Disgrace

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Publisher: Penguin (Non-Classics)

3.9
(3274)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , Italian , Basque , Portuguese

Isbn-10: 0143036378 | Isbn-13: 9780143036371 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
From the author of Waiting for the Barbarians and the Booker-Prize-winning Life & Times of Michael K, a dazzling new novel--his first in five years

Disgrace--set in post-apartheid Cape Town and on a remote farm in the Eastern Cape--is deft, lean, quiet, and brutal. A heartbreaking novel about a man and his daughter, Disgrace is a portrait of the new South Africa that is ultimately about grace and love.

At fifty-two Professor David Lurie is divorced, filled with desire but lacking in passion. An affair with one of his students leaves him jobless and friendless. Except for his daughter, Lucy, who works her smallholding with her neighbor, Petrus, an African farmer now on the way to a modest prosperity. David's attempts to relate to Lucy, and to a society with new racial complexities, are disrupted by an afternoon of violence that changes him and his daughter in ways he could never have foreseen. In this wry, visceral, yet strangely tender novel, Coetzee once again tells "truths [that] cut to the bone." (The New York Times Book Review)

"The kind of territory J.M Coetzee has made his own. . .By this late point in the century, the journey to a heart of narrative darkness has become a safe literary destination . . . Disgrace goes beyond this to explore the furthest reaches of what it means to be human: it is at the frontier of world literature."--Sunday Telegraph (UK)
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  • 3

    A mio avviso è un buon romanzo che nonostante il titolo e i temi trattati non si sviluppa come una narrazione a tinte forti , infatti il titolo è un pò fuorviante in tal senso.
    Ho empatizzato con il ...continue

    A mio avviso è un buon romanzo che nonostante il titolo e i temi trattati non si sviluppa come una narrazione a tinte forti , infatti il titolo è un pò fuorviante in tal senso.
    Ho empatizzato con il senso di amarezza e di inadeguatezza del protagonista, un professore costretto ad abbandonare la carriera accademica senza troppi rimpianti .
    Il rapporto con la figlia presso cui si trasferisce è segnato da problemi di adattamento ad una realtà ,quella della provincia sudafricana, ben distante dalla città e dall' ambiente da cui proviene.
    Scelte di vita e sensibilità diverse minano ulteriormente il rapporto padre- figlia quasi a dimostrare quanto i legami di sangue non siano di per se sufficienti alla costruzione di un rapporto solido.

    said on 

  • 4

    Autore: sudafricano di origine afrikaner, in questo caso olandese (1940). Romanzo del 1999.

    Primo libro di Coetzee.

    Sinceramente non so cosa pensare.
    Il libro mi è piaciuto e ho gradito la scrittura.
    ...continue

    Autore: sudafricano di origine afrikaner, in questo caso olandese (1940). Romanzo del 1999.

    Primo libro di Coetzee.

    Sinceramente non so cosa pensare.
    Il libro mi è piaciuto e ho gradito la scrittura.
    Curiosamente ho compreso tutta la parte riguardante Lucy e i suoi vicini, meno quella occidentale del professore e la studentessa.

    Ho dovuto anche fare violenza a me stessa per vedere in un cinquantaduenne un vecchio tremebondo dalla pelle cascante. Mi veniva in mente Barnard che a 48 anni si era sposato una diciottenne …. Ma forse altri erano gli obiettivi dell’autore.

    La reazione eccessiva di Laurie ad una eccessiva proscrizione (puritana?), il suo rifiuto di cedere ai comportamenti suggeriti dalla scuola (intransigenza contro intransigenza), il giudizio negativo da cui si sente circondato lo spingono ad andare dalla figlia, in fattoria.
    Stentata vita country, tra fiori e ortaggi da vendere ad un mercatino, un po’ di ostello per cani coi padroni in vacanza, una forse fidanzata che ora non c’è più.
    Improvvisamente la resa di Laurie trova uno specchio nella vita della figlia. Anche Lucy percorre una strada incomprensibile accettando quanto accade alla fattoria.

    Laurie vede nella propria vita una collezione di rapporti inconclusi. Al di là dell’atto sessuale ogni volta che ha tentato un contatto più intimo ha fallito. Per colpa del caso, per sua incapacità, per la resistenza degli altri? Ai propri problemi la reazione è stata la fuga.
    Non così Lucy, che da colonizzatrice finisce per essere colonizzata. Si scontano così le colpe dei padri? O si è tutti come quei cani soprannumerari che possono soltanto essere eliminati?

    Forse Coetzee aveva letto Il singhiozzo dell’uomo bianco. Sicuramente è un animalista convinto.

    24.08.2016

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  • 2

    A me non ha lasciato niente, se non un senso di miseria, amarezza, squallore.
    Libro che avrei anche fatto a meno di leggere.
    Unica nota positiva: è molto scorrevole, si bruciano pagine su pagine senza ...continue

    A me non ha lasciato niente, se non un senso di miseria, amarezza, squallore.
    Libro che avrei anche fatto a meno di leggere.
    Unica nota positiva: è molto scorrevole, si bruciano pagine su pagine senza neppure accorgersene. Forse non sono entrato io in sintonia, forse non sono riuscito ad afferrare qualche significato recondito. Riproverò con questo autore, magari col suo 'Aspettando i barbari'. Per ora resto molto perplesso.

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  • 4

    Storia di un uomo, un professore, che s'innamora ed ha una relazione con una sua giovane allieva, non senza pesanti conseguenze. David Lurie, il protagonista, sembra attraversare una forte crisi poich ...continue

    Storia di un uomo, un professore, che s'innamora ed ha una relazione con una sua giovane allieva, non senza pesanti conseguenze. David Lurie, il protagonista, sembra attraversare una forte crisi poiché mentre il suo corpo inesorabilmente invecchia, la sua mente, i suoi sentimenti restano quelli di un giovane affamato di vita....
    ma questo romanzo è molto, molto altro.

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  • 3

    Bella lettura con un finale che lascia l'amaro in bocca. È difficile riuscire a comprendere il senso di sottomissione di questa donna , che vive nella realtà di una terra e di un popolo lungamente op ...continue

    Bella lettura con un finale che lascia l'amaro in bocca. È difficile riuscire a comprendere il senso di sottomissione di questa donna , che vive nella realtà di una terra e di un popolo lungamente oppresso dal colonialismo.

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  • 4

    autori coraggiosi

    "La poesia. A me manca la poesia. Sono troppo bravo a tenere a bada l'amore. Anche quando brucio, non canto, non so se mi spiego. E di questo mi spiace".
    J.M. Coetzee "Vergogna"
    Dopo la fine dell'apar ...continue

    "La poesia. A me manca la poesia. Sono troppo bravo a tenere a bada l'amore. Anche quando brucio, non canto, non so se mi spiego. E di questo mi spiace".
    J.M. Coetzee "Vergogna"
    Dopo la fine dell'apartheid, in Sud Africa, rimangono donne anticonformiste che scelgono vite solitarie in campagna, uomini che invecchiano corrosi onestamente dalla passione per donne troppo giovani; ci sono i difficili rapporti tra i nuovi bianchi e i nuovi neri, tensioni violente, silenzi equivoci, ricatti subdoli e ci sono autori coraggiosi come Coetzee il quale affronta questo delicato argomento usando una prosa moderna e asciutta, regalando una lettura veloce ma densa di significato.

    said on 

  • 4

    Se penso a “Vergogna” di J. M. Coetzee la prima espressione che mi balza tra le orecchie (e all’interno della scatola cranica) è “di non facile lettura”. Ma Devo spiegarmi meglio, anche per giustifica ...continue

    Se penso a “Vergogna” di J. M. Coetzee la prima espressione che mi balza tra le orecchie (e all’interno della scatola cranica) è “di non facile lettura”. Ma Devo spiegarmi meglio, anche per giustificare il voto che troverete a fine post e che non rappresenta affatto un giudizio negativo.

    “Vergogna” è “di difficile lettura” come prima cosa per le sue tematiche principali: da una parte, il ritratto di un Sudafrica post-apartheid stretto fra la modernità delle sue università e le resistenze ataviche delle sue campagne. Una nazione profondamente ferita, in cui ogni gesto e ogni azione rappresentano teatralmente una reazione agli anni tragici del regime e della segregazione, scivolando a volte nel “tutto si giustifica”. Con prosa asciutta e di inusuale durezza, Coetzee racconta di un paese dall’anima ancora profondamente ferita. A tutto questo si accompagna la storia di un uomo e delle sue miserie (un professore costretto ad abbandonare la capitale per aver sedotto una sua studentessa), un uomo sfaccettato e stranamente intrigante nella sua decisione di andare fino in fondo alla vergogna (appunto) delle sue azioni e delle sue conseguenze.

    Un romanzo di tensione narrativa e psicologica fuori dal normale, ed è un ulteriore motivo di “difficoltà”: faccio riferimento a quella strano sensazione di raccapriccio che prende durante la lettura di un episodio orribile, lettura che non riesci comunque ad abbandonare. In questo, “Vergogna” è un testo magistrale.

    Ed ecco perché “Vergogna” è un romanzo da leggere nonostante le sue difficoltà: si tratta di un libro solido, capace di provocar pensiero e di far riflettere sulle disgrazie umane e, in brevissimi spiragli di luce, anche sulle sue grazie.

    http://capitolo23.com/2016/03/21/vergogna-di-j-m-coetzee-recensione/

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  • 5

    "Pensa che a Dio sia sufficiente, se vivrò per sempre nella vergogna?"

    Il nocciolo
    Un uomo colto nella sua umanità manchevole e lontana dalla perfezione perchè in balìa delle proprie debolezze.
    Un uomo che si crogiola nella sua rassicurante routine finchè un giorno acc ...continue

    Il nocciolo
    Un uomo colto nella sua umanità manchevole e lontana dalla perfezione perchè in balìa delle proprie debolezze.
    Un uomo che si crogiola nella sua rassicurante routine finchè un giorno accade qualcosa di inaspettato che devierà il corso della vita. Ma non è questo, non ancora. Il vero rivolgimento è la prova che bisogna affrontare: quando succede qualcosa di ancora più sconvolgente, che non avresti mai pensato perchè rientra nell'ordine delle cose che accadono solo agli altri.
    Un episodio che apparentemente è privato diventa per Coetzee emblema di un malessere sociale. L'uomo e la Storia: questo è il nocciolo.

    "E’ la Storia che ha parlato attraverso di loro. Una Storia di torti. Mettila in questi termini, forse ti aiuterà. Ti è sembrato che ce l’avessero con te personalmente, ma non è così. Si è trattato di un comportamento atavico.

    Due parole sulla trama

    Ci sono tre momenti cruciali.
    1. David Lurie, insegnante universitario fa il suo mestiere senza alcuna passione, E' con ardore libidinoso che, invece, si dedica alle sue studentesse. Melanie, in particolare, lo travolgerà in uno scandalo che sarà motivo del suo allontanemento dall'ateneo.
    2. Lurie si prende una pausa di riflessione e va in campagna dalla figlia Lucy le cui scelte di vita l'hanno allontanata dalla capitale e dallo stile di vita genitoriale.
    3. Se a Città del Capo il post- apartheid genera imbarazzo, in provincia si palesa in vero e proprio odio. Dalla Storia non si scappa.

    Wordsworth e Byron.

    Il professor Lurie si professa seguace di William Wordsworth, capostipite di quel romanticismo prevalentemente popolare ed arcadico.
    Azzardo un accostamento per opposizione tra personaggio e poeta.
    Wordsworth inneggia ad una poetica che sia più vicina al popolo e sostiene pertanto un linguaggio che sia comprensibile da esso allontanando ogni forma oscura e mettendo in primo piano l'importanza della comunicazione.
    David Lurie ha nella prima parte del romanzo proprio difficoltà a comunicare: le sue amanti fingono comprensione, i suoi studenti assistono apatici alle sue lezioni.
    La seconda parte del libro si apre con l'abbandono del mondo accademico e concide con la decisione di Lurie di dedicarsi ad una composizione lirica che ha per protagonista George Gordon Byron e non sarà un caso. Si tratta, infatti, di quel poeta che scelse l'auto-esilio dopo aver dato scandalo con una sfrenata condotta sessuale.
    Byron e Lurie schiavi degli istinti; ribelli nei confronti di chi chiede loro di cospargersi il capo di ceneri.

    Disgrace

    Questo il titolo originale.
    Come verbo significa: disonorare qualcuno, comportarsi in maniera vergognosa, disdicevole...
    Un libro impregnato di vergogna.
    Vergogna del bianco che appartiene al popolo dell'apartheid.
    Vergogna nel non riuscire a comunicare, farsi comprendere e comprendere (sia a livello di genere che di etnia).
    Lucy come emblema della vergogna a cui si sacrifica in una sorta di simbolica espiazione collettiva.
    Vergogna per il corpo che invecchia.

    "L’intera vicenda è vergognosa, dal principio alla fine. Vergognosa e anche volgare

    Assonanze

    1950- "L'erba canta"- Doris Lessing
    2000- "La macchia umana"- Philip Roth

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