Duma Key

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Super bestseller)

4.0
(2255)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 743 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Spagnolo , Greco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Finlandese , Francese , Portoghese , Danese , Svedese , Russo , Ungherese , Polacco

Isbn-10: 8860618126 | Isbn-13: 9788860618122 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l'anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico... Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.
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  • 5

    Torna il buon vecchio Stephen, sotto ogni punto di vista. Sembra di leggere uno dei romanzi dell'inizio, di quelli con mostri paranormali e fantasmi venuti dall'adilà. Non manca niente in questa stori ...continua

    Torna il buon vecchio Stephen, sotto ogni punto di vista. Sembra di leggere uno dei romanzi dell'inizio, di quelli con mostri paranormali e fantasmi venuti dall'adilà. Non manca niente in questa storia, pure parecchie lacrime, e come al solito ti trovi tra le mani qualcosa che fatichi a rimettere sul comodino. Devo ricordarmi che le ferie sono il periodo migliore per i libri di Stephen King, se fai le quattro del mattino per leggerlo..

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo romanzo. Non succedono grandi cose e il numero di personaggi e' tutto sommato modesto, pero' il tutto e' scritto in modo cosi' fluido e gradevole da leggere che e' un vero piacere andare avanti ...continua

    Ottimo romanzo. Non succedono grandi cose e il numero di personaggi e' tutto sommato modesto, pero' il tutto e' scritto in modo cosi' fluido e gradevole da leggere che e' un vero piacere andare avanti pagina dopo pagina.
    Nella seconda parte del libro, l'idilliaca avventura inizia a mostrare i suoi primi risvolti negativi e verso la fine e' un fiume in piena che travolge il lettore con forti emozioni. Memorabile ed indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Tenete duro e ne sarete soddisfatti.

    Non nego che il libro parta lentamente e per buona parte sembra semplicemente la cronaca del decorso post traumatico del protagonista su una spiaggia assolata della Florida dove riscopre la passione p ...continua

    Non nego che il libro parta lentamente e per buona parte sembra semplicemente la cronaca del decorso post traumatico del protagonista su una spiaggia assolata della Florida dove riscopre la passione per la pittura. Ma saranno proprio questi quadri, che dovranno essere allontanati immediatamente da Duma Key a sconvolgere una sonnolenta vita. Facendo riemergere oscuri e lonatani fantasmi dalle acque del Golfo.

    ha scritto il 

  • 2

    Direi che la noia è il sentimento che ha accompagnato questa lettura. Ci sono pagine di troppo, l'incedere è lento e per nulla appassionante. Rimangono i personaggi, gradevoli e a cui ci si affeziona ...continua

    Direi che la noia è il sentimento che ha accompagnato questa lettura. Ci sono pagine di troppo, l'incedere è lento e per nulla appassionante. Rimangono i personaggi, gradevoli e a cui ci si affeziona facilmente (il protagonista, Wiremann, etc.). Un po' poco.

    ha scritto il 

  • 5

    Qualcosa di devastante. Un libro ENORME (e non mi riferisco alle dimensioni fisiche del libro). Amore a prima vista. Solitamente i libri di King li leggo senza tregua e senza sosta, incapace di fermar ...continua

    Qualcosa di devastante. Un libro ENORME (e non mi riferisco alle dimensioni fisiche del libro). Amore a prima vista. Solitamente i libri di King li leggo senza tregua e senza sosta, incapace di fermarmi. Questo non l'ho letto... l'ho VISSUTO dalla prima all'ultima lettera! Una sensazione incredibile. Completamente risucchiato nella storia accanto ai personaggi. Mai provato una cosa simile. Sale direttamente sul mio personale podio della produzione Kinghiana. Sono semplicemente sbalordito.

    ha scritto il 

  • 3

    Ero partito benissimo, a fuoco. Certe volte leggere Stephen King è talmente un piacere che ti ci culli. E nonostante non tutti i suoi lavori mi abbiano preso, questo lo ho trovato molto elegante, con ...continua

    Ero partito benissimo, a fuoco. Certe volte leggere Stephen King è talmente un piacere che ti ci culli. E nonostante non tutti i suoi lavori mi abbiano preso, questo lo ho trovato molto elegante, con descrizioni fenomenali sia per la parte estetica che per quella psicologica. Scorrevole, interessante, prepotente nell’entrarti in testa: oltre la metà del libro è un insieme poderoso di idee affascinanti e ben studiate. Forse alla lunga, superata la metà inizi a temere un po’ troppo che non si tratti di un miracolo letterario, come invece eri propenso a credere in principio. Sarò onesto: c’è stata tantissima carne al fuoco che poteva essere sfruttata in maniera migliore, invece arrivi alla fine e sei un po’ deluso. Manca quella sorta di svolta che te la fa prendere bene. Questo però lo capisci già un po’ prima delle ultimissime pagine: King non può andare a parare dove si vorrebbe, manca il colpo di reni, la ciliegina sulla torta. Anche perchè con delle (lunghissime) premesse di questo tipo si poteva e si doveva fare sicuramente di meglio, senza scadere nel tenebroso fantastico che puzza molto di arrangiamento. Come se arrivato lì non avesse più voglia. Eppure oh, di pagine ne ha scritte, ma poi si sciupa un po’ quel gusto horror che era corretto pretendere. Di pauroso non c’è niente. Fine e finto. Quasi una ridicola accozzaglia di clichè orrorifici. Tolte le ultime cento pagine, poteva essere un grande libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Trama avvincente, che tiene incollati e che invita a volere leggere ogni volta "ancora una pagina.."
    Vicenda surreale ma efficace ai fini dell'intrattenimento.

    ha scritto il 

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