El lenguaje de las flores

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Publisher: Salamandra

3.9
(5278)

Language: Español | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Chi traditional , Portuguese , Dutch , German , French , Catalan , Polish

Isbn-10: 8498384206 | Isbn-13: 9788498384208 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Inspirándose en el sofisticado código que la sociedad victoriana utilizaba para expresar sentimientos por medio de las flores, Vanessa Diffenbaugh narra el viaje emocional de una joven californiana que, marcada por una dolorosa historia personal, encuentra en este peculiar lenguaje el medio para recuperar su capacidad de confiar y amar a sus semejantes.
A los dieciocho años, tras una vida entrando y saliendo de numerosos hogares de acogida y pisos tutelados, Victoria Jones está obligada a emanciparse por ley. Se ha convertido en una joven introvertida y arisca, y sólo en su pasión por las flores se vislumbra un camino de salvación. Finalmente, tras encontrar trabajo en una floristería, se cruza con un joven a quien conoció diez años antes, durante la época en que vivió en casa de Elizabeth, una madre de acogida que le enseñó el lenguaje de las flores.
Constreñida por unas normas de conducta que reprobaban la exhibición de las emociones, la sociedad victoriana encontró un medio discreto y eficaz con que comunicar los sentimientos. El lenguaje victoriano de las flores se basó en el libro Le Langage des Fleurs, de Charlotte de Latour, un compendio de la simbología de las flores que su autora recogió en la poesía, la mitología antigua e incluso la medicina. Nació así la floriografía, y entre 1830 y 1880 se publicaron centenares de diccionarios de flores en Europa y América.
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  • 5

    Un libro che parla di una ragazza, di una mamma, di un amore, di una bambina, ma soprattutto di una passione: i fiori... Trovate la recensione completa sulla mia page Instagram: la_biblioteca_di_Anna_ ...continue

    Un libro che parla di una ragazza, di una mamma, di un amore, di una bambina, ma soprattutto di una passione: i fiori... Trovate la recensione completa sulla mia page Instagram: la_biblioteca_di_Anna_

    said on 

  • 5

    Avevo amato molto, più di una volta, però avevo riconosciuto quel sentimento solo dopo aver fatto tutto ciò che era in mio potere per distruggerlo.

    Forse il linguaggio dei fiori ora non sarà più segreto, ma avrà regalato un sospiro a migliaia di lettori.
    Una storia che accarezza dolcemente le corde del cuore, facendo risuonare una melodia quasi s ...continue

    Forse il linguaggio dei fiori ora non sarà più segreto, ma avrà regalato un sospiro a migliaia di lettori.
    Una storia che accarezza dolcemente le corde del cuore, facendo risuonare una melodia quasi sepolta o mai immaginata. Ogni parola diviene una nota che risveglia palpitazioni e pensieri.
    Vanessa Diffenbaugh ha scritto un successo. La possibile esistenza di molti ragazzi e altrettanti genitori e amici. Qualcosa che va al di là del caos frenetico quotidiano e accompagna per mano verso la comprensione degli occhi che incrociamo sulle strade della vita. Un riscatto, una speranza per chi ha smarrito il sentiero, per chi crede che non vi sarà mai un bivio nei suoi giorni. L’esatta bilancia nella quale l’impossibile riesce a livellarsi con il possibile.
    Victoria è l’emblema della solitudine imposta e poi adagiata sul fondo del respiro. Il ritratto di coloro che non sono mai riusciti ad afferrare l’abbraccio dei genitori. Ella cerca l’affetto, pur odiandolo. Scava a mani nude nell’amore, per distruggerlo e distruggersi. Si trascina in prove di vita incomprese da chi non le ha mai calpestate. La sua salvezza saranno i fiori. La guideranno negli anfratti della verità, come nella luce del sogno e della probabilità. Il loro segreto significato sarà come un faro nel mare tempestoso. Ricorderà, con dolore e un pizzico di gioia. Seguirà correndo o a passo lento ogni sbavatura degli anni. E nel presente imparerà a cogliere l’essenza di se stessa, perdonandosi e perdonando. Capirà di doversi fidare di lei.
    Un manifesto indissolubile e indimenticabile, rappresentante la pura importanza del rialzarsi. Tutti possono cadere, ma ognuno può scegliere se tornare eretto o rimanere a terra con la faccia nel fango. Erigersi in piedi e pulirsi non è mai facile, però lo dobbiamo a noi stessi. È un regalo da adagiare sulle emozioni, siano esse sanguinanti o raggianti. Non mollare la presa è l’unica soluzione per scoprire se ce l’avremmo fatta, se sia davvero possibile cambiare la nostra vita migliorandola mattone dopo mattone.
    Con questo libro sarete i giardinieri della vostra anima. Aprirete le porte ai colori dei fiori, al loro profumo avvolgente e a quel significato che avrete la possibilità di conoscere.
    È stato definito come “l’evento editoriale del 2011”: forse non sarà l’unico, ma indubbiamente ne è degno rappresentante.

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  • 3

    il linguaggio segreto dei fiori

    prosa semplice, scorrevole, letto in due giorni. Racconto delicato che tocca i temi delle relazioni familiari (la fatica dell'essere madri, l'abbandono nell'infanzia, l'adozione, la possibilità di ris ...continue

    prosa semplice, scorrevole, letto in due giorni. Racconto delicato che tocca i temi delle relazioni familiari (la fatica dell'essere madri, l'abbandono nell'infanzia, l'adozione, la possibilità di riscattarsi). Buona introspezione psicologica dei personaggi, specie della protagonista Victoria. Unica annotazione, la figura dell'assistente sociale non è assolutamente reale!! almeno in Italia, non opera certo con le modalità descritte in questo libro. Consigliato per una lettera veloce che rimane nel cuore.

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  • 3

    Il romanzo di per sé non è male, fa riflettere su come molti bambini cresciuti in case di accoglienza perché orfani, reagiscano in un determinato modo. Fa soffrire pensare che sono avvenimenti che acc ...continue

    Il romanzo di per sé non è male, fa riflettere su come molti bambini cresciuti in case di accoglienza perché orfani, reagiscano in un determinato modo. Fa soffrire pensare che sono avvenimenti che accadono sul serio... però la parte fantasiosa del miracolo dei "Messaggi", stona con tutto quello che circonda la drammaticità pura del personaggio.

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  • 5

    Libro che mi ha colpito molto... all'inizio lasciandomi con un po' di incertezza che si è dissolta con lo scorrere delle pagine.
    Tratta tematiche importanti e delicate: l'abbandono alla nascita, la pa ...continue

    Libro che mi ha colpito molto... all'inizio lasciandomi con un po' di incertezza che si è dissolta con lo scorrere delle pagine.
    Tratta tematiche importanti e delicate: l'abbandono alla nascita, la paura di amare e lasciarsi amare, il perdono.....
    Victoria, la protagonista, fugge da tutti per paura di deludere e far soffrire la gente accanto a lei...prima dalle sue madri adottive, poi dal ragazzo che ama e infine dalla sua stessa figlia....ma forse sta solo cercando di scappare da se stessa.
    Fortunatamente grazie all'amore anche il passato più duro si può superare e ci sarà un bellissimo e inaspettato lieto fine.
    Ho apprezzato la scelta dell'autrice di scrivere i capitoli alternando il passato e il presente della vita di Victoria, rendendo il racconto ancora più interessante.
    Libro che fa davvero emozionare. Lo consiglio!!

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  • 5

    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️......Libro che tratta tematiche importanti e attuali quali gli orfanotrofi e l'importanza di avere due genitori in particolare l'importanza di avere una Mamma... Ma parla anche di come a vo ...continue

    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️......Libro che tratta tematiche importanti e attuali quali gli orfanotrofi e l'importanza di avere due genitori in particolare l'importanza di avere una Mamma... Ma parla anche di come a volte le passioni ci possano salvare....
    Potete trovare la recensione completa sul mio profilo Instagram: la_biblioteca_di_Anna_

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  • 1

    Castello di sabbia

    No, non ci siamo proprio.
    per nulla realistico,
    noioso,
    trama banale e mal sviluppata,
    personaggi senza carattere.
    E nulla:di buono c'è solo il castello che ci hanno costruito intorno ma, ahimè, di sa ...continue

    No, non ci siamo proprio.
    per nulla realistico,
    noioso,
    trama banale e mal sviluppata,
    personaggi senza carattere.
    E nulla:di buono c'è solo il castello che ci hanno costruito intorno ma, ahimè, di sabbia!

    said on 

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