Difesa a zona

Di

Editore: Bompiani

3.8
(712)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 471 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: 8845252043 | Isbn-13: 9788845252044 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Di Gregorio A.

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Mentre un terremoto provoca una frana che riporta alla luce il cadavere di unosconosciuto, un personaggio noto in tutta Atene viene ucciso. Due omicidimisteriosi per un'indagine mozzafiato che ci aprirà, con molte sorprese, leporte di piccoli universi carichi di ambiguità.
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  • 0

    Il più vecchio fra quelli che ho letto e la immaturità dell'autore si vede tutta.

    Lento, involuto, gira in tondo per ore e quando alla fine deve tirare le somme lo fa in un modo così improbabile, pacchiano, che ti fa sorridere. Di buono c'è il profilo dell'ispettore, ancora con qua ...continua

    Lento, involuto, gira in tondo per ore e quando alla fine deve tirare le somme lo fa in un modo così improbabile, pacchiano, che ti fa sorridere. Di buono c'è il profilo dell'ispettore, ancora con qualche lato che suscita domande sulla sua reale essenza. Più avanti sarà più umanizzato, strizzerà l'occhio ai valori del politically correct, adesso sembra un questurino fascista di fascia bassa con qualche dubbio e spinta umanitaria.
    Se avete letto altro di Markaris e volete togliervi lo sfizio, procedete, se volete avvicinarvi a lui, passate ad altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Un nuovo e complicato caso di due omicidi che apparentemente non hanno nulla in comune ma alla fine si scopriranno tanti intrighi da far perdere la testa al lettore :) Commissario Charitos stai sereno ...continua

    Un nuovo e complicato caso di due omicidi che apparentemente non hanno nulla in comune ma alla fine si scopriranno tanti intrighi da far perdere la testa al lettore :) Commissario Charitos stai sereno e non farti/farmi venire la tachicardia :D

    ha scritto il 

  • 4

    Una trama piacevolmente complicata in cui, ai margini, si apprende che chi svolge sondaggi politici è in grado di influenzare l'opinione degli elettori (e credo proprio non si tratti di realtà romanze ...continua

    Una trama piacevolmente complicata in cui, ai margini, si apprende che chi svolge sondaggi politici è in grado di influenzare l'opinione degli elettori (e credo proprio non si tratti di realtà romanzesca, né in Grecia né altrove). Anche Markaris, come tanti altri autori di serie di thriller, segue la moda di dare ampio spazio alle vicende personali del commissario protagonista. Non è una cattiva scelta, né per il lettore né per l'autore: ci fa amare il personaggio ed invita ad acquistare il successivo libro della serie... Non mi sono piaciute le descrizioni degli spostamenti in auto (una Fiat 131 "vintage"!) nella trafficatissima Atene disseminate nel libro: una serie di nomi di vie che nulla offre al lettore. Finale a sorpresa e "aperto" (non dico altro per non togliere il gusto a chi lo leggerà).

    ha scritto il 

  • 2

    Markaris! fra noi è finita!

    Anni fa lessi il primo libro della serie e lo trovai di una noia e lentezza mostruosa, mi ero ripromessa di dare un'altra possibilità a Markaris e non ci siamo.

    Il libro, mettendo da parte il giallo c ...continua

    Anni fa lessi il primo libro della serie e lo trovai di una noia e lentezza mostruosa, mi ero ripromessa di dare un'altra possibilità a Markaris e non ci siamo.

    Il libro, mettendo da parte il giallo che potrebbe anche essere interessante, è tutto il resto che è indisponente, lungo, e antico. Pensavo fosse un libro scritto alla fine degli anni '60 in realtà scopro che è del 1998, e allora mi son detta la Grecia è arretrata di almeno trent'anni rispetto al sud Italia.
    Razzismo, sessismo, stereotipi sugli uomini dai capelli lunghi, stereotipi sulle belle donne, una mentalità bigotta, vecchia e irritante.
    Il libro è pieno di elenchi di vie, che hanno in comune il traffico e nessun particolare che le renda interessanti, la spazzatura, gli ospedali mal messi e pensare che ce li hanno venduti per la crisi di pochi anni fa, invece Markaris li elencava quasi vent'anni prima.
    4.5/10

    ha scritto il 

  • 4

    Un sacco di anni fa avevo letto il primo giallo di Markaris con il commissario Charitos, e mi ero sempre ripromessa di continuare la serie. Che in effetti merita. Non ricordavo più niente, ma il perso ...continua

    Un sacco di anni fa avevo letto il primo giallo di Markaris con il commissario Charitos, e mi ero sempre ripromessa di continuare la serie. Che in effetti merita. Non ricordavo più niente, ma il personaggio è simpatico, la trama avvincente e i commenti su come vanno le cose nel mondo cinicamente scanzonati. Decisamente piacevole, nonostante l'insistenza sui percorsi attraverso Atene, che ovviamente non mi dicono niente, e le virgole sparse un po' a caso, come mi ha fatto rilevare un'altra recensione.

    ha scritto il 

  • 4

    A chi dice che ci sono troppi commissari nei libri gialli rispondo che è solo il grado ad accomunarli. Per il resto ognuno racconta una storia diversa attraverso la propria realtà geografica, storica ...continua

    A chi dice che ci sono troppi commissari nei libri gialli rispondo che è solo il grado ad accomunarli. Per il resto ognuno racconta una storia diversa attraverso la propria realtà geografica, storica e familiare.
    Charitos abita ad Atene negli anni 90 e ha un solido matrimonio alle spalle. È un uomo retto e arguto, dotato di senso dell'umorismo e della rassegnazione necessaria per sopravvivere nel pieno della crisi economica greca. Per questo non somiglia a Maigret, a Montalbano, a Bordelli o a Ricciardi, perché le sue storie hanno il bianco, l'azzurro e il grigio della Grecia moderna dentro.
    La trama appassiona, non perde colpi, scioglie tante tracce che poi riannoda con ordine e soddisfazione del lettore lanciando l'amo per la puntata successiva (che ora mi tocca procurarmi al più presto sennò sto in ansia).
    Unica perplessità le manciate di virgole inutili, se non addirittura da errore, che sono davvero incomprensibili visto che il traduttore è italiano. Un esempio per tutti La piazza centrale di Hora, è su una spianata, e ricorda quei palchi dove suona la banda comunale.

    ha scritto il 

  • 4

    Difesa a zona

    Non frequentavo Kostas Charitos (e la sua gentil consorte, nonchè mia omonima) da troppo tempo, più o meno da quando si è suicidato il Che. Ritrovarsi è stato semplice, come se ci fossimo lasciati sol ...continua

    Non frequentavo Kostas Charitos (e la sua gentil consorte, nonchè mia omonima) da troppo tempo, più o meno da quando si è suicidato il Che. Ritrovarsi è stato semplice, come se ci fossimo lasciati solo ieri. Ti trascina con lui, al suo fianco nelle indagini, a bordo della sua Mirafiori vintage per le strade di Atene. Uno spasso.

    ha scritto il 

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