Do Androids Dream of Electric Sheep?

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Publisher: Random House USA Inc

4.1
(5319)

Language: English | Number of Pages: 244 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Chi traditional , German , Italian , Catalan , Portuguese , Slovenian , Czech , Norwegian , Polish , Greek , Chi simplified

Isbn-10: 0345404475 | Isbn-13: 9780345404473 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Audio CD , Others , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
"The most consistently brilliant science fiction writer in the world."--John BrunnerTHE INSPIRATION FOR BLADERUNNER. . . Do Androids Dream of Electric Sheep? was published in 1968. Grim and foreboding, even today it is a masterpiece ahead of its time.By 2021, the World War had killed millions, driving entire species into extinction and sending mankind off-planet. Those who remained coveted any living creature, and for people who couldn't afford one, companies built incredibly realistic simulacrae: horses, birds, cats, sheep. . . They even built humans.Emigrees to Mars received androids so sophisticated it was impossible to tell them from true men or women. Fearful of the havoc these artificial humans could wreak, the government banned them from Earth. But when androids didn't want to be identified, they just blended in. Rick Deckard was an officially sanctioned bounty hunter whose job was to find rogue androids, and to retire them. But cornered, androids tended to fight back, with deadly results."[Dick] sees all the sparkling and terrifying possibilities. . . that other authors shy away from."--Paul Williams Rolling Stone
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  • 4

    Sospeso

    Adoro i finali aperti a più letture come quelli di Philip Dick, non giudica mai, non propone soluzioni: ciò che scrive è, semplicemente. Se non ci piace, saremo tristi, se ci piace saremo entusiasti, ...continue

    Adoro i finali aperti a più letture come quelli di Philip Dick, non giudica mai, non propone soluzioni: ciò che scrive è, semplicemente. Se non ci piace, saremo tristi, se ci piace saremo entusiasti, come nella vita. Bellissimo.

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  • 3

    C'è chi sostiene che un buon romanzo debba essere composto al 90% di forma e al 10% di contenuto. Questo romanzo è composto al 90% di contenuto per giunta geniale, e del 10% di forma, davvero poco cur ...continue

    C'è chi sostiene che un buon romanzo debba essere composto al 90% di forma e al 10% di contenuto. Questo romanzo è composto al 90% di contenuto per giunta geniale, e del 10% di forma, davvero poco curata. Lunga e irrisolta la questione su quanto la droga sia foriera di tali scritti visionari, sta di fatto che la coerenza fantascientifica di Dick (propinata al lettore senza inutili enfasi ma come se fosse una realtà davvero costituita) penso non abbia pari, anche se non è il mio genere letterario preferito. L'angoscia del film di Scott è del tutto asportata chirurgicamente, sembra anzi esserci una sottile ironia sotto le righe. Lettura veloce, dialoghi vivaci e la traduzione di Riccardo Duranti che non sembra brillare particolarmente. Bel libro.

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  • 5

    若是當作對《鋼穴》的回應就太有意思了,且主角不知怎麼讓人想起錢德勒《大眠》……最後出現那隻歷劫倖存「蟾蜍」也很耐人尋味,幾年後《永遠的狄家》末尾也是用蟾蜍收場啊,莫非蟾蜍在西方文學中有甚麼特別的象徵意涵?

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  • 5

    Capolavoro della letteratura fantascientifica e distopica sul significato della vita umana.

    La vicenda si svolge nel 1992 su un pianeta Terra che è stato quasi completamente distrutto dagli effetti di ...continue

    Capolavoro della letteratura fantascientifica e distopica sul significato della vita umana.

    La vicenda si svolge nel 1992 su un pianeta Terra che è stato quasi completamente distrutto dagli effetti di una guerra mondiale nucleare. Il pianeta è stato abbandonato dalla maggior parte della popolazione, tranne pochi testardi ed i cosiddetti “speciali”, individui che hanno subito danni significativi dagli effetti delle radiazioni e sono confinati sulla Terra perché ritenuti un pericolo per la sopravvivenza della razza umana. Tutte le altre forme di vita sono andate quasi completamente distrutte. I pochi sopravvissuti vivono in uno stato di assenza totale di rapporti sociali e cercano in tutti i modi di crearsene dei surrogati: dall’attaccamento maniacale per gli animali (possedere ed occuparsi un animale vivo è simbolo di grande elevazione sociale), che siano vivi o elettrici, alla dipendenza dalla macchina empatica che li fa sentire in sintonia con altri esseri umani.
    Tra gli ultimi epigoni della razza umana si nascondono diversi androidi, robot umanoidi che sono stati costruiti per fungere da schiavi degli uomini sui pianeti colonizzati e che si sono evoluti a tal punto da avere una propria coscienza e provare sentimenti, tra cui aspirare ad una vita analoga agli uomini. Gli androidi sono stati confinati sui pianeti colonizzati ma diversi di loro sono riusciti a fuggire ed approdare sulla Terra per inseguire il loro sogno di indipendenza. La loro perfezione gli permette di confondersi facilmente tra la gente. L’unica caratteristica che sembra non siano capaci di assimilare ed emulare è la capacità di provare empatia. Questa caratteristica è alla base del test che i cacciatori di taglie utilizzano per riconoscere gli androidi ed è anche l’elemento caratterizzante di una misteriosa religione transmoderna, il Mercenariesimo, a cui hanno aderito la maggior parte degli umani e che è basata sulla capacità di entrare in sintonia con tutti gli altri adepti e farsi carico e partecipare alle sofferenze di tutti.

    La vicenda si svolge in una San Francisco cupa e tenebrosa, in inesorabile disfacimento sotto gli effetti della polvere radioattiva che tutto ricopre. La polvere radioattiva ha coperto l’intero pianeta e sta lentamente distruggendo l’intero pianeta. Il cacciatore di taglie Rick Deckard ha il compito di riconoscere e “ritirare” androidi. Il riconoscimento si basa su un metodo infallibile per identificare le capacità empatiche dell’individuo. Le cose per Dick si complicano notevolmente quando si imbatte dei nuovissimi e sofisticatissimi androidi NEXUS-6. Dick stringe dei rapporti troppo stretti con alcuni androidi femmine e scopre di provare sentimenti anche per loro. Questo scuote alle fondamenta le sue convinzioni. Il finale è abbastanza oscuro e soggetto a varie interpretazioni. Devo ammettere che non tutto mi è chiaro e ci sono ancora domande non risposte che mi frullano per la testa ma la lettura è stata straordinaria. Un grande classico da leggere assolutamente.

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  • 4

    Anno 1992 in una San Francisco cupa e buia e in un mondo in cui gli animali sono quasi del tutto estinti...
    Gli uomini sembrano androidi e gli androidi sono troppo umani...
    Romanzo padre di uno dei mi ...continue

    Anno 1992 in una San Francisco cupa e buia e in un mondo in cui gli animali sono quasi del tutto estinti...
    Gli uomini sembrano androidi e gli androidi sono troppo umani...
    Romanzo padre di uno dei miei film preferiti.
    Da leggere. Assolutamente.

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  • 4

    null

    Bello, bello perché se lo si legge con attenzione ci si rende conto di quanto sia attuale. Nella norma del mondo di oggi si tende al completo appiattimento dei sentimenti, li si rende artificiosi, ada ...continue

    Bello, bello perché se lo si legge con attenzione ci si rende conto di quanto sia attuale. Nella norma del mondo di oggi si tende al completo appiattimento dei sentimenti, li si rende artificiosi, adatti al momento, senza che scaturiscano davvero dalla profondità dell'animo. Ci può essere dopo tutto questo sentire per forza, un sentire di nuovo? Gli androidi (che sono il passo successivo al sentire "obbligato") sognano pecore elettriche? Desiderano qualcosa? Sperano? Anelano a qualcosa di meglio, qualcosa di bello, qualcosa che li faccia sentire davvero qualcuno?

    said on 

  • 4

    "È la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità."

    Leggevo.
    E mi chiedevo.
    - Come mai ci sarà bisogno di fare un test verbale agli androidi per comprendere se sono macchine? Non basterebbe pungerli con uno spillo per vedere se hanno sangue che scorre ...continue

    Leggevo.
    E mi chiedevo.
    - Come mai ci sarà bisogno di fare un test verbale agli androidi per comprendere se sono macchine? Non basterebbe pungerli con uno spillo per vedere se hanno sangue che scorre loro nelle vene? -
    [E qui qualcuno alzando gli occhi al cielo penserà..."Questa proprio per la Fanta non è portata..."]

    Si connettono i neuroni e il test di Voigt-Kampff mi richiama le sequenze del film "The imitation game" in cui Alan Turing descrive qualcosa di assai simile che comincia con la domanda "Facciamo un gioco: sono un uomo o una macchina?" Sarà venuto prima Turing o prima Dick? Mi documento... prima Turing...

    Basta farti queste domande, non divagare e prosegui. Mi dico. Gli androidi del futuro sicuramente avranno sangue sintetico, no? Cerca di immedesimarti. È Fantascienza perbacco!

    Quindi proseguo.
    - Ma gli androidi mangiano? Come può una macchina nutrirsi? -
    Dannata testolina razionale. Spegniti. Fatti assorbire dalla storia! Mi ripeto.

    - Sesso. Eh beh. Me lo aspettavo che pure lì saremmo arrivati. Certo gli androidi ( femmine ) fanno pure sesso. -

    Beh un androide forse è meglio di una bambola gonfiabile. Penso.
    Eppure. È proprio da questo particolare, è proprio da questo momento particolare dell'intreccio in cui la storia, a mio opinabilissimo giudizio, comincia a decollare.
    Non perché fosse il sesso l'obiettivo del racconto... No, tutt'altro...Ma perché questo rapporto per di più proibito tra uomo e droide è completamente destabilizzante per il protagonista. Il protagonista, cacciatore di androidi, si rende conto di provare pena e sentimenti nei confronti delle macchine. Si sente attratto da esse, da queste 'cose femmine'. Comincia a far fatica a fare il suo mestiere, comincia a pensare di non stare facendo la cosa giusta, poiché non è giusto uccidere ('ritirare') nessuno ...

    "Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato."

    In un mondo in cui l'animale rappresenta una rarità, ogni forma umana acquista dignità incommensurabile. Il ragno. Il rospo. Qualsiasi cosa non sia regolata da congegni elettronici. In un mondo in cui gli esseri umani sono in via di estinzione, non rimane altra scelta che affezionarsi alle macchine? Accudimento. Empatia. Necessità di identificazione. Sono ciò che differenzia l'uomo dall'androide.

    E Dick descrive un futuro di struggente solitudine. Uomo solo regolato da congegni che ne determinano umore e i desideri.

    «Fai l'888», disse Rick mentre l'apparecchio si riscaldava. «Desiderio di guardare la TV, qualsiasi cosa trasmetta».

    Congegni che lo aiutano a sopportare una vita in cui tutto sembra destinato a trasformarsi in palta o polvere radiottiva. Uomo distrutto quindi da ciò che la sua stessa mente ha partorito.

    "Una volta, pensò, avrei visto le stelle. Anni fa. Ma ora non c'è altro che polvere; sono anni che nessuno vede più le stelle, perlomeno non dalla Terra. Magari me ne andrò da qualche parte dove si vedono ancora le stelle [...]
    In un posto dove nessun essere vivente andrebbe. A meno che non sentisse che la sua fine fosse vicina."

    Una visione cupa, allucinata, desolante e desolata. Ammazza com'è triste questo mondo cui l'uomo si deve difendere dalle macchine. Arriveremo lì? Magari non proprio come lo ha pensato Dick... Ma la palta e la polvere che come un immenso blob mangiano tutto non paiono poi essere così lontani...

    E a fine lettura il fascino inquieto di questo racconto che ha ispirato il film culto "Blade Runner" rapisce anche me.

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  • 5

    Fantascienza ma non solo

    Pur appartenendo di fatto alla categoria fantascientifica, il romanzo di Philip K. Dick in realtà ha molti più risvolti nascosti fra le pagine: moralità, filosofia, empatia. Tutto il romanzo è un alte ...continue

    Pur appartenendo di fatto alla categoria fantascientifica, il romanzo di Philip K. Dick in realtà ha molti più risvolti nascosti fra le pagine: moralità, filosofia, empatia. Tutto il romanzo è un alternarsi di punti di vista fra esseri umani e androidi Nexus-6, riproduzioni quasi perfette del genere umano. Queste macchine difettano però di empatia ed è questo che li distingue dagli uomini: oppure è il contrario?
    E' bellissimo anche il contesto: un pianeta Terra distrutto e radioattivo, con pochi abitanti, dove il livello sociale di un individuo è dettato dall'animale domestico che possiede.
    Gran bel libro, ne consiglio la lettura anche a chi non è appassionato di libri di fantascienza.

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  • 4

    La terra desolata

    Da lungo tempo volevo leggere questo libro, mossa soprattutto dalla curiosità di verificare le differenze (e le concordanze) rispetto alla versione cinematografica. Che sono tante, a cominciare dal f ...continue

    Da lungo tempo volevo leggere questo libro, mossa soprattutto dalla curiosità di verificare le differenze (e le concordanze) rispetto alla versione cinematografica. Che sono tante, a cominciare dal famoso monologo -introvabile nel testo di Dick- "Io ne ho viste cose che voi umani...".
    Eppure, la dissonanza maggiore, secondo me, riguarda l'ambientazione.
    In Blade Runner quel che mi colpì di più fu l'atmosfera: quella pioggia incessante che sembra penetrare - e scavare- persino nello spettatore. Nel libro, invece, è la polvere a farla da padrone. Pioggia "solida" per Philip K. Dick; pioggia "liquida" per Ridley Scott. Due diverse metafore per due capolavori.
    Quale preferisco? Il film, sicuramente. Indimenticabile il sogno dell'unicorno (animale dall'affascinante valenza simbolica) che nella sequenza finale si materializza in forma di origami.

    said on 

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