El viaje de Parvana

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Publisher: Luis Vives Editorial

4.0
(180)

Language: Español | Number of Pages: 176 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan

Isbn-10: 8426352189 | Isbn-13: 9788426352187 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Teens

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Book Description
Thirteen year-old Parvana and other Afghan children search the countryside for
missing parents.
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  • 4

    Ancora un colpo assordante, per ricordare -come se fosse possibile dimenticarlo- di essere in guerra. Risuona non troppo lontano il silenzio della disgrazia e della morte di una città distrutta, spogl ...continue

    Ancora un colpo assordante, per ricordare -come se fosse possibile dimenticarlo- di essere in guerra. Risuona non troppo lontano il silenzio della disgrazia e della morte di una città distrutta, spogliata delle sue case, dai suoi cittadini, della loro vita. Questo non è un frammento di guerra di molti anni fa ma è la denuncia di ciò di come trascorreva la vita in Afghanistan nei primi anni del 2000, quando Parvana, la protagonista di questo libro, era poco più che una bambina.​
    Ricordo che a quei tempi un autobus comunale giallo mi portava tutti i giorni a scuola. Indossavo un lungo grembiulino nero con il colletto bianco perfettamente stirato, il lunedì, e un po' meno gli altri giorni della settimana. Non si poteva dire di certo che facevo i salti di gioia nel sapere di dover passare quasi tutta la giornata dentro le mura verde pallido della mia classe. Avevo solo un fremito quella sera mentre guardavo i cartoni animati in televisione ed era la consapevolezza che presto avrei avuto un fratellino con me con cui dividere il divano e magari litigare su cosa guardare alla tv. Non capii molto quando interruppero le programmazioni per mandare in onda una scena che aveva tutte le linee e i colori di una tragedia: le Twin Tower di New York erano state colpite da due aerei dirottati e in quelle immagini di terrore, non restava altro che un'alta e scura nuvola di fumo, pianti disperati e occhi impauriti. Fu così che in Afghanistan, oltre alla guerra civile che divampava tra talebani e Alleanza del Nord, si aggiunsero gli Stati Uniti.​
    Ora, a distanza di più di un decennio, la voce coraggiosa di Parvana mi sussurrò all'orecchio quello che accadde mentre io facevo i compiti sul banco, impaziente di tornare a casa.​
    I bombardamenti pressavano le città. I cacciabombardieri erano i padroni del cielo, scaricavano ordigni a qualsiasi ora del giorno e della notte, le persone senza un riparo e senza una famiglia continuavano ad aumentare. Di Kabul restavano rovine di palazzi e case ricostruite con la forza e il coraggio di poveri civili a cui era stato tolto tutto. Ne Il viaggio di Parvana è passato circa un anno da quando la nostra protagonista si è tagliata i capelli corti e ha indossato il suo primo vestito da maschio. In questo tempo è finalmente riuscita a riabbracciare il padre e insieme hanno iniziato a percorrere il lungo deserto dell’Afghanistan alla ricerca del resto della famiglia separatasi tempo addietro. Molto presto però, tra un campo profughi e un altro, i piedi che hanno percorso il deserto restarono solo due, quelli della piccola Parvana. Ora, della sua famiglia non le restava niente di più che qualche ricordo e la borsa del papà con la carta, i libri e una penna. Come se avesse avuto un tacito accordo con il padre, la piccola Malali si rimise in cammino, determinata a ritrovare la mamma e i suoi fratelli. Che cosa avrebbe perso se avrebbe continuato la sua ricerca? Cosa invece avrebbe perso se fosse rimasta in un campo profughi sperduto nell'immenso terreno di guerra che era diventato il suo Paese?​
    Camminando e percorrendo, giorno per giorno, istante per istante, con lo stomaco vuoto e le gambe fragili, Parvana mi ha condotto lungo un viaggio che non avrei mai immaginato di fare, mi ha insegnato tanto ed è stata la dimostrazione che tutti possiamo imparare da tutti, anche dai bambini. Il coraggio di Parvana e di tutte le persone innocenti come lei supera ogni aspettativa; perché a dodici anni un bambino deve andare a scuola, giocare con gli amici in giardino e non preoccuparsi di portare a casa da mangiare o di non rivedere più la propria famiglia da un momento all'altro.​
    La forza di questa bambina non è stata solo andare avanti e continuare ad apporre un piede davanti all'altro, ma è stata anche quando ha deciso di salvare la vita a un bambino di qualche mese trovato in un villaggio bombardato. Ha trovato la forza quando si è rimessa in cammino assieme a un bambino senza una gamba. Perché quando la fame la attanagliava da giorni, non ha mai perso la lucidità, ha continuato a dividere quel poco che avevano trovato da mangiare e da bere con i suoi due nuovi compagni di viaggio. A Parvana non restava altro che scrivere sulla carta di suo padre delle lettere alla sua amica Shauzia; lettere che non potevano fare altro che fungere da sfogo, da diario di consapevolezza di quello che stava vivendo. Nella speranza che almeno lei fosse riuscita ad arrivare in Francia, a Parigi, dove tanto speravano di incontrarsi un giorno; Parvana non vuole più scrivere quanta terra ha pestato, quanto poco cibo ha mangiato, Parvana vuole descrivere un posto bellissimo, creato nel suo immaginario, come se riportandolo su carta diventasse reale. Parvana vuole andare avanti e per questo deve continuare a lottare.​
    Quando i miei occhi lucidi hanno staccato lo sguardo da quelle pagine bianche e nere, il mio pensiero è volato lontano, tra i campi profughi di emergenza, tra le urla piene di dolore e tra i boati delle bombe. Ho immaginato Parvana, mi sono immaginata al posto suo; me la sarei mai cavata a tredici anni in Afghanistan?
    Con semplicità e struggente forza, questo libro si articola in un lungo viaggio tra il dolore, la disperazione, la fame e la speranza. Il racconto di Debora Ellis si è insinuato nel mio cuore, ostacolando ogni forma di altro pensiero; abbattendomi e sorreggendomi allo stesso tempo aprendomi la strada a un mondo raccontato troppo spesso da chi non l'ha mai visto, fonte nascosta di un'altra forma di coraggio da quella che conosciamo noi: il coraggio della guerra degli innocenti.

    Valutazione: 4+

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  • 4

    Più vado avanti leggendo i libri della serie "Sotto il burqa", più è evidente il talento dell'autrice nel trasmettere il fatto che Parvana è esattamente una ragazzina come me e tutte le mie amiche. La ...continue

    Più vado avanti leggendo i libri della serie "Sotto il burqa", più è evidente il talento dell'autrice nel trasmettere il fatto che Parvana è esattamente una ragazzina come me e tutte le mie amiche. La sua sfortuna è vivere in Afghanistan, invece che in Francia, piuttosto che in Italia; la sua sfortuna è vivere in un paese bombardato ogni giorno da più di vent'anni.
    Mi sto innamorando di questi libri. Leggeteli e capirete che il modo in cui vedete l'Afghanistan nei telegiornali è solo una faccia della medaglia, è la faccia occidentale, che ci fa credere che l'Afghanistan venga bombardato per il suo bene. Questo è l'intento, ma sotto le bombe ci sono le teste dei soldati talebani e quelle dei civili; quelle di padri, madri e bambini che non hanno mai sostenuto il regime talebano. Leggete questi libri e capirete che chi cresce in un mondo così può sopravvivere a tutto, capirete che una persona ritenuta forte nel nostro paese sarebbe una delle prime a morire in Afghanistan. Sotto un cielo infestato da cacciabombardieri, camminando nei campi minati alla ricerca di un pugno di riso e un sorso d'acqua non basta saper correre veloce, calcolare a occhio la distanza a cui cadrà la bomba o il punto in cui è sotterrata una mina antiuomo; per sopravvivere ci vuole coraggio e in tutta la mia vita non ho mai conosciuto nessuno che ne abbia a sufficienza per sopravvivere in Afghanistan.

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  • 0

    Il viaggio di Parvana è un romanzo di avventura che parla di Parvana dopo che si è allontanata dal campo profughi senza i suoi genitori e si trova a dover sopravvivere da sola.
    E' un romanzo d'avvent ...continue

    Il viaggio di Parvana è un romanzo di avventura che parla di Parvana dopo che si è allontanata dal campo profughi senza i suoi genitori e si trova a dover sopravvivere da sola.
    E' un romanzo d'avventura ma parla anche del mondo che ci circonda e dei problemi dei ragazzi del terzo mondo.
    Federica T.

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  • 5

    Buen libro

    Este libro nos lo hicieron leer en el colegio, y aunque al principio lo rechacé bastante (por eso de que era obligatorio) pero en cuanto empiezas a leerlo descubres un libro inolvidable que te marca y ...continue

    Este libro nos lo hicieron leer en el colegio, y aunque al principio lo rechacé bastante (por eso de que era obligatorio) pero en cuanto empiezas a leerlo descubres un libro inolvidable que te marca y te lleva la realidad que no vemos al corazón.

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  • 5

    Mejora respecto a la primera parte, Cuando Parvana sufre la pérdida de su padre en el viaje que hacían juntos, tiene que seguir ella sola tras enterrarlo, le pasan muchas cosas malas en su viaje que p ...continue

    Mejora respecto a la primera parte, Cuando Parvana sufre la pérdida de su padre en el viaje que hacían juntos, tiene que seguir ella sola tras enterrarlo, le pasan muchas cosas malas en su viaje que parece infinito y consigue unos compañeros, puede que no como a ella le gustaría, pero en Afganistán las cosas no suelen salir como a uno le gustaría. Se aprecia la cultura afgana y la impotencia de la gente frente a esta guerra sin sentido. Los personajes están muy bien definidos, cada uno con personalidad propia y el ritmo de lectura es rápido y ameno. Muy recomendable.

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  • 4

    Il viaggio di Parvana

    Anche a questo libro, come al precedente, "Sotto il burqa", assegno tre stelle per la sua semplicità, che lo fa rientrare nella categoria di libri che possono essere letti da persone che si avvicinano ...continue

    Anche a questo libro, come al precedente, "Sotto il burqa", assegno tre stelle per la sua semplicità, che lo fa rientrare nella categoria di libri che possono essere letti da persone che si avvicinano per la prima volta a queste tematiche.

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