Edda di Snorri

Di

Editore: Rusconi (La storia da vicino)

4.4
(412)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000107239 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianna Chiesa Isnardi

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 5

    Il libro delle grandi domande dell'uomo alla vita in forma di dialogo tra il re Gangleri e il dio Har, scritto nella meravigliosa maniera nordica, ovvero con poche parole ma estremamente ben scelte, i ...continua

    Il libro delle grandi domande dell'uomo alla vita in forma di dialogo tra il re Gangleri e il dio Har, scritto nella meravigliosa maniera nordica, ovvero con poche parole ma estremamente ben scelte, il che le rende molto potenti.
    "Quale fu l'inizio?
    Come ebbe principio ogni cosa?
    E prima, cosa c'era?
    Come si formarono le stirpi? E la schiatta umana?
    Come fu plasmata la terra?
    Qual è la via che dalla terra porta al cielo?
    Dov'è la residenza degli dei?
    Quali sono i nomi degli dei e cos'hanno compiuto di notevole?
    Cosa mangiano gli dei?
    Cosa c'è da narrare sulla fine degli dei?
    Cosa accadrà dopo che è bruciato il cielo e la terra e il mondo tutto e gli dei morti e tutti gli eroi e tutto il genere umano? Non avete detto prima che ogni uomo vivrà in eterno in qualche mondo?"
    E alla fine Har conclude così:
    "Ma se tu sai chiedere ancora, non so donde ti venga questa capacità, poiché nessun uomo udii raccontare più a lungo nel corso dei tempi. Ora utilizza quello che hai appreso."

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso.

    Il libro delle grandi domande dell'uomo alla vita in forma di dialogo tra il re Gangleri e il dio Har, scritto nella meravigliosa maniera nordica, ovvero con poche parole ma estremamente ben scelte, i ...continua

    Il libro delle grandi domande dell'uomo alla vita in forma di dialogo tra il re Gangleri e il dio Har, scritto nella meravigliosa maniera nordica, ovvero con poche parole ma estremamente ben scelte, il che le rende molto potenti.
    "Quale fu l'inizio?
    Come ebbe principio ogni cosa?
    E prima, cosa c'era?
    Come si formarono le stirpi? E la schiatta umana?
    Come fu plasmata la terra?
    Qual è la via che dalla terra porta al cielo?
    Dov'è la residenza degli dei?
    Quali sono i nomi degli dei e cos'hanno compiuto di notevole?
    Cosa mangiano gli dei?
    Cosa c'è da narrare sulla fine degli dei?
    Cosa accadrà dopo che è bruciato il cielo e la terra e il mondo tutto e gli dei morti e tutti gli eroi e tutto il genere umano? Non avete detto prima che ogni uomo vivrà in eterno in qualche mondo?"
    E alla fine Har conclude così:
    "Ma se tu sai chiedere ancora, non so donde ti venga questa capacità, poiché nessun uomo udii raccontare più a lungo nel corso dei tempi. Ora utilizza quello che hai appreso."

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico

    La Edda Moderna (o Edda in prosa o ancora Edda di Snorri) è un classico della letteratura mondiale. Scritta in islandese antico tra il XII e il XIII secolo d.C. da Snorri Sturluson. Da essa deriva gra ...continua

    La Edda Moderna (o Edda in prosa o ancora Edda di Snorri) è un classico della letteratura mondiale. Scritta in islandese antico tra il XII e il XIII secolo d.C. da Snorri Sturluson. Da essa deriva gran parte di quanto sappiamo della mitologia nordica (Odino, Thor, Asgard, nani, elfi, giganti, ecc). Ad essa hanno attinto a piene mani in molti (Wagner, Stan Lee, JRR Tolkien) per costruire i loro capolavori, ciascuno nel proprio campo. Da leggere almeno una volta nella vita (sono poche pagine) e per chi lo volesse da integrare con l'Edda in poesia, più "pesante".

    ha scritto il 

  • 4

    Surtr viene dal sud
    con la rovina dei rami
    rifulge dalla spada
    il sole degli dèi guerrieri,
    rovinano le rupi
    cadono i mostri
    gli eroi prendon la via di Hel
    e il cielo scoppia. ...continua

    Surtr viene dal sud
    con la rovina dei rami
    rifulge dalla spada
    il sole degli dèi guerrieri,
    rovinano le rupi
    cadono i mostri
    gli eroi prendon la via di Hel
    e il cielo scoppia.

    ha scritto il 

  • 4

    Una mitologia, che non conoscevo, raccontata dagli stessi dei nordici. Nonostante il periodo di stesura dell'opera, il testo è scorrevole e ben comprensibile. Affascinante per le spiegazioni del "mond ...continua

    Una mitologia, che non conoscevo, raccontata dagli stessi dei nordici. Nonostante il periodo di stesura dell'opera, il testo è scorrevole e ben comprensibile. Affascinante per le spiegazioni del "mondo" che offre. Imperdibile l'introduzione esplicativa di Giorgio Dolfini. Un pizzico di emozione nel leggere i nomi di quelli che saranno i protagonisti anche del mondo di Tolkien. Lo consiglio agli amanti della mitologia in generale e agli amanti delle fonti da cui Tolkien attinse per la propria opera monumentale.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho dato finalmente volto a tutti gli dèi nordici che spesso si sentono nominare in vari libri o film.
    L'EDDA è sicuramente salito in classifica fra i libri che hanno saputo insegnarmi qualcosa senza a ...continua

    Ho dato finalmente volto a tutti gli dèi nordici che spesso si sentono nominare in vari libri o film.
    L'EDDA è sicuramente salito in classifica fra i libri che hanno saputo insegnarmi qualcosa senza annoiarmi. Infatti dopo averlo letto desidero ardentemente rinascere in civiltà in cui il culto degli dèi nordici era attuale!

    ha scritto il 

  • 4

    Non è certamente un libro semplice. Richiede un minimo di impegno e attenzione.
    La mitologia norrena, è un mondo ricco di significato, popolato da divinità connotate da sentimenti, pensieri e passioni ...continua

    Non è certamente un libro semplice. Richiede un minimo di impegno e attenzione.
    La mitologia norrena, è un mondo ricco di significato, popolato da divinità connotate da sentimenti, pensieri e passioni tipicamente umane, nel bene come nel male.
    Un mondo che ha un inizio e che va inesorabilmente incontro a una fine. un mondo impregnato fino al midollo di magia.
    Una mitologia nella quale emerge la forza creatrice del nome. Conoscere il nome di una cosa, di una persona, finanche di un dio, significa averne colto l’essenza, tenerla in pugno, essere stati in grado di farla propria. Dodici sono i nomi di Odino; martelli, scudi, asce, spade hanno dei nomi. Dall’albero della vita allo scoiattolo che abita fra le sue fronde, dal più grande degli dei a Fenrir, il lupo che lo ucciderà, tutto ha un nome.
    Ritroviamo elementi che hanno continuato il loro cammino fino a giungere a noi, nelle nostre saghe fantasy, nei nostri miti moderni.

    ha scritto il 

  • 5

    Voi non lo sapete, ma questo libro l’avete già letto.
    Già, perché i miti e le leggende qui collezionati dall’erudito islandese Snorri Sturlusson attorno al milleduecento dopo Cristo sono entrati poi n ...continua

    Voi non lo sapete, ma questo libro l’avete già letto.
    Già, perché i miti e le leggende qui collezionati dall’erudito islandese Snorri Sturlusson attorno al milleduecento dopo Cristo sono entrati poi nell’immaginario collettivo occidentale attraverso le culture germaniche e anglosassoni. L’elenco dei “luoghi” culturali dove potete ritrovarne tracce è lunghissimo: si va dalla letteratura “fantasy” ai fumetti della Marvel, dai film di Hollywood alle gag teatrali come la scenetta “Pdorr, figlio di Khmerr” del trio Aldo Giovanni e Giacomo.
    La mitologia norrena, o “vichinga” come sbrigativamente la definiamo, è un mondo divino animato però da passioni profondamente umane; le figure che lo popolano, come quelle della mitologia greca, agiscono in maniera capricciosa ed irruente, spinti dalle rigide regole di un mondo dove l’onore, il rispetto e la forza fisica sono gli unici punti di riferimento. Il “di più” rispetto al nostro mondo, che rispetta le stesse regole ma su un piano assai meno epico, è dato dalla presenza della magia – ma la magia stessa deve seguire le regole ed il destino che inesorabilmente descrive la parabola del tempo. Il mondo degli Asi ha un inizio, una narrazione e uno sviluppo, ma avrà anche una fine, che già si conosce, e che sarà la base di un nuovo inizio.
    Questa bella edizione Adelphi riporta solo due delle originarie parti dell’opera, quelle in prosa, tralasciando la traduzione della terza, in forma poetica. E’ una lettura amena, interessante e – a suo modo – divertente; la mitologia ha aspetti a volte veramente comici, a partire dal fatto che tutto – uomini, dei, animali e anche cose – ha un nome, e maggiore è l’importanza di ciò che deve avere un nome, maggiore è il numero dei nomi. Odino, ad esempio, ha dodici nomi; ma ne ha uno anche il lupo che lo ucciderà – Fenrir – e anche la corda con la quale il lupo viene legato. Ha un nome l’albero della vita, e un nome lo scoiattolo che corre sui suoi rami. Hanno un nome le spade, i martelli, gli scudi e le grandi sale dove gli eroi si ritrovano per bere e raccontare le loro gesta gloriose.
    Ah, un’ultima cosa: se avete letto “The Hobbit”, in questo libro troverete dove Tolkien ha pescato i nomi dei nani che accompagnano Bilbo nella sua avventura….

    ha scritto il 

  • 4

    La prima parte dell'opera, quella prettamente mitologica, è incredibilmente affascinante. Ma il mio problema nel leggere le opere mitologiche nude e crude è però sempre quello: ok, il viaggio di Thor, ...continua

    La prima parte dell'opera, quella prettamente mitologica, è incredibilmente affascinante. Ma il mio problema nel leggere le opere mitologiche nude e crude è però sempre quello: ok, il viaggio di Thor, Loki e Thialfi nel castello di Utgarda-Loki è affascinante e molto interessante, ma cosa vogliono dire le prove a cui Utgarda-Loki li sottopone? Chi è Utgarda-Loki, così potente da far si che sia Thor che soprattutto Loki (maestro ingannatore) vengano ingannati e non riconoscano a prima vista la realtà delle prove a cui si sono sottoposti? Voglio dire, Thor solleva il serpente di Midgard pensando che sia un gatto; chi è l'entità che può operare un inganno del genere? E qual è il significato delle prove?

    Insomma, miti affascinanti ma sicuramente da approfondire.

    ha scritto il 

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