Esco a fare due passi

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Mondadori)

3.2
(6201)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000107914 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Questa scheda è doppia e incompleta.

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  • 1

    Lettura per ragazzine delle scuole medie

    Colto da un "blocco della lettura" di durata pluriennale, dopo diversi tentativi falliti, decido di provare, scevro da pregiudizi, a leggere questo libro sperando che una lettura facile facile avesse ...continua

    Colto da un "blocco della lettura" di durata pluriennale, dopo diversi tentativi falliti, decido di provare, scevro da pregiudizi, a leggere questo libro sperando che una lettura facile facile avesse potuto aiutarmi a ricominciare. Non mi aspettavo certo un capolavoro letterario...ma neanche questo! Veramente inquietante che una storiella scritta in maniera decisamente pessima, possa riscuotere questo successo.

    ha scritto il 

  • 1

    "Non vorrei sembrare superficiale..."

    Sono circa a un terzo del libro. Se la scrittura è basica e scorrevole, le tematiche sono abbastanza basse. Per ora si parla di masturbazione,sesso, masturbazione e stop. Non mi sta piacendo.

    Metà lib ...continua

    Sono circa a un terzo del libro. Se la scrittura è basica e scorrevole, le tematiche sono abbastanza basse. Per ora si parla di masturbazione,sesso, masturbazione e stop. Non mi sta piacendo.

    Metà libro e continuiamo a parlare di piselli, scopate and co....

    Non c'è molto da aggiungere sul libro.
    Fabio mi è simpatico, secondo me è bravo a far radio, l'ho incontrato anche qualche volta al mare... ma come scrittore lasciamo stare...

    ha scritto il 

  • 3

    “Quelli che vanno in palestra e si mettono a dieta fanno una vita da malati per morire sani […] Lasciatemi mangiare, se devo morire almeno morirò pieno”.

    In un percorso ironico/trash molto personale alla scoperta di quei fenomeni editoriali che vendono molto ma che non finiranno mai nelle antologie della letteratura, pur avendo intrattenuto milioni di ...continua

    In un percorso ironico/trash molto personale alla scoperta di quei fenomeni editoriali che vendono molto ma che non finiranno mai nelle antologie della letteratura, pur avendo intrattenuto milioni di persone, ci occupiamo questa volta di Fabio Volo e del suo esordio letterario.
    Ci sono fenomeni che non potranno mai essere spiegati in maniera razionale del tipo: in Italia, se fai un sondaggio, nessuno va con le prostitute, però sui viali la sera c’è sempre la fila. Così è per il libri di Fabio Volo: nessuno li compra, nessuno li legge e intanto ‘sto tizio ha venduto oltre sei milioni di copie dei suoi libri, esclusa dal conto l’ultima fatica letteraria.
    Il suo segreto, secondo me che l’ho letto e non era nemmeno la prima volta, è quello di Pulcinella: scrittura semplice, filosofia spicciola, problematiche dozzinali, il tutto applicato alla vita di ogni giorno, con particolare riguardo alla fascia generazionale da lui rappresentata, mix esplosivo? Ma de che! Più semplicemente domande, risposte ed elucubrazioni che riguardano un po’ tutti buttate giù senza nessuna pretesa di spessore sociologico o profondità di pensiero, la giusta miscela per intrattenersi senza appesantire il cervello.
    Nel caso in questione avrei potuto essere anche più generoso, ma non mi sono piaciuti certi passaggi che avevano molto il sapore delle pagine da riempire per forza e che hanno determinato delle cadute di gusto che si potevano anche evitare, inciampi dovuti forse all’inesperienza dell’esordio.
    È certo che i libri di Fabio Volo non finiranno mai nei manuali di letteratura, tuttavia non mi sento di liquidare i milioni di persone che li leggono come cretini da rieducare, preferisco io saltare la barricata e cercare di capire il perché di tali fenomeni nazionalpopolari, questi sì da esplorare e inserire in bei trattati sociologici…

    “Se pensi che tanta gente ha fatto sacrifici tutta una vita e alla fine il suo impegno viene dimenticato per il 3x2, secondo me ti viene un po’ di crisi, o no?
    I veri eroi sono questi. I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un’officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza. Sono coraggiosi. Gli eroi veri non stanno a cavallo.”

    ha scritto il 

  • 2

    Un Deejay ventottenne vive una vita, a suo modo di vedere, felice ed appagante; malgrado questo ogni tanto affiora la consapevolezza di un’immaturità latente che gli impedisce di vivere da uomo. Tale ...continua

    Un Deejay ventottenne vive una vita, a suo modo di vedere, felice ed appagante; malgrado questo ogni tanto affiora la consapevolezza di un’immaturità latente che gli impedisce di vivere da uomo. Tale è anche il libro: immaturo.

    ha scritto il 

  • 1

    "Immaturo, immaturo, immaturo."

    Questo libro è veramente il nulla.
    Invidio Fabio Volo che è in testa alle classifiche dei libri più venduti raccontando queste storie veramente insulse!
    Il libro è una lettera di Nico a se stesso, ne ...continua

    Questo libro è veramente il nulla.
    Invidio Fabio Volo che è in testa alle classifiche dei libri più venduti raccontando queste storie veramente insulse!
    Il libro è una lettera di Nico a se stesso, nella quale cerca di analizzare il suo modo di agire e di ragionare, arrivando alla conclusione che lui è un immaturo, sotto ogni aspetto, nell'amore verso le donne, verso i suoi genitori, nell'impegnarsi nel lavoro e nei progetti a lungo termine, si rilassa facendosi le canne e vivendo il presente, senza porsi problemi per il futuro.
    Immaturo, immaturo, immaturo!
    "Ci sono due problemi nella vita. Quelli senza soluzione e quindi è inutile preoccuparsi e quelli che una soluzione ce l'hanno e quindi è inutile preoccuparsi."
    Nico è un ragazzo alla ricerca di sé stesso, ma l'analisi che fa non è profonda e psicologica, è secondo il mio modesto parere assurda e inconcludente, spesso passa ad analizzare particolari ridicoli come quello di "della striscia marrone che sporca le mutande e se è previsto l'incontro con un'eventuale donna la necessità di farsi un bidè"!
    "C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza."
    Ma, si può??? Una lettura assurda, che è riuscita solo ad irritarmi!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Italiano medio

    Non avevo mai letto nulla dello scrittore più venduto in Italia. Ho scelto di iniziare dal suo esordio, per capire, perché di solito il primo libro è quello più autentico e in cui ci si versa tutto pe ...continua

    Non avevo mai letto nulla dello scrittore più venduto in Italia. Ho scelto di iniziare dal suo esordio, per capire, perché di solito il primo libro è quello più autentico e in cui ci si versa tutto per fare il botto. Forse avrei fatto meglio a non leggerlo e rimanere col dubbio sul talento del nuovo Calvino italiano. Una mediocrità davvero palesata e ostentata, fin troppo. Un linguaggio scurrile e da strada. Capisco il successo però, Fabio Volo (persona intelligentissima e furba) ha saputo cogliere il lato degli italiani medio(cri) e riempire il vuoto per una generazione di lettrici e lettori che aspettavano una "prosa" del genere per elevarsi a lettori e intellettuali, pur rimanendo nella lora insulsa ignoranza e nel vuoto della loro anima. Che tristezza di mondo!

    ha scritto il 

  • 2

    Semplice e schietto

    Il primo libro pubblicato da Fabio Volo, e il primo libro che abbia letto di questo autore, qualche anno fa.
    A causa del periodo che stavo attraversando allora, sentii di riuscire in qualche modo a i ...continua

    Il primo libro pubblicato da Fabio Volo, e il primo libro che abbia letto di questo autore, qualche anno fa.
    A causa del periodo che stavo attraversando allora, sentii di riuscire in qualche modo a immedesimarmi nell’immaturità di Nico, nella sua crisi d’identità, e per questo motivo mi fece simpatia. Non mi fecero simpatia alcune scelte di stile, come la trasformazione del linguaggio, che in molti hanno notato, in "stile Bukowski”, nelle parti legate al sesso: una brutta copia di uno stile che, evidentemente, non appartiene all’autore. Ho anche storto il naso alla presenza di frasi forzate, costruite, e quindi eccessivamente banali, che di tanto in tanto balzano agli occhi durante la lettura. Eppure, non mi sento di condannare questo libro, e l’autore in generale… sarà forse per la mia ostinazione nell’apprezzare qualunque sforzo dell’animo umano nel comunicare agli altri qualcosa attraverso le parole, a prescindere dalla bontà del risultato finale.
    Il “merito” di Volo, se così possiamo definirlo, è sicuramente questo: scrivere spaccati di vita quotidiana o pensieri in cui è facile ritrovarsi, con un linguaggio estremamente semplice, che possa arrivare a tutti. È questo l’aspetto che lo porta ad essere amato (o odiato, senza mezzi termini) dai lettori. Per me, Fabio Volo ha il merito di aver scritto qualcosa che in tanti avrebbero potuto scrivere, ma non lo hanno fatto.

    Se quello che cercate è una lettura introspettiva di un certo livello, questo libro certamente non fa per voi. Se volete distrarvi con un libro piacevole, che non vi porti a riflettere su grandi dubbi esistenziali, ma che vi trasmetta comunque un messaggio, in tono colloquiale, allora lo apprezzerete. È chiaro che la semplicità e la voglia di arrivare a un pubblico vasto, che non comporti un approccio impegnativo alla lettura, si scontra inevitabilmente con la possibilità di scrivere un capolavoro letterario.

    ha scritto il 

  • 5

    Divertente

    Letto e riletto tante volte...mi sn rivista spesso nel protagonista , e tante situazioni mi hanno fatto anche sorridere nn si puo' dire sia un libro perche' comunque e' abbastanza scadente ma a me e' ...continua

    Letto e riletto tante volte...mi sn rivista spesso nel protagonista , e tante situazioni mi hanno fatto anche sorridere nn si puo' dire sia un libro perche' comunque e' abbastanza scadente ma a me e' piaciuto

    ha scritto il 

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