E il mio cuore trasparente

Di

Editore: BEAT

3.1
(122)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8865590793 | Isbn-13: 9788865590799 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Lancelot, uomo mite e un po' passivo, rimane improvvisamente vedovo. Irina, la bellissima e adorata moglie, viene misteriosamente ritrovata morta in una gelida notte d'inverno. Da quel momento per Lancelot inizia un lutto senza pace: la scomparsa di Irina, in un'auto precipitata in un fiume, fa affiorare poco a poco una serie di segreti che la riguardano. Suo malgrado, Lancelot porterà fino in fondo l'indagine sulla moglie, che vede coinvolti uomini dalle identità ambigue, donne dall'aspetto stravagante e gruppi di ecologisti militanti, fino al colpo di scena finale.
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  • 3

    Lancelot, solitario correttore di bozze, è sposato con Elizabeth quando incontra Irina e scopre che cos'è l'amore. Le prime pagine del romanzo di Véronique Ovaldé, E il mio cuore trasparente, sono fol ...continua

    Lancelot, solitario correttore di bozze, è sposato con Elizabeth quando incontra Irina e scopre che cos'è l'amore. Le prime pagine del romanzo di Véronique Ovaldé, E il mio cuore trasparente, sono folgoranti. Elizabeth fa l'insegnante e ha la mania di rivolgersi a tutti come se si trovasse davanti a minorati psichici ("per esempio chiedeva a Lancelot, potresti preparare quel delizioso dolce al cioccolato - e pronunciava la richiesta scandendo eccessivamente ogni sillaba come se gliela stesse dettando, e faceva delle smorfie contraendo con sforzo la faccia, come esercizi complessi per attenuare le rughe - nel quale mi raccomando non mettere il rum e dopo per piacere me lo tagli - e a quel punto mimava con la mano destra un coltello invisibile - in parti uguali in modo che poi coi bambini è più facile?"). Irina è tutto il contrario; Lancelot la conosce perché gli arriva in testa una scarpa con il tacco e sale le scale per individuare chi gliel'ha tirata: è sexyssima, svitatissima, gira il mondo facendo documentari su animali strani, ha avuto mille amanti, con lui è affettuosissima. Peccato che muoia, cadendo con la macchina di uno sconosciuto giù da un ponte (non sto rivelando uno sviluppo della trama, Irina muore subito, il romanzo racconta il lutto di Lancelot e le strane scoperte che fa sul conto della seconda moglie dopo che lei è morta). Più la leggo più divento fan della Ovaldé e della sua traduttrice italiana Lorenza Pieri (la casa editrice è sempre Minimum fax).

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro ha due protagonisti perfetti, e per le prime cinquanta pagine pensi di avere scovato un capolavoro.Poi si sciupa, si complica, diventa grottesco.Insomma, un peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Come si può conoscere così male la persona con cui si vive?

    Più che conoscerla male, in questo caso è più lecito chiedersi se realmente conosciamo la persona che ci vive accanto.

    Lancelot perde improvvisamente sua moglie Irina in un incidente d’auto. Prima cos ...continua

    Più che conoscerla male, in questo caso è più lecito chiedersi se realmente conosciamo la persona che ci vive accanto.

    Lancelot perde improvvisamente sua moglie Irina in un incidente d’auto. Prima cosa strana, Irina doveva trovarsi su un aereo, diretta da qualche parte per lavoro, lo stesso Lancelot l’aveva accompagnata all’aeroporto. Cosa ci faceva in un’auto non sua a pochi chilometri da casa?
    E’ così che il protagonista di questo libro dovrà affrontare il dolore per la perdita della donna amata e contestualmente anche quello provocato dalla consapevolezza di non sapere nulla di lei.

    Il romanzo della Ovaldé non mi ha catturata completamente. Un po’ per via di Lancelot e la sua immobilità, perso in un mondo talmente irreale da non accorgersi di quello che succedeva nella vita di sua moglie.
    Quello che ho apprezzato è l’originalità della scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo carino, scrittura originale.
    Però si avverte una traduzione un po' carente.
    Inoltre le piccole trovate narrative dell'autrice, a volte sembrano fini a se stesse, sono un po' buttate via. Per no ...continua

    Giallo carino, scrittura originale.
    Però si avverte una traduzione un po' carente.
    Inoltre le piccole trovate narrative dell'autrice, a volte sembrano fini a se stesse, sono un po' buttate via. Per non parlare dell'eccessiva improbabilità di alcune situazioni (sembra quasi che l'autrice non abbia ben chiaro il funzionamento dell'istinto maschile, giusto per generalizzare..).
    In compenso la lettura è scorrevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Due sole cose mi sono piaciute di questo romanzo, il titolo, e la bellissima dedica scritta dalla mia Amica Chiara White che me lo ha regalato. Per il resto, che dire?! La storia non mi ha convinta un ...continua

    Due sole cose mi sono piaciute di questo romanzo, il titolo, e la bellissima dedica scritta dalla mia Amica Chiara White che me lo ha regalato. Per il resto, che dire?! La storia non mi ha convinta un granché, all’inizio pensavo vertesse nel torbido e nel mistero e invece la soluzione del “giallo” mi ha lasciata tiepida. Il tratteggio dei personaggi un po’ si salva anche se Lancelot mi sembra un tantino troppo tonto. Ma quello che più mi ha urtato e che ha fatto scendere in picchiata la votazione è il modo in cui è scritto. La Ovaldè ha infarcito ogni pagina, più e più volte, di aperte e chiuse parentesi, all’interno delle quali ci può essere una parola come un intero periodo, e questo oltre che innervosirmi ha minato seriamente la mia concentrazione. E mi dispiace tanto, tantissimo e ci rimango troppo male quando un libro mi delude così!

    ……. Un’altra cosa mi è piaciuta, questo pensiero….

    Un’ombra vive sul viso di quelli che hanno perso qualcuno. L’ombra di una pianta rampicante. Cresce a loro insaputa e, quando loro pensano che nessuno li veda, gli copre i tratti di assenza, di serietà e di perplessità. È un demone discreto che abita nei loro visi. Si nasconde appena qualcuno lo guarda.

    ha scritto il 

  • 4

    E il mio cuore trasparente è il cuore di chi ama con innocenza o di chi ama in maniera cieca e assoluta, senza fare domande. Oppure E il mio cuore trasparente è chi si approfitta dell'amore degli altr ...continua

    E il mio cuore trasparente è il cuore di chi ama con innocenza o di chi ama in maniera cieca e assoluta, senza fare domande. Oppure E il mio cuore trasparente è chi si approfitta dell'amore degli altri per ottenere i propri scopi. O ancora sono le bugie che ci raccontano o ci facciamo raccontare. Oppure è solo l'amore... Originale nella scrittura (i dialoghi diretti sono mescolati ai pensieri del protagonista), in un flusso di coscienza e insieme di scoperta, ci troviamo dalle parti del thriller o della storia d'amore? Forse a ben pensarci davvero tutti e due, perché non è facile conoscere fino in fondo chi ci sta accanto e probabilmente nemmeno noi stessi. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, ma raccontarci spontaneamente probabilmente è meglio...oppure...E il mio cuore trasparente.

    ha scritto il 

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