lettura è risultata coinvolgente e piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    american school of ninja

    ... diavolo rosso è un bel titolo, evocativo di ciò di cui ha paura l'uomo: il male e il sangue. Non si tratta però di un horror, ma di un episodio della saga di Hap & Leonard, dove, sia il male che i ...continua

    ... diavolo rosso è un bel titolo, evocativo di ciò di cui ha paura l'uomo: il male e il sangue. Non si tratta però di un horror, ma di un episodio della saga di Hap & Leonard, dove, sia il male che il sangue sono prosaicamente umani. Nessuna concessione alla dimensione esoterica per gli eroi di Lansdale che, in un gioco di vendette incrociate, si trovano immischiati in una situazione "tarantiniana", as usual...ma anche se lo schema è un po'ripetitivo, ben vengano altri capitoli della serie!

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente un Lansdale deludente!

    Oh finalmente un Hap & Leonard che mi lascia un po' freddo e per il quale non spenderò le usuali mirabolanti parole. Libro che ho tenuto a lungo sul comodino, dedicandogli solo qualche decina di pagin ...continua

    Oh finalmente un Hap & Leonard che mi lascia un po' freddo e per il quale non spenderò le usuali mirabolanti parole. Libro che ho tenuto a lungo sul comodino, dedicandogli solo qualche decina di pagine al giorno, quasi incredulo che non riuscisse a incollarmi alla lettura come i precedenti di Lansdale. Bè prima o poi doveva venire un colpo a vuoto, mi auguro solo che la serie non continui al ribasso

    ha scritto il 

  • 2

    Hap e Leonard hanno fatto il loro tempo

    Leggere nuove avventure di Hap & Leonard sta diventando una sorta di "guilty pleasure". Ci si affeziona ai loro estrosi battibecchi, alle loro lunghe conversazioni mentre divorano sandwich al tonno e ...continua

    Leggere nuove avventure di Hap & Leonard sta diventando una sorta di "guilty pleasure". Ci si affeziona ai loro estrosi battibecchi, alle loro lunghe conversazioni mentre divorano sandwich al tonno e biscotti alla vaniglia, ma le loro vicende hanno perso da tempo la scintilla dell'originalità che caratterizzava le sciagurate vicissitudini dei loro esordi. Lo sa bene Hap, l'io narrante di questa ennesima storia fatta di violenti omicidi, di indagini portate avanti a colpi di burrascosi interrogatori, agguati, scazzottate, sparatorie e conclusivi bagni di sangue. Ad un bel punto, pensando di aver ammazzato e picchiato fin troppa gente, davanti all'ennesimo cadavere si fa prendere da un'impensabile crisi esistenziale (la trovata forse più inattesa del romanzo) e se ne rimane per un mucchio di tempo seduto nella sua poltrona, apatico e svuotato di ogni pulsione alla vita. Finché arriva l'inseparabile compare di sempre, l'immancabile Leonard, che lo viene a scuotere da questa deriva psicologica e lo ributta al centro degli eventi.
    Lansdale continua a scrivere in modo fluente e simpatico, le sue pagine scorrono veloci, ma la novità è persa da tempo e forse è arrivato il momento di trovare il coraggio di lasciarsi alle spalle questi due maneschi e istrionici investigatori per caso. Meglio che sia l'autore a voltare pagina, per scrivere altro, piuttosto che siano i suoi affezionati lettori a dover gettare la spugna, no? Salvo che salti fuori qualche geniale ed inedita trovata capace di sparigliare le carte in tavola... Allora ben venga anche una nuova avventura.

    ha scritto il 

  • 2

    Devil Red

    Niente da aggiungere a quanto scritto dai colleghi anobiani nelle loro meritevoli recensioni; da alcuni episodi la saga di H&L sembra scriversi da sé, con sempre meno trovate geniali e molte situazion ...continua

    Niente da aggiungere a quanto scritto dai colleghi anobiani nelle loro meritevoli recensioni; da alcuni episodi la saga di H&L sembra scriversi da sé, con sempre meno trovate geniali e molte situazioni di deja-vu.
    Merito di questo episodio è un tono meno scanzonato e un po' più cupo, ma siamo lontani da "Una stagione selvaggia", "Il mambo degli orsi", "Mucho mojo" e "Bad chili".

    ha scritto il 

  • 3

    Una parentesi fra letture più impegnative.

    Dopo gli ultimi pallidi episodi della saga di Hap & Leo e le nuove strade intraprese da Lansdale, pareva che la simpatica coppia fosse a un passo dall’archiviazione o, peggio ancora, destinata ad una ...continua

    Dopo gli ultimi pallidi episodi della saga di Hap & Leo e le nuove strade intraprese da Lansdale, pareva che la simpatica coppia fosse a un passo dall’archiviazione o, peggio ancora, destinata ad una sempre più malinconica ripetitività.

    Inaspettatamente “Devil Red” sembra indicare un tentativo di ripresa, nel senso che, intorno ai due protagonisti, alle loro scazzottate e ai dialoghi bislacchi, che rimangono il marchio di fabbrica e il centro di gravità della serie, almeno qui c’è un minimo di trama, un’articolazione degli eventi un pochino meditata e non buttata lì a puro intermezzo fra un cazzeggio e l’altro del duo di ineffabili buontemponi.

    Non siamo al livello dei migliori capitoli della serie, che a mio parere restano “Il mambo degli orsi” e “Bad Chili”, oltre a “Una stagione selvaggia” che ha quanto meno il merito di essere l’episodio pilota della saga, ma comunque si trova almeno in parte ciò che un lettore senza particolari pretese può cercare in un’ottava puntata: divertimento, spensieratezza, una parentesi fra letture più impegnative.

    D’altronde come si fa a prendere sul serio un tizio che si prepara allo scontro finale con un gruppo di temibili killer in questo modo:
    …al fianco, in una fondina, il revolver di Brett. Nel cassettino del cruscotto c'era la mia .38 Super. Nel baule, il fucile a pompa calibro 12 e munizioni a sufficienza per tutte e tre le armi. In più avevo una scatola di attrezzi con un paio di cesoie e svariati altri oggetti che potevano tornarmi utili. In tasca il coltello a serramanico e una confezione di mentine, così da sfoggiare un alito fresco con chiunque stessi per accoltellare o prendere a revolverate.

    ha scritto il 

  • 2

    Con quest'ultimo libro sembra che Lansdale non abbia più idee originali e che sia indeciso tra il modificare la serie rendendo gli episodi strettamente connessi tra loro, cosa che reputo poco intellig ...continua

    Con quest'ultimo libro sembra che Lansdale non abbia più idee originali e che sia indeciso tra il modificare la serie rendendo gli episodi strettamente connessi tra loro, cosa che reputo poco intelligente data la gran quantità di libri già pubblicati, e la semplice necessità di scrivere un altro libro.
    Frettoloso e poco curato, specie perchè amo Lansdale e non solo per questa serie.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    A bordo della macchina di Leonard, lungo il marciapiede e sotto un lampione fracassato, stavamo guardando una casa a circa un isolato di distanza.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/d/ ...continua

    A bordo della macchina di Leonard, lungo il marciapiede e sotto un lampione fracassato, stavamo guardando una casa a circa un isolato di distanza.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/d/devil-red-joe-r-lansdale/

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver conosciuto quel gran bel personaggio che risponde al nome di Vanilla Ride, nel precedente romanzo di Lansdale ("Sotto un cielo cremisi" - titolo originale "Vanilla Ride", così, per dire!), n ...continua

    Dopo aver conosciuto quel gran bel personaggio che risponde al nome di Vanilla Ride, nel precedente romanzo di Lansdale ("Sotto un cielo cremisi" - titolo originale "Vanilla Ride", così, per dire!), non ho potuto fare altro che immergermi subito in questa nuova avventura di Hap e Leonard, dal momento che i loro destini si sarebbero nuovamente incrociati.
    Il libro scorre via piacevole, come sempre quando si tratta di Hap e Leonard, tuttavia è proprio Vanilla a non convincere del tutto.
    Peccato.

    ha scritto il 

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