Doppio sogno

Di

Editore: Newton & Compton (Biblioteca economica Newton; 141)

3.8
(7184)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8882898202 | Isbn-13: 9788882898205 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefania Di Natale

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nella Vienna di fine Ottocento ha inizio tra visioni e apparizioni la notte brava del dottor Fridolin, medico alla moda sposato a una donna bellissima. In un'atmosfera allucinata e onirica l'uomo si imbatte in quattro donne che gli si offrono inutilmente: la figlia di un paziente defunto, una prostituta, la ragazza-bambina figlia di un affitta-costumi, una donna nuda e bellissima, incontrata a una festa in maschera in una villa misteriosa. Tornato a casa, frustrato per non avere commesso l'adulterio, ascolterà dalla moglie il racconto di un sogno in cui lui veniva tradito.
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  • 4

    In tutte le culture, in ogni tempo, è comune l'uso, letterale o figurato della maschera.
    Per definire una appartenenza tribale o religiosa, per coprirsi e manifestare aspetti di sè che, per convenzion ...continua

    In tutte le culture, in ogni tempo, è comune l'uso, letterale o figurato della maschera.
    Per definire una appartenenza tribale o religiosa, per coprirsi e manifestare aspetti di sè che, per convenzione sociale, restano soffocati. Per immaginarsi e scoprirsi moltitudine. E restarne inquietati e sollevati.
    In questo romanzo non c'è solo psicoanalisi freudiana, c'è molta antropologia e sociologia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    un romanzo vecchio di un secolo ma moderno

    E' il primo romanzo di Schnitzer che leggo e l'ho trovato molto moderno. Tradimenti e altro condensati in udue giorni. Una coppia apparentemente affiatata scopre che di tradire il partner. La moglie i ...continua

    E' il primo romanzo di Schnitzer che leggo e l'ho trovato molto moderno. Tradimenti e altro condensati in udue giorni. Una coppia apparentemente affiatata scopre che di tradire il partner. La moglie in sogno. Ma sarà vero? Il dubbio rimane. Fridolin, il marito e medico stimato, dal vero. Ma sarà vero? Insomma i tradimenti sono in bilico tra realtà e sogni. Tradimenti confessati con candore l'un l'altro ma non perdonati.
    Tutto questo immerso nella gaudente Vienna di inizio novecento.

    ha scritto il 

  • 5

    Crisi di coppia a Vienna

    Quant'è vero che per ogni libro esiste il momento giusto: avevo già preso in mano il Doppio sogno di Schnitzler una volta, rimettendolo a posto dopo poche pagine, del tutto incapace di entrare nelle p ...continua

    Quant'è vero che per ogni libro esiste il momento giusto: avevo già preso in mano il Doppio sogno di Schnitzler una volta, rimettendolo a posto dopo poche pagine, del tutto incapace di entrare nelle pieghe della storia; ma sapevo benissimo che non sarebbe stato un abbandono definitivo, fosse anche solo perché ambientato nella Vienna degli anni '20, un'epoca ed una città che messe insieme costituiscono una garanzia in quanto ad atmosfere e contenuti. Kafka, Klimt, Schiele, Freud sono solo alcuni dei nomi legati alla città, che in quegli anni fu uno dei centri culturali più vivi e fervidi d'Europa.
    L'autore, Arthur Schitzler (1862-1931), fu medico, drammaturgo e scrittore. La sua produzione venne largamente influenzata dalle teorie freudiane al punto che lo stesso Freud, dato il successo e la notorietà che ebbe Schnitzler, si interessò molto alla sua opera. Doppio sogno lascia intendere sin dal titolo che, in questo senso, non fa eccezione. Ma di cosa parla, questo Doppio sogno? I protagonisti sono una coppia sposata, Fridolin e Albertine. Lui svolge la professione di medico in un suo studio privato, lei madre e donna di casa. Sono giovani, belli, genitori felici. La vicenda occupa 114 pagine, srotolandosi nell'arco di un paio di giorni. Tutto comincia il giorno dopo un ballo in maschera, il primo a cui avessero mai partecipato; non hanno occasione di parlare dell'esperienza vissuta fino alla sera successiva, dopo che la bambina è stata messa a letto. Appena entrati nella sala dove si teneva il ballo, entrambi erano stati accalappiati da strani personaggi, che tuttavia li avevano presto lasciati liberi; allora marito e moglie si erano ritrovati al buffet, intraprendendo una commedia della seduzione come si fossero appena incontrati, per poi amarsi appassionatamente una volta tornati a casa, con foga tale come non accadeva da molto tempo. Tornando sui ricordi del ballo però, le figure dalle quali erano stati sfiorati all'inizio assumono «l'ingannevole parvenza di occasioni perdute». Questa parte, questo lungo dialogo tra moglie e marito, è la parte che ho amato del libro, la parte che da sola riempie di valore l'intera opera: la conoscenza di Schnitzler della psicologia umana emerge clamorosamente, dato che riesce a dipingere con maestria le complesse dinamiche che possono scatenarsi in una stabile vita di coppia.

    «Si scambiarono domande ingenue eppure insidiose e risposte maliziose e ambigue; a nessuno dei due sfuggì che l'altro non era in fondo sincero e si sentirono, così, inclini a una moderata vendetta. (...) Tuttavia dalla leggera conversazione sulle futili avventure della notte scorsa finirono col passare a un discorso più serio su quei desideri nascosti, appena presentiti, che possono originare torbidi e pericolosi vortici anche nell'anima più limpida e pura, e parlarono di quelle regioni segrete che ora li attraevano appena, ma verso cui avrebbe potuto una volta o l'altra spingerli, anche se solo in sogno, l'inafferrabile vento del destino.»

    Marito e moglie si confessano le rispettive attrazioni provate per altre due persone durante una vacanza in Danimarca. Nessuno dei due sembra risentirsi troppo - si promettono persino di farsi subito simili confidenze, in futuro - salvo che poi i pensieri di lei cadono sulle precedenti avventure amorose di Fridolin, e quando lui le dice: «In ogni donna – credimi, anche se può sembrare una facile affermazione – in ogni donna che credevo di amare ho sempre cercato te; ne sono convinto più di quanto tu possa capire, Albertine», succede questo:

    Ella sorrise triste. «E se anch'io avessi avuto voglia di cercarti prima in altri uomini?»

    Una sola frase che racconta la silenziosa battaglia che, consapevolmente o meno, si combatte all'interno di molte coppie in cui uno dei due è - per così dire - più esperto in amore e l'altro si sente per questo svantaggiato, vivendo la circostanza quasi come una minaccia, un pericolo dal quale non smettere mai di guardarsi. Non dimenticherò mai Albertine per queste parole e quel sorriso triste.
    Ma, in effetti, è solo alla fine di questa conversazione che il “doppio sogno” ha inizio. Nonostante sia già notte inoltrata Fridolin viene chiamato a soccorrere un paziente in fin di vita e Albertine resta sola nel letto matrimoniale. L'uscita di Fridolin segnerà l'inizio di una notte assurda, in cui capiterà ma soprattutto cercherà un'avventura dopo l'altra che, a causa di innumerevoli circostanze, riuscirà soltanto ad intravedere. La figlia del paziente, una prostituta diciassettenne, uno strano ballo in maschera segreto dove le donne si spogliano completamente. Fridolin scopre di essere arrabbiato con Albertine per il desiderio folle che aveva provato per il giovane danese ed è quasi determinato a tradirla, solo che non ci riesce. Nel frattempo, lei - addormentata - sogna davvero, un sogno lungo ed orribile in cui tradisce ripetutamente il marito, lo condanna a pene umilianti e dolorose e ride sprezzante delle sue difficoltà. Alla fine Albertine e Fridolin si raccontano tutto e, tra un pianto ed una carezza, ritrovano il loro posto l'uno accanto all'altra.
    Credo che per apprezzare quest'opera sia fondamentale comprenderla e che per comprenderla sia necessario aver vissuto abbastanza a lungo in una coppia da poter riconoscere e capire i comportamenti di Albertine e Fridolin. Anche nella coppia più felice e più tranquilla, infatti, possono venire a galla desideri di evasione, trasgressione o semplicemente gelosie immotivate dettate dalle insicurezze del singolo o da momenti di crisi del rapporto - crisi che, se affrontate con maturità e attraverso il dialogo, portano ad una crescita della coppia, come infatti credo avvenga anche a Fridolin e Albertine.
    Un libro intenso, quasi geniale, complesso, arguto, sottile, capace di turbare e al contempo affascinare il lettore. Da quest'opera, a cui non posso che dare il massimo dei voti, Stanley Kubrick ha tratto il suo Eyes Wide Shut, con una bellissima Nicole Kidman e Tom Cruise.

    ha scritto il 

  • 4

    "E nessun sogno è interamente sogno"

    Da anni volevo leggere questo Doppio sogno di Schniztler, novella o romanzo breve, e devo dire che non ne sono rimasto deluso. Malgrado l'ambientazione primi Novec ...continua

    "E nessun sogno è interamente sogno"

    Da anni volevo leggere questo Doppio sogno di Schniztler, novella o romanzo breve, e devo dire che non ne sono rimasto deluso. Malgrado l'ambientazione primi Novecento (è stato scritto nel 1925) l'impianto è modernissimo, la tensione e l'ambiguità dei personaggi (e tra i personaggi) è inquietante, mentre le finalità emblematiche (di chiara impostazione psicanalitica, del resto si era nel pieno della rivoluzione freudiana, nel guado del decadentismo) non interferiscono con l'efficacia narrativa, anzi ne costituiscono una sorta di sovrastruttura invisibile all'interno della quale la trama si svolge febbrile e densa. Non stupisce che Kubrick se ne sia liberamente ispirato per Eyes Wide Shut, visto come insiste su tematiche a lui care, su tutti la sostanziale falsità/fragilità delle convenzioni sociali.

    ha scritto il 

  • 4

    Affascinante

    https://wordpress.com/post/lemieletturecommentate.wordpress.com/3004

    Dopo aver visto il film "Eyes wide shut" di Kubrick ero incerta se leggere il libro a cui era ispirato, il film non mi era piaciut ...continua

    https://wordpress.com/post/lemieletturecommentate.wordpress.com/3004

    Dopo aver visto il film "Eyes wide shut" di Kubrick ero incerta se leggere il libro a cui era ispirato, il film non mi era piaciuto e non ci avevo capito niente… Poi vista la brevità del testo e soprattutto dato che ho potuto ascoltarlo tramite il podcast di Radio tre "ad alta voce" non ho più esitato. E sono contenta di averlof atto perché sinceramente il libro mi è piaciuto molto più del film. La scrittura è fluida e la storia veramente affascinante . Cosa è vero alla fine, la realtà o il sogno? E cosa può incrinare un rapporto, la realtà o il sogno? Con uno stile elegante e sobrio ed un' atmosfera da psico thriller si evidenzia quanto fragile possa essere l'equilibrio di un rapporto amoroso, quanti tarli possano insinuarsi nella mente, quanti pensieri è meglio tacere e quanto sia impossibile accedere realmente alla mente di chi ci vive accanto… un romanzo sicuramente influenzato dall'aria di psicoanalisi sviluppatasi proprio nel periodo in cui è stato scritto e denso di una sensualità mai volgare o esplicita. Bello e particolare, vi si ritrovano aspetti della società contemporanea che non credevo fossero presenti in modo così analogo alla fine dell'ottocento.

    “E nessun sogno», sospirò piano lui, «è completamente sogno».”

    ha scritto il 

  • 0

    "Una spada tra noi, pensò di nuovo. E poi: sdraiati fianco a fianco come nemici mortali."

    La sporcizia dell'amore, l'imperfezione delle relazioni sentimentali. La notte è il tempo dei sogni. Il deside ...continua

    "Una spada tra noi, pensò di nuovo. E poi: sdraiati fianco a fianco come nemici mortali."

    La sporcizia dell'amore, l'imperfezione delle relazioni sentimentali. La notte è il tempo dei sogni. Il desiderio vero e reale verso un altro, qualsiasi altro, che non sia l'amato. Si evade, per davvero o per finta, non importa. Le luci dell'alba dissiperanno i sogni. Rimarrà l'amore, altrettanto vero e reale, e avrà inizio un nuovo giorno.

    ha scritto il 

  • 1

    Tanto noioso. Una sorta di Huysmans + Revolutionary Road venuto male, ha un sapore di ottocento. Sarà che mi annoia questo tipo di borghesia.

    Eppoi che fastidio seguire le vicende del marito, mentre l ...continua

    Tanto noioso. Una sorta di Huysmans + Revolutionary Road venuto male, ha un sapore di ottocento. Sarà che mi annoia questo tipo di borghesia.

    Eppoi che fastidio seguire le vicende del marito, mentre la moglie sogna soltanto. Squilibrato.

    http://www.bestiariomagazine.it/reading-challenge/2016/04/05/doppio-sogno-arthur-schnitzler/

    ha scritto il 

  • 5

    Maschere e sogni

    La grande notorietà e il successo che in vita hanno accompagnato l’autore austriaco Arthur Schnitzler, hanno suscitato grande interesse da parte del contemporaneo e connazionale Sigmund Freud, il qual ...continua

    La grande notorietà e il successo che in vita hanno accompagnato l’autore austriaco Arthur Schnitzler, hanno suscitato grande interesse da parte del contemporaneo e connazionale Sigmund Freud, il quale arriverà a considerarlo una sorta di suo "doppio". L’influenza del padre della psicoanalisi è difatti palpabile in tutta l’opera.

    Una storia di smarrimenti paralleli ambientata nella Vienna degli anni Venti. Un’ombra di astratta avventura, libertà e pericolo nella vita di un medico e di sua moglie: Fridolin e Albertine. Giovani, belli e chiusi in un’ovattata felicità domestica. Ma la facciata inganna, perché “tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ma ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.
    Al ritorno da una festa in maschera, i due giovani si confidano episodi, reali o presunti, di approcci galanti di cui sono stati oggetto durante la serata. Con l’unico scopo di suscitare la reciproca gelosia, i due danno vita ad un gioco subdolo, fatto di frasi misteriose, di racconti velati di malizia e ambiguità, che rivela un’inconsapevole volontà di tradimento. Il dubbio e l’astio corrodono il cuore di Fridolin. Dominato dalla volontà di vendicarsi della moglie, l’uomo precipita in una spirale travolgente di occasioni che accendono il suo desiderio e la sua curiosità, ma che svaniscono ancor prima di potersi concretizzare con il tradimento.
    Le frenetiche e scandalose avventure notturne che Fridolin si troverà a vivere, lasciano il segno; la caduta della maschera, dietro cui aveva creduto di poter celare le sue contraddizioni e i suoi desideri repressi, è inevitabile; l’apparente sicurezza e integrità che inizialmente lo caratterizzavano, ora lo abbandonano. Riaffiora in lui la coscienza del suo reale rapporto con Albertine. È possibile allora una ripresa della vita in comune sulla base della reciproca comprensione, al riparo dalla forza delle pulsioni e del destino? …

    La sensibilità di Schnitzler sta nell’individuare ciò che si nasconde dietro la maschera che ciascun uomo e donna -in questo caso Fridolin e Albertine- utilizza nelle proprie interazioni sociali. Essa seduce e turba ed è stata spesso fonte di ispirazione per artisti di ogni genere: scrittori, pittori, registi. Difatti Stanley Kubrick, poco prima della sua morte, fece una trasposizione cinematografica di Doppio sogno nel film Eyes Wide Shut del 1999.
    La maschera è un simbolo che racchiude in sé l’idea della scissione dell’animo di ogni uomo, della parte oscura celata negli angoli più reconditi del proprio Io che questo piccolo libro riesce a sviscerare, a far emergere in superficie. Essa rappresenta l’alienazione intesa come estraniazione e progressivo allontanamento dei due coniugi. È il paravento per nascondere le loro contraddizioni. Solo quando verrà deposta, riaffiorerà la coscienza del reale rapporto e sarà possibile il conseguente riavvicinamento.
    Questo breve romanzo onirico, quasi un sogno ad occhi aperti, è ipnotico, sensuale e drammatico. Conduce il lettore per mano alla scoperta di una nuova dimensione dai tratti sfumati in cui non si distingue la realtà dalla finzione. Lo stuzzica e lo invoglia a scoprire cosa si cela sotto il mantello e dietro la maschera, senza far intuire che una volta svelato il mistero niente sarà più come prima perché “nessun sogno è interamente solo un sogno”.

    ha scritto il 

  • 4

    Sospesi tra conscio e inconscio

    Questo racconto lungo di Schnitzler ci pone in una terra di nessuno, tra le due trincee della realtà e del sogno, esposti ai misteri incomprensibili del mondo onirico e alle difficoltà percettive di u ...continua

    Questo racconto lungo di Schnitzler ci pone in una terra di nessuno, tra le due trincee della realtà e del sogno, esposti ai misteri incomprensibili del mondo onirico e alle difficoltà percettive di una realtà inconoscibile. E quindi l'avventura "reale" di Fridolin e quella "onirica" di Albertine si specchiano l'una nell'altra, al punto che il marito considera colpevole e meritevole di rappresaglia la moglie, per il solo fatto di aver sognato!
    Quindi, una struttura a chiasmo, con simmetrie incrociate che affonda a piene mani dentro i temi della psicanalisi (il complesso di Edipo esce da ogni pagina) e scava con profondità nel dramma della impossibilità di comunicare un mondo che non riusciamo a comprendere o anche solo a percepire.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "Si portò alle labbra le mani della moglie “In ogni donna – credimi, anche se può sembrare una facile affermazione - in ogni donna che credevo di amare ho sempre cercato te, ne sono convinto più di qu ...continua

    "Si portò alle labbra le mani della moglie “In ogni donna – credimi, anche se può sembrare una facile affermazione - in ogni donna che credevo di amare ho sempre cercato te, ne sono convinto più di quanto tu possa capire, Albertine.”

    Queste le intenzioni del dottor Fridolin mentre si racconta alla moglie e parlano di loro amori ormai passati, di occasioni perse.

    Poi la loro routine viene scossa da una serata molto particolare, vissuta dal medico.

    Albertine, che sembra la più frivola tra i due si ritroverà invece a riunire il suo matrimonio, a fortificare tutto quello che è stato costruito finora, con i piedi ben piantanti a terra perché, come lei stessa ammette, “non si può ipotecare il futuro”.

    Tanta analisi psicologica per questa breve ma piacevole lettura.

    Da questo romanzo è stato tratto il film "Eyes wide shut” di Stanley Kubrick.

    ha scritto il 

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