Estupor i tremolors

Per

Editor: Labutxaca

3.9
(3744)

Language: Català | Number of Pàgines: 112 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) French , English , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Spanish , Latvian , Dutch , Polish

Isbn-10: 8499300618 | Isbn-13: 9788499300610 | Data publicació: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descripció del llibre
Aquesta novel•la d’inspiració autobiogràfica, i que en el seu dia va obtenir un gran èxit entre els lectors i la crítica francesa, explica la història d’una jove belga que comença a treballar a Tòquio en una gran companyia japonesa. Però al Japó actual, fortament jerarquitzat, la jove porta el llast d’un doble handicap: ser una dona i ser occidental. Aquesta doble condició la convertirà en el blanc d’una allau d’humiliacions i d’una progressiva degradació laboral que la portarà del món de la comptabilitat a servir cafès, encarregar-se de la fotocopiadora i per acabar-ho d’arrodonir, ocupar-se de la neteja dels lavabos d’homes.
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    Auto ironia e una dose di caparbietà per questo romanzo autobiografico. Una bella rivincita per la nostra autrice che così simpaticamente mi ha tenuto compagnia raccontando il suo travagliato anno di ...continua

    Auto ironia e una dose di caparbietà per questo romanzo autobiografico. Una bella rivincita per la nostra autrice che così simpaticamente mi ha tenuto compagnia raccontando il suo travagliato anno di lavoro in una grande compagnia Giapponese.

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    Dopo 'né di Adamo, né di Eva' che racconta il lato privato del periodo passato dall'autrice in Giappone, questo libro racconta invece la sua esperienza lavorativa all'interno di in una tipica grande a ...continua

    Dopo 'né di Adamo, né di Eva' che racconta il lato privato del periodo passato dall'autrice in Giappone, questo libro racconta invece la sua esperienza lavorativa all'interno di in una tipica grande azienda. Rigore, dedizione e devozione sono solo alcune delle caratteristiche principi che si sa, ogni buon giapponese deve avere per far parte dell'ingessatissimo mondo nipponico. Le stesse che non fanno parte di lei e che nonostante gli sforzi, non riuscirà ad acquisire e che regalano a noi preziose chicche letterarie difficili da scordare.

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  • 4

    E' il primo libro della Nothomb che leggo, e devo dire che mi è piaciuto. La lettura è scorrevole, ed essendo lungo (corto)118 pagine si finisce velocemente.
    Il motivo principale per cui l'ho letto è ...continua

    E' il primo libro della Nothomb che leggo, e devo dire che mi è piaciuto. La lettura è scorrevole, ed essendo lungo (corto)118 pagine si finisce velocemente.
    Il motivo principale per cui l'ho letto è l'ambientazione giapponese (essendo io una fanatica del Giappone). Non sono rimasta particolarmente sorpresa dalle disavventure della protagonista (anche se, sicuramente, un pizzico esagerate), visto che il tutto mi è stato confermato più volte da altre letture e testimonianze dirette.
    E' un libro leggero e divertente (anche se, in certi momenti, il comportamento di Amélie è davvero irritante) e permette di di capire alcuni aspetti della cultura giapponese.
    Consigliato.

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  • 4

    È il divertente resoconto di un’impiegata occidentale in un’azienda giapponese. Amélie è encomiabile sia per come ne sbagli una dopo l'altra, sia per come riesce a scherzarci su.

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  • 3

    lettura davvero veloce (solo che questo caldo mi uccide e sono crollata come una pera sul libro ieri sera!!!), questo libriccino racchiude la storia a tratti surreale di un anno di vita dell'autrice i ...continua

    lettura davvero veloce (solo che questo caldo mi uccide e sono crollata come una pera sul libro ieri sera!!!), questo libriccino racchiude la storia a tratti surreale di un anno di vita dell'autrice in Giappone come dipendente di una grande azienda.. Il mondo occidentale e giapponese, con le loro diverse mentalità/abitudini/concezione del lavoro, si "scontrano" e sono ben rappresentati da Amélie Nothomb e la bellissima Fubuki.

    Ora sono curiosissima di leggere "Igiene dell'assassino"..

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    3

    Amélie Nothomb rappresenta, con questo racconto scritto al passato e in prima persona, la volontà di una donna europea di integrarsi nella cultura e nelle modalità di funzionamento di un’azienda nippo ...continua

    Amélie Nothomb rappresenta, con questo racconto scritto al passato e in prima persona, la volontà di una donna europea di integrarsi nella cultura e nelle modalità di funzionamento di un’azienda nipponica. L'A., quindi, descrive l’esperienza dell’eroina come il fallimento clamoroso del suo tentativo di integrarsi in un’azienda giapponese. La struttura del libro segue le varie fasi della discesa sociale di Amélie durante un anno di vita professionale: passa dal ruolo di traduttrice stagista a quello di “signora Pipì” (addetta ai gabinetti). Stupore e tremori si interroga sulla visione che un’eroina belga, che parla correntemente il nipponico, ha della società giapponese interna all’impresa (in particolare il suo rapporto con la gerarchia) e della condizione della donna in quel paese (i dogmi relativi all’educazione, il legame esistente tra perfezione estrema e idea di suicidio, il modo di concepire l’amore e il matrimonio).

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  • 4

    Come se non bastasse la realtà a rendere assurda questa storia, a tratti si sfiora quasi il grottesco.
    La cosa terribile è che potrebbe essere quasi tutto vero.

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  • 4

    Sarebbe divertentissimo, se non fosse tragico, ma ridere del tragico si può e si deve, per voltare pagina e per migliorare la propria vita.
    Amélie, di un candore d'altri tempi ma terribilmente tenace, ...continua

    Sarebbe divertentissimo, se non fosse tragico, ma ridere del tragico si può e si deve, per voltare pagina e per migliorare la propria vita.
    Amélie, di un candore d'altri tempi ma terribilmente tenace, è un incrocio tra Gian Burrasca e Cenerentola, e solo in virtù della sua goffaggine e del suo magnifico senso dell'umorismo, oltre che della sua (imbarazzante?) umiltà, riesce a sostenere una serie di umiliazioni lavorative che nessuno in Occidente avrebbe accettato, pur di tenere alta la bandiera dell'onore, valore massimo nel paese del Sol Levante.
    Il libro è delizioso: consigliato a chi ha bisogno, sì,di riflettere, ma in leggerezza.

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