Estensione del dominio della lotta

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 745)

3.7
(1672)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Giapponese , Ceco , Turco

Isbn-10: 8845247708 | Isbn-13: 9788845247705 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Claudio Perroni

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Trent'anni, analista programmatore in una società di servizi informatici, il protagonista di questo romanzo conduce un'esistenza indifferente. Il lavoro, i viaggi d'affari, le prigioni dell'amore e del sesso, l'assenza di qualsiasi sentimento che non sia di insofferenza verso se stesso, lo scivolare lento e inesorabile in uno stato di insensibilità dal quale sembra non esserci via d'uscita.
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  • 3

    Insomma... si perde nel nulla

    E' il primo libro di questo autore che leggo e ho voluto cominciare da appunto dal suo primo romanzo, pensando di avvicinarmi così partendo al suo lavoro più acerbo (avendo già l'idea di leggere la su ...continua

    E' il primo libro di questo autore che leggo e ho voluto cominciare da appunto dal suo primo romanzo, pensando di avvicinarmi così partendo al suo lavoro più acerbo (avendo già l'idea di leggere la sua intera bibliografia non mi andava di iniziare da un libro recente e magari migliore per poi retrocedere). Penso di aver fatto bene, perché nonostante le idee di questo libro inizialmente siano ottime, con il procedere della lettura si nota una staticità deludente, ma giustificabile, trattandosi appunto di un opera prima. L'atmosfera in cui viene calato il lettore fin dalle primissime pagine è quella di una città deprimente e tetra, di una vita noiosa ai massimi livelli, ottimo specchio di una società contemporanea in declino. Il protagonista è un nichilista borioso e sarcastico che descrive il tutto con apatia ma anche con sagacia, cosa che ho particolarmente apprezzato, soprattutto nella parte iniziale. Purtroppo la storia perde di mordente e non arriva a nulla. Certo, immagino che il "non arrivare a nulla" sia stato comunque un obiettivo calcolato e raggiunto data la tematica nichilista e apatica che avvolge tutta la narrazione, però la prima parte illudeva che ci sarebbe stato dell'altro. C'erano infatti chiari e significativi riferimenti "all'estensione del dominio della lotta" (frase che fa da titolo al libro) ed era un'idea particolarmente calzante e interessante da vedere sviluppata. L'idea era che la condizione umana generasse sempre un dominio della lotta per la sopravvivenza ma che in tempi moderni questa lotta doveva ampliarsi, estendersi, proprio perché con l'aumento della tecnologia e cambiando il modo di vivere anche i bisogni primari subivano un cambiamento a cui il dominio della lotta avrebbe dovuto adattarsi. Però, appunto, si tratta di un concetto interessante ma che non è stato per niente portato avanti con il procedere del libro. Quindi il finale cade un po' nel nulla coerentemente al nichilismo ma non altrettanto coerentemente con le basi che il libro gettava. Sono rimasta quindi delusa in parte ma comunque curiosa di leggere gli altri romanzi più recenti dell'autore dato che le tematiche esistenziali da lui trattate e il suo stile di scrittura provocatorio mi attraggono non poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Tras una fervorosa lectura hace unos meses de Las Partículas Elementales me quedó claro que Francés Michel Houellebecq era sin dudas uno de los escritores del momento. No sé si es su estilo directo, s ...continua

    Tras una fervorosa lectura hace unos meses de Las Partículas Elementales me quedó claro que Francés Michel Houellebecq era sin dudas uno de los escritores del momento. No sé si es su estilo directo, sus reflexiones sobre la sociedad, su visión particular de las religiones, su racismo, por su pesimismo o por su resentimiento hacía la sociedad capitalista pero sus novelas dificilmente dejan a uno indiferente. Y como no cabría esperar de otra forma en Ampliación del Campo de Batalla lo vuelve a lograr.

    En esta obra, publicada con anterioridad a Las Partículas Elementales, Houllebecq sigue (o más bien marca) el guión que desarrollaría posteriormente en las particulas: Una novela que se basa en personas que son triunfadores en el plano laboral pero que, a pesar de ello, son enormemente infelices. Y lo son por que su vida social, sus relaciones, no son para nada satisfactorias.

    Para ello nos mete en la piel de un Informatico treintañero quien siente que vaga por la vida; una vida plana llena de relaciones vácuas. En definitiva nuestro protagonista es un infeliz dentro de una sociedad a la deriva, que , en la siempre pesimista visión del autor, ha perdido sus valores y nos aboca a la monotonía. Una historia triste que encierra una feroz crítica por parte del autor hacía la sociedad actual asi como al liberalismo. Como muestra:

    “Definitivamente, me decía, no hay duda de que en nuestra sociedad el sexo representa un segundo sistema de diferenciación, con completa independencia del dinero; y se comporta como un sistema de diferenciación tan implacable, al menos, como éste. Por otra parte, los efectos de ambos sistemas son estrictamente equivalentes. Igual que el liberalismo económico desenfrenado, y por motivos análogos, el liberalismo sexual produce fenómenos de empobrecimiento absoluto. Algunos hacen el amor todos los días; otros cinco o seis veces en su vida, o nunca. Algunos hacen el amor con docenas de mujeres; otros con ninguna. Es lo que se llama la “ley del mercado”. En un sistema económico que prohibe el despido libre, cada cual consigue, más o menos, encontrar su hueco. En un sistema sexual que prohibe el adulterio, cada cual se las arregla, más o menos, para encontrar su compañero de cama. En un sistema económico perfectamente liberal, algunos acumulan considerables fortunas; otros se hunden en el paro y la miseria. En un sistema sexual perfectamente liberal, algunos tienen una vida erótica variada y excitante; otros se ven reducidos a la masturbación y a la soledad. El liberalismo económico es la ampliación del campo de batalla, su extensión a todas las edades de la vida y a todas las clases de la sociedad. A nivel económico, Raphaël Tisserand está en el campo de los vencedores; a nivel sexual, en el de los vencidos. Algunos ganan en ambos tableros; otros pierden en los dos. Las empresas se pelean por algunos jóvenes diplomados; las mujeres se pelean por algunos jóvenes; los hombres se pelean por algunas jóvenes; hay mucha confusión, mucha agitación.”

    ¿En que grupo dentro del liberalismo te encuentras?

    ha scritto il 

  • 2

    Bah.....

    L'ho trovato fine a se stesso. Le tematiche affrontate in questo romanzo sono abbastanza comuni sia nella sua scrittura che in quella di altri autori, ma qui non c'è uno sviluppo narrativo interessant ...continua

    L'ho trovato fine a se stesso. Le tematiche affrontate in questo romanzo sono abbastanza comuni sia nella sua scrittura che in quella di altri autori, ma qui non c'è uno sviluppo narrativo interessante che le valorizzi. La storia è abbastanza generica e priva di spunti interessanti da "tramandare".

    ha scritto il 

  • 1

    Imbarazzante

    Noioso, presuntuoso, inutile spreco di carta. Il commento in quarta di copertina paragona il romanzo allo "Straniero" di Camus, accostamento quantomai inappropriato e fuori luogo.

    ha scritto il 

  • 3

    senza parole

    Non riesco a formulare nessun commento decente. E' un libro che ho letto tutto d'un fiato, scritto benissimo. E che mi ha lasciato... senza parole.
    Non ho capito se mi è piaciuto o no.
    E' un lento per ...continua

    Non riesco a formulare nessun commento decente. E' un libro che ho letto tutto d'un fiato, scritto benissimo. E che mi ha lasciato... senza parole.
    Non ho capito se mi è piaciuto o no.
    E' un lento percorso di perdita del significato della vita e una grande accusa verso la società informatizzata. E forse anche tanto altro.
    O forse è solo un atto nichilista e la storia di un personaggio incapace di provare alcunché.
    Sono ancora confusa... forse lo rileggerò e riuscirò a capire meglio...

    ha scritto il 

  • 3

    Estensione del dominio della lotta è un romanzo di Michel Houellebecq pubblicato da Bompiani nel 2001.

    Il protagonista di questa storia è un trent'enne realizzato. E' un quadro di un'azienda informati ...continua

    Estensione del dominio della lotta è un romanzo di Michel Houellebecq pubblicato da Bompiani nel 2001.

    Il protagonista di questa storia è un trent'enne realizzato. E' un quadro di un'azienda informatica che collabora con il Ministero dell'Agricoltura francese. Nonostante questo è indifferente ad ogni cosa che lo circonda, non ha passione per nulla, non ha amici e la sua unica storia d'amore è finita male anni prima.

    Il romanzo è narrato in prima persona, intervallato da alcuni racconti o intermezzi scritti dal protagonista i cui protagonisti sono animali parlanti.
    La narrazione procede attraverso due viaggi di lavoro insieme al suo collega Tisserand, brutto e vergine a venticinque anni; il primo a Rouen, dove la psicologia del protagonista viene tratteggiata e chiarito il suo punto di vista cinico e rassegnato sul mondo; il secondo in Vandea, dove le cose peggiorano rapidamente, non risolvendosi nemmeno al ritorno a Parigi.

    Lo stile è piacevole e e gli obiettivi della storia sono interessanti, ma il personaggio è troppo arrogante per essere depresso e troppo depresso per essere Dr House.

    Il tema del fallimento e della mancanza di obiettivi è ben trattato, ma quello dell'"estensione del dominio della lotta" mi sembrava un bellissimo ragionamento da portare avanti, mentre di fatto era solo un'illusione del protagonista, una convinzione indotta dalla sua depressione.

    Forse è un bel romanzo, con un unico difetto: non è altezza del titolo.

    Estensione del dominio della lotta, come titolo, è veramente un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 2

    I classici temi dell'autore sono giá tutti qui presenti, nella sua opera prima, ma il tutto mi é risultato molto sterile. Sarà che non é il primo libro di Houellebecq che leggo, ma sinceramente l'ho t ...continua

    I classici temi dell'autore sono giá tutti qui presenti, nella sua opera prima, ma il tutto mi é risultato molto sterile. Sarà che non é il primo libro di Houellebecq che leggo, ma sinceramente l'ho trovato inutile.

    ha scritto il 

  • 3

    Una insofferenza che arriva sino al disgusto è quello che prova questo trentenne protagonista del libro di Houellebecq nei confronti della vita : una vita vuota, vista attraverso i meccanismi di una ...continua

    Una insofferenza che arriva sino al disgusto è quello che prova questo trentenne protagonista del libro di Houellebecq nei confronti della vita : una vita vuota, vista attraverso i meccanismi di una intelligenza lucida che ne sviscera i meccanismi improntati sul denaro e sul sesso che sono gli unici stimoli per una lotta per l’ esistenza. Ma in questo conflitto ci si batte tutti contro tutti e nessuno riesce a vincere. E a questa esistenza senza valori si accompagna ovviamente la solitudine. Solo lo scrivere racconti di animali riesce ad addolcire forse al protagonista questa sua situazione esistenziale. Ma l’intelligenza e la lucidità sono sempre pronte e allora dalla sofferenza non si scappa. Il messaggio è duro e spietato e ammetto che il libro non è entrato nelle mie corde, tuttavia la scrittura raffinata crea uno scrigno di piccole gemme che a volte riescono a brillare di luce propria nell’atmosfera cupa che le circonda.

    ha scritto il 

  • 5

    Tutto Houellebecq è già concentrato qui, nella sua opera d'esordio, come in un bigino: il resto della sua produzione, in questo senso, fa contorno. Solo all'apparenza volgare, banale e inoffensivo, Es ...continua

    Tutto Houellebecq è già concentrato qui, nella sua opera d'esordio, come in un bigino: il resto della sua produzione, in questo senso, fa contorno. Solo all'apparenza volgare, banale e inoffensivo, Estensione del dominio della lotta è in realtà un libro denso e potente, dotato di una carica eversiva devastante. È altresì uno dei romanzi più deprimenti della narrativa di ogni epoca, giudizio che, a scanso di equivoci, è dato a titolo di complimento. L'esperto consiglia di tenere a portata di mano, durante la lettura, una maschera d'ossigeno e una copia di Piccole donne. In caso d'emergenza rompere il vetro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Questo è il secondo libro che leggo di Houellebecq, a distanza di molti anni dal primo e devo ammettere che, nonostante io non mi ricordi molto del primo, questo mi ha ricordato molto lo stato d'animo ...continua

    Questo è il secondo libro che leggo di Houellebecq, a distanza di molti anni dal primo e devo ammettere che, nonostante io non mi ricordi molto del primo, questo mi ha ricordato molto lo stato d'animo che avevo durante la lettura del precedente.
    Il libro in questione è piuttosto breve ed ha uno stile così chirurgico, così freddo da risultare spaventosamente ironico e molto scorrevole e pertanto si arriva molto presto alla fine.
    Dentro ci sono riflessioni su molti elementi della vita contemporanea caratterizzate da un relismo/pessimismo molto lucido; queste riflessioni accompagnano la parabola discendente del protagonista che, resosi conto che vivere con indifferenza un'esistenza vuota assuefacendosi alla noia non può essere una soluzione percorribile, tenta alcune vie perdendo piano piano di vista anche lo scopo stesso di queste azioni. Il finale non porta alcuna soluzione lasciando le questioni sostanzialmente irrisolte ma dando comunque una sensazione di compiutezza.

    ha scritto il 

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