Farewell Summer

By

Publisher: William Morrow & Company

3.6
(192)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Japanese , Italian

Isbn-10: 0061131547 | Isbn-13: 9780061131547 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

In a summer that refuses to end, in the deceiving warmth of earliest October, civil war has come to Green Town, Illinois. It is the age-old conflict: the young against the elderly, for control of the clock that ticks their lives ever forward. The first cap-pistol shot heard 'round the town is dead accurate, felling an old man in his tracks, compelling town elder and school board despot Mr. Calvin C. Quartermain to marshal his graying forces and declare total war on the assassin, thirteen-year-old Douglas Spaulding, and his downy-cheeked cohorts. Doug and his cronies, however, are most worthy adversaries who should not be underestimated, as they plan and execute daring campaigns—matching old Quartermain's experience and cunning with their youthful enthusiasm and devil-may-care determination to hold on forever to childhood's summer. Yet time must ultimately be the victor, with valuable revelations for those on both sides of the conflict. And life waits in ambush to assail Doug Spaulding with its powerful mysteries—the irresistible ascent of manhood, the sweet surrender to a first kiss . . .

One of the most acclaimed and beloved of American storytellers, Ray Bradbury has come home, revisiting the verdant landscape of one of his most adored works, Dandelion Wine. More than fifty years in the making, the long-awaited sequel, Farewell Summer, is a treasure—beautiful, poignant, wistful, hilarious, sad, evocative, profound, and unforgettable . . . and proof positive that the flame of wonder still burns brightly within the irrepressible imagination of the incomparable Bradbury.

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    Bradbury è uno dei miei autori preferiti. Qua c'è il Ray nostalgico, malinconico, forse un po' grottesco ma profondo che ricorda un'estate, quella della sua giovinezza, e lo fa in modo dolce e sapient ...continue

    Bradbury è uno dei miei autori preferiti. Qua c'è il Ray nostalgico, malinconico, forse un po' grottesco ma profondo che ricorda un'estate, quella della sua giovinezza, e lo fa in modo dolce e sapiente, parlando di ragazzi ma anche di nonni, di speranza per il futuro ma anche di saggezza e forse rimpianti. Lo sguardo rivolto al passato, all'estate che fu, ma volto anche al presente, l'autunno della vita, coi suoi bei ricordi e i suoi insegnamenti.

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  • 4

    Premetto precisando che il romanzo, pur essendo stato pubblicato 50 anni dopo, è il seguito, se non la terza parte, de "L'estate incantata", e che all'inizio era stato pensato come un unico libro. Che ...continue

    Premetto precisando che il romanzo, pur essendo stato pubblicato 50 anni dopo, è il seguito, se non la terza parte, de "L'estate incantata", e che all'inizio era stato pensato come un unico libro. Che non ho avuto modo di leggere, pertanto le mie impressioni potrebbero essere incomplete.
    Romanzo delicato che affronta il tema della crescita con una vena di malinconia. Può sembrare una storia semplice e banale, ma in realtà i temi trattati vanno ben oltre la trama, che in effetti è lineare e a tratti può sembrare sconclusionata e non avere un filo conduttore.
    Il filo conduttore invece c'è, e risiede nei rapporti tra giovani e anziani, nell'accettazione gli uni degli altri, e nello scambio culturale che aiuta entrambi a crescere e a cambiare, che si sia degli adolescenti o degli anziani pieni di acciacchi.

    said on 

  • 1

    Non solo sembra ma è "una storia debole e ingenua" (citando un'altra recensione): non ha alcun punto di forza narrativo, né nel ritmo né nella trama né nello sviluppo. né, se per questo, nello stile. ...continue

    Non solo sembra ma è "una storia debole e ingenua" (citando un'altra recensione): non ha alcun punto di forza narrativo, né nel ritmo né nella trama né nello sviluppo. né, se per questo, nello stile. i personaggi sono più che altro accennati, poco sviluppati (del resto l'autore stesso ammette nella postilla che non era quella la funzione del libro, né per lui né per gli altri. L'importanza della meraviglia...: ho letto autori parecchio più sconosciuti che l'hanno raccontata meglio.
    L'argomento di fondo è vagamente interessante, ma è tutto il suo pregio.

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  • 4

    Ai più può apparire come una storia debole e ingenua.
    Ma i più dimenticano l'importanza dello stupore, dello stupirsi,
    che spesso, ahi noi, perdiamo dopo l'adolescenza.

    said on 

  • 3

    Premettendo che Bradbury è uno dei miei autori preferiti, questo romanzo breve mi ha deluso, non vi ho ritrovato la profondità di altri suoi libri, il tema è interessante ma lo sviluppo è debole. Pecc ...continue

    Premettendo che Bradbury è uno dei miei autori preferiti, questo romanzo breve mi ha deluso, non vi ho ritrovato la profondità di altri suoi libri, il tema è interessante ma lo sviluppo è debole. Peccato.

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  • 5

    Che bell'"INCIPIT"! Una poesia magica diffusa in tutto il libro! E che musicalità! Un modo di scrivere affascinante, solo per il quale, e non per storia di per sé stessa (inferiore al "L'estate incant ...continue

    Che bell'"INCIPIT"! Una poesia magica diffusa in tutto il libro! E che musicalità! Un modo di scrivere affascinante, solo per il quale, e non per storia di per sé stessa (inferiore al "L'estate incantata"), merita 5 stelle!

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  • 3

    1929: l'estate si rifiuta di finire e l'inizio dell'ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mon ...continue

    1929: l'estate si rifiuta di finire e l'inizio dell'ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spoulding e la sua schiera di amici e coetanei che hanno preso la decisione irrevocabile di non voler invecchiare. Comincia così un lungo e duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all'entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù.
    Ma alla fine l'unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei suoi misteri: l'irresistibile richiamo dell'amore e del sesso, la deliziosa resa davanti al primo bacio¿ Addio all'estate è la continuazione di L'estate incantata, scritto esattamente cinquant'anni prima, ed è il fastoso coronamento della carriera di scrittore di Bradbury: un libro al centro del quale c'è il più dolce e impossibile dei sogni umani - la ribellione davanti all'invecchiamento e alla morte - salutato come straordinaria dimostrazione dell'inarrestabile immaginazione di un genio.

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  • 5

    L'estate è finita 40 pagine prima

    Un incipit mozzafiato, il cui ottimo stile regge anche nelle pagine e nei capitoli successivi e per larghi tratti fa sembrare il tutto un romanzo scritto in forma di poesia.
    Una storia su una guerra c ...continue

    Un incipit mozzafiato, il cui ottimo stile regge anche nelle pagine e nei capitoli successivi e per larghi tratti fa sembrare il tutto un romanzo scritto in forma di poesia.
    Una storia su una guerra civile tra le età della vita.
    Tutto perfetto; così perfetto che sarebbe dovuto finire un po' prima. Poco dopo la "torta", per capirci senza spoilerare. E invece Bradbury perde un po' la presa sulla narrazione, che sbatte a destra e a sinistra come una vela mal assicurata. Eppure il finale perfetto ce l'avevamo tutti sotto gli occhi. Purtroppo però la storia continua, e gira a vuoto per una quarantina di pagine, tra mostre scientifiche dell'orrore, case infestate e un "particolare" passaggio di consegne tra il vecchio e il bambino, che in 2 minuti riesce a rovinare tutta l'atmosfera del libro.
    Voglio far finta di essermi fermato poco dopo la "torta", così posso dargli 5 stelle senza pensarci su. Però peccato.

    said on 

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