Die Insel unter dem Meer

Roman

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Verleger: Suhrkamp Verlag

4.0
(2636)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 557 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Italian , Spanish , Dutch , Portuguese , English

Isbn-10: 3518421387 | Isbn-13: 9783518421383 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Leggere è anche scoprire la storia meno nota

    È il primo libro che leggo di Isabel Allende...e tutta la fama di cui si nutre la scrittrice cilena è assolutamente meritata. Eppure, a detta di tutti (o di molti comunque) "L'isola sotto il mare" par ...weiter

    È il primo libro che leggo di Isabel Allende...e tutta la fama di cui si nutre la scrittrice cilena è assolutamente meritata. Eppure, a detta di tutti (o di molti comunque) "L'isola sotto il mare" pare non sia una delle sue migliori opere. Pertanto credo che presto leggerò molto altro della Allende. Una storia toccante...storia di schiavitù, ribellioni, ricerca della libertà, abolizionismo, parità di razze, bianchi e neri, religioni e credenze diverse....il tutto incorniciato nello scenario della nascita della Prima Repubblica dei neri, Haiti, ex colonia francese dapprima denominata Santo Domingo. La storia di Zaritè, Tétè per tutti...schiava coraggiosa, forte, determinata, battagliera, donna di inestimabile valore e dignità.

    gesagt am 

  • 4

    Ho avuto impressioni e sensazioni molto diverse tra loro durante la lettura di questo libro. All'inizio ho fatto un pò di fatica ad affezionarmi ai personaggi e immedesimarmi nelle descrizioni della s ...weiter

    Ho avuto impressioni e sensazioni molto diverse tra loro durante la lettura di questo libro. All'inizio ho fatto un pò di fatica ad affezionarmi ai personaggi e immedesimarmi nelle descrizioni della scrittrice; poi la storia mi ha catturata sempre di più, riuscivo a vedere davanti ai miei occhi le ingiustizie subite dagli schiavi, la loro rabbia e sete di libertà, l'odio accumulato negli anni che ha poi alimentato la spietatissima rivolta...
    Tuttavia ho preferito la prima parte, più avvolgente ed emozionante, alla seconda, a mio parere più lenta e pesante.Il finale poi ha contribuito a lasciare quel senso di amaro in bocca che già aveva caratterizzato il resto del libro.

    In conclusione, tra alti e bassi, la scrittrice è riuscita a trattare un tema non leggerissimo in maniera quasi sempre molto piacevole...il mio voto è quindi 4/5

    gesagt am 

  • 4

    Puro Allende, sin atisbos de magia y una historia algo más triste de lo habitual. Debo reconocer que he disfrutado mucho leyéndolo. Tal como ocurre en estas historias “más grandes que la vida”, fácil ...weiter

    Puro Allende, sin atisbos de magia y una historia algo más triste de lo habitual. Debo reconocer que he disfrutado mucho leyéndolo. Tal como ocurre en estas historias “más grandes que la vida”, fácilmente te puedes sentir parte de algo aún mayor mientras experimentas las vicisitudes de un par de generaciones de personajes. Sin embargo, la calma que se toma la autora antes de empezar realmente puede llegar a cansar. Son casi 200 páginas en las que, realmente, no pasa nada. Por ello dudo si recomendarlo o no. Vosotros decidís.

    Para más detalles, la reseña completa aquí:
    http://meitnerio.blogspot.fr/2016/02/la-isla-bajo-el-mar-isabel-allende.html
    :)

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    4

    Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l'amore, senza fretta, giorno per giorno ...weiter

    Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l'amore, senza fretta, giorno per giorno.

    gesagt am 

  • 5

    Isabel Allende su di me esercita una strana magia: mi piace tantissimo, mi prende dentro. Ha uno stile limpido, travolgente, entusiasmante e delicato, impetuoso quando è ora di trattare argomenti un p ...weiter

    Isabel Allende su di me esercita una strana magia: mi piace tantissimo, mi prende dentro. Ha uno stile limpido, travolgente, entusiasmante e delicato, impetuoso quando è ora di trattare argomenti un po' più pesanti, ma sempre e comunque sospeso in un'aura di mistero e poesia. Mi fa specie che, in un'intervista, a questo proposito abbia dichiarato che il linguaggio poetico non fa per lei: secondo me, se provasse a comporre versi, rientrerebbero a pieno titolo tra i più struggenti e belli della letteratura sudamericana.
    Mi affascina il suo modo di raccontare, il fatto che riesca a parlare di temi importanti e (ora) forse un po' distanti dalla nostra sensibilità (come ad esempio la schiavitù) riportando su di essi l'attenzione.
    Non capisco come faccia a commuovermi ogni volta.
    Questo è un libro meraviglioso, dove si intrecciano in un gioco stupendo e armonioso gli argomenti classici ai quali la Allende fa riferimento: l'amore (quello assoluto, disarmante e profondo), la famiglia, la libertà. Consigliatissimo a chiunque.

    gesagt am 

  • 5

    Romanzo intenso, e struggente che si svolge in un periodo storico tra i più disumani, infatti, la protagonista, una bimba nata da una schiava di colore ed il suo padrone, cresce in una colonia dei car ...weiter

    Romanzo intenso, e struggente che si svolge in un periodo storico tra i più disumani, infatti, la protagonista, una bimba nata da una schiava di colore ed il suo padrone, cresce in una colonia dei caraibi, in cui viene coltivata la canna zucchero.
    Circondata da schiavitù, lavori forzati, barbarie, torture... nella crudeltà del momento storico, che è raccontato con impressionante realismo, si riesce comunque a liberare alto lo spirito della dignità umana e la voglia di LIBERTA'.

    gesagt am 

  • 5

    Este libro ha sido todo una experiencia porque además de tenerlo en papel, lo he estado "escuchando" y está tan bien leído que ha sido un gustazo enorme adentrarme en esta historia a través de la voz ...weiter

    Este libro ha sido todo una experiencia porque además de tenerlo en papel, lo he estado "escuchando" y está tan bien leído que ha sido un gustazo enorme adentrarme en esta historia a través de la voz de ese narrador (que no tengo ni idea de quién es)
    Lo he escuchado a través de una aplicación en el móvil (IVOOX) y no será él último.

    gesagt am 

  • 4

    Consigliatissimo

    Non avevo mai letto nulla di Isabel Allende e questo libro è rimasto nel mio 'scaffale dei libri comprati in attesa di essere letti' per più di un anno. Non so, mi sembrava impegnativo e 'a pelle' ho ...weiter

    Non avevo mai letto nulla di Isabel Allende e questo libro è rimasto nel mio 'scaffale dei libri comprati in attesa di essere letti' per più di un anno. Non so, mi sembrava impegnativo e 'a pelle' ho sempre preferito anticipare la lettura di altri testi.
    Ora, una volta terminata la lettura di questo romanzo, ho l'impellente desiderio di leggere tutta l'opera della scrittrice.
    Ho trovato questo libro davvero molto bello: gli avvenimenti trattati (la vita degli schiavi e dei loro padroni nelle piantagioni di zucchero ad Haiti/Santo Domingo e poi in Louisiana), i personaggi descritti (in primis Tété, la protagonista), l'epoca (i decenni a cavallo tra Settecento e Ottocento), ma anche la scrittura (diretta ed efficace) e l'abilità nel fondere sapientemente le vicissitudini con il periodo storico descritto.
    Un libro impegnativo, che tratta temi delicati quali il trattamento degli schiavi nelle piantagioni, le umiliazioni subite, le differenze di razza, ceto e classe, ma che delinea uno spaccato indelebile di un'epoca e di una zona di cui non avevo mai letto nulla.
    Un testo, insomma, che coniuga intrattenimento e romanzo storico, parti descrittive ed altre più sentimentali.
    Io l'ho trovato un mix molto ben riuscito. Lettura consigliatissima.

    gesagt am 

  • 3

    Storia interessante...ma mi aspettavo di più

    Il libro non è male, bella scrittura e storia interessante che racconta la schiavitù dei neri nel'America tra fine '700 e inizio '800, sia nelle piantagioni che nelle città, del rapporto tra schiavi e ...weiter

    Il libro non è male, bella scrittura e storia interessante che racconta la schiavitù dei neri nel'America tra fine '700 e inizio '800, sia nelle piantagioni che nelle città, del rapporto tra schiavi e padroni, tra bianchi, neri e mulatti, della lotta per la libertà, dell'importanza di questa condizione che forse noi, che siamo fortunatamente nati liberi, non sempre riusciamo a comprenderne appieno l'importanza.
    Mi è piaciuta molto la struttura del romanzo, la narrazione dei fatti raccontata sia in terza persona (per una descrizione generale dei fatti) che in prima persona dalla protagonista (per un racconto più personale di alcuni fatti).
    A parte questo (che comunque non è poco), ho faticato un po' ad andare avanti...l'ho trovato parecchio lento, soprattutto la prima metà, sinceramente me lo aspettavo più accattivante.

    gesagt am 

  • 5

    Perché la mia stella, la mia z'étoile, brilla anche quando la notte è nuvolosa

    In una cornice storica di fine settecento, presso un’isola del mar dei Caraibi, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fat ...weiter

    In una cornice storica di fine settecento, presso un’isola del mar dei Caraibi, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fatiche degli schiavi che lavorano sotto la brutalità dei coloni francesi. La protagonista è Zaritè Sedella, detta Tetè. Una fanciulla della Guinea che all’età di nove anni diventa serva e concubina dell’autoritario latifondista Toulouse Valmorain. Mentre un popolo di neri lavora nelle piantagioni di canna da zucchero, sotto le rigide leggi del codice nero, a Tetè è affidato il compito di occuparsi della casa e dei vizi del suo padrone, di sua moglie Eugenia dalla salute mentale precaria, e del piccolo Maurice. Per un quarto della propria esistenza, nella speranza di ottenere la libertà definitiva dalla schiavitù, Tetè è costretta ad essere oggetto di ogni depravazione. Come un giunco che oscilla alle raffiche forti del vento, così Zaritè deve piegarsi alla volontà di quell’uomo. Nonostante le vicissitudini e le umiliazioni, Tetè non perde la dignità e la bontà della sua natura, riesce a possedere e conservare una grande riserva di sensualità che però nasconde dietro un’ espressione severa. Una gemma tra i sassi che solo un occhio addestrato sa distinguere, una scatola chiusa che l’amante deve aprire poco alla volta per scoprirne i misteri. Una protagonista intorno alla quale ruotano numerosi personaggi dall’indole crudele e umana, s’intrecciano rapporti e incesti, si consumano battaglie dove i ribelli cospargono sangue e cenere in nome della libertà. Un libro esoterico dove non manca il realismo magico evocato da rituali e divinità ancestrali, come quello per Loa Erzuli a cui Zaritè spesso si rivolge. Poi la medicina tradizionale del dottor Parmentier che osserva, con scetticismo e curioso interesse, i metodi della guaritrice Tante Rose, altro sorprendente tassello di questo mosaico dallo stile esotico. Attraverso una scrittura piena di vita e di trasporto emotivo, la scrittrice sudamericana dà forma ad una vicenda che scorre come una corrente fluviale irrefrenabile e fiera. Vivrà a lungo e la sua vecchiaia sarà gioiosa, ci ricorda Zaritè, perché la sua stella, la sua z’étoile, brilla anche quando la notte e nuvolosa.

    gesagt am 

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