El castillo de Otranto

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Publisher: Tusquets

3.3
(2138)

Language: Español | Number of Pages: 191 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , German

Isbn-10: A000162683 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
El castillo de Otranto (The Castle of Otranto en inglés) es una novela escrita por Horace Walpole en 1764. Es considerado el texto inaugural de la literatura de terror gótico, iniciando un género literario que llegó a ser extremadamente popular a finales del siglo XVIII y principios del XIX.

El título completo de la primera edición de 1764 The Castle of Otranto, A Story. Translated by William Marshal, Gent. From the Original Italian of Onuphrio Muralto, Canon of the Church of St. Nicholas at Otranto. En esta primera edición la novela se presentaba como una traducción basada en un texto impreso en Nápoles en 1529 y recientemente redescubierto en la biblioteca de una antigua familia inglesa, el cual derivaba de una historia aún más antigua, datada en la época de las Cruzadas. A partir de la segunda edición se reconoce a Walpole como autor del texto.

La historia está ambientada en Italia durante la Alta Edad Media. (Que la novela inaugural del género de "terror gótico" no transcurra durante la época gótica parece sugerir que quizás "gótico" no sea el término más adecuado para referirse al terror romántico)

Situar la trama en la Italia medieval y citar una fuente ajena al autor (realmente ficticia) para avalar la veracidad del relato parecen ser puntos recurrentes en los textos del Walpole. Así lo hace también en piezas como el relato corto Maddalena or The Fate of the Florentines.

Personajes principales

* Manfred, Príncipe de Otranto y señor del castillo.
* Matilda, hija de Manfred, hermosa doncella de dieciocho años.
* Conrad, hijo menor y predilecto de Manfred.
* Hippolita, esposa de Manfred y madre de Matilda y Conrad, una mujer amable y servicial.
* Isabella, hija del Marqués de Vicenza, prometida de Conrad en un matrimonio arreglado por sus padres.
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  • 3

    E' leggibile ormai quasi esclusivamente per il suo valore storiografico, che per il libro in sè. Per i tempi in cui siamo, ormai, fa sorridere. (Ho ancora in mente il gigantesco elmo piovuto dal cielo ...continue

    E' leggibile ormai quasi esclusivamente per il suo valore storiografico, che per il libro in sè. Per i tempi in cui siamo, ormai, fa sorridere. (Ho ancora in mente il gigantesco elmo piovuto dal cielo nel cortile del castello...)

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  • 2

    Per essere il capostipite del romanzo gotico, mi aspettavo molto di più. Mi sembra un raccontino da terza media, scrittura naïf e a tratti pregna di pletorica aulicitá.

    said on 

  • 0

    Gotico?

    Per allora forse, lo spostamento progressivo della tolleranza ad ogni ignominia oggi lo fa sembrare un piacevole racconto da educande (se ancora ce ne fossero:)

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  • 2

    Il tempo si fa sentire

    A differenza di altri grandi classici il passaggio del tempo si fa sentire. La narrazione è faraginosa, appesantita da un linguaggio arcaico.
    La storia in sè è molto semplice e la trama scorre, non ci ...continue

    A differenza di altri grandi classici il passaggio del tempo si fa sentire. La narrazione è faraginosa, appesantita da un linguaggio arcaico.
    La storia in sè è molto semplice e la trama scorre, non ci sono grandi colpi di scena e i personaggi sono stereotipati, ma mantiene ancora del fascino

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  • 1

    Non riesco ancora a capire perché questo libro ha avuto tanto successo! Lasciando perdere la trama, che magari non riesco a non giudicare senza la malizia dei miei tempi (e sono pure vecchietta, ma fo ...continue

    Non riesco ancora a capire perché questo libro ha avuto tanto successo! Lasciando perdere la trama, che magari non riesco a non giudicare senza la malizia dei miei tempi (e sono pure vecchietta, ma forse non abbastanza!), ho trovato deludente proprio il modo in cui è stato scritto: sono quasi sempre dialoghi, molto brevi e stringati (troppo per i miei gusti), pochissime descrizioni degli ambienti e forse ancor meno dei personaggi. Sembrava quasi un canovaccio teatrale.
    Diciamo che sono assolutamente d'accordo con Voltaire!

    said on 

  • 2

    Un classico, meritevole di essere citato in tutte le storie della letteratura in quanto primo esempio di "romanzo gotico", ma che mi ha profondamente deluso. Sarà che il lettore di oggi è portato a co ...continue

    Un classico, meritevole di essere citato in tutte le storie della letteratura in quanto primo esempio di "romanzo gotico", ma che mi ha profondamente deluso. Sarà che il lettore di oggi è portato a confrontarlo impietosamente con i grandissimi del genere (Poe, Mary Shelley, Stoker), sarà che certi espedienti narrativi (botole, passaggi segreti, agnizioni e rivelazioni clamorose a ripetizione) suonano irrimediabilmente datati così come certi dialoghi dal sapore di romanzi cavallereschi ("Ed egli si maledisse mille volte..."), il risultato è comunque una lettura che non colpisce, che non lascia il segno.

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  • 2

    Il linguaggio, la trama e i personaggi risultano essere un po' troppo antiquati per un lettore di oggi, però sicuramente all'autore va il merito di aver dato vita ad un nuovo genere.

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  • 3

    Paragonabile ad una favola

    È stato inserito nella categoria dei romanzi, ma si potrebbe considerare più una favola con tanto di morale difficile da non capire.
    Parte de dal presupposto che fosse un romanzo, sono rimasta un po d ...continue

    È stato inserito nella categoria dei romanzi, ma si potrebbe considerare più una favola con tanto di morale difficile da non capire.
    Parte de dal presupposto che fosse un romanzo, sono rimasta un po delusa dalla trama.
    Tutto il libro si incentra su una profezia che si sta avverando, il principe al trono del castello di Otranto viene considerato un usurpatore, grandi disgrazie si consumano nel suo regno e meglio ancora nella sua famiglia in tre soli giorni, tanto da dea farlo dai suoi propositi.
    Avido di potere cercherà di cambiare il processo del destino, causando solo più sciagure al quanto irreparabili, solo con una perdita importante riuscirà a riacquistare il senno.
    Bella la morale dello scritto, mette in evidenza l'importanza che si dovrebbe dare alla vita, ma oltre questo non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno...

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  • 3

    C'era una volta...

    Nasce da qui il romanzo gotico, con le sue caratteristiche di ambientazione oscura, personaggi ambigui. Certo, riletto ora fa sorridere vista la deriva che ne è seguita. Però gli elementi ci sono tutt ...continue

    Nasce da qui il romanzo gotico, con le sue caratteristiche di ambientazione oscura, personaggi ambigui. Certo, riletto ora fa sorridere vista la deriva che ne è seguita. Però gli elementi ci sono tutti, ed è un libro che si legge con piacere, ancorchè la scrittura sia decisamente "antica".

    said on 

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