Fede e bellezza

Di

Editore: Borroni e Scotti

3.0
(44)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Rilegato in pelle | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
"Quarta edizione corretta dall'autore con passi che non sono nelle altre"
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  • 2

    Il pipistrello gobbo gioca in serie A...Tommaseo...Tommaseo chi?

    Sia lodato Alessandro Manzoni per averci donato il suo romanzo e la sua lingua , mentre questo borioso baciapile, che metteva in bella copia il frutto delle sue polluzioni notturne, si rotolava felic ...continua

    Sia lodato Alessandro Manzoni per averci donato il suo romanzo e la sua lingua , mentre questo borioso baciapile, che metteva in bella copia il frutto delle sue polluzioni notturne, si rotolava felice nel brago di un fiorentino strozzato, di una storia di sesso, carnazza e santità beghina che vedrei interpretata bene da Edwige Fenech e Renzo Montagnani in un bel pornazzo anni '70.
    Sulla lapide di questo romanzo dovrebbero essere scolpite le parole che lo stesso Tommaseo, tra le tante malignià profuse a piene mani, scrisse sul destino poetico di Giacomo Leopardi.
    "Ne rimar­ranno due o tre canzoni per saggio di quasi poetica singolarità; ma non le son destinati né ammiratori nò discepoli al certo..."
    Risate...giù il sipario

    ha scritto il 

  • 4

    pubblicato lo stesso anno in cui Danelon diede alle stampe l'edizione critica (creando non poco scompiglio), quest'edizione commentata di "Fede e bellezza" rimane forse la migliore strada da percorrer ...continua

    pubblicato lo stesso anno in cui Danelon diede alle stampe l'edizione critica (creando non poco scompiglio), quest'edizione commentata di "Fede e bellezza" rimane forse la migliore strada da percorrere per comprendere l'importanza di questo romanzo, primo tentativo europeo di prosa d'introspezione.
    i personaggi sono caratterizzati più per il modo della psiche che non per dati esteriori.
    facile riconoscere nei tormenti di Giovanni lo stesso Tommaseo (alcune pagine del proprio diario finirono in blocco a comporre il "Diario di Giovanni"); mentre Maria non ha nulla da invidiare alle eroine del nostro melodramma coevo all'uscita del romanzo.
    la modernità corrode i costumi fino a consumare gli individui. la salvezza sta nel coltivare i valori domestici e nel professare una fede interiore e non un abito di fede.
    condivisibile o no, questa posizione spinge per oltre la linea manzoniana l'analisi dei personaggi qui agostinianamente attanti della propria vita e non succubi della provvidenza.

    ha scritto il 

  • 2

    una lettura consigliata ai curiosi della lingua, per toccare con mano il "verbo" del grande lessicografo e letterato, grazie anche al bel saggio introduttivo...ma niente più...

    ha scritto il 

  • 0

    Al di là delle difficoltà linguistiche (Tommaseo era nel dibattito sulla lingua un sostenitore dell'italiano puro del '300 e la lingua del romanzo è molto costruita letterariamente) resta un testo int ...continua

    Al di là delle difficoltà linguistiche (Tommaseo era nel dibattito sulla lingua un sostenitore dell'italiano puro del '300 e la lingua del romanzo è molto costruita letterariamente) resta un testo interessante, soprattutto perché i due protagonisti: Giovanni un esule italiano a Parigi e Maria, una ragazza che vive con la zia che l'ha spinta per interesse tra le braccia di un nobile russo, sono due naufraghi che si aggrappano l'uno all'altro.

    ha scritto il 

  • 1

    Lo so, lo so: il lavoro letterario fatto dal Tommaseo in questo testo è fondamentale per la storia della lingua italiana. Per non parlare poi della struttura del romanzo. Io però non sono mai riuscito ...continua

    Lo so, lo so: il lavoro letterario fatto dal Tommaseo in questo testo è fondamentale per la storia della lingua italiana. Per non parlare poi della struttura del romanzo. Io però non sono mai riuscito a digerirlo: insopportabile dalla prima all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 3

    Niccolò Tommaseo era mezzo giovedì grasso e mezzo venerdì magro a quanto diceva Manzoni: io proprio il “grasso” non l’ho visto, però pur in quell'italiano un po' arcaico ed ampolloso la storia si fa a ...continua

    Niccolò Tommaseo era mezzo giovedì grasso e mezzo venerdì magro a quanto diceva Manzoni: io proprio il “grasso” non l’ho visto, però pur in quell'italiano un po' arcaico ed ampolloso la storia si fa ancora leggere...

    Una perlina:
    Mi si proffersero parecchi partiti: ma io in un marito, per essere sicura d’amarlo, volevo troppe cose: non sapevo che non bisogna, per rispetto del matrimonio, aspettare a sposo un arcangelo.

    ha scritto il 

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