Factotum

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Publisher: Editorial Anagrama

3.8
(2013)

Language: Español | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Swedish , French , Turkish , Portuguese

Isbn-10: 8433920057 | Isbn-13: 9788433920058 | Publish date: 

Translator: Jorge Berlanga

Also available as: Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    Se qualcuno volesse leggere Bukowski è inutile che parta con le poesie o i racconti: prima deve leggere la sua trilogia ("Post Office", "Factotum" e "Donne"), partendo appunto da "Factotum". Per quant ...continue

    Se qualcuno volesse leggere Bukowski è inutile che parta con le poesie o i racconti: prima deve leggere la sua trilogia ("Post Office", "Factotum" e "Donne"), partendo appunto da "Factotum". Per quanto "Donne" sia più divertente, in "Factotum" c'è tutto Bukowski: donne, sesso, alcool, lavori vari alternati a sbronze colossali e corse ai cavalli, feste, automobili e tutto l'odio che Buk ha sempre vomitato fuori. Come se di odio si fosse ubriacato.

    said on 

  • 2

    Il solito Chinaski, un pò troppo solito

    Tra un lavoro e l'altro, tra una sbornia e l'altra, tra una donna e l'altra...si intravede qualche sprizzo di genialità. Ma troppo sporadici. Prevale la ripetitività e la conseguente noia.
    Comunque og ...continue

    Tra un lavoro e l'altro, tra una sbornia e l'altra, tra una donna e l'altra...si intravede qualche sprizzo di genialità. Ma troppo sporadici. Prevale la ripetitività e la conseguente noia.
    Comunque ogni tanto Bukowski mi chiama e non so resistergli...e non ho ancora ben capito perchè. :)

    said on 

  • 0

    ad ognuno il suo

    Ogni tanto, leggere Bukowski, è catartico.
    Leggere Bukowski, ogni tanto è catartico.
    Leggere Bukowski ogni tanto, è catartico.
    Leggere tanto ogni Bukowski è catartico.

    said on 

  • 3

    Angoscia.

    Senza dubbio lo stile di scrittura è affascinante e brillante, ma che ansia questo protagonista che non riesce a fermarsi mai più del tempo di inventarsi qualche danno. Vivere alla giornata nel vero s ...continue

    Senza dubbio lo stile di scrittura è affascinante e brillante, ma che ansia questo protagonista che non riesce a fermarsi mai più del tempo di inventarsi qualche danno. Vivere alla giornata nel vero senso della parola. Letto in questo periodo in cui è così difficile trovare lavoro, fa quasi incazzare questo tipo che riesce ad ottenerne uno dopo l'altro ma sembra fare di tutto per perderli. Angosciante anche il personaggio di Jan. Questa donna senza arte ne parte, alcolista, presa e messa li.

    said on 

  • 3

    Un discreto Henry Chinaski

    ll libro mi è piaciuto, nonostante tutto. Lo stile narrativo è molto interessante, come sempre. La trama potrebbe risultare un po' ripetitiva: sembra una serie ciclica di notti di bagordi, nuovi lavor ...continue

    ll libro mi è piaciuto, nonostante tutto. Lo stile narrativo è molto interessante, come sempre. La trama potrebbe risultare un po' ripetitiva: sembra una serie ciclica di notti di bagordi, nuovi lavori e donne diverse. Ci manca, a mio parere, qualche spunto più critico.

    said on 

  • 2

    Un po' deluso

    Henry "Hank" Chinaski , come Dean Moriarty in On the road, alla lunga stufa. Forse bastavano le prime 50 pagine per dare tutto del personaggio...

    said on 

  • 3

    Non è il plus ultra

    Chinaski passa da un mestiere all'altro, da una sbornia all'altra, da una donna all'altra. Deja- vu? Sicuramente sì. Consiglio di vedere la pellicola di Hamer.

    said on 

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