El cisne negro

El impacto de lo altamente improbable

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Publisher: Ediciones Paidós Ibérica (Transiciones 76)

4.0
(1356)

Language: Español | Number of Pages: 496 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , Chi simplified , Portuguese , German , French

Isbn-10: 8449321891 | Isbn-13: 9788449321894 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Roc Filella

Also available as: Others

Category: Business & Economics , Philosophy , Social Science

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Book Description
«Uno de los libros imprescindibles del momento. Traducido a treinta idiomas, bestseller de The New York Times y The Wall Street Journal y libro del año 2007 de Amazon.»

¿Qué es un cisne negro? Para empezar, es un suceso improbable, sus consecuencias son importantes y todas las explicaciones que se puedan ofrecer a posteriori no tienen en cuenta el azar y sólo buscan encajar lo imprevisible en un modelo perfecto. El éxito de Google y You Tube, y hasta el 11-S, son “cisnes negros”. Para Nassim Nicholas Taleb, los cisnes negros son parte integrante de nuestro mundo, desde el auge de las religiones hasta los acontecimientos de nuestra vida personal.

¿Por qué no podemos identificar este fenómeno hasta que ya ha sucedido? Según el autor, ello se debe a que los humanos nos empeñamos en investigar las cosas ya sabidas, olvidándonos de lo que desconocemos. Ello nos impide reconocer las oportunidades y nos hace demasiado vulnerables al impulso de simplificar, narrar y categorizar, olvidándonos de recompensar a quienes saben imaginar lo “imposible”.

Elegante, sorprendente, y con reflexiones de alcance universal, El cisne negro transformará nuestra manera de mirar el mundo. Taleb es un escritor ameno, ingenioso e irreverente, con un profundo conocimiento de temas tan dispares como la ciencia cognitiva, el mundo de los negocios y la teoría de la probabilidad. De hecho, El cisne negro es auténtico cisne negro en sí mismo.
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  • 3

    Idee originali, intriganti e dense di conseguenze importanti. Nella prima metà sono raccontate con molto humour (a volte persino eccessivo) ma è semplice comprenderle anche per chi non sia esperto di ...continue

    Idee originali, intriganti e dense di conseguenze importanti. Nella prima metà sono raccontate con molto humour (a volte persino eccessivo) ma è semplice comprenderle anche per chi non sia esperto di scienze cognitive o di statistica. Questa prima parte stimola molte riflessioni sul nostro modo di pensare, sui temi della pianificazione e gestione nelle aziende, sulla politica. E per me il libro poteva fermarsi a questo livello. L’approfondimento frattali vs curva gaussiana appare eccessivamente ridondante, e francamente superfluo. Allo stesso modo appare eccessiva la critica sarcastica a un certo mondo accademico e finanziario che persevera nell’applicazione di modelli di previsione fallaci. Un libro interessante che potrebbe esserlo maggiormente se fosse più focalizzato sul tema principale.

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  • 3

    Il fattore nazionalità aiuta a creare una bella storia e soddisfa il desiderio di attribuire cause. Sembra che sia la discarica in cui vanno a finire tutte le spiegazioni finché non se ne trova una pi ...continue

    Il fattore nazionalità aiuta a creare una bella storia e soddisfa il desiderio di attribuire cause. Sembra che sia la discarica in cui vanno a finire tutte le spiegazioni finché non se ne trova una più ovvia (per esempio qualche argomento evoluzionistico «sensato»). In realtà la gente tende a ingannarsi narrando a se stessa la storia dell’«identità nazionale», anche se un articolo scritto da sessantacinque autori e pubblicato in Science dimostra che si tratta di una totale invenzione (le «caratteristiche nazionali» possono andare benone per i film, possono aiutare molto in guerra, ma sono nozioni platoniche che non hanno alcuna validità empirica; eppure, per esempio, sia gli inglesi che i non inglesi credono erroneamente in un’«indole nazionale» inglese). Da un punto di vista empirico, il sesso, la classe sociale e la professione sono strumenti per la previsione del comportamento migliori rispetto alla nazionalità (un uomo svedese somiglia più a un uomo togolese che a una donna svedese, un filosofo peruviano somiglia più a un filosofo scozzese che a un bidello peruviano, e così via).

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  • 4

    Di difficile lettura, non tutto il libro è accessibile. Nel complesso è ottimo per quanto riguarda la visione d'insieme della realtà in cui viviamo e vivremo.

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  • 2

    Du maron la "curva a campana".

    Si salva solo nella parte dedicata ad aneddoti, citazioni, racconti: il 10% del libro.
    Ampissima bibliografia.

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  • 4

    Ammetto che non sono abituato a libri di filosofia e quindi ho fatto fatica a seguire certi passaggi. Comunque nel complesso mi ha colpito e fatto pensare, soprattutto nei passaggi che riguardano le n ...continue

    Ammetto che non sono abituato a libri di filosofia e quindi ho fatto fatica a seguire certi passaggi. Comunque nel complesso mi ha colpito e fatto pensare, soprattutto nei passaggi che riguardano le notizie che riceviamo.
    Direi illuminante sul rapporto che si può avere con il mondo delle notizie

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  • 3

    Questo libro secondo me colpisce alcuni bersagli nel tentativo di gettare una luce diversa sul perché facciamo spesso errori grossolani nello stimare la probabilità che un evento accada. Però è costru ...continue

    Questo libro secondo me colpisce alcuni bersagli nel tentativo di gettare una luce diversa sul perché facciamo spesso errori grossolani nello stimare la probabilità che un evento accada. Però è costruito male. Troppe ripetizioni, troppe chiacchiere a vuoto, troppa aneddotica (di norma saccente), troppe petizioni di principio (spesso non abbastanza supportate da fatti), troppi tentativi di risultare simpatico (peraltro di scarsissimo risultato) e a fronte di questo poca sostanza. Speravo molto nei tre capitoli finali, quelli che "se non siete degli esperti potete tranquillamente evitare di leggerli" (non detto: "perché tanto non li capirete"). Ero pronto a rompermi la testa per trovare finalmente "la sostanza". Ma purtroppo nel libro non c'è. Non sono un esperto, ma i due grafichini che fa vedere sono banalità. Leggendo ho capito che nella sua testa della "sostanza" c'è (da valutare poi quanta di questa è da ritenere "buona"), avevo però comprato il libro perché la dicesse anche a me!

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  • 5

    Fatto per aprire gli occhi

    Il cigno nero (2007) è un libro fatto per aprire gli occhi al lettore. Taleb scrive per aneddoti, racconta le sue esperienze, riporta esperimenti, ha un tono simpatico e scherzoso e si fa leggere con ...continue

    Il cigno nero (2007) è un libro fatto per aprire gli occhi al lettore. Taleb scrive per aneddoti, racconta le sue esperienze, riporta esperimenti, ha un tono simpatico e scherzoso e si fa leggere con piacere. Ma il messaggio che vuole dare è molto forte: la casualità, l’incertezza e gli eventi inaspettati sono molto più presenti di quanto crediamo e ci viene raccontato. Purtroppo tendiamo a negarlo, a fidarci delle nostre previsioni e a considerare i rischi “controllabili”. Soprattutto l’economia e la politica sono preda di questa illusione e sono quindi vulnerabili all’arrivo di un Cigno nero, un evento inaspettato, capace di demolire certezze e schemi consolidati, cambiando le carte in tavola. Bastò infatti scoprire un cigno nero in Australia per polverizzare millenni di osservazioni che avevano portato alla certezza che tutti i cigni fossero bianchi.

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  • 5

    io so di non sapere

    Tutto si può prevedere "meglio" ... L'imprevedibilità ha un unica soluzione non definitiva: alzare il numero delle variabili a più infinito... Cercando di non impazzire

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