El sueño del celta

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Publisher: Alfaguara

3.6
(381)

Language: Español | Number of Pages: 456 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , Greek , German , Swedish , English , Polish , French

Isbn-10: 1616052465 | Isbn-13: 9781616052461 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Boxset , Others , Mass Market Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
La aventura que narra esta novela empieza en el Congo en 1903 y termina en una cárcel de Londres, una mañana de 1916.

Aquí se cuenta la peripecia de un hombre de leyenda: el irlandés Roger Casement. Héroe y villano, traidor y libertario, moral e inmoral, su figura múltiple se apaga y renace tras su muerte.

El sueño del celta describe una aventura existencial, en la que la oscuridad del alma humana aparece en su estado más puro y, por tanto, más enfangado.
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  • 3

    Biografia (da saggista, non troppo romanzata) di Roger Casement

    La storia di Roger Casement, console britannico, difensore dei diritti umani degli indigeni in Congo e Perù, e infine patriota irlandese. Personaggio interessante, che ho scoperto realmente esistito m ...continue

    La storia di Roger Casement, console britannico, difensore dei diritti umani degli indigeni in Congo e Perù, e infine patriota irlandese. Personaggio interessante, che ho scoperto realmente esistito mentre leggevo il libro... un bel soggetto, e Vargas Llosa me l'ha fatto apprezzare. Certo, la narrazione è a momenti un po' troppo didascalica per i miei gusti, e non ho trovato particolarmente significativa la cornice narrativa di Casement in carcere che ripensa a ritroso a tutta la sua vita: i flashback sono talmente ripetuti e lunghi che tanto valeva raccontare la storia in modo lineare. La mia lettura all'inizio è stata un po' lenta e annoiata. Casement però è arrivato a catturarmi, e da metà in po' l'ho letto di getto. Un bel romanzo, anche se non un capolavoro.

    said on 

  • 4

    terribile e dolorosa la lettura di questo romanzo che gronda sofferenza quasi ad ogni pagina. la storia di Roger Casement è interessantissima.

    said on 

  • 2

    La ragione non convince ne i mistici ne i martiri

    La storia innanzitutto. Si narra la vita di Roger Casement, irlandese che ha rivelato le atrocità commesse nell’industria del caucciù prima in Congo e poi in amazzonia agli inizi del novecento. Che da ...continue

    La storia innanzitutto. Si narra la vita di Roger Casement, irlandese che ha rivelato le atrocità commesse nell’industria del caucciù prima in Congo e poi in amazzonia agli inizi del novecento. Che da queste esperienze vide una certa somiglianza con il soffocamento dell’impero britannico sull’Irlanda ed allora, incautamente, corteggiò la Germania durante la prima guerra mondiale nella speranza di creare un collegamento con il nemico dell’ Inghilterra in quella che pensava una causa comune. Considerato un traditore fu arrestato, condannato ed impiccato. La sua reputazione fu poi macchiata dal ritrovamento dei suoi diari in cui egli appare come un omosessuale e pedofilo, non essendo mai stato chiarito se egli narrasse fatti realmente accaduti oppure solo immaginati. Patriottismo, avidità, orrore, fanatismo religioso, integralismo, il tutto nelle mani di Vargas Llosa. Mi aspettavo molto da questo libro. Eppure Il sogno del Celta è un libro piuttosto anonimo. E per spiegarlo basta confrontarlo con La festa del caprone ( grandissima prova narrativa ) dove la narrazione a più livelli ci mostra il cuore nero del dittatore Trujillo. Qui invece Llosa racconta ma non crea. Non partecipa. Si è fatto le sue belle ricerche e poi ha narrato la storia. Come un redattore di Wikipedia. E’ una grande storia ambientato in un tempo pregno di avvenimenti che in molti casi sono paragonabili ai nostri, nelle mani di un autore che ha dimostrato di saper fare grande letteratura. Ma in questo caso non c’è arte. E’ solo un racconto narrato in uno stile piatto ed a tratti monotono. Tanto vale leggere di Casement su Wikipedia. Si fa prima. Peccato.

    said on 

  • 5

    Bel libro sulla vita Roger Casement, uomo onesto, ingenuo, idealista, impulsivo ed omosessuale, realmente esistito. È l'incaricato del governo britannico che farà luce sui maltrattamenti agli africani ...continue

    Bel libro sulla vita Roger Casement, uomo onesto, ingenuo, idealista, impulsivo ed omosessuale, realmente esistito. È l'incaricato del governo britannico che farà luce sui maltrattamenti agli africani nel Congo Belga prima e agli indios dell'Amazzonia peruviana poi. Si butta anima e corpo su queste missioni, ma rischia di perdere la ragione di fronte alla cattiveria degli esseri umani. Rispettato e decorato dal governo inglese, Casement getta alle ortiche rispetto e decorazioni per unirsi nell'ultima parte della sua vita agli irlandesi ribelli contro l'Inghilterra. VOto: 9

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  • 4

    La vita di un personaggio memorabile come Roger Casament (con "beffa" finale) descritta dalle parole illuminate del maestro MVL. Unico appunto, una 50ina di pagine in meno ci potevano stare.

    said on 

  • 4

    Il sogno della giustizia

    Ci sono libri che aprono finestre. Spesso sull’anima e sconvolgono mondi. A volte sul mondo, sulla storia, sui fatti reali e allora sconvolgono certezze e ti fanno partecipe della tua ignoranza. Quest ...continue

    Ci sono libri che aprono finestre. Spesso sull’anima e sconvolgono mondi. A volte sul mondo, sulla storia, sui fatti reali e allora sconvolgono certezze e ti fanno partecipe della tua ignoranza. Questo libro racconta una storia, contraddittoria e radicale, difficile, unica e nello stesso tempo uguale a sé stessa da sempre: il tentativo di essere fedeli a sé stessi, a un’idea di giustizia, di umanità. E di come questi valori ti portino lontano sino all’esito più contraddittorio, quello per cui “il nemico del mio nemico è mio amico” e allora ti ritrovi in una selva oscura e l’approdo sempre più lontano.
    Un bel libro, soprattutto per quello che ti fa scoprire. Stante la caratura dell’autore (il premio Nobel Vargas Llosa) questa biografia di Roger Casement me lo sarei aspettato con più spessore, più giocato sulle luci e ombre del personaggio, sulla duplicità delle scelte e sulla sofferenza delle contraddizioni. Lui, cattolico e omosessuale, rivoluzionario ma alleato con l’Impero Tedesco contro quello britannico, fustigatore ante litteram dello sfruttamento multinazionale, ben si sarebbe prestato a questo scopo. Invece il racconto (ricchissimo di spunti, in particolare sul colonialismo e sulla sua evoluzione nello spirito delle multinazionali, sul movimento indipendentista irlandese sino ai fatti della settimana santa nel 1916) prosegue un po’ pigro e a tratti annoia per cui bisogna farsi forza per proseguire. Incomprensibilmente manca poi un riferimento a uno degli episodi più sconvolgenti della storia irlandese ovvero la riduzione in schiavitù degli irlandesi e la loro vendita a partire dalla metà del XVII secolo. C’è poi una strana contraddizione, non credo dovuta alla traduzione, tra il passaggio in cui si suggerisce che l’ultimo e più consistente amante della vita di Casement, Eivin Adler Christensen, sia sin dall’inizio un inviato dei servizi segreti inglesi (pag. 369 dell’edizione Einaudi Numeri Primi) e quello in cui (pag. 376) si dice che solo successivamente lo stesso si presenta all’ambasciata inglese per vendere Casement alla corona.
    Al di là delle pulci, un libro da leggere e approfondire.

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  • 4

    Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli o ...continue

    Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli orrori del colonialismo in Africa e in America Latina; un uomo profondamente contraddittorio, considerato da alcuni un ineguagliabile eroe e un modello di moralità, da altri un traditore della civiltà occidentale.

    Ho fatto fatica a leggerlo: è un pugno nello stomaco. Lo sfruttamento e le torture efferate a cui sono sottoposte le vittime del colonialismo sono difficili da affrontare.
    Mi è piaciuto molto anche come viene descritto Roger: ingenuo e animato da grandi ideali all'inizio, critico verso un sistema di sadica violenza fino a quel momento sconosciuto in occidente,ma anche un uomo debole, contraddittorio, con molte zone d'ombra. Non un eroe senza macchia, ma un uomo vittima anche di sé stesso. Roger è idealista, afflitto da un patriottismo ingenuo e distorto, forse l'unico in quel momento a lottare per i diritti umani, ma vittima delle sue pulsioni omosessuali e pedofile rivolte anch'esse a giovani vittime. La sua incoerenza, la mancanza di una linea di condotta morale sarà ciò che decreterà il fallimento del sua battaglia.
    La pecca in questo libro è una certa ripetitività soprattutto nella parte finale, ma sono comunque pagine che meritano di essere lette: lo sfruttamento non è finito, anche se forse ha cambiato modalità e queste pagine focalizzano l'attenzione su un sistema che ha ancora tanto da cambiare

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  • 1

    Ripetitivo. Faticoso. A parte l'espressione di una forte, e secondo me giustificatissima, anglofobia, non si capisce perché Vargas Llosa abbia scritto un libro così.

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  • 4

    Del 2010.
    Le prime due parti sono folgoranti, col racconto degli orrori in Congo e Amazzonia e l'eroicità di un piccolo funzionario inglese.
    L'ultima parte è una sequenza noiosa di fatti, già racconta ...continue

    Del 2010.
    Le prime due parti sono folgoranti, col racconto degli orrori in Congo e Amazzonia e l'eroicità di un piccolo funzionario inglese.
    L'ultima parte è una sequenza noiosa di fatti, già raccontati in precedenza.

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