Esco a fare due passi

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Mondadori)

3.2
(6187)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000107914 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

Ti piace Esco a fare due passi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questa scheda è doppia e incompleta.

La scheda corretta si trova qui:

http://www.anobii.com/books/Esco_a_fare_due_passi/01962cba91a18b0a11/

Ordina per
  • 2

    Un Deejay ventottenne vive una vita, a suo modo di vedere, felice ed appagante; malgrado questo ogni tanto affiora la consapevolezza di un’immaturità latente che gli impedisce di vivere da uomo. Tale ...continua

    Un Deejay ventottenne vive una vita, a suo modo di vedere, felice ed appagante; malgrado questo ogni tanto affiora la consapevolezza di un’immaturità latente che gli impedisce di vivere da uomo. Tale è anche il libro: immaturo.

    ha scritto il 

  • 1

    "Immaturo, immaturo, immaturo."

    Questo libro è veramente il nulla.
    Invidio Fabio Volo che è in testa alle classifiche dei libri più venduti raccontando queste storie veramente insulse!
    Il libro è una lettera di Nico a se stesso, ne ...continua

    Questo libro è veramente il nulla.
    Invidio Fabio Volo che è in testa alle classifiche dei libri più venduti raccontando queste storie veramente insulse!
    Il libro è una lettera di Nico a se stesso, nella quale cerca di analizzare il suo modo di agire e di ragionare, arrivando alla conclusione che lui è un immaturo, sotto ogni aspetto, nell'amore verso le donne, verso i suoi genitori, nell'impegnarsi nel lavoro e nei progetti a lungo termine, si rilassa facendosi le canne e vivendo il presente, senza porsi problemi per il futuro.
    Immaturo, immaturo, immaturo!
    "Ci sono due problemi nella vita. Quelli senza soluzione e quindi è inutile preoccuparsi e quelli che una soluzione ce l'hanno e quindi è inutile preoccuparsi."
    Nico è un ragazzo alla ricerca di sé stesso, ma l'analisi che fa non è profonda e psicologica, è secondo il mio modesto parere assurda e inconcludente, spesso passa ad analizzare particolari ridicoli come quello di "della striscia marrone che sporca le mutande e se è previsto l'incontro con un'eventuale donna la necessità di farsi un bidè"!
    "C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza."
    Ma, si può??? Una lettura assurda, che è riuscita solo ad irritarmi!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Italiano medio

    Non avevo mai letto nulla dello scrittore più venduto in Italia. Ho scelto di iniziare dal suo esordio, per capire, perché di solito il primo libro è quello più autentico e in cui ci si versa tutto pe ...continua

    Non avevo mai letto nulla dello scrittore più venduto in Italia. Ho scelto di iniziare dal suo esordio, per capire, perché di solito il primo libro è quello più autentico e in cui ci si versa tutto per fare il botto. Forse avrei fatto meglio a non leggerlo e rimanere col dubbio sul talento del nuovo Calvino italiano. Una mediocrità davvero palesata e ostentata, fin troppo. Un linguaggio scurrile e da strada. Capisco il successo però, Fabio Volo (persona intelligentissima e furba) ha saputo cogliere il lato degli italiani medio(cri) e riempire il vuoto per una generazione di lettrici e lettori che aspettavano una "prosa" del genere per elevarsi a lettori e intellettuali, pur rimanendo nella lora insulsa ignoranza e nel vuoto della loro anima. Che tristezza di mondo!

    ha scritto il 

  • 2

    Semplice e schietto

    Il primo libro pubblicato da Fabio Volo, e il primo libro che abbia letto di questo autore, qualche anno fa.
    A causa del periodo che stavo attraversando allora, sentii di riuscire in qualche modo a i ...continua

    Il primo libro pubblicato da Fabio Volo, e il primo libro che abbia letto di questo autore, qualche anno fa.
    A causa del periodo che stavo attraversando allora, sentii di riuscire in qualche modo a immedesimarmi nell’immaturità di Nico, nella sua crisi d’identità, e per questo motivo mi fece simpatia. Non mi fecero simpatia alcune scelte di stile, come la trasformazione del linguaggio, che in molti hanno notato, in "stile Bukowski”, nelle parti legate al sesso: una brutta copia di uno stile che, evidentemente, non appartiene all’autore. Ho anche storto il naso alla presenza di frasi forzate, costruite, e quindi eccessivamente banali, che di tanto in tanto balzano agli occhi durante la lettura. Eppure, non mi sento di condannare questo libro, e l’autore in generale… sarà forse per la mia ostinazione nell’apprezzare qualunque sforzo dell’animo umano nel comunicare agli altri qualcosa attraverso le parole, a prescindere dalla bontà del risultato finale.
    Il “merito” di Volo, se così possiamo definirlo, è sicuramente questo: scrivere spaccati di vita quotidiana o pensieri in cui è facile ritrovarsi, con un linguaggio estremamente semplice, che possa arrivare a tutti. È questo l’aspetto che lo porta ad essere amato (o odiato, senza mezzi termini) dai lettori. Per me, Fabio Volo ha il merito di aver scritto qualcosa che in tanti avrebbero potuto scrivere, ma non lo hanno fatto.

    Se quello che cercate è una lettura introspettiva di un certo livello, questo libro certamente non fa per voi. Se volete distrarvi con un libro piacevole, che non vi porti a riflettere su grandi dubbi esistenziali, ma che vi trasmetta comunque un messaggio, in tono colloquiale, allora lo apprezzerete. È chiaro che la semplicità e la voglia di arrivare a un pubblico vasto, che non comporti un approccio impegnativo alla lettura, si scontra inevitabilmente con la possibilità di scrivere un capolavoro letterario.

    ha scritto il 

  • 5

    Divertente

    Letto e riletto tante volte...mi sn rivista spesso nel protagonista , e tante situazioni mi hanno fatto anche sorridere nn si puo' dire sia un libro perche' comunque e' abbastanza scadente ma a me e' ...continua

    Letto e riletto tante volte...mi sn rivista spesso nel protagonista , e tante situazioni mi hanno fatto anche sorridere nn si puo' dire sia un libro perche' comunque e' abbastanza scadente ma a me e' piaciuto

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente scatenerò un putiferio, ma lo devo dire: non mi piace per niente il modo di scrivere di Volo.
    Non apprezzo i libri pieni di parolacce e termini "spinti" quando si tratta di sesso e cose ...continua

    Probabilmente scatenerò un putiferio, ma lo devo dire: non mi piace per niente il modo di scrivere di Volo.
    Non apprezzo i libri pieni di parolacce e termini "spinti" quando si tratta di sesso e cose del genere: non mi da fastidio leggere queste cose, ma per me i libri sono qualcosa di elegante, e apprezzo una scrittura un po' più raffinata.
    Questo libro di elegante e raffinato ha ben poco.
    Il fastidio per il linguaggio utilizzato è diventato tale più o meno a metà libro: all'inizio a parte qualche lieve smorfia ogni volta che il linguaggio si faceva un po' troppo "popolare" non sentivo granchè.
    Ma poi...mi è venuto un dubbio.
    A volte su questo particolare linguaggio mi sembra che la mano sia stata un po' forzata.
    Alcune scene potevano benissimo essere raccontate in altro modo, oppure non era necessario descrivere, per esempio, che l'autore si sveglia con una certa eccitazione e si dà piacere da solo (ovviamente il tutto espresso in altri termini), dato che fino a poco fa nemmeno si parlava di qualcosa di erotico che avrebbe potuto giustificare questa condizione: quando leggevo questi punti non potevo fare a meno di pensare...lo sta facendo di proposito?
    Insomma il fastidio è sopraggiunto quando, andando avanti, ho avuto come l'impressione che tutto il libro fosse sviluppato in quel modo e con quel linguaggio perchè "fa figo", per dire "ehi, io parlo come parlate voi ogni giorno, vedete come sono bravo e simpatico? Amate il mio lavoro!"
    Forse mi sbaglierò, ma tutto ciò mi ha fatto solo infastidire ancora di più.
    In ogni caso ho dato come valutazione "buono" perchè devo ammettere che è stata una lettura leggera nel complesso abbastanza piacevole: non credo comprerò altri libri di Volo, ma comunque questo mi ha fatto passare qualche ora di noia.

    ha scritto il 

  • 0

    Di una banalità disarmante, comprese metafore e similitudini da quattro soldi (del tipo: "era una relazione yogurt, di quelle a scadenza"...senza parole!). Il tutto condito da pseudo erotismo buttato ...continua

    Di una banalità disarmante, comprese metafore e similitudini da quattro soldi (del tipo: "era una relazione yogurt, di quelle a scadenza"...senza parole!). Il tutto condito da pseudo erotismo buttato un po' lì.

    ha scritto il 

  • 2

    Prima volta scadente

    Essendo il primo libro che leggo di Fabio Volo non posso dare un giudizio su lo scrittore.
    Libro particolarmente volgare,con scene di sesso patetiche in cui si usano parole tipo "pussy".
    La trama a mi ...continua

    Essendo il primo libro che leggo di Fabio Volo non posso dare un giudizio su lo scrittore.
    Libro particolarmente volgare,con scene di sesso patetiche in cui si usano parole tipo "pussy".
    La trama a mio parere un po' banale,però devo dire che sono riuscita a leggerlo in poco tempo.
    Sarà stata la noia o è merito del libro?
    Io punto più sulla prima.

    ha scritto il 

Ordina per