Evermore

Gli immortali

Di

Editore: Fanucci

3.4
(1354)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Indonesiano , Ungherese , Francese , Olandese

Isbn-10: 8834715438 | Isbn-13: 9788834715437 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Rosa , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Serie Gli immortali n. 1

Da quando la sua famiglia morì in un terribile incidente, Ever ha sviluppato la capacità di vedere le aure delle persone, sentire i loro pensieri e, toccandoli, può anche vedere tutto il loro passato. Da quando ha questo potere perciò Ever evita i contatti umani, ma il suo strano comportamento le ha fatto avere la nomea di "strana" nella sua nuova scuola superiore, almeno finché non incontra Damen.

Damen Auguste è splendido, esotico e ricco. È l'unica persona che riesce a far tacere il rumore e l'energia che Ever ha nella testa e, maneggiando una magia così intensa, è come se potesse vederle dritto nell'anima. Il mondo di Damen è così profondamente attraente e ricco di segreti e misteri, che Ever viene lasciata con più domande che risposte. Non ha idea di chi o cosa lui sia realmente. L'unica cosa che sa con certezza è che si sta profondamente ed totalmente innamorando di lui.

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  • 4

    "Una sonrisa de esas que despejan las nubes del cielo y hacen desaparecer cualquier tipo de duda."

    "Pienso en ti.
    Siempre."

    "-¿No podrías haber encontrado otra manera de introducirte en mi vida? La ve ...continua

    "Una sonrisa de esas que despejan las nubes del cielo y hacen desaparecer cualquier tipo de duda."

    "Pienso en ti.
    Siempre."

    "-¿No podrías haber encontrado otra manera de introducirte en mi vida? La verdad es que no tiene mucho sentido. (..)
    -El amor nunca lo tiene."

    "Sólo el amor sana. El enfado, la culpa y el miedo lo único que pueden hacer es destruirte."

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è stato regalato questo libro, quindi diciamo che me lo sono ritrovato tra le mani, senza sapere che faceva parte di una saga (che non continuerò).
    Come diceva qualcuno sotto sembra una fan fiction ...continua

    Mi è stato regalato questo libro, quindi diciamo che me lo sono ritrovato tra le mani, senza sapere che faceva parte di una saga (che non continuerò).
    Come diceva qualcuno sotto sembra una fan fiction di twilight, mi ritrovo d'accordo, diciamo che il paragone risulta abbastanza lampante.
    Di per sé il libro è scritto bene, i personaggi non mi hanno fatta impazzire

    ha scritto il 

  • 2

    Non è che perchè la storia viene raccontata in prima persona che si può spiattellare tutto alla prima pagina!!!!!
    Manca quel lato misterioso che spinge il lettore (o quantomeno me) ad andare avanti. E ...continua

    Non è che perchè la storia viene raccontata in prima persona che si può spiattellare tutto alla prima pagina!!!!!
    Manca quel lato misterioso che spinge il lettore (o quantomeno me) ad andare avanti. E vogliamo parlare della tranquillità con la quale vengo fatte e accettare certe affermazioni???!!!
    Personalmente ho abbandonato questo libro tante di quelle volte che penso di averci messo 3 o 4 anni per finirlo. Ma ho voluto concedergli una possibilità fino in fondo. Speravo...
    Ma sinceramente non credo sia valso il mio tempo. Probabilemente leggerò anche il seguito, perchè sono fatta così, sono tremendamente ottimista che si possa migliorare.
    Staremo a vedere...

    ha scritto il 

  • 4

    Ever discovered that everyone has an aura.
    And she definitely was able to see it, after her family died in a terrible car accident.
    She was the only survivor and from the moment she woke in the hos ...continua

    Ever discovered that everyone has an aura.
    And she definitely was able to see it, after her family died in a terrible car accident.
    She was the only survivor and from the moment she woke in the hospital, she noticed color everywhere.
    From that instant, her sister Riley appeared to her: she just felt her presence or something, like a change in the room, or a charge in the air. She talked to her dead little sister almost every day.
    Riley didn't cross the bridge, she
    stopped halfway and ran back to find Ever and Ever was so grateful to see her and she already knew that not only was she solely responsible for what happened to her family, but also that she was stupid enough, selfish enough, and lazy enough to loiter, dawdle, and procrastinate herself right out of eternity.
    Riley told her she had seen her parents and Buttercup, and they more than fine, they were happy. They thought Eve was not guilty for the crash. It was time for her to know it and accept it too. Apparently it was not her time, but Riley's time.
    It was Riley who helped Ever to recover her memories. Guiding her through childhood stories and reminding her of the lives they used to live and the friends they used to have, until it all began to resurface. She also helped Ever appreciate her new Southern California life with her aunt Sabine.
    She lived for Riley's visits. Being able to see her again gives her one less person to miss. And the time they spent together was the best part of each day for her.
    Ever saw dead people and she was able to read people's thoughts.
    She discovered that a wonderful boy, Damen made her an immortal when she died in the crash.
    He was right there beside her. He brought her back. He saved her. He knew she remembered as he could see it in her thoughts.
    Damen was immortal too and he saved her more for himself than for her. He couldn't bear to lose her again.
    Also Damen's father died, he was orphaned; in Italy, where he was from, last names
    often depicted a person's origins or profession. Esposito means orphan, or exposed. The name was given to him , though he dropped it a century or two ago, since it no longer fit.
    His father was hunted. So he thought it was better to distance himself.
    He had lived hundreds! More than enough time to make a few mistakes.
    Things were different back then. He was
    different. He was vain, superficial, and extremely materialistic. He was out for himself, but the moment he met Ever everything changed, and when he lost her, he never knew such agonizing pain.
    And no sooner had he found her, than he lost her again. An endless cycle of love and loss-until then.

    ha scritto il 

  • 1

    Bleah!

    perché ho letto questo libro? Perché mi era sfuggito il desclaimer in copertina: “Da appassionata fan della serie di Twilight, raccomando questo libro a tutti coloro che hanno amato la saga di Stephen ...continua

    perché ho letto questo libro? Perché mi era sfuggito il desclaimer in copertina: “Da appassionata fan della serie di Twilight, raccomando questo libro a tutti coloro che hanno amato la saga di Stephenie Meyer!”
    Ammetto di essere arrivata solamente a pagina 50, di questo libro (che ho letto in un pdf con 204 schermate, quindi più o meno un quarto del libro) , ma ho comunque abbastanza elementi per considerarlo uno dei peggiori libri di sempre.
    Il campanello d’allarme mi si è acceso già con l’inizio:

    "«Indovina chi è?»
    I palmi caldi e umidicci delle mani di Haven mi premono forte le guance e il suo anello d'argento a forma di teschio, tutto ossidato in superficie, mi lascia una macchia sulla pelle. Anche se ho gli occhi coperti e chiusi, so che i suoi capelli tinti di nero sono divisi da una riga al centro della testa, che si è messa il corpetto di vinile - sempre nero - sopra il dolcevita (per rispettare le regole sull'abbigliamento imposte dalla scuola), e che la gonna di satin nero, nuova di pacca e lunga fino al pavimento, si è già strappata vicino all'orlo perché lei ci ha inciampato con gli anfibi. E so anche che i suoi occhi sembrano dorati, ma solo perché si è messa le lenti a contatto gialle.
    So pure che suo padre non è davvero via 'per affari' come ha detto, che il personal trainer di sua madre è molto più personal che trainer, e che suo fratello più piccolo le ha spezzato in due il CD degli Evanescence ma ha troppa paura per dirglielo.
    Per sapere tutte queste cose non ho spiato e non ho sbirciato da nessuna parte. E non me le ha nemmeno dette qualcuno. Le so perché sono sensitiva."

    Pessimo inizio: l’autrice ci sbatte in faccia la realtà con una superficialità pazzesca già con i primi tre capitoli, nel quale si parla solamente della condizione da sensitiva della protagonista. Detto così suona anche brutto, inoltre non trasmette affatto curiosità al lettore e non lo invoglia ad approfondire i poteri di Ever. Viene raccontato tutto come una noiosa lista della spesa, del tipo “ma chi te l’aveva chiesto?”, una scelta poco efficace. Avrei preferito una serie di flashback, o comunque gli approfondimenti sarebbero dovuti essere progressivi, così il lettore sarebbe rimasto nella curiosità di scoprire questa nuova figura del sensitivo, senza che la realtà della protagonista gli venga direttamente presentata in questa maniera.
    L’autrice ha anche sconvolto la figura del sensitivo, assegnando ad Ever tutti i poteri che normalmente non sono racchiusi in una sola persona, infatti per definizione il sensitivo è: Il sensitivo, uomo o donna, è come del resto la parola stessa fa intuire, una persona che riesce a percepire e vedere il prana (energia vitale che avvolge i corpi animali e vegetali), quindi l’aura, mentre la protagonista appena tocca le persone conosce la loro storia, vede i morti, stranamente tocca un libro ed è come se lo avesse letto, cosa che nemmeno ho capito, perché toccando un libro dovresti vedere la storia dell’albero che è stato trasformato in carta, non le parole. Inoltre, perché con i libri sì e, per esempio, con una porta di legno no? Anche gli alberi sono esseri viventi con un’aura e una storia, perché toccandole non vedi il percorso di trasformazione in porte? Quindi già i poteri della protagonista non hanno assolutamente senso!
    Tra l’altro, dice di vedere i morti, eppure può parlare soltanto con sua sorella Riley, e non si capisce come non vada in confusione vedendo sia morti che vivi, perché sostanzialmente non ci viene presentata nessuna differenza, anzi, i morti hanno anche un grande guardaroba da cui prendere tutti gli abiti che vogliono .-.
    Ambiguo anche il fatto che lei sia diventata sensitiva dopo un incidente, solitamente si hanno questi poteri dalla nascita.

    Una parola sulla protagonista, Ever: una Mary - sue pazzescamente insopportabile. Prima dell’incidente, faceva parte del gruppo di popolari, intelligenti, belli ecc., ha avuto sei fidanzati e tantissimi amici. Dopo l’incidente, decide di ritirarsi nel gruppo dei nerd, assieme a Miles (il suo amico omosessuale) e Haven (la migliore amica che chiede continuamente attenzioni e veste goth). Ovviamente è bellissima, ma si nasconde sotto felpe e cappucci, e questo le verrà ripetuto di continuo, è ricchissima e ha tutto quello che vuole, ma non è contenta perché vuole ritornare alla vita di prima ed è anche molto contraddittoria: prima dice che la presenza di Riley le tiene compagnia e l’aiuta a sentire la mancanza di una persona in meno, poi esprime fastidio e dice che la sorella le rompe solo le scatole.
    La sua unica preoccupazione, in tutto il romanzo (o almeno fino a dove sono arrivata), è lamentarsi perché è diversa, perché non vuole toccare le persone e perché Damen è troppo figo.

    Damen. In due parole, possiamo paragonarlo a Gesù Cristo, o direttamente a Dio! È perfetto peggio di Christian Grey: ricchissimo, fighissimo, sexyissimo, intelligentissimo! Interviene sempre quando si parla di Cime Tempestose, facendo anche riferimenti storici, ed ha una pazzesca capacità artistica. Così pazzesca, che appena ho letto un rigo orrendo mi son detta “È inutile continuare con questo libro di merda.”
    Ma andiamo con ordine. Il fatto che Damen sia bellissimo ci viene ripetuto ogni due righi.

    "So che probabilmente stenti a crederci, visto che lui è così favoloso e sexy e strafico e arrapante e incendiario o come cavolo lo chiami."

    (una decina di righi dopo...)

    "Cercando di convincermi che un tipo come quello - un tipo così sicuro, così splendido, così completamente eccezio- nale - è troppo fico per curarsi delle sconsiderate parole di una ragazza come me."

    (alla pagina seguente...)

    "I sogni falliti del professor Robins, e Stacia, Honor e Craig che si chiedono cosa potrà mai trovare in me quel ragazzo così favoloso."

    Oh.mio.Dio.
    Dal ragazzo gentilissimo e carinissimo, si rivela, però, anche un mago. Caccia fiori alla Kaito Kid con le colombe e le regala alla ragazza più popolare della scuola (mandando già Ever affanculo) e fa comparire dal nulla tulipani rossi, che mette nello zaino della protagonista. Lei, ovviamente, essendo una sensitiva e avendo poteri magici, non si chiede come mai una persona possa far comparire dal nulla dei fiori. Dopotutto lei è l’unica che può avere poteri magici, ritenersi speciale e diversa e lamentarsi perché non può essere come gli altri! Il fatto di non collegare l’apparizione dei fiori ad un qualcosa di sovrannaturale, non so se considerarlo come “bitch please, sono l’unica con poteri magici” o come una demente. Penso più la seconda.
    Comunque, vi ricordate l’abilità pittoresca di Damen? Ecco, addirittura viene paragonato a Pablo Picasso solamente per aver fatto un’imitazione! Un genio dell’arte sputtanato in questo modo da un fottuto Gary-tsu!

    In generale, lo stile dell’autrice è abbastanza noioso, si perde in descrizioni che tenta di far sembrare complesse e dettagliate, ma l’unica impressione che dà è quella di una bambina che vuole imparare a scrivere, e che imita nello stile i suoi autori preferiti.
    Non mi interessa quale creatura sovrannaturale sia Damen, sappiamo già dalle prime pagine che lui ed Ever si innamoreranno e che la protagonista rischierà di compromettere il suo rapporto con la sua migliore amica.

    ha scritto il 

  • 2

    "Eternidad" condensa todos los clichés de la literatura paranormal adolescente y los vuelve peores. La protagonista es la clásica chica "rechazada" de los círculos populares que tiene poderes paranorm ...continua

    "Eternidad" condensa todos los clichés de la literatura paranormal adolescente y los vuelve peores. La protagonista es la clásica chica "rechazada" de los círculos populares que tiene poderes paranormales y que un día se enamora del nuevo chico que llega a la clase. Por supuesto, éste es perfecto en todo sentido; es atractivo físicamente, tiene dinero y puede hacer de todo.

    Entonces, ¿qué ofrece de nuevo "Eternidad"? Ya hemos visto la fórmula en diversas temáticas. Primero tuvimos a los vampiros, en Twilight y han salido todo tipo de adaptaciones similares, pasando por los vampiros, hombres lobo y ángeles. En "Eternidad" aparecen los "Inmortales", seres que han vivido un siglos, que no comen y cuyo único alimento es una bebida de color rojo sangre. Realmente suenan como vampiros y no se ahonda para nada en su mitología, como hacen otros libros, de manera más o menos acertada.

    Así que no, Eternidad no ofrece nada nuevo ni mejora lo ofrecido por otros libros. La "historia" de amor se desarrolla como en otros libros, de manera instantánea. No hay cortejo, no se ve porqué funcionan como pareja o cómo se complementan (o no), sus personalidades. Damen, el protagonista masculino, es el clásico stalker perfecto que le jura su amor eterno a Ever y en medio de todo ello, entre que se pelean o que no, aparece la ex-esposa de Damen, Drina, que está obsesionada con él y no piensa dejarlo, así que quiere matar a Ever para sacarla de su camino.

    Dejando de lado los horribles estereotipos que presenta el libro: el amigo gay, la chica gótica, los "populares" y los "fracasados" y el horrible tratamiento hacia la mujer, valuándola desde el "puta/virgen", la prosa también es horrible y repetitiva y parece que la autora no tiene ni idea de hacia dónde va y presenta los conflictos con el mínimo de esfuerzo posible.

    No lo recomiendo, hay sagas más interesantes con las mismas premisas y hasta Twilight es un mejor lugar dónde empezar que este libro.

    ha scritto il 

  • 5

    -Ahí es donde entras en juego tu. -Sonríe.

    -Vaya, así que viste a una chica con vaqueros holgados y sudadera con capucha y deseaste hacerla tuya con tanta intensidad que decidiste repetir el instituto ...continua

    -Ahí es donde entras en juego tu. -Sonríe.

    -Vaya, así que viste a una chica con vaqueros holgados y sudadera con capucha y deseaste hacerla tuya con tanta intensidad que decidiste repetir el instituto solo para conseguirla ¿no?.

    -Mas o menos, sí- Se hecha a reír.

    -¿No podrías haber encontrado otra manera de introducirte en mi vida? La verdad es que no tiene mucho sentido-Sacudo la cabeza y empiezo a ponerme nerviosa de nuevo, pero solo hasta que él recorre mi mejilla con los dedos y me mira a los ojos.

    -El amor nunca lo tiene

    ha scritto il 

  • 4

    Evermore è il primo capitolo della serie "The Immortals" di Alyson Nöel. La protagonista è Ever, unica sopravvissuta della sua famiglia, che troviamo sin dalle prime pagine alle prese con il senso di ...continua

    Evermore è il primo capitolo della serie "The Immortals" di Alyson Nöel. La protagonista è Ever, unica sopravvissuta della sua famiglia, che troviamo sin dalle prime pagine alle prese con il senso di colpa per la tragedia di cui è stata vittima e con nuove capacità che non riesce a comprendere e ad accettare. Una ragazza diversa da quella di un tempo, senza più la spensieratezza tipica dell'età adolescenziale, che si nasconde sotto felpe col cappuccio, si estrania dal mondo grazie alle cuffie nelle orecchie e alla musica che copre ogni altro rumore. Trasferita in una nuova città per poter vivere con la zia, qui trova due amici sinceri: Haven, ragazza volubile alla continua ricerca di attenzioni, e Miles, gay dichiarato amante del teatro. Con loro passa la maggior parte del tempo, senza riuscire a condividere pienamente il dolore per il suo passato, l'inquietudine per tutto ciò che riesce a vedere e percepire, per quell'assenza di normalità che sembra non poter più ritrovare, neanche lì. E tutto si complica ancora di più quando conosce Damen, misterioso ragazzo che sembra aver in comune con lei più di quanto Ever stessa riesca a capire, attratta da lui, ma anche infastidita dai suoi continui cambiamenti.
    Una storia che vede protagonista una creatura non propriamente umana, per quanto lui sia in apparenza un ragazzo come tanti, se non fosse per il suo essere immortale. Non manca anche un personaggio che rappresenti il male, una figura priva d'amore che cercherà di ostacolare in tutti i modi il lieto fine della love story.
    Devo ammettere che all'inizio ho fatto fatica a leggere questo romanzo, dopo il primo capitolo mi son bloccata, non riuscivo ad andare avanti e per qualche giorno l'ho abbandonato sul comodino. Una volta ripreso in mano, bum!, l'ho divorato, in due giorni l'ho finito e non mi è neppure dispiaciuto. La trama forse non è così innovativa, ma mi ha regalato ciò che cercavo in un libro, una storia che mi prendesse, che mi facesse staccare dal mondo e riuscisse a donarmi quella serenità e quell'energia che gli impegni mi facevano consumare. Lo stile è scorrevole, i personaggi sono ben caratterizzati e le interazioni tra di loro riescono davvero a coinvolgere il lettore.
    Ho apprezzato moltissimo i particolari che hanno reso i vari personaggi diversi e unici, nonostante avessero tutti qualcosa in comune tra di loro: Ever, Haven e Miles sono i tipici ragazzi ignorati e considerati sfigati a scuola; la protagonista e la zia affrontano entrambe il dolore della perdita di persone care; Ever, Damen e Ava hanno in comune le singolari capacità. Ma nessuno lo si può definire uguale all'altro, ognuno mostra caratteristiche diverse tutte da scoprire.
    Un altro particolare che mi ha fatto sorridere è l'uso dei fiori come messaggio, il Tulipano Rosso (presente anche nella maggior parte delle copertine) e la Rosa Bianca, entrambi legati all'amore, seppur con significati inaspettati).
    Una lettura che consiglio, potrà anche non essere un capolavoro e richiamare altre trame, ma l'autrice riesce a coinvolgere e a suscitare quella curiosità necessaria per proseguire con la saga.

    ha scritto il 

  • 1

    Che delusione!

    Cristo, finalmente è finita questa tortura di libro.
    Scialbo. È talmente scialbo che non riesce nemmeno ad essere irritante, ma ci si avvicina.
    Personaggi vuoti, specialmente Damen. Le sue azioni sono ...continua

    Cristo, finalmente è finita questa tortura di libro.
    Scialbo. È talmente scialbo che non riesce nemmeno ad essere irritante, ma ci si avvicina.
    Personaggi vuoti, specialmente Damen. Le sue azioni sono incompensibili al massimo, e quel sorriso sempre stampato in faccia? Oddio, me lo sono figurato come un essere incredibilmente condiscendente, sapete, con quei sorrisi calmi e sereni di chi sta parlando con una bambina. Giuro, ogni volta che si accennava al suo sorriso, alla sua espressione sorridente e serena, calma e condiscendente mi immaginavo a dargli un pugno in faccia!
    Il personaggio femminile, forse, è un filino meno insoportabile e vuota di Damen ( che poi, cavolo, inutile cercare di imitare il fascino oscuro di Demon di The vampire Diaries. Di Demonio ce n'è uno solo! ;) ). Inoltre mi piace il fatto che lei non gli si conceda troppo facilmente, altrimenti sarebbe stato proprio un libro da buttare.
    I due stanno insieme fin da subito (in realtà quell'idiota della protagonista pensa che dopo un bacetto sia tru lov!1!1), ed è sorprendente quanto superficiale sia la loro storia. Di quanto poco sappiano l'uno dell'altra. Non è nemmeno sensuale, o romantico. Non ha neanche senso! È un libro sconclusionato e non so quando e soprattutto SE leggerò il seguito.
    Che poi, quanto po esse scema Ever? Il tuo "tipo" mangia pochissimo, non gli vedi alcuna aura quasi come fosse morto, non riesci a leggergli nella mente nonostante i tuoi poteri di sensitiva, si porta sempre appresso una bevanda strana dal colore rosso sangue e... due domande non te le fai?!

    ha scritto il 

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