Dolci colline di sangue

Il romanzo sul mostro di Firenze

Di ,

Editore: Sonzogno

3.8
(224)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 345 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8845412717 | Isbn-13: 9788845412714 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Storia , Mistero & Gialli , Non-narrativa

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Descrizione del libro
Sabato 10 settembre 1983. È una calda notte estiva senza luna. Mentre si inerpica con la sua auto sulle colline attorno a Firenze, Cinzia Th. Torrini vede all'improvviso una civetta levarsi in volo. Da sempre un cattivo presagio nelle campagne toscane. La regista sta andando a cena da Mario Spezi, il giornalista che da anni segue i delitti del Mostro: vuole intervistarlo per raccogliere materiale per uno sceneggiato televisivo. Cinzia e Mario vanno avanti fino a tardi a ricostruire i fatti che da lungo tempo insanguinano gli idillici dintorni, sconvolgendo l'opinione pubblica che freme per avere un colpevole. Poche ore prima il Mostro ha colpito per la quinta volta: a Giogoli, vicino a una pieve romanica, due turisti tedeschi sono stati massacrati nel loro furgone. A notte fonda, mentre stanno ancora parlando, la regista e il giornalista vengono raggiunti dalla notizia. Subito si precipitano sulla scena, dove vedono con i loro occhi i due corpi rannicchiati come feti nel terrore, con i capelli biondi incrostati di sangue ormai nero. A completare il quadro spaventoso, c'è la colonna sonora di Blade Runner ripetuta ossessivamente da un nastro che ha fatto da sottofondo alla morte e continua a riavvolgersi senza che nessuno lo fermi. E poi c'è lo sgomento sui volti, innanzi tutto su quelli degli inquirenti: da tredici mesi un uomo è rinchiuso in carcere, accusato di essere il Mostro... Così si apre questo resoconto romanzato di una delle vicende più oscure e sconvolgenti della recente storia italiana. Mario Spezi e l'amico americano Douglas Preston - autore di thriller di successo, inviato a Firenze da "The New Yorker" per seguire il caso - ne ripercorrono ogni fase, esaminando fatti, protagonisti, comparse e mettendo in connessione indizi, perizie e un inquietante profilo dell'FBI che non è mai stato usato ufficialmente nell'inchiesta. Si inoltrano così in un labirinto di piste e sollevano una serie di complessi interrogativi: quali sono i legami tra i delitti del Mostro e un dupliceassassinio commesso con la stessa arma nel 1968? Pietro Pacciani, pregiudicato per omicidio e abominevoli reati sessuali, era veramente l'astuto e temibile Mostro di Firenze, o fu solo un ignaro capro espiatorio? E se il Mostro fosse invece qualcun altro, che pur restando dietro le quinte è sempre stato vicino ai luoghi e all'arma del delitto? Agghiacciante thriller-verità, caratterizzato da una narrazione coinvolgente, umana ed emozionante, "Dolci colline di sangue" offre una visione completa del più celebre caso di serial killer verificatosi nel nostro Paese e potrebbe aprire nuovi, sconcertanti scenari. Perché nulla è più angosciante della realtà...
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  • 3

    Un'ipotesi un po' forzata

    Terzo libro che leggo sul mostro e devo dire che questo per ora è quello che più mi convince. Non tanto verso "Carlo", piuttosto su come le indagini e relativi processi siano stati fatti, nella miglio ...continua

    Terzo libro che leggo sul mostro e devo dire che questo per ora è quello che più mi convince. Non tanto verso "Carlo", piuttosto su come le indagini e relativi processi siano stati fatti, nella migliore delle ipotesi, con superficialità e, nella peggiore, illegalmente. Quindi Pacciani probabilmente innocente (ma non completamente estraneo secondo me). Se però questo libro doveva portarmi ad abbracciare la pista sarda tanto cara al compianto Mario, devo dire che non ci è riuscito. In verità sono convinto che Stefano Mele & Co. siano responsabili del delitto del '68. Poco mi porta a pensare però che uno dei Vinci sia il mostro. Ok, il profilo combacia, le date più o meno sono compatibili. Ma mancano le prove. E senza prove si va poco lontano. Spezi quindi in conclusione mi sembra molto più bravo a smontare ipotesi piuttosto che a costruire. Comunque sia è un libro che ogni appassionato del caso deve leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Una dolce ossessione

    Forse sono inattendibile causa la mia morbosa passione per il killer nostrano che piú di 30 anni fà a colpi di comodi suoi terrorizzò la Toscana. Penso che se la mia amica flenny scrivesse un libro su ...continua

    Forse sono inattendibile causa la mia morbosa passione per il killer nostrano che piú di 30 anni fà a colpi di comodi suoi terrorizzò la Toscana. Penso che se la mia amica flenny scrivesse un libro sul mostro lo divorerei con passione. Nonostante questo garantisco che il duo Spezi/Preston abbiano scritto un capolavoro con un finale discutibile, pur sempre una meraviglia

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro ripercorre le vicende del mostro di Firenze, attraverso la voce del giornalista Mario Spezi, che all'epoca dei fatti era l'inviato speciale del quotidiano fiorentino La Nazione
    La tesi di Spe ...continua

    Il libro ripercorre le vicende del mostro di Firenze, attraverso la voce del giornalista Mario Spezi, che all'epoca dei fatti era l'inviato speciale del quotidiano fiorentino La Nazione
    La tesi di Spezi, che fu accusato di depistaggio delle indagini e successivamente assolto ,si discosta da quella ufficiale.
    Secondo Spezi i "compagni di merende" sarebbero estranei alle vicende del mostro: il colpevole, secondo la sua ipotesi, è da ricercare indagando sulla "pista sarda".
    Personalmente l'idea di Spezi non mi convince: è vero che sui compagni di merende pesano soprattutto le dichiarazioni di persone poco credibili, ma a parte la pistola, non vedo collegamenti fra i delitti del mostro e quello del 68 che fu perpetrato dai sardi

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto in forma di romanzo, è la vicenda del coinvolgimento di Mario Spezi, giornalista di cronaca giudiziaria, nell'indagine sul mostro di Firenze. Il contenuto è coinvolgente e illuminante su vari ...continua

    Scritto in forma di romanzo, è la vicenda del coinvolgimento di Mario Spezi, giornalista di cronaca giudiziaria, nell'indagine sul mostro di Firenze. Il contenuto è coinvolgente e illuminante su vari punti di vista, a cominciare dalla metodologia di indagine degli inquirenti italiani, gettando una luce, a mio parere, sul perché non sia così facile trovare i colpevoli dei delitti in Italia. Le piste aperte durante le indagini sul "mostro" erano almeno tre o quattro, una in particolare più convincente e lineare delle altre, forse per questo non è stata seguita come avrebbe meritato dagli inquirenti, abituati, da bravi italiani a voler complicare la vicenda avanzando spunti e motivazioni laddove non fossero evidenti. Lo dico con un certo dispiacere, noi italiani siamo spesso verbosi, ricchi di particolari e di vicende non necessarie, ci manca il pragmatismo anglosassone che, ritengo, soprattutto nei casi di indagine poliziesca, risulta più utile perché meno dispersivo: dunque è un testo che apre la mente e ridimensiona certe notizie riportandole al giusto contesto.

    ha scritto il 

  • 5

    Il più bel libro sugli orribili delitti del mostro di Firenze. Dal primo duplice assassinio del 1968 a Signa, all'ultimo e più brutale avvenuto a San Casciano nel 1985. In mezzo altri sei duplici assa ...continua

    Il più bel libro sugli orribili delitti del mostro di Firenze. Dal primo duplice assassinio del 1968 a Signa, all'ultimo e più brutale avvenuto a San Casciano nel 1985. In mezzo altri sei duplici assassinii in una escalation di colpi di scena, depistaggi e falsi colpevoli. La prosa avvolgente inchioda il lettore alle pagine di questo gran libro, scritto come un romanzo horror dai contorni vagamente sfumati di un giallo. Ma con una differenza sostanziale: le vicende qui narrate sono tutte amaramente vere.
    Finale shock e inaspettato. Assolutamente da leggere per tutti gli interessati ai delitti del mostro che, con la sua ferocia, ha imperversato come un ombra sulle colline toscane per quasi venti anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Abitando a Borgo San lorenzo,mi sono sempre sentito attratto dalla vicenda del mostro,negli anni 80 ero poco più di un bambinoma molte cose le ricordo.il libro mi è piaciuto ache a me mi ha lasciato " ...continua

    Abitando a Borgo San lorenzo,mi sono sempre sentito attratto dalla vicenda del mostro,negli anni 80 ero poco più di un bambinoma molte cose le ricordo.il libro mi è piaciuto ache a me mi ha lasciato "imbambolato",io lo consiglio perchè se vi siete fatti un'idea sui colpevoli accusati mi sa che forse cambiate idea.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando la legge non funziona....

    Bel libro scritto a quattro mani da Douglas Preston (l'autore di "Relic" ed altri romanzi di successo)e dal giornalista mario Spezi che contribuisce a chiarire i troppo lati oscuri intorno alla vicend ...continua

    Bel libro scritto a quattro mani da Douglas Preston (l'autore di "Relic" ed altri romanzi di successo)e dal giornalista mario Spezi che contribuisce a chiarire i troppo lati oscuri intorno alla vicenda del mostro di Firenze.Il risultato è molto buono sul fronte dell'indagine giornalistica e un po meno buono sul lato della forma:si avverte troppo il cambio di stile tra la parte scritta da Spezi e quella scritta da Preston.

    Per il resto il testo è un'atto di giustizia che aiuta a conoscere i molti errori commessi dalla magistratura nella gestione del celeberrimo caso giudiziario che riempì le pagine dei quotidiani a cavallo degli anni ottanta:fin dove si può arrivare, per comodità, a faro "quadrare" delle "prove"?La risposta è davvero sconfortante.....
    Resta il rammarico per il finale della vicenda:i due autori del libro che hanno nelle mani la pista buona ma non ricevono ascolto dagli inquirenti, impegnati a d inseguire piste più "addomesticate".Una vicenda che ci deve far riflettere senza dimenticare quanto di buono le forze dell'ordine compiono quotidianamente.

    ha scritto il 

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