Favole al telefono

Di

Editore: Einaudi

4.5
(721)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Tedesco , Galego

Isbn-10: 8806307185 | Isbn-13: 9788806307189 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
"C'era una volta il ragionier Bianchi, di Varese. Era rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l'Italia intera vendendo medicinali. Ladomenica tornava a casa sua e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: Mi raccomando papà: tutte le sere una storia... Così ogni sera, dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionierBianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina.Questo libro contiene appunto le storie del ragionier Bianchi. Sono tutte unpo' corte: per forza, il ragioniere pagava il telefono di tasca sua, nonpoteva mica fare telefonate troppo lunghe".
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  • 5

    Il mio primo libro della scuola, nell’ormai lontano 1978. Da allora le strampalate favole che al telefono il ragionier Bianchi di Varese racconta alla figlia non le ho più dimenticate.
    Prima di alzare ...continua

    Il mio primo libro della scuola, nell’ormai lontano 1978. Da allora le strampalate favole che al telefono il ragionier Bianchi di Varese racconta alla figlia non le ho più dimenticate.
    Prima di alzare il dito indice ammonitore e sermoneggiare su quanto fossero belle le favole di una volta mentre i bambini di oggi… farei bene a ricordare che allora lo lessi perché obbligatorio, altrimenti avrei preferito i cartoni animati o le figurine.

    ha scritto il 

  • 5

    "Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagare neanche un soldo, deve soltanto rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo".
    Qualche giorno ...continua

    "Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagare neanche un soldo, deve soltanto rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo".
    Qualche giorno fa ho letto "Le favole al telefono" di Gianni Rodari.
    Filo conduttore dei mini racconti è il ragionier Bianchi che, lavorando lontano da casa, telefona tutte le sere per raccontare la favola della buonanotte alla sua bambina.
    Questo libro ha il gran pregio di risvegliare il bambino che dorme in ciascun adulto, ma anche di contenere grandi insegnamenti in storie apparentemente semplici.
    Rodari è stato un grande autore, il cui talento e la cui indiscussa genialità stanno proprio nell'aver ideato queste breve storie, spesso bizzarre, il cui finale aperto permettere ai piccoli lettori (o ascoltatori) di dar libero sfogo all'immigrazione.
    Se vi va passate a trovarmi sulla mia pagina Facebook, "La piccola biblioteca dei libri dimenticati"!

    ha scritto il 

  • 3

    Ricopio da Word, visto che il mio commento su anobii era sparito.
    Il ragionier Bianchi, lontano da casa per lavoro, ogni sera, telefonicamente, racconta una favola alla sua bambina. Quindi favole molt ...continua

    Ricopio da Word, visto che il mio commento su anobii era sparito.
    Il ragionier Bianchi, lontano da casa per lavoro, ogni sera, telefonicamente, racconta una favola alla sua bambina. Quindi favole molto brevi, per risparmiare sul telefono.
    Alcune mi sono piaciute meno (°), altre di più (*).
    I titoli : Il cacciatore sfortunato; Il palazzo di gelato (°); La passeggiata di un distratto (°); Il palazzo da rompere (°); Il pozzo di Cascina Piana (*); Il paese senza punta (*); Gli uomini di burro; Alice Cascherina; A toccare il naso del re; Il topo dei fumetti; Il paese dei cani; La giostra di Cesenatico; La guerra della campane; Il naso che scappa (*); Una viola al polo nord; Ho visto un prato (testo di Rodari, musica di Endrigo e Bacalov); Il giovane gambero (*); I capelli del gigante; La strada che non andava in nessun posto (*); A giocare col bastone; Storia universale (*); Tonino l’invisibile (*); Giacomo di cristallo (*); L’uomo che rubava il Colosseo; Ascensore per le stelle.
    Come giocare con la lingua italiana e intercettare il mondo fantastico dell’infanzia. Davvero carine certe trovate: lo stragenerale Bombonesparonetestafracassone, tremendamilalire tredici tredicioni e mezzo… Per bambini dai 6 ai 10 anni.
    Nel programma radiofonico non ci sono tutte le favole del libro, ma quelle che ci sono credo siano lette integralmente. Brava la Mandracchia.
    [Ad alta voce. Radio 3. Tempo 105 minuti. Riduzione. Lettura di Manuela Mandracchia, più una canzone cantata da Sergio Endrigo.]

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto davvero moltissimo.
    Tra tutte, ho preferito:
    Il paese senza punta
    il paese con la s davanti
    a inventare i numeri
    brif, bruf, braf
    a comprare la città di Stoccolma
    la giostra di Cesenati ...continua

    Mi è piaciuto davvero moltissimo.
    Tra tutte, ho preferito:
    Il paese senza punta
    il paese con la s davanti
    a inventare i numeri
    brif, bruf, braf
    a comprare la città di Stoccolma
    la giostra di Cesenatico
    il giovane gambero
    a giocare col bastone
    vecchi proverbi
    l'Apollonia della marmellata
    il pescatore di Cefalù
    abbasso il nove
    la domenica mattina
    Giacomo di cristallo
    uno e sette
    il pozzo di cascina piana
    il pianeta della verità
    processo al nipote
    a sbagliare le storie
    e ovviamente storia universale.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro obligatomi alle elementari.
    Forse è per questo ne ho un cattivo ricordo... Chissà forse un giorno gli darò un'altra possibilità e lo leggerò, non perchè qualcuno me lo impone ma perchè ne ho vog ...continua

    Libro obligatomi alle elementari.
    Forse è per questo ne ho un cattivo ricordo... Chissà forse un giorno gli darò un'altra possibilità e lo leggerò, non perchè qualcuno me lo impone ma perchè ne ho voglia, e cambierò idea su di lui.

    Keiko

    ha scritto il 

  • 5

    evviva la scuola!

    da quel che ricordo, erano un esercizio stilistico; eppure: meraviglioso.
    è un bene che lo facciano leggere a scuola, perché questo libro stimola il sogno, la produzione immaginifica e la creatività. ...continua

    da quel che ricordo, erano un esercizio stilistico; eppure: meraviglioso.
    è un bene che lo facciano leggere a scuola, perché questo libro stimola il sogno, la produzione immaginifica e la creatività.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro totale... "Brif, bruf, braf" su tutte

    Un capolavoro totale...
    Un padre deve assentarsi da casa per un certo tempo causa lavoro, così il figlio si fa promettere che tutte le sere, prima di dormire il papà gli telefonerà e gli racconterà un ...continua

    Un capolavoro totale...
    Un padre deve assentarsi da casa per un certo tempo causa lavoro, così il figlio si fa promettere che tutte le sere, prima di dormire il papà gli telefonerà e gli racconterà una favola.
    Splendido, divertente e struggente.
    Tutte splendide le favole, ma senza togliere nulla alle altre, "Brif, bruf, braf" è una vera perla. Su tutte.

    Ermanno Bartoli
    web page: www.webalice.it/barlow

    ha scritto il 

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