Dietrologia

I soldi non finiscono mai

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(114)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 349 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817051993 | Isbn-13: 9788817051996 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Marco Travaglio

Genere: Musica , Scienze Sociali , Adolescenti

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Descrizione del libro
Non un romanzo né l'ennesima inutile autobiografia di un vip. Chi lo ha scritto è il protagonista indiscusso della scena rap nel nostro Paese, Fabri Fibra, pluri-disco di platino. Lo ha scritto per dire che il rap, musica della ribellione e dell'emancipazione ovunque, da noi risuona a vuoto, trovando un terreno sterile per il proprio messaggio. Perché? Il problema è l'Italia, Paese che ha la delirante pretesa di paragonarsi ad altre realtà socialmente avanzate, come la Francia, l'Inghilterra o gli Stati Uniti, ma è dominato da una generazione di vecchi che hanno schiacciato i giovani, hanno ucciso la creatività, hanno ipnotizzato le menti. È un "matrix", come lo definisce Fibra, una palude nella quale gli italiani sono felicemente intrappolati. I settantenni che non mollano il potere. Il mercato del lavoro blindato: o fai il mestiere di tuo padre (che faceva quello di suo padre), o non fai nulla. Una generazione persa nel web, le mamme che rovinano le figlie pensando che l'unica strada possibile passi per la seduzione, o meglio per la prostituzione. I grandi tabù: parlare di soldi, fare soldi, avere successo. La passione nostrana per le scorciatoie e per la contraffazione. In Italia basta apparire. Un unico sport, il calcio, canzoni e film tutti uguali, uomini e donne come clonati dalla tv. Nessuna possibilità di scegliere davvero.
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  • 3

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/07/dietrologia-i-soldi-non-finiscono-mai.html

    Fabrizio Tarducci, alias Fabri Fibra, descrive di proprio pugno l'It ...continua

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/07/dietrologia-i-soldi-non-finiscono-mai.html

    Fabrizio Tarducci, alias Fabri Fibra, descrive di proprio pugno l'Italia di oggi.
    Dalle ragazzine dai selfie provocanti per attirare attenzione - attenzione di chi? - a quelli che spendono più del dovuto esclusivamente per apparire. Da quelli cresciuti - la nostra generazione - guardando Happy days, dove Fonzie insegnava che per ad essere il preferito del quartiere bisognava anche farsi un mazzo tanto al lavoro, a quelli cresciuti - le generazioni attuali - guardando Uomini e donne, dove basta sedersi in televisione per essere qualcuno. Dai musicisti che hanno fatto anni ed anni ed anni di gavetta, partendo dagli scantinati per arrivare alla top ten in classifica, ai moderni cantanti che si credono arrivati solo perchè hanno partecipato - senza magari nemmeno averlo vinto - un talent show.

    E lo ammetto: Fibra ci prende in pieno in ogni sua descrizione, in ogni sua discussione, in ogni sua idea dichiarata.
    Certo, non ero d'accordo con lui con tutto quello che ha scritto, ma mi è piaciuto il suo modo di esporre i propri pensieri, di raccontare come vede la vita lui oggi, di mettere nero su bianco i miglioni di problemi che abbiamo in questo paese.
    Lo fa col suo modo di fare da rapper, ovvero in maniera un po' brutale ed a volte scurrile, ma sempre mantenendo il giusto distacco e portando il giusto rispetto nei confronti degli argomenti, delle persone e dei luoghi citati in quel preciso momento.

    E la pensiamo allo stesso modo su una cosa molto importante che riguarda il nostro amato stivale italico: gli italiani sono i primi a lamentarsi di questo, di quello e di quell'altra cosa ancora. A parole siamo tutti grandi combattenti.
    Ma nessuno scende in piazza, nessuno alza i toni, nessuno combatte per un futuro migliore.

    Perchè fondamentalmente a noi interessa più che sia carica la batteria dell'Iphone che dei diritti dei cittadini.

    ha scritto il 

  • 1

    Applausi per Fibra!

    A me dispiace per voi che ancora non siete stati illuminati da Fabri Fibra. Rimediate, finché siete in tempo. Leggete la summa filosofica del Nostro, assorbite i concetti che esprime, non fatevi freg ...continua

    A me dispiace per voi che ancora non siete stati illuminati da Fabri Fibra. Rimediate, finché siete in tempo. Leggete la summa filosofica del Nostro, assorbite i concetti che esprime, non fatevi fregare da chi vi vuole male. Fabrizio, in quest’opera paragonabile al tema di un ragazzino di seconda media, uno di quelli che non siede nei banchi davanti, si lascia andare a fini considerazioni sociologiche e ce ne fa dono, mostrandosi umile, rapper e sempre sul pezzo. Non c’è argomento che trascuri, il Nostro. La crisi? Presente! I politici cattivi? Sono qua! I mass media che rincitrulliscono la gente? Eccoli! La recessione, i cantautori, l’ambiente, le donne rifatte, i cellulari, le città, l’America, l’estero? C’è tutto, nulla sfugge a Fabri Fibra.
    Ora, io devo confessare che sono un finissimo origliatore. In coda al supermercato, in piedi sull’autobus, al bancone del bar, in attesa dal barbiere: io origlio. Ascolto i discorsi dei giovani, i lamenti degli adolescenti, le reprimende degli anziani, i gemiti delle mamme, i piagnucolii dei diseredati, le teorie dei commercianti, le dottrine degli oberati. Le chiacchiere. Mi piacciono soprattutto quelli che la sanno lunga e che spiegano agli altri come va il mondo. Apprezzo chi ti guarda quasi con commiserazione, scemo tu, e ti racconta perché in Italia va tutto a scatafascio, madama la marchesa! Ecco, Fabri Fibra, da solo, senza aiuti e in un singolo tomo, è riuscito a riassumere anni e anni di origliamento, di teorie sviluppate al bar, di parole carpite nel vagone di un treno. Tutto da solo, in una sola persona. Fabri Fibra ha la ricetta, Fabri Fibra è la ricetta. Perché lui è un artista, vende dischi, sta in classifica. Mica cazzi, per usare un termine a Lui tanto caro.
    Quindi, signori miei, affidatevi a Fabri Fibra. Se volete capire l’Italia contemporanea, spegnete la tv, chiudete internet, leggete Fibra! Ad impreziosire il volume, inoltre, un’imprescindibile prefazione di Marco Travaglio: il giornalista dalla schiena dritta che per far ridere storpia i nomi di chi prende in giro. Mica cazzi, repetita iuvant.
    (ma la parte più bella di tutte, impagabilmente la più bella, è quella in cui Fabri Fibra si lamenta dell’impoverimento della lingua italiana. Avete capito bene: Fabri Fibra si lamenta dell’impoverimento della lingua italiana).
    Applausi per Fibra!

    ha scritto il 

  • 4

    linguaggio spiccio e diretto.
    se l'avessi letto quando è uscito, nel 2011, mi avrebbe trovato d'accordo su tutto, ora le cose sono leggermente cambiate, quindi preferisco vedere un po' più in positivo ...continua

    linguaggio spiccio e diretto.
    se l'avessi letto quando è uscito, nel 2011, mi avrebbe trovato d'accordo su tutto, ora le cose sono leggermente cambiate, quindi preferisco vedere un po' più in positivo.
    cmq essenziale!

    ha scritto il 

  • 5

    ho detto tutto

    Dietrologia...ho detto tutto....il libro migliore che abbia mai letto,più completo e inaspettato...ascolto fibra da anni....ne ho solo 18 ma ricordo che le sue canzoni le ascoltavo già da piccolo picc ...continua

    Dietrologia...ho detto tutto....il libro migliore che abbia mai letto,più completo e inaspettato...ascolto fibra da anni....ne ho solo 18 ma ricordo che le sue canzoni le ascoltavo già da piccolo piccolo....grazie a questo libro ho voglia di provarci...ovvero, sto già cercando di fare un mio CD,ma grazie a questo libro ho capito che devo,continuare...oltre tutte le critiche , i vecchi rincoglioniti che vogliono fermare noi ragazzi....faccio rap,ma, in realtà non so bene se il mio sia rap o altro fatto sta che sto provando a fare qualcosa e ci sto mettendo del mio....il libro di fibra è fenomenale,è unico e va pari passo con le mie idee...grande fibra...un mito !!

    ha scritto il 

  • 5

    Inaspettato

    Mio figlio mi ha praticamente "obbligato" a leggere questo libro.
    Iniziato con diffidenza, si è inaspettatamente rivelato ottimo.
    Una visione sulla società italiana , schietta, brutale, arguta.
    Un lin ...continua

    Mio figlio mi ha praticamente "obbligato" a leggere questo libro.
    Iniziato con diffidenza, si è inaspettatamente rivelato ottimo.
    Una visione sulla società italiana , schietta, brutale, arguta.
    Un linguaggio diretto che colpisce come un pugno.
    Ottimo per tutti coloro che non vogliono essere standardizzati
    Valido a partire dai 16 anni fino a che età si vuole

    ha scritto il 

  • 4

    Manifesto generazionale, esprime al meglio la situazione giovanile di oggi!! E poi si legge rapidamente e senza pause!! consigliato se si legge senza pregiudizi naturalmente!!

    ha scritto il 

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