El Azul de La Virgen

The Virgin Blue

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Publisher: Punto de Lectura

3.7
(1448)

Language: Español | Number of Pages: 411 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Indonesian , Catalan , French , Slovenian , Swedish , Dutch , Polish

Isbn-10: 8466313796 | Isbn-13: 9788466313797 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Primo libro della Chevalier che leggo e l'ho trovato decisamente piacevole, sia nella storia che nella scrittura molto scorrevole. Personaggi ben descritti e giusto equilibrio tra passato e presente d ...continue

    Primo libro della Chevalier che leggo e l'ho trovato decisamente piacevole, sia nella storia che nella scrittura molto scorrevole. Personaggi ben descritti e giusto equilibrio tra passato e presente di due donne vissute in epoche diverse ma accomunate da molte cose.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    E' il primo libro che leggo della Chevalier e mi è relativamente piaciuto. Sono stata tutto il tempo con il fiato sospeso aspettando il finale. Nonostante ciò, però, a volte ho avuto la sensazione che ...continue

    E' il primo libro che leggo della Chevalier e mi è relativamente piaciuto. Sono stata tutto il tempo con il fiato sospeso aspettando il finale. Nonostante ciò, però, a volte ho avuto la sensazione che ''mancassero dei pezzi''; ho avuto come l'impressione che il tutto scorresse in maniera troppo veloce saltando, a mio avviso, descrizioni dettagliate di scene importanti. Ad esempio la morte di Marie è stata descritta e raccontata così velocemente e in modo poco dettagliato, che non ho avuto il tempo di capirla del tutto. Tutto sommato però, è un buono libro, interessante e dalla trama originale.

    said on 

  • 3

    Ho letto vari romanzi della Chevalier, e trovo che quest’ultimo si discosti da quello che ero abituata ad aspettarmi da questa autrice: in effetti, è la prima opera in cui mi imbatto che non si focali ...continue

    Ho letto vari romanzi della Chevalier, e trovo che quest’ultimo si discosti da quello che ero abituata ad aspettarmi da questa autrice: in effetti, è la prima opera in cui mi imbatto che non si focalizza su una sola vicenda, ma che ne mescola due, seppur collegate, alternando passato e presente e concentrandosi su due donne lontane nel tempo, ma vicine per ascendenza familiare.
    Oltre a questo, un altro aspetto che allontana "La Vergine azzurra"da altri romanzi dell'autrice letti in precedenza (ad esempio “Quando cadono gli angeli”, “L’ultima fuggitiva”, o anche “La ragazza con l’orecchino di perla”), è il fatto che esso abbia un carattere meno “realistico” rispetto agli altri, in quanto utilizza sogni e premonizioni come pretesto per portare avanti l’intero meccanismo narrativo.
    Tali elementi inizialmente mi hanno lasciata leggermente perplessa, ma non hanno compromesso il mio giudizio su questo romanzo: esso rimane comunque un’opera con riferimenti storici puntuali, scorrevole e coinvolgente; forse, l'unico appunto che mi verrebbe da fare riguarda una delle caratteristiche che normalmente apprezzo di questa scrittrice, ma che qui ho riscontrato come una manchevolezza, vale a dire “il non detto-l’implicito”che connota quasi sempre i finali dei suoi romanzi, che in questo caso rasenta la sfuggevolezza, visto che i due binari narrativi verso la fine confluiscono e si fondono nella vicenda contemporanea, liquidando in poche parole quella storica.
    In ogni caso, il romanzo non mi ha deluso, anzi, l’ho letto tutto d’un fiato.

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  • 1

    Opera prima fallimentare

    https://lemieletturecommentate.wordpress.com/

    Ma siamo sicuri che questo è il primo libro della stessa autrice che ha scritto "La ragazza con l'orecchino di perla"?

    Come definizione è brutta, lo so, m ...continue

    https://lemieletturecommentate.wordpress.com/

    Ma siamo sicuri che questo è il primo libro della stessa autrice che ha scritto "La ragazza con l'orecchino di perla"?

    Come definizione è brutta, lo so, ma a me sembra un libro da donnette... due storie corrono parallele, una ambientata nel passato che è una via di mezzo tra il fantasy e il romanzo storico, l'altra ambientata negli anni novanta che sembra pari pari un romanzetto della collezione Harmony. Personaggi privi di spessore psicologico nonostante le apparenti elucubrazioni della protagonista contemporanea, una storia macabra che si legge solo per la curiosità di vedere come andrà a finire...

    Tempo perso.

    said on 

  • 4

    bello ma sembra incompleto

    la storia e i personaggi catturano l'attenzione, però trovo il finale deludente perché è lasciato un pó troppo alla fantasia del lettore...peccato perché come al solito, la Chevalier è notevole. ...continue

    la storia e i personaggi catturano l'attenzione, però trovo il finale deludente perché è lasciato un pó troppo alla fantasia del lettore...peccato perché come al solito, la Chevalier è notevole.

    said on 

  • 3

    "Hai mai provato a guardare le cose con i miei occhi? Sei sempre così carino e riesci ad andare d'accordo con tutti, ma sempre a modo tuo. Fai sempre in modo che gli altri vedano la cose dal tuo punto di vista."

    Il libro ci racconta due storie parallele:
    la prima ha per protagonista Isabelle, una ragazza dai capelli rossi, che vive nella Francia del 1600 e che per l'attrazione verso colui che diventerà suo ma ...continue

    Il libro ci racconta due storie parallele:
    la prima ha per protagonista Isabelle, una ragazza dai capelli rossi, che vive nella Francia del 1600 e che per l'attrazione verso colui che diventerà suo marito si converte da cattolica al calvinismo, senza riuscire mai a dimenticare la protezione e la preghiera verso la Santissima Vergine, non si sente mai completamente accettata dagli abitanti del suo villaggio a causa del colore dei suoi capelli, viene spesso associata ad una strega, il marito ben presto la maltratta e soffrirà per la perdita di sua figlia Marie;
    la seconda ha per protagonista Elle, ai giorni nostri, che si trasferisce dall'America in Francia, per il lavoro del marito, rinuncia momentaneamente alla sua professione di ostetrica e si trova catapultata in una realtà piccola, dove le malelingue sono all'ordine del giorno, ben presto si renderà conto di non amare suo marito e di essere attratta da Jean-Paul il bibliotecario che l'aiuta nella spasmodica ricerca delle origini della sua famiglia.
    Due donne vittime degli uomini, delle chiacchiere della gente e che annullano i loro sogni per vivere un'esistenza tranquilla e senza tante aspettative.
    Questo romanzo è il primo scritto dalla Tracy Chevalier, non ha la forza dei successivi, come il capolavoro La ragazza con l'orecchino di perle o La Dama con l'unicorno, ma si nota già la sua grande capacità di ricreare atmosfere di epoche lontane con un tratto di penna delicato, poetico e raffinato.

    said on 

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