Diciannove minuti

Di

Editore: Tea

4.0
(352)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 616 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850221762 | Isbn-13: 9788850221769 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Sterling è una tranquilla cittadina americana dello New Hampshire dove non succede mai nulla, fino a quando accade l’impensabile: un ragazzo di diciassette anni, Peter Houghton compie una strage di studenti nel suo stesso college. Cerca a sua volta di uccidersi, ma la polizia riesce a impedirlo e lo arresta. Con il «mostro» sbattuto in prima pagina e in prigione, l’intera comunità – genitori, amici, fidanzati, conoscenti delle vittime – straziata, fatica a fare i conti con una realtà peggiore di un incubo: vite stroncate, altre storpiate, deturpate per sempre. Per ironia della sorte, tra i feriti c’è anche Josie Cormier, testimone chiave e figlia del giudice incaricata del processo. E fra i professori del college c’è il padre di Peter, che da bambino era amico di Josie. Ciascuna delle persone coinvolte tenta, fra passato e presente, di comprendere i perché di ciò che è successo in un dialogo a più voci intenso e spiazzante perché fa capire come la realtà sia perversamente complessa, come gli studenti modello possano rivelarsi degli aguzzini e come i mostri possano rivelarsi vittime disperate, in un’età in cui quanto è maggiore il bisogno di amore e comprensione, tanto minore è la capacità di mostrarlo, un’età in cui le insicurezze spingono al conformismo che non tollera diversità.
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  • 4

    “Devi raggiungere una certa età per guadagnarti il diritto di rovinarti la vita”

    Ho trovato la trama interessante e fin dalle prime pagine la storia ti prende e ti coinvolge, catapultandoti già nel libro. Si capisce che di casini, di intrighi e di cose da raccontare ce ne saranno ...continua

    Ho trovato la trama interessante e fin dalle prime pagine la storia ti prende e ti coinvolge, catapultandoti già nel libro. Si capisce che di casini, di intrighi e di cose da raccontare ce ne saranno tante e infatti è così, in alcuni punti la suspance è alta, ma non di quelle suspance che ti mettono ansia, che trattieni il respiro fino alla fine e poi lo lasci andare quando scopri l’arcano, è una cosa molto più…soft, se sono riuscita a farvi capire un pochino. Affronta sicuramente un tema molto molto importante al giorno oggi, ovvero il bullismo e nonostante sappiamo già chi sarà condannato e per quale motivo, non sarà così scontato e immediato dare la colpa a Peter per quello che è successo perché dietro quell’azione ingiustificabile ma ormai compiuta c’è tanto altro che non si è mai detto o che altre persone non hanno mai ascoltato, i genitori, le istituzioni e ovviamente qui si è voluto mostrare il lato estremo di tutto questo, la cosa più impensabile che possa succedere, ma da non sottovalutare,in fondo l’altra opzione era uccidere se stesso e questo fa riflettere.
    Una buona parte del libro, quella finale, è dedicata al processo di tutta questa storia lunga più di 700 pagine (ma vi posso assicurare che non ve ne accorgerete) e si, ammetto che in questo caso sono stata un pochino di parte, il mondo dei processi, dei tribunali, dei giudici e degli avvocati mi tocca da vicino e per me è stata una delle parti più interessanti in assoluto anche per come è stata strutturata. C’è un finale inaspettato sotto alcuni punti e forse per qualcosa ci sono rimasti un po’ male, per altro invece posso dire che c’è stato un piccolo lieto fine, per qualcosa siamo felici, per altre no, ma insomma…non possiamo mica avere tutto giusto?!

    In conclusione posso dire che mi piace il modo di scrivere e della Picoult, in modo oggettivo e senza schierarsi; sa descrivere anche sentimenti, emozioni di ogni singolo personaggio, attraverso piccoli dettagli ci fa entrare nella storia, ci fa cogliere ogni sfumatura e proprio per questo che tante volte mi sembrava di guardare un telefilm, un bel telefilm avvincente.
    Questo libro mi è piaciuto davvero tanto, la curiosità mi è cresciuta decisamente quindi non vedo l’ora di leggerne degli altri, soprattutto se sono come questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro scorrevole e tematica attuale ed interessante. Avrei evitato volentieri alcune divagazioni romantiche e dolciastre, ma nel complesso ho apprezzato la narrazione.

    ha scritto il 

  • 2

    19 minuti

    il tema di questo libro è sempre molto attuale, il bullismo e la violenza nelle scuole. Questa autrice tratta sempre temi molto forti e, quello che più apprezzo di lei, non fa mai vedere solo una vers ...continua

    il tema di questo libro è sempre molto attuale, il bullismo e la violenza nelle scuole. Questa autrice tratta sempre temi molto forti e, quello che più apprezzo di lei, non fa mai vedere solo una versione ma cerca di far capire il punto di vista di tutte le parti in causa. Anche qui è lo stesso, infatti i punti di vista sono molti, dal ragazzo che ha sparato, a sua madre, al suo avvocato alla sua amica d'infanzia che è una sua vittima e la madre. Tante reazioni, nessuna sbagliata o giusta. Fa riflettere molto e da madre mi ha colpita nel profondo. A differenza degli altri suoi libri che ho letto però questo è stato troppo dispersivo e prolisso. ho faticato a leggerlo perchè nonostante il tema importante tendevo continuamente a distrarmi. E non sono riuscita a farmi coinvolgere emotivamente come avrei pensato, l'ho trovato più "freddo". Comunque mi ha fatto pensare molto lo stesso e mi ha lasciata con un senso di ineluttabilità e preoccupazione, come credo fosse il suo intento.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che tratta il tema del bullismo nelle scuole!
    Pare strano ma ti ritrovi a tifare per il giovane assassino che ha subito ben 12anni di angherie,soprusi e violenze fisiche e verbali, non che qu ...continua

    Un libro che tratta il tema del bullismo nelle scuole!
    Pare strano ma ti ritrovi a tifare per il giovane assassino che ha subito ben 12anni di angherie,soprusi e violenze fisiche e verbali, non che questo giustifichi ciò che ha fatto !!
    Non mi è piaciuta per niente la sua ex amica che lo ha mollato perchè voleva stare dalla parte dei più forti.
    La Picoult ha la tendenza a ripetersi un pochetto,se non lo facesse potrebbe benissimo alleggerire il libro di un bel pò di pagine..
    Finale con sorpresa ,ma che avevo già immaginato da metà libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Come raccontare magistralmente, senza suscitare pietismo ma senza nemmeno facile retorica, una strage di liceo, di quelle che ormai capitano -purtroppo- sempre più spesso nell'America delle armi facil ...continua

    Come raccontare magistralmente, senza suscitare pietismo ma senza nemmeno facile retorica, una strage di liceo, di quelle che ormai capitano -purtroppo- sempre più spesso nell'America delle armi facili. La Picoult è ormai una garanzia, quale che sia l'argomento delle sue storie.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e tanti meno a seguire!

    Tema affrontato molto interessante: bullismo in età adolescenziale. Ma purtroppo l ho trovato lento e prolisso. Non mi sono annoiata( non troppo almeno) ma l'ho trovato Molto più "giudiziario" che e ...continua

    Tema affrontato molto interessante: bullismo in età adolescenziale. Ma purtroppo l ho trovato lento e prolisso. Non mi sono annoiata( non troppo almeno) ma l'ho trovato Molto più "giudiziario" che emotivo, ecco. Comunque c'è da apprezzare e riconoscere che 700 pagine (!!) si fanno leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    una sceneggiatura mal scritta

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura fatta e finita per un film americano sul bullismo nei licei. Nulla più di questo. Linguaggio di una sciatteria non comune, personaggi stereotipati e privi di spe ...continua

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura fatta e finita per un film americano sul bullismo nei licei. Nulla più di questo. Linguaggio di una sciatteria non comune, personaggi stereotipati e privi di spessore, linguaggio minimale, concetti e messaggio di una banalità quasi imbarazzante. Immagino che il successo sia dovuto al fatto che tratta di un tema molto scottante ma questo no, non basta a farne un buon libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Non si può dire che il romanzo non scorra in modo fluido e piacevole, ma la spocchia, i pregiudizi e gli stereotipi che veicola sono a mio parere insopportabili e insostenibili.

    ha scritto il 

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