El principio del fin

Apocalipsis Z

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Publisher: DeBolsillo

3.8
(933)

Language: Español | Number of Pages: 431 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8499081908 | Isbn-13: 9788499081908 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
¿Qué sucedería si un día al levantarse descubriese que la civilización se está cayendo en pedazos? Eso es lo que le sucede al protagonista de Apocalipsis Z, un joven abogado que lleva una vida tranquila y rutinaria en una pequeña ciudad española de provincias, hasta que un oscuro incidente médico en un remoto país del Caucaso tiene lugar. Paulatinamente lo que tan solo era una pequeña noticia breve en los periódicos se transforma en una epidemia de proporciones devastadoras que amenaza con aniquilar a toda la humanidad. A medida que la enfermedad se acerca devorando país tras país, el caos comienza a cundir en España.
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  • 4

    Nonostante il tema zombie sia al giorno d'oggi usato in lungo e in largo, questo libro riesce a risultare interessante e riesce a catturare l'attenzione e la curiosità del lettore.
    La narrazione tram ...continue

    Nonostante il tema zombie sia al giorno d'oggi usato in lungo e in largo, questo libro riesce a risultare interessante e riesce a catturare l'attenzione e la curiosità del lettore.
    La narrazione tramite blog e poi sotto forma di diario, pur risultando in alcuni punti non troppo riuscita, pone egregiamente chi legge davanti al lento propagarsi di una infezione zombie, che porterà ad una vera e propria fine del mondo civilizzato; fin qui nulla di nuovo se non che il tutto è visto dai panni di un semplice uomo, anche se in seguito un po' troppo miracolato, seguito sfortunatamente da un poco credibile compagno felino.
    La trama non annoia e il susseguirsi delle vicende è molto scorrevole, anche nei punti "lenti".
    I protagonisti sono ben caratterizzati e ben graditi sono i momenti introspettivi.
    Le ambientazioni sono ben descritte e
    i luoghi "di punta" contribuiscono pienamente a creare tensione e ansia.
    Questo libro é consigliato a tutti i lettori, in particolar modo agli amanti del genere zombie, apocalittico ma anche semplicemente di avventura.

    said on 

  • 3

    Bene ma non benissimo

    Un survival horror molto gradevole che strizza l'occhio a "Io sono leggenda" di R. Matheson.
    La narrazione attraverso blog e diario non è sempre efficace e rovina un po' l'atmosfera (dato che sta scri ...continue

    Un survival horror molto gradevole che strizza l'occhio a "Io sono leggenda" di R. Matheson.
    La narrazione attraverso blog e diario non è sempre efficace e rovina un po' l'atmosfera (dato che sta scrivendo il diario, vuol dire che è sopravvissuto a ciò che sta narrando...) ma risulta scorrevole e a tratti davvero coinvolgente, anche se, a volte, la continua elencazione di azioni compiute assume i tratti di una noiosa lista per la spesa.
    I momenti splatter e la trama non sono affatto banali e non mancano i momenti di introspezione dei personaggi in questo piacevole libro che mantiene, cosa non scontata, la promessa di intrattenere senza troppi convenevoli.

    said on 

  • 1

    Tra fumetti, romanzi, manuali, serie tv e film, oggi la zombie fiction è più che mai vitale. Tutta questa produzione ha stabilito nuovi standard qualitativi, che il fruitore scafato si attende di trov ...continue

    Tra fumetti, romanzi, manuali, serie tv e film, oggi la zombie fiction è più che mai vitale. Tutta questa produzione ha stabilito nuovi standard qualitativi, che il fruitore scafato si attende di trovare nelle opere. Dopo Kirkman e soprattutto dopo Brooks, quindi, la zombie fiction non si può più improvvisare (tipicamente puntando tutto sul gore): bisogna conoscerne gli stilemi e le regole. Purtroppo Loureiro si disinteressa di tutto ciò per oltre 400 pagine, traccheggiando e tentando di costruire un'impossibile sensazione di realismo nella sua storia. Qualche buon momento c'è, ma se aggiungiamo che Manel non è neppure uno scrittore granché, allora la frittata è fatta...

    said on 

  • 3

    Libro strano ma tutto sommato molto piacevole e abbastanza fresco ed innovativo, anche se in questi ultimi anni gli zombie sono un po ovunque. Come qualita' non raggiunge l'opera d'arte (si, opera d'a ...continue

    Libro strano ma tutto sommato molto piacevole e abbastanza fresco ed innovativo, anche se in questi ultimi anni gli zombie sono un po ovunque. Come qualita' non raggiunge l'opera d'arte (si, opera d'arte) di Max Brooks, ma comunque merita.La prima parte e' straordinaria, non sono un lettore veloce, ma l'ho divorata tutta d'un fiato. Il diario, per sua natura miope e circoscritto, di un cazzone qualunque che vede il mondo crollare e l'avvento di zombielandia attorno a lui e' veramente ben scritto e coinvolgente.Purtroppo lo stile diaristico e' proprio quello che rende la seconda parte meno interessante ed efficacie. Non amo i libri di azione in generale, ma ancor meno in questo formato. La suspence non esiste, ogni capitolo inizia con un cazzarola che giornata, stavamo per lasciarci le penne, ma ci siamo salvati all'ultimo... e si, se hai trovato il tempo per scrivere sul diario, in qualche modo ne devi essere uscito...3 1/2

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  • 5

    Lettura scorrevole, godibile, a tratti anche divertente, nonostante il contesto. Personaggi ben sfaccettati. Consigliato!

    Un'apocalisse zombie appassionante, raccontata in prima persona. A tratti agghiacciante, ma con qualche tocco di ironia che non guasta
    Il mondo è molto più realistico di quello tipico delle apocalissi ...continue

    Un'apocalisse zombie appassionante, raccontata in prima persona. A tratti agghiacciante, ma con qualche tocco di ironia che non guasta
    Il mondo è molto più realistico di quello tipico delle apocalissi zombie all'americana (l'autore è europeo e questo lo si sente) e per combattere gli zombie non basta tirarli sotto con la macchina (in questo modo sareste piuttosto sicuri di mettere fuori uso il mezzo. La benzina non è infinita, così come non lo sono i medicinali e il lettore non può dimenticare come oltre agli zombie continuino a esistere tutti i pericoli normalmente esistenti (amplificati dalla mancanza di soccorsi).
    Lettura scorrevole, godibile, a tratti anche divertente, nonostante il contesto. Personaggi ben sfaccettati.
    Consigliato!

    said on 

  • 2

    Bof...

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dall ...continue

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dalla solita invasione di cadaveri e del protagonista che scappa.
    Ho odiato il gatto.

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  • 5

    pressante....

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposiz ...continue

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposizione. Ben delineata la trama, semplice ma non per questo scontata, anzi.
    Tutto quello che deve fare un libro che scrive di Zombi Olocausto è quello di immedesimare il lettore nella situazione. Qui nulla è lasciato al caso, tutto è pensato con quel senso opprimente di angoscia e di costante sospensione, la sopravvivenza è un concetto talmente relativo se paragonato ad eventi imponderabili che diventa giocoforza impensabile tenersi in vita senza neanche un briciolo di fortuna. E qui il protagonista ne ha avuto abbastanza bisogno, senza che ciò sembri il classico intervento letterario, l'escamotage, che ti permetta la prosecuzione della storia. No, tutto molto plausibile.
    Bello

    said on 

  • 3

    Inizialmente molto avvincente, soprattutto per il punto di vista personale e privilegiato del solo protagonista, che vede la propria vita andare in pezzi, insieme al resto del mondo.

    Poi, però, la dec ...continue

    Inizialmente molto avvincente, soprattutto per il punto di vista personale e privilegiato del solo protagonista, che vede la propria vita andare in pezzi, insieme al resto del mondo.

    Poi, però, la decisione dell'autore di continuare con lo stesso approccio diventa anche un limite del romanzo, perché manca una coralità complessiva (vedi World War Z) che lo renda più interessante rispetto ad un survival basato su un solo punto di vista.

    Ad ogni modo, direi godibile, soprattutto se si ama il genere.

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  • 5

    Ya están aquí. Los puedo oír. Están fuera. Mierda. Los estoy viendo desde la ventana. Hay docenas, cientos, miles de ellos. Están por todas partes. Que Dios me ampare. Cristo bendito, es imposible...C ...continue

    Ya están aquí. Los puedo oír. Están fuera. Mierda. Los estoy viendo desde la ventana. Hay docenas, cientos, miles de ellos. Están por todas partes. Que Dios me ampare. Cristo bendito, es imposible...Creo que voy a vomitar.

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  • 4

    Es interesante eso de leer un libro en el que aparece tu ciudad natal, aunque sea de una forma tan desoladora. El libro está escrito a modo de diario del protagonista, por lo que su lenguaje sencillo ...continue

    Es interesante eso de leer un libro en el que aparece tu ciudad natal, aunque sea de una forma tan desoladora. El libro está escrito a modo de diario del protagonista, por lo que su lenguaje sencillo y para algunos mala narración es coherente con su propia estructura. Además, tiene muy buen ritmo y unos personajes interesantes.

    said on 

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