Diario del seduttore

Di

Editore: Edizioni Clandestine

3.6
(1211)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8889383941 | Isbn-13: 9788889383940 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
"Il diario del seduttore", pubblicato per la prima volta nel 1843, mette in scena il raffinato gioco di un seduttore psichico fuori dal comune. Si racconta la trama sottile in cui il protagonista Giovanni avvolge la giovane Cordelia per conquistarla e subito dopo abbandonarla alla sua logorante disperazione. La seduzione è per lui arte, egli non gode del possesso, ma della rappresentazione della conquista, il suo obiettivo è il dominio e il soggiogamento psicologico dell'amata. La riuscita della seduzione, nel comportare la fine del gioco, determina così per lui anche la cessazione del piacere.
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  • 5

    Forse difficile, ma assolutamente imperdibile per comprendere le riflessioni dell'esistenzialismo sulle dinamiche della natura umana. Una banalissima storia d'amore tra uno scaltrissimo seduttore (Gio ...continua

    Forse difficile, ma assolutamente imperdibile per comprendere le riflessioni dell'esistenzialismo sulle dinamiche della natura umana. Una banalissima storia d'amore tra uno scaltrissimo seduttore (Giovanni) e una diciassettenne (Cordelia) si trasforma in una sofisticata analisi sulla complessa personalità del seduttore. Due possibili personalità dei seduttori. Da una parte quelli definibili come "sensuali", dall'altra quelli "intellettuali".
    Il primo, proprio perchè vive solo l'attimo fuggente, è uomo privo di storia, il secondo è colui che coglie tutte le sfaccettature della vita e che gode di una vera e raffinata sensibilità. La sua è la ricerca continua delle chiavi psicologiche del comportamento umano. In pratica il seduttore sensuale è un essere totalmente inoffensivo ed effimero, il secondo è l'essere totale e assoluto che tenta con il pensiero di condizionare il mondo e le stesse persone da lui amate.

    ha scritto il 

  • 2

    Innanzitutto, è essenziale conoscere almeno le basi del pensiero di Kierkeegard per contestualizzare l’opera e comprendere qual è l’obbiettivo del filosofo. Egli, in breve, considerando il libero arb ...continua

    Innanzitutto, è essenziale conoscere almeno le basi del pensiero di Kierkeegard per contestualizzare l’opera e comprendere qual è l’obbiettivo del filosofo. Egli, in breve, considerando il libero arbitrio la caratteristica fondamentale dell’esistenza umana, elabora una personalissima teoria della scelta individuando 3 possibili stadi: stadio estetico, stadio etico, stadio religioso. Ebbene, in questo testo viene rappresentata la fase estetica; essa è incarnata dalla figura di Giovanni, abile corteggiatore che ha fatto della seduzione la sua arte. Giovanni costruisce il suo modello estetico come una teoria filosofica vera e propria, imperniata su regole così rigide e metodiche da portare il lettore alla noia e, forse, anche ad annientare l’imprevedibilità a cui portano le vie del piacere. Certo, è interessante notare come il personaggio sacrifichi completamente la sua vita all’ideale del piacere e, soprattutto, alla riflessione sulla bellezza che può esprimere la donna. Alcune riflessioni analitiche sulla femminilità sono anche abbastanza apprezzabili ma, purtroppo, sembrano davvero pochi i pensieri estetici significativi, e l’intera opera, che è costituita da un diario in cui il seduttore annota i suoi pensieri del giorno, raccontando la storia del suo rapporto con la bellissima Cordelia, risulta “narcotizzante” a causa di uno stile letterario estremamente pedante. Insomma, per me, l’esteta di Kierkeegard non è minimamente paragonabile alla profondità e alla bellezza di opere come il Dorian Gray di Wilde, o al tragico romanticismo del Werther di Goethe. E‘ pur vero che Kierkeegard era un esistenzialista cristiano per il quale l’unica scelta di vita realmente appagante non poteva che essere quella religiosa. Lo stadio estetico rappresentava per lui un qualcosa di effimero ed inutile, una scelta di vita che avrebbe portato alla noia e alla mancanza di senso. Il diario del seduttore fu, dunque, un esperimento semplicemente descrittivo, utile a dare completezza al suo impianto filosofico basato sulla scelta dello stadio religioso. Magari ciò ha influito sull’opera e su quella mancanza di passione che ho riscontrato. Ma questa resta una mia idea.

    ha scritto il 

  • 2

    Ah come cambiano i modi ed i costumi attraverso il tempo! Questo diario di un membro dell'alta borghesia copenaghese di metà ottocento è una foto d'epoca, la filosofia kierkegardiana traspare appena d ...continua

    Ah come cambiano i modi ed i costumi attraverso il tempo! Questo diario di un membro dell'alta borghesia copenaghese di metà ottocento è una foto d'epoca, la filosofia kierkegardiana traspare appena da quest'operetta giovanile, una sorta di versione "saggiata" di un romanzo di jane austen, niente di che..

    ha scritto il 

  • 4

    Una vera rivelazione, una "chicca" per intenditori che fa apprezzare l'autore già noto per più impegnative prove. Da leggere anche a pagine saltate e senza costanza: nonostante tutto si ritrova l'aria ...continua

    Una vera rivelazione, una "chicca" per intenditori che fa apprezzare l'autore già noto per più impegnative prove. Da leggere anche a pagine saltate e senza costanza: nonostante tutto si ritrova l'aria del "mondo di ieri" con spunti per riflessioni molto contemporanee.

    ha scritto il 

  • 5

    Pieno voto.

    Come ho già scritto sulla recensione de' ''I dolori del giovane Werther", mi piacerebbe fondere questo libro (Diario del seduttore) con il testo di Goethe. Certa che ne uscirebbe vera poesia.
    Amo ques ...continua

    Come ho già scritto sulla recensione de' ''I dolori del giovane Werther", mi piacerebbe fondere questo libro (Diario del seduttore) con il testo di Goethe. Certa che ne uscirebbe vera poesia.
    Amo questo libro, adoro l'evoluzione di Cordelia ed il gioco tacito.

    ha scritto il 

  • 1

    Delusione

    Quasi mi vergogno a dargli una sola stella per la reputazione che ha e per il nome di chi l'ha scritto, ma non esagero a dire che la prosa è soporifera e la narrazione lentissima e di una noia mortale ...continua

    Quasi mi vergogno a dargli una sola stella per la reputazione che ha e per il nome di chi l'ha scritto, ma non esagero a dire che la prosa è soporifera e la narrazione lentissima e di una noia mortale. Il finale non mi è piaciuto per nulla. E' vero che sono tutti altri tempi, ma nonostante questo mi aspettavo (anche a livello contenutistico) decisamente di più.

    ha scritto il 

  • 0

    è molto complicato recensire questo libro, primo perché non ho avuto le basi per comprenderlo a fondo, e secondo perché mi ha dato l’idea di essere una cosa molto complessa e potente che non avrei com ...continua

    è molto complicato recensire questo libro, primo perché non ho avuto le basi per comprenderlo a fondo, e secondo perché mi ha dato l’idea di essere una cosa molto complessa e potente che non avrei comunque il diritto di confortarmici in maniera così sfacciata e disinvolta. Leggere “Diario del seduttore” significa entrare in uno dei più complessi pensieri filosofici, quindi avrei bisogno di una preparazione che va al di là di quella che io ho – e io di basi filosofiche non ne ho! Ad ogni modo, “Diario del seduttore” è un romanzo epistolare che fa parte dell’opera “Aut-Aut” e nel quale vi è uno scambio di lettere tra il seduttore e l’amata. Precisamente, vengono narrate le avventure amorose di Giovanni che cerca di sedurre Cordelia – l’amante – e ogni altra ragazza amabile solo per dominare la psiche femminile (da quanto ho compreso). Non credo ci sia amore in questo romanzo/diario. Non potendo parlare di amore, allora si parla di brama: brama di possesso per soddisfare i propri piaceri. Giovanni infatti non desidera affatto responsabilità e rapporti impegnativi, cerca piuttosto la libertà. Vuole avere la libertà di possedere psichicamente la donna e di soggiogarla mostrandosi alternativamente presente e assente, cortese e furioso. In sostanza, il seduttore sa che, per rendere tutto molto intrigante, deve abbondare una donna e scaricare le attenzioni su un’altra, e poi ricominciare daccapo. Non avendo modo di giudicare sobriamente questo romanzo, non posso appioppargli alcuna stellina. Eseguirò un secondo tentativo (di rilettura) tra qualche anno.

    ha scritto il 

  • 0

    In questo romanzo epistolare (che è parte della più vasta opera "Aut-Aut") Kierkegaard ci racconta un modello di vita estetica. Nella fattispecie vengono narrate le vicissitudini amorose di Giovanni, ...continua

    In questo romanzo epistolare (che è parte della più vasta opera "Aut-Aut") Kierkegaard ci racconta un modello di vita estetica. Nella fattispecie vengono narrate le vicissitudini amorose di Giovanni, il quale cerca di sedurre l'amata Cordelia e qualsivoglia ragazza affabile al fine di placare la smania di dominio sulla psiche femminile.

    ha scritto il 

  • 4

    “uno specchio pende dalla parete opposta, ella non vi bada, ma lo specchio bada a lei. Con quanta fedeltà esso ha afferrata la sua immagine, come uno schiavo umile che devotamente manifesta la sua de ...continua

    “uno specchio pende dalla parete opposta, ella non vi bada, ma lo specchio bada a lei. Con quanta fedeltà esso ha afferrata la sua immagine, come uno schiavo umile che devotamente manifesta la sua devozione, uno schiavo pel quale ella ha un gran valore, ma che nessun valore ha per lei. Che pure potrebbe afferrarla, ma non abbracciarla! Specchio infelice che ben sa trattenere la sua immagine, ma non lei stessa. Specchi infelice che non sa serbare la sua immagine in segreto e celarla a tutto il mondo, ma che al contrario sa soltanto svelarla agli altri, come ora a me. Quale tormento se anche un uomo fosse così creato! Eppure non sono pochi gli uomini che nulla posseggono se non nell’attimo stesso in cui lo mostrano ad altri, che solo afferrano l’esteriorità ma non la sostanza, e tutto perdono quando questa si rivela; così come questo specchio perderebbe l’immagine di lei, se ella per un solo istante tradisse il proprio cuore dinnanzi a esso. E se un uomo non è capace di possedere l’immagine del ricordo nell’attimo stesso in cui se ne sovviene, dovrebbe allora cercare di tenersi sempre lontano dalla bellezza, e non così vicino che occhio mortale possa vedere quanto bello sia ciò che egli possiede. E ciò che l’occhio della fronte ha perduto egli, allontanandolo da sé, può tornare ad avvincerlo alla vista esteriore; ma ciò che egli può avere anche dinanzi all’occhio dell’anima, quando non riesce a vedere l’oggetto perché gli è troppo vicino, quando le labbra sono serrate alle labbra...”

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo la sensibilità con cui è scritto è troppo lontana da quella odierna. Certi ambienti, situazioni, pudori non esistono più e quindi si fatica ad apprezzare il tessuto narrativo.
    Vi sono comunq ...continua

    Purtroppo la sensibilità con cui è scritto è troppo lontana da quella odierna. Certi ambienti, situazioni, pudori non esistono più e quindi si fatica ad apprezzare il tessuto narrativo.
    Vi sono comunque disseminate nel testo perle senza tempo.

    ha scritto il 

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