El amante

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Publisher: RBA Coleccionables

3.8
(5085)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , French , Polish , German , Portuguese , Romanian , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Japanese

Isbn-10: 8447359778 | Isbn-13: 9788447359776 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    Una sorpresa. Mi aspettavo una storia di amore ed eros, con quel gusto tutto Parigi anni 30, irriverente, letterario e incredibilmente affascinante. Invece no.
    La storia d'amore ed eros c'è ma è la co ...continue

    Una sorpresa. Mi aspettavo una storia di amore ed eros, con quel gusto tutto Parigi anni 30, irriverente, letterario e incredibilmente affascinante. Invece no.
    La storia d'amore ed eros c'è ma è la cornice del quadro dei ricordi.
    La bambina di Saigon amata come una donna, come LA donna, come Venere, su cui si inventa e si rinnova il piacere, ha una vita centrifuga di amore e disperazione, di racconti di miseria, di confessioni dolorose, di distanza, di violenza e di eccellenza.
    La storia di amore ed eros è un vetro smerigliato, una tenda mossa dal vento che regala istantanee di una vita tanto esotica quanto drammatica.
    Un piccolo universo di introspezione.
    Un breve romanzo, tragico, bellissimo e terribile.

    said on 

  • 1

    L'amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta n ...continue

    L'amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta nel 1985 con il titolo L'amante. Nel 1992 il regista Jean-Jacques Annaud trasse da questo romanzo il film omonimo con Jane March.
    Evoluzione della storia: Siamo nel 1929, una ragazza di appena 15 anni (ed il cui nome non viene mai rivelato) è in viaggio sul traghetto che attraversa il delta del Mekong; è di ritorno da una vacanza trascorsa nell'abitazione di famiglia a Sa Đéc (Provincia di Dong Thap) e sta tornando nel collegio di Saigon dove studia. Mentre si trova sul ponte dell'imbarcazione attrae l'attenzione di un giovane ventisettenne di origini cinesi figlio ed erede di un importante uomo d'affari; egli inizia una conversazione con la ragazza e, appena sbarcati, le propone d'accompagnarla in automobile: lei accetta il passaggio nella sua limousine con autista e si fa portare fino in città, all'ingresso della scuola.
    La giovinetta è figlia di una vedova affetta da crisi maniaco depressive, ha un fratello più grande che detesta ed uno più piccolo che adora; presto, aiutata anche dalle circostanze economiche difficoltose in cui si trova, finisce col diventar l'amante del giovane cinese: inizia una relazione che vuol far credere a se stessa sia solo puramente sessuale e d'interesse. Comincia anche a farsi pagare proprio come fosse una prostituta e porta i soldi a casa; la madre e il fratello maggiore cercano d'approfittarne, fino a quando il padre del giovane uomo non s'intromette con la sua forte disapprovazione, portando così all'interruzione brusca della relazione tra i due.
    Solo molto più tardi la ragazza riconoscerà i propri sentimenti, la profondità e la sincerità del suo amore verso quello straniero dagli occhi a mandorla.
    Non mi ha entusiasmato per niente, vuoi anche per l’argomento, ma anche per lo stile troppo frammentario, troppo caotico e confusionario che fa vivere al lettore un percorso non lineare, ma a balzi.
    Questo scrivere un po’ in prima persona un po’ in terza persona mi ha infastidito, queste reiterazioni buttate qui e li con intenti volutamente strategici alterano tutto ciò che di bello si può avere da una lettura, questi continui salti temporali poi…
    Duras sicuramente una scrittrice tormentata – anche perché il libro è autobiografico – però, non sempre riesce ad arrivare a tutti i lettori, e in questo caso io mi son sentito tanto distante. Distante da una madre che non vorrei mai, e da una figlia che mai e poi mai vorrei veder giocare con i sentimenti per poi restarne intrappolata.

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  • 3

    Una scrittura asciutta e quasi asettica . La Duras sceglie di raccontarci la sua vita con brevi flash senza seguire una sequenza temporale ma con una continua altalena tra la vita dopo e prima Saigon ...continue

    Una scrittura asciutta e quasi asettica . La Duras sceglie di raccontarci la sua vita con brevi flash senza seguire una sequenza temporale ma con una continua altalena tra la vita dopo e prima Saigon . In tutto il libro si percepisce una grande amarezza e un conflitto interiore , per un amore che avrebbe voluto esternare ma che non aveva la forza di dichiarare a nessuno.
    Anche la scelta di utilizzare per tutto il libro la terza persona fa capire che la scrittrice vorrebbe tenere le distanze dai soggetti che hanno accompagnato e segnato la sua adolescenza , quasi a voler dimostrare a se stessa che non erano importanti .Secondo il mio modesto parere, non utilizza mai i loro nomi proprio per marcare questo distacco che vorrebbe che ci fos

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  • 2

    Devo essere sincera. Non sono riuscita ad apprezzare nel complesso questo libro. Mi aspettavo forse qualcosa di diverso, un racconto romantico, intenso. Non mi sono sentita particolarmente coinvolta n ...continue

    Devo essere sincera. Non sono riuscita ad apprezzare nel complesso questo libro. Mi aspettavo forse qualcosa di diverso, un racconto romantico, intenso. Non mi sono sentita particolarmente coinvolta nella vita della giovane ragazza, non sono stata assorbita nel vortice del suo dolore, della sofferenza legata alla figura materna disgraziata, ad un fratello maggiore senza scrupoli e ad un minore fragile. Ma neanche mi ha coinvolta l'ardore della sua relazione con l'amante, un ricco cinese che perde la testa per lei e la introduce nel mondo del godimento. Non ho amato particolarmente neanche lo stile della scrittrice, una sorta di flusso di coscienza continuo. Insomma, voi cosa ne pensate?

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  • 5

    Libro brevissimo a cui dedicare tutto il tempo necessario per assaporare ogni parola, ogni pensiero. Film bello, ma il romanzo va oltre: esplora la mente e i sentimenti con l'Indocina degli anni Trent ...continue

    Libro brevissimo a cui dedicare tutto il tempo necessario per assaporare ogni parola, ogni pensiero. Film bello, ma il romanzo va oltre: esplora la mente e i sentimenti con l'Indocina degli anni Trenta come sottofondo. Guardate il film e leggete queste 123 pagine di poesia.

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  • 4

    Sensualità orientale

    Recensione #27

    Un piccolo capolavoro della letteratura francese moderna. Un romanzo che rapisce e stupisce per la sua sensualità delicata, a tratti dirompente. Magnifica Duras.

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  • 5

    cosa fa di un libro un capolavoro?

    Cosa fa di un libro un capolavoro? Difficile a dirsi: una bella storia, un equilibrio interno perfetto, pennellate di realismo intrise di sentimento, personaggi che senti reali. E poi una modalità mol ...continue

    Cosa fa di un libro un capolavoro? Difficile a dirsi: una bella storia, un equilibrio interno perfetto, pennellate di realismo intrise di sentimento, personaggi che senti reali. E poi una modalità molto originale di raccontare una storia di amore e di erotismo, di differenze sociali, la crescita troppo veloce di un'adolescente, e sullo sfondo la storia di una famiglia molto particolare, di coloni francesi in Indocina negli anni 30. Un flusso confuso e altalenante nel tempo di ricordi, come se la voce narrante stesse guardando vecchie fotografie mescolate. La Duras in questo libro di pochissime pagine c'è riuscita appieno. Che meraviglia!

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  • 4

    Lo stile di questo libro è davvero particolare e mi ricorda vagamente Virginia Woolf: flussi di pensieri della protagonista messi nero su bianco. A volte, però, i ricordi erano così confusi da far per ...continue

    Lo stile di questo libro è davvero particolare e mi ricorda vagamente Virginia Woolf: flussi di pensieri della protagonista messi nero su bianco. A volte, però, i ricordi erano così confusi da far perdere il filo del discorso; questo fatto mi ha dissuasa dall'attribuire cinque stelline.
    Rimane, comunque, una bella storia, da leggere.

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