Diario di un killer sentimentale

Di

Editore: CDE

3.6
(4528)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Greco

Isbn-10: A000073778 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani.

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male; faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l'aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l'aria dei Caraibi non gli aveva risollevato l'umore: quella ragazzina viziata, dai fianchi sodi e dalla bocca rossa, lo aveva proprio messo al tappeto. In fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. Non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, anche se la ricompensa aveva sei zeri sulla destra ed era esentasse. Il tipo che doveva eliminare, uno con l'aria dell'idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto: puzzava troppo di filantropia. I retroscena dell'incarico, però, lo incuriosivano stranamente. Chi voleva la morte di quel messicano? Quali peccati aveva commesso? Come mai due gringo, agenti della D.E.A., sorvegliavano la sua camera? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo, dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.
Con Diario di un killer sentimentale, Luis Sepúlveda ci offre un piccolo capolavoro di romanzo noir, un thriller deliziosamente ironico che, dopo aver trascinato il lettore da Madrid a Istanbul, da Francoforte a Parigi, lo sorprende con uno strepitoso colpo di scena finale.
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  • 2

    Un romanzo breve che franxamente non mi ha entusiasmato, trascinandomi fino alla fine della lettura con un senso di tedio. Non lo consiglio né sconsiglio, un giudizio più che altro neutro il mio, non ...continua

    Un romanzo breve che franxamente non mi ha entusiasmato, trascinandomi fino alla fine della lettura con un senso di tedio. Non lo consiglio né sconsiglio, un giudizio più che altro neutro il mio, non avendo aggiunto nulla di nuovo alla mia esperienza letteraria.

    ha scritto il 

  • 1

    Insipido e prevedibile. Tentativo poco riuscito di imitazione del genere "hard-boiled", del quale non ha però il carattere. Ha il pregio di essere breve, ma non basta a renderlo una lettura piacevole. ...continua

    Insipido e prevedibile. Tentativo poco riuscito di imitazione del genere "hard-boiled", del quale non ha però il carattere. Ha il pregio di essere breve, ma non basta a renderlo una lettura piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro molto interessante e ben scritto.
    Nonostante il finale sia facilmente intuibile e, forse, un po' scontato, devo dire che ogni pagina letta mi portava ad essere incuriosito sempre di più sulla ...continua

    Un libro molto interessante e ben scritto.
    Nonostante il finale sia facilmente intuibile e, forse, un po' scontato, devo dire che ogni pagina letta mi portava ad essere incuriosito sempre di più sulla storia del protagonista. L'unica vera pecca che ho trovato è che duri troppo poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Quel che giusto è giusto

    La prima stella per la brevità, la seconda per la mimesi perfetta, la terza per lo stile asciutto, la quarta per il cinismo di quell'incomparabile finale.

    PS
    Dimenticavo... La quinta stelletta no, pe ...continua

    La prima stella per la brevità, la seconda per la mimesi perfetta, la terza per lo stile asciutto, la quarta per il cinismo di quell'incomparabile finale.

    PS
    Dimenticavo... La quinta stelletta no, perché a me i tassisti cianciaroni stanno simpatici

    ha scritto il 

  • 3

    Piccolo libro (meno di cento pagine) in cui l'A. caratterizza molto bene il protagonista: non sappiamo niente nemmeno il nome, solo che è un killer, eppure seguendo la storia ci si interessa, ci si in ...continua

    Piccolo libro (meno di cento pagine) in cui l'A. caratterizza molto bene il protagonista: non sappiamo niente nemmeno il nome, solo che è un killer, eppure seguendo la storia ci si interessa, ci si intriga e difficilmente si può dimenticare questo personaggio. L'intreccio della storia è semplice, ma quel che colpisce di più è il finale fantastico e sorprendente che, in fondo, è anche l'unica soluzione possibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Un racconto veramente breve, si legge al massimo in due ore, ma scritto in maniera magistrale, con uno stile che mostra la vicenda con rapide ma sapienti spennellate; credo che questo più che la stori ...continua

    Un racconto veramente breve, si legge al massimo in due ore, ma scritto in maniera magistrale, con uno stile che mostra la vicenda con rapide ma sapienti spennellate; credo che questo più che la storia in sé sia il pezzo forte del libro, anche se è comunque piacevole l’ironia del personaggio ed osservare quanto sia travolgente l’amore, in grado persino di portare un professionista a trasgredire le regole di un lavoro in cui la trasgressione significa quasi sempre morte.

    ha scritto il 

  • 3

    Episodio tratto dal libro "Cuore".

    Noir all’americana. Il protagonista, che potrebbe essere Robert De Niro è un serio, meticoloso e onesto sicario che compie il suo lavoro con zelo encomiabile. Una regola prevale su tutto: non chiedere ...continua

    Noir all’americana. Il protagonista, che potrebbe essere Robert De Niro è un serio, meticoloso e onesto sicario che compie il suo lavoro con zelo encomiabile. Una regola prevale su tutto: non chiedere mai informazioni sul soggetto da eliminare.
    Né chi esso sia, né di cosa si occupi né tanto meno perché lo si debba sopprimere.
    Tutto bene, finchè ormai, giunto all’età della pensione, dovrà eseguire il suo ultimo lavoro. Qui le cose un pochino si complicheranno, anche perché, assieme al suo “incarico”, ossia il soggetto da eliminare riapparirà la splendida ragazza –gran figa francese, come la definisce lui - di cui il killer sentimentale è invaghito.
    Il finale? Una sorpresa.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle possono bastare per dare un'idea e per consigliare una piacevole lettura , ben scritta, a tratti divertente che prende poco tempo e che regala una mezz'ora di svago. Non è un capolavoro. Ma ...continua

    Tre stelle possono bastare per dare un'idea e per consigliare una piacevole lettura , ben scritta, a tratti divertente che prende poco tempo e che regala una mezz'ora di svago. Non è un capolavoro. Ma non è che tutti i libri lo debbano essere. Consigliato.

    ha scritto il 

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