Du contrat social

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Editeur: Ed. Martinsart

3.9
(665)

Language: Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian

Isbn-10: 2863452533 | Isbn-13: 9782863452530 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Philosophy , Political , Social Science

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Description du livre
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  • 4

    Fondatore del pensiero democratico o totalitario?

    E' tutto in cosa si intende con "volontà generale", a cui tutti gli uomini devono necessariamente donarsi e piegarsi.

    dit le 

  • 4

    I fondamenti della democrazia moderna analizzati e discussi da un eccezionale filosofo e giurista. Ci fa capire che il fondamento del potere deriva dal basso e a qui deve tornare. Da confrontare con l ...continuer

    I fondamenti della democrazia moderna analizzati e discussi da un eccezionale filosofo e giurista. Ci fa capire che il fondamento del potere deriva dal basso e a qui deve tornare. Da confrontare con le esperienze empiriche delle democrazie moderne per stabilirne i limiti e i punti di forza.

    dit le 

  • 5

    Democrazie e poteri istituzionali

    L'Autore ha analizzato attentamente le necessità del vivere nell'ambito dello "stato di società". JJR è stato uno dei primi pensatori liberi a sollecitare la netta separazione fra i poteri dello stato ...continuer

    L'Autore ha analizzato attentamente le necessità del vivere nell'ambito dello "stato di società". JJR è stato uno dei primi pensatori liberi a sollecitare la netta separazione fra i poteri dello stato. Il libro, che, nonostante i secoli passati, presenta alcuni aspetti molto attuali, rappresenta uno dei più importanti per tutte le democrazie del mondo. Non si può non rammentare che alla base di questo scritto ci sono le opere del Macchiavelli. Opere molto conosciute e stimate all'estero (Un pò meno in Italia).

    dit le 

  • 4

    Mi sono sempre chiesto se la democrazia fosse la migliore forma di governo..

    ..e Rousseau senza volerlo mi ha risposto. Bella analisi semplice e lineare della forma di governo più in voga di questo terzo millennio, con i riflettori puntati sulle sue regole imprescindibili. Bel ...continuer

    ..e Rousseau senza volerlo mi ha risposto. Bella analisi semplice e lineare della forma di governo più in voga di questo terzo millennio, con i riflettori puntati sulle sue regole imprescindibili. Bellissimo riscontrare nella realtà di oggi i problemi che egli - già 3 secoli fa - aveva predetto nel caso non fossero state seguite alcune regole basilari di senso civico, interpretazione della volontà generale, non-egoismo, etc.

    Un pò arcaico a tratti, ma sicuramente chiarificatore e intelligente nell'illustrarci il contratto che i nostri antenati hanno firmato per noi.

    dit le 

  • 5

    Rousseau fa un po' paura, è risaputo. Rispetto al contrattualismo precedente, innesta nella storia del pensiero politico concetti e riflessioni dal sapore spiccatamente repubblicano, imbevuti d'un gus ...continuer

    Rousseau fa un po' paura, è risaputo. Rispetto al contrattualismo precedente, innesta nella storia del pensiero politico concetti e riflessioni dal sapore spiccatamente repubblicano, imbevuti d'un gustoso brodo di realismo macchiavelliano. La pietanza che ne viene servita ha un sapore di quelli che cambiano la storia. E così è stato. Se in meglio o in peggio, è giudizio di storici e filosofi. A me lasciate, per ora che son privo di responsabilità, il piacere della conoscenza.

    Pericoloso e indispensabile, come tutte le verità.

    dit le 

  • 3

    Un testo fondamentale nella storia dello sviluppo del pensiero politico e sociale.
    Rousseau è il primo a comprendere come sia il rapporto tra le cose e non quello tra gli uomini a generare guerre e co ...continuer

    Un testo fondamentale nella storia dello sviluppo del pensiero politico e sociale.
    Rousseau è il primo a comprendere come sia il rapporto tra le cose e non quello tra gli uomini a generare guerre e conflitti.
    L'uomo nasce libero per natura e la società che si allontana dallo stato di natura lo rende schiavo, questo è secondo me il passo in avanti decisivo nel pensiero del filosofo, benché egli sia tutt'altro che fautore della democrazia a priori.
    Il corpo dell'opera è infatti un saggio sulle forme di governo più adatte nei diversi contesti, e quì Rousseau sembra rimanere un po' impigliato negli schemi già dettati da Machiavelli e Montesquieu. Nell'ultimo capitolo il discorso sulla funzione della religione gli fa guadagnare mezzo punto in più, la religione serve da legante tra i diversi segmenti della società, tuttavia si sbilancia un po' troppo nella valutazione dell' efficienza delle diverse religioni, giudicando troppo in fretta e troppo in superficie universi a lui sconosciuti.

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