Erklart Pereira

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Verleger: Deutscher Taschenbuch Verlag GmbH & Co.

4.2
(10492)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 212 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) French , English , Italian , Spanish , Portuguese , Czech , Japanese , Catalan , Basque , Dutch

Isbn-10: 3423124245 | Isbn-13: 9783423124249 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Buchbeschreibung
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  • 4

    storia malinconica

    la storia è malinconica e non potrebbe essere diversamente visto che racconta di un giornalista vedovo e un pò dissilunso ma che dopo l'incontro con un giovane vede le cose e soprattutto il paese (il ...weiter

    la storia è malinconica e non potrebbe essere diversamente visto che racconta di un giornalista vedovo e un pò dissilunso ma che dopo l'incontro con un giovane vede le cose e soprattutto il paese (il Portogallo della dittatura) in modo diverso. Assolutamente da leggere.

    gesagt am 

  • 4

    Sostiene Pereira

    Spero di potere vedere il film dopo aver letto il romanzo,debbo ammettere che all'inizio la parola"Sostiene" mi irritava,poi mi sono abituato.E' la prima volta che leggo un romanzo prive di virgoletta ...weiter

    Spero di potere vedere il film dopo aver letto il romanzo,debbo ammettere che all'inizio la parola"Sostiene" mi irritava,poi mi sono abituato.E' la prima volta che leggo un romanzo prive di virgolettato tra i dialoghi.Comunque molto bello,delicato in periodo storico ben preciso,nella descrizione del protagonista mi ha ricordato la vita di Pessoa,in alcuni momenti.

    gesagt am 

  • 4

    Sostiene Pereira è un titolo che nasconde un'ironia, poiché Pereira non riesce a sostenere.

    E' un brevissimo romanzo ambientato nel Portogallo salazarista del 1938. Pereira è un giornalista di profes ...weiter

    Sostiene Pereira è un titolo che nasconde un'ironia, poiché Pereira non riesce a sostenere.

    E' un brevissimo romanzo ambientato nel Portogallo salazarista del 1938. Pereira è un giornalista di professione, al quale viene affidato il compito di curare la rubrica culturale del "Lisboa", un giornale portoghese non molto noto. La sua idea è quella di assumere un praticante che lo aiuti a redigere dei necrologi per la (futura) morte dei grandi letterati. Monteiro Rossi, un ragazzo dalle idee rivoluzionarie, assurgerà a questo compito.

    La figura di Pereira è una figura quasi canonica: un uomo pingue, legato ossessivamente ai ricordi, incapace di uscire dalla routine quotidiana. Tuttavia, la sua persona è minacciata dalla figura di Monteiro Rossi. Ci sono formule ripetitive, nel romanzo, che designano un contrasto di personalità fra Monteiro Rossi e Pereira. Tra le quali, il non sapere cosa o perché del protagonista. Egli è sempre colto alla sprovvista delle sue stesse azioni, che lo porteranno, tuttavia, ad un eroico epilogo. Per Pereira non è concepibile attirare sul proprio giornale gli occhi della censura di regime, nonostante il suo sia un giornale "libero e indipendente". Monteiro Rossi scrive necrologi su letterati scomodi (Majakovskij, D'Annunzio, Garcìa Lorca), che Pereira non getterà mai, sebbene non li dia alle stampe. Il perché? Sostiene Pereira che non lo sa.

    E' proprio questo il motivo per cui, a mio avviso, il titolo è di un'ironia bizzarra, poiché Pereira è vittima della censura oscurantista del regime salazarista. Un giornalista di professione che non sa cosa succede nel mondo e che non pubblica opinioni sincere. Questa ironia viene amplificata dal personaggio (per quanto occasionale) di Manuel, il barista del Café Orquìdea, il quale informa il giornalista di ciò che sta succedendo in Europa.

    Tutto il romanzo sembra voler risalire ad un'idea pre-bellica del patriottismo, attraverso valori culturali come la letteratura in primis. Sotto tale ottica, la figura psicologicamente martoriata di Pereira (che sente di "doversi pentire" senza sapere di cosa, ma avverte solo una "nostalgia del pentimento") sembra rimandare ad un prototipo di uomo nuovo assoggettato a dinamiche storiche controproducenti, come, appunto, uno stato di regime, alla stregua dell'Estado Novo portoghese. La crisi, questa crisi, di Pereira inizia quando egli si scopre ossessionato dall'idea della morte e da una mancanza di fede nella resurrezione della carne. Una prima risposta alla crisi è quella del dottor Cardoso, che suggerisce al protagonista la teoria dell'io egemone. Una teoria che sembra sobillare il giornalista all'atto rivoluzionario, a opporsi, a dare valore a sé ribellandosi.
    Paradossalmente, la ribellione potrebbe essere nel riappropriasi del senso stesso dell'essere portoghese, piuttosto che nell'opporsi direttamente al regime:

    "Io non ho mai abbandonato la mia terra, disse Pereira, sono piantato per terra come una zeppa."

    Lo stile cantilenato e ripetitivo, distintivo delle figure presenti nella storia, e il rimando a idee culturali del primo novecento, rendono questo romanzo un'opera degna di essere ambientata nel '38, nonostante sia stata scritta sessant'anni dopo.

    gesagt am 

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    4

    Libro consigliato

    Questo libro mi è piaciuto molto, mi ha divertito il continuo intercalare "sostiene pereira" come se il protagonista stesse denunciando all'autore le vicende narrate. Mi è piaciuto il personaggio, ini ...weiter

    Questo libro mi è piaciuto molto, mi ha divertito il continuo intercalare "sostiene pereira" come se il protagonista stesse denunciando all'autore le vicende narrate. Mi è piaciuto il personaggio, inizialmente una macchietta, l'antitesi di se stesso: è un giornalista ma non è al corrente dei fatti di cronaca, ha paura della morte ma si interessa ad un ragazzo che ha scritto una tesi proprio su questo argomento. Ho apprezzato la sua evoluzione nel corso della narrazione, come da personaggio tranquillo, sullo sfondo, diviene un convinto oppositore del regime in Portogallo. La scena più bella e di maggiore impatto è senz'altro quella finale, che lo svincola dalla sua routine quotidiana per abbracciare una nuova vita. Consigliatissimo!

    gesagt am 

  • 3

    non ho avuto la sensazione di leggere un capolavoro, anzi un tantino asfittico come lo stato di salute di pereira.
    quando mi piacciono di più le note dell'autore a fine opera che l'opera stessa c'è q ...weiter

    non ho avuto la sensazione di leggere un capolavoro, anzi un tantino asfittico come lo stato di salute di pereira.
    quando mi piacciono di più le note dell'autore a fine opera che l'opera stessa c'è qualcosa che non va....probabilmente in me!

    gesagt am 

  • 4

    Grande libro. Quel semplice "Sostiene Pereira", all'inizio di molti periodi o capitoli, credo sia uno dei molti motivi del successo dell'opera di Tabucchi.
    Peccato per il film con Mastroianni, non all ...weiter

    Grande libro. Quel semplice "Sostiene Pereira", all'inizio di molti periodi o capitoli, credo sia uno dei molti motivi del successo dell'opera di Tabucchi.
    Peccato per il film con Mastroianni, non all'altezza

    gesagt am 

  • 5

    Sostiene Pereira... semplice non c'è tempo da perdere per schierarsi contro la dittatura.

    Una Lisbona del 1938 oppressa dalla dittatura di Salazar apatica, dal caldo soffocante, avvolge il vecchio Pereira.
    La sua vita da vedovo, curatore della pagina culturale, in un giornale senza pretese ...weiter

    Una Lisbona del 1938 oppressa dalla dittatura di Salazar apatica, dal caldo soffocante, avvolge il vecchio Pereira.
    La sua vita da vedovo, curatore della pagina culturale, in un giornale senza pretese, è un consegnarsi stanco e privo di aspettative al tempo che passa.
    Ma il destino nascosto nelle pieghe della storia ha in serbo altro per lui.
    Un incontro con un giovane pieno di vita, di amore e di ideali.
    Come nella vita reale gli incontri che facciamo sconvolgono la nostra vita, cambiano la prospettiva, ci pongono nuove domande e ci chiedono di schierarci, perchè come sostiene Pereira bisogna "...fare presto, molto presto, ormai non c'è più tanto tempo..."

    gesagt am 

  • 5

    Libro scorrevole e ben scritto... era tanto che volevo leggerlo e finalmente l'ho fatto! :)

    Offre spunti di riflessione su sé stessi e il proprio modo di vivere la vita...
    ... Vita che spesso ci mette ...weiter

    Libro scorrevole e ben scritto... era tanto che volevo leggerlo e finalmente l'ho fatto! :)

    Offre spunti di riflessione su sé stessi e il proprio modo di vivere la vita...
    ... Vita che spesso ci mette in conflitto con il nostro io quotidiano.. e tutto gioca su come affrontiamo questi conflitti.

    Pereira è un uomo "normale", semplice, tutto casa e lavoro e in più, da un paio di anni, si porta addosso un lutto - quello della perdita della moglie - ancora in fase di elaborazione. E' come se per lui la vita si fosse fermata a quella morte. Ma sarà proprio questo elaborare il lutto che lo porterà, casualmente, sulla strada di un giovane laureato in filosofia - Monteiro Rossi - che gli cambierà la vita.

    Dopo esser stato un grande giornalista di cronaca nera, Pereira scrive ora per un giornale - il Lisboa - la pagina culturale... tutto il resto che accade nel mondo lo ignora. Ma la realtà è che il Portogallo vive in quel periodo la dittatura di Salazar, in Spagna si prepara la guerra civile e in Italia si respira aria di fascismo. Siamo nel 1930.
    Ma Pereira tutto questo è come se lo ignorasse. Sfogliando casualmente un giornale, si sofferma su una pubblicazione, riguardante l'anima e la morte, scritta da Monteiro Rossi e, con l'idea che il giovane potesse delucidarlo sull'argomento, decide di contattarlo con la scusa di offrirgli un lavoro al giornale. Gli offre infatti di scrivere la pagina dei necrologi di personaggi della letteratura illustri. Immediatamente il giovane si dimostra particola, bizzarro in certo senso e sicuramente antifascista. Ciò nonostante, Pereira non riesce ad allontanarsi da lui e continua a pagargli articoli che non verranno mai pubblicati in quanto contro il sistema.
    Preso sempre dalla sua vita standard, Pereira decide di prendersi una vacanza e di curare qualche disturbo di peso e di saluta che si porta addosso. Va dunque in una clinica talassoterapica. In questa clinica incontra un'altro personaggio che lo aiuta a cambiare e a capire e seguire il nuovo se' stesso: il dottor Cardoso. Tra i due e subito amicizia e Pereira si confida con il dottore anche riguardo a Monteriro Rossi. E il dottore gli spiega che a volte dentro di noi cambia qualcosa e che quello che possiamo fare per stare meglio è accogliere il cambiamento e farci trasportare perché al contrario, combatterlo, ci farà stare solo male e in conflitto con se stessi.

    Il cambiamemto e. per così dire, il succo vero e proprio del libro, lo troviamo proprio alla fine del libro, quando Monteriro Rossi si reca a casa del giornalista e gli chiede copertura e protezione. Pereira accetta ma si troverà in una situazione difficile: uomini che si dicono poliziotti entrano nell'appartamento di Pereira e con la scusa che devono interrogare Monteiro Rossi, trattengono Pereira in una stanza e Rossi in un 'altra. Monteiro Rossi perderà la vita in seguito alle botte che prenderà quella sera. Ma contemporaneamente, esce fuori il "nuovo" Pereira... .. che, con l'aiuto del dottor Cardoso riesce a "fregare" la censura e a pubblicare sul Lisboa quello che è accaduto nel suo appartamento la sera prima.

    Dopodiché, dovrà partire e iniziare una nuova vita...

    A volte ci troviamo in mezzo a situazioni in cui sappiamo che stare fermi e in silenzio non è la cosa giusta... una parte di noi parlerebbe, un'altra ha timore di ciò che possa accadere... Ma forse se fossimo tutti un po' più coraggiosi, il mondo sarebbe un posto migliore... ... chissa'...

    gesagt am 

  • 3

    Non avevo mai letto questo libro di Tabucchi perchè come spesso mi accade le trasposizioni cinematografiche mi frenano. 20 anni mi sembra un tempo congruo per leggerlo ormai fuori dalla fama di quel p ...weiter

    Non avevo mai letto questo libro di Tabucchi perchè come spesso mi accade le trasposizioni cinematografiche mi frenano. 20 anni mi sembra un tempo congruo per leggerlo ormai fuori dalla fama di quel periodo. Il risultato è buono ma non pienamente soddisfacente: la storia mi è piaciuta molto e anche il personaggio, mentre ho apprezzato meno il modo di raccontarla, con quelle ripetizioni un po' noiose di gesti, situazioni e abitudini. Mi rendo conto però che proprio quel modo di raccontare è funzionale a rendere l'idea del personaggio

    gesagt am 

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    4

    Una lettura riflessiva

    Il romanzo è ambientato nel Portogallo della fine degli anni '30, in piena dittatura di Salazar, mentre nella vicina Spagna vige il regime di Franco, in Italia c'è il fascismo e in Germania il Nazismo ...weiter

    Il romanzo è ambientato nel Portogallo della fine degli anni '30, in piena dittatura di Salazar, mentre nella vicina Spagna vige il regime di Franco, in Italia c'è il fascismo e in Germania il Nazismo. Pereira è il direttore della pagina culturale del Lisboa, un quotidiano di Lisbona. E' apolitico e immerso com'è nel suo mondo letterario sembra quasi non rendersi conto di ciò che avviene intorno a lui. Un giorno però conosce un giovanotto dalle origini italiane: Monteiro Rossi, un oppositore del regime. Da quel momento l'esistenza di Pereira inizia a cambiare. Tabucchi mi è sembrato uno scrittore piuttosto abile. Ci sono momenti durante la narrazione che sembra di essere lì, con i personaggi, a bere porto e a mangiare un omelette alle erbe. Il romanzo è un tributo a un giornalista realmente esistito, che sotto la dittatura di salazar riuscì a beffare la censura pubblicando un articolo fortemente critico nei confronti del regime. Il testo è piuttosto breve e molto scorrevole; è stato in grado di catturarmi fin dalle prime pagine.

    gesagt am 

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