El día antes de la felicidad

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Publisher: Círculo de Lectores

3.8
(3759)

Language: Español | Number of Pages: 153 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 8467237198 | Isbn-13: 9788467237191 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 3

    Appena un centinaio di pagine per narrare la storia parziale di un bambino che si crede orfano fino all'età dei 18 anni. Scritto in prima persona racconta di sentimenti, lotte per vivere e lotte del p ...continue

    Appena un centinaio di pagine per narrare la storia parziale di un bambino che si crede orfano fino all'età dei 18 anni. Scritto in prima persona racconta di sentimenti, lotte per vivere e lotte del passato...vicende realmente accadute negli anni di rivolta storica che vedono Napoli tra le città protagoniste del passato! Gli occhi di un bambino che si osserva crescere e di un cuore, il suo, che assorbe ogni attimo di quotidianità! In ogni frase del libro c'è poesia e sentimento, senza che esso risulti retorico o banale! Mi è piaciuto molto per le parole e le espressioni poetiche, i personaggi sono molto curati, le descrizioni fatte in modo molto particolare, ma sempre molto azzeccate, e uno stile narrativo che non stanca. Forse molto è dovuto all'ambientazione napoletana ed ai continui riferimenti, piacevolmente coloriti, al dialetto locale. Quale potesse essere il finale lo si può intuire mano a mano che la lettura procede, perchè tutto quanto viene descritto nel libro non può che portare a tale conclusione, ma il piacere della lettura rimane tutto.

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  • 3

    E' sempre un piacere incontrare per "strada" Erri de Luca. Si consumano le matite a sottolineare le frasi che ti colpiscono e scolpiscono. Ed è con questo libro che de Luca ci aiuta a capire quale sia ...continue

    E' sempre un piacere incontrare per "strada" Erri de Luca. Si consumano le matite a sottolineare le frasi che ti colpiscono e scolpiscono. Ed è con questo libro che de Luca ci aiuta a capire quale sia la sua formula alchemica, il suo modo isolato di usare, stirare e dimagrire la lingua italiana: Erri scrive in napoletano, usando come medium la lingua italiana. Pensa in Napoli e traduce per tutti, si ficca negli animi e si aggrappa come spiga di grano. Ma se questo libro sembra rivelare il suo "modus scrivendi", al contempo mette in scena la sua debolezza: l'amore. Erri non sa gestire né il sesso né l'amore. Diventa caramelloso, mieloso, pietoso, surreale, lontano. E' una pasta che non gli appartiene, troppo cotta, si sfalda in forme ridicole. il suo punto forte è la rimembranza, la storia VERA di Napoli raccontata in una frase che dovete!, dico dovete leggere e che lascio alla vostra ricerca. Ma l'amore no: non gli piace e non ci piace leggerlo, non da lui. Comunque è bello incontrarti, Erri.

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  • 3

    Non credo sia il miglior lavoro di Erri De Luca, autore che a me piace molto, ma che stavolta non è riuscito nell'intento di trasmettermi emozioni reali. Non mancano intuizioni e pezzi di bravura, pic ...continue

    Non credo sia il miglior lavoro di Erri De Luca, autore che a me piace molto, ma che stavolta non è riuscito nell'intento di trasmettermi emozioni reali. Non mancano intuizioni e pezzi di bravura, piccoli diamanti inseriti qua e la, veri e propri aforismi illuminanti, mascherati da semplici dialoghi. Sullo sfondo, le quattro giornate di Napoli, la fine della guerra, le passioni e le paure del passaggio da adolescente a uomo. Per riprendere un po' lo stile del libro, stavolta è andato un po' "coppa coppa" (in superficie), non è entrato a gamba tesa sulle emozioni, non ha creato nessuna empatia, ma forse è ciò che voleva Erri. In una Napoli povera, in una Napoli che non ha voluto aspettare gli americani, l'insurrezione, la stessa che avviene nel
    protagonista. Insurrezione delle emozioni, dei sentimenti , in un momento di passaggio da ragazzino a uomo, che gli permette di prendere posizione, non aspettare il futuro ma anticiparlo, perché il male va affrontato, la paura va affrontata, una similitudine questa fra guerra e vita, che è unicamente un marchio di Erri De Luca e che lega con un filo quasi invisibile questo racconto.

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  • 2

    Primo libro che leggo di Erri De Luca.
    Vista la sua popolarità e le sue recensioni tutte positive ero partita dal presupposto che mi sarebbe piaciuto sicuro.
    E invece no.
    Ho trovato il suo stile piatt ...continue

    Primo libro che leggo di Erri De Luca.
    Vista la sua popolarità e le sue recensioni tutte positive ero partita dal presupposto che mi sarebbe piaciuto sicuro.
    E invece no.
    Ho trovato il suo stile piatto, monotono .
    Anche i dialoghi con i personaggi secondari, a cui voleva dare un carattere popolare, li ho trovati noiosi e scontati...non ho trovato, insomma, quella "napoletanità" che mi aspettavo ...e mi è mancata..come dire, "l'atmosfera".
    Non mi ha convinta.
    Proverò con altri suoi libri...

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  • 3

    Bella storia di piacevole lettura

    Una bella storia. Le prime pagine rientrano nello stile poetico di Erri de Luca che sconvolge la banale visione del mondo. I dialoghi in napoletano sono divertenti e sono uno specchio della città, par ...continue

    Una bella storia. Le prime pagine rientrano nello stile poetico di Erri de Luca che sconvolge la banale visione del mondo. I dialoghi in napoletano sono divertenti e sono uno specchio della città, parte e sfondo della storia.

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  • 4

    Sempre Erri De Luca

    Forse sono di parte in qualità di napoletano emigrato altrove ma leggere i libri di De Luca mi fa ritrovare la mia napoletaneita che ci rappresenta

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  • 5

    Questo libro di Erri De Luca, è veramente una favola, è poesia. Attraverso gli occhi dello Smilzo, un ragazzino orfano che cresce nella Napoli del dopoguerra, possiamo vedere la nostra storia. Don Gae ...continue

    Questo libro di Erri De Luca, è veramente una favola, è poesia. Attraverso gli occhi dello Smilzo, un ragazzino orfano che cresce nella Napoli del dopoguerra, possiamo vedere la nostra storia. Don Gaetano è l'unico che si occupa di lui, orfani entrambi, portinaio di uno stabile in cui ospita il bambino. E' per il bambino un maestro, una guida,e anche un padre. Il primo amore per la bambina del terzo piano, destinato a diventare un desiderio pericoloso. La scoperta del sesso con la bella vedova del secondo piano. E i racconti di guerra, che Don Gaetano ogni sera gli narra,e che lui fa suoi. E soprattutto i ricordi della rivolta con cui la città si è liberata da sola, con orgoglio e forza. Ci sono anche dei piccoli siparietti con uno degli inquilini del palazzo, che capisce sempre fischi per fiaschi,ma a cui bisogna fare buon viso perchè è un tipo bello robusto.
    Erri De Luca ci fa riscoprire una Napoli magica,tra sorrisi e lacrime e tanta voglia di libertà.

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  • 3

    Diciamo 3,5 stelle

    Ma la verità è che non lo so quante stelle meriti, perché quest'uomo scrive certe cose in un modo che mi toglie lucidità.

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