Effetti Collaterali

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 291)

4.0
(754)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000009144 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pier Francesco Paolini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 2

    Durante l'adolescenza ero un appassionata, adoravo Woody in tutti i suoi aspetti, i suoi film, le sue parole, le sue manie, le sue nevrosi. Adesso non so, vuoi che probabilmente sto diventando una don ...continua

    Durante l'adolescenza ero un appassionata, adoravo Woody in tutti i suoi aspetti, i suoi film, le sue parole, le sue manie, le sue nevrosi. Adesso non so, vuoi che probabilmente sto diventando una donna, vuoi che sto crescendo e combattendo tutte le insicurezze che mi rendevano capace di immergermi nell'ironia, nella stranezza, nello spirito con il quale Woody sembra affrontare la sua vita, o almeno sul quale sembra improntare i suoi film e i suoi personaggi... Non saprei ritrovare la causa ma oggi come oggi mi sento distante più che mai da Woody Allen, al quale lavoro comunque rimango molto affezionata. Tutto ciò per dire che ho trovato il libro piuttosto noioso, è presente qualche racconto piuttosto brillante, ma non riesco proprio a sbilanciarmi verso un commento troppo positivo; a tratti noioso, a tratti carino, ma fine. Non è un libro del quale viene voglia di scrivere.

    ha scritto il 

  • 4

    uello che distingue Woody Allen dagli altri registi-filosofi è il gruppo dei suoi fan che ogni anno segna con emozione la data di uscita del suo nuovo film sul calendario. E non che siano solo cineast ...continua

    uello che distingue Woody Allen dagli altri registi-filosofi è il gruppo dei suoi fan che ogni anno segna con emozione la data di uscita del suo nuovo film sul calendario. E non che siano solo cineasti, saggisti, scrittori, sono persone normali e dalle svariate professionalità, esseri sentimentali dai caratteri oscillanti tra comicità e pessimismo che vedono in Woody un “profeta” dell’oggi. D’altronde come dargli torto? In un mondo sempre sull’orlo della depressione, dove l’ironia la facciamo su noi stessi e sulle nostre sfortune, la visione di Woody Allen è l’unica concreta, reale, una verità consolidata in fondo al cuore.
    Come si legge nel sito Tntvillage.scambioetico.org è difficile “Definire l’umorismo di Allen [...]; egli ha scritto soggetti per Peter Sellers, ma la differenza è enorme; Peter Sellers è animale comico meravigliosamente superficiale; ed è, sia pure in senso moderno, uomo da torte in faccia. Allen no, è uomo da torte sull’inconscio [...]” Negli anni il suo umorismo si è evoluto, ma non ha mai cambiato completamente direzione, rimanendo sempre coerente con le sue credenze. Un umorismo veloce e tagliente, ma anche raffinato, moderno, tormentato dalla metafisica come dalla realtà.
    “Non solo Dio non esiste, ma provatevi a trovare un idraulico durante il weekend…”

    ha scritto il 

  • 2

    Provaci ancora, Woody

    Esattamente come nella sua filmografia, Allen alterna racconti irresistibilmente divertenti ("Autoapologia"), intelligenti ("Il caso Kugelmass") e arguti ("Discorso ai laurenadi") ad efficaci analisi ...continua

    Esattamente come nella sua filmografia, Allen alterna racconti irresistibilmente divertenti ("Autoapologia"), intelligenti ("Il caso Kugelmass") e arguti ("Discorso ai laurenadi") ad efficaci analisi delle dinamiche di coppia e dei rapporti umani, sospese tra umorismo e dramma ("Il più superficiale degli uomini", "Il giudizio divino") e a storie inutili, pretestuose e deprimenti nel loro patetico sforzo di far ridere in maniera colta ("Critica d'arte culinaria", "La domanda", "Ricordo di Needleman"), davvero imbarazzanti. Nel mezzo, racconti senza infamia e senza lode utili solo per passare il tempo.

    ha scritto il 

  • 0

    Alcuni racconti sono noiosissimi, un rincorrersi di espedienti e battutine fino a se stesso. Tuttavia tre racconti, a mio parere, sono bellissimi: quello sulla critica culinaria (che mi ricordato tant ...continua

    Alcuni racconti sono noiosissimi, un rincorrersi di espedienti e battutine fino a se stesso. Tuttavia tre racconti, a mio parere, sono bellissimi: quello sulla critica culinaria (che mi ricordato tanto le querelle da segaioli degli storici dell'arte contemporanei), quello in cui Allen immagina di essere Socrate e quello in cui conosce madame Bovary, a dir poco geniali.

    ha scritto il 

  • 3

    niente, quelle care vecchie cose divertenti di una volta non mi divertono più tanto, credo che il ricordo di quanto fossero divertenti in qualche modo ne comprometta la divertentitudine se le riaffron ...continua

    niente, quelle care vecchie cose divertenti di una volta non mi divertono più tanto, credo che il ricordo di quanto fossero divertenti in qualche modo ne comprometta la divertentitudine se le riaffronto adesso
    mi è successo anche con alcuni celebri film universalmente riconosciuti come capolavori della divertenza

    ha scritto il 

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