Fiabe irlandesi

Di

Editore: Newton & Compton (Grandi Tascabili Economici, 284)

4.1
(477)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 383 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879836196 | Isbn-13: 9788879836197 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pietro Meneghelli

Disponibile anche come: Cofanetto , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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  • 5

    Nessuno, probabilmente, canta l'Irlanda come William Butler Yeats.
    La raccolta delle Fiabe offre in un unico volume - in originale erano due - uno spaccato incredibilmente organico del folklore irland ...continua

    Nessuno, probabilmente, canta l'Irlanda come William Butler Yeats.
    La raccolta delle Fiabe offre in un unico volume - in originale erano due - uno spaccato incredibilmente organico del folklore irlandese nelle sue varie manifestazioni. Si tratta di un folklore profondamente legato alla natura, al vento e alla pioggia, alle montagne e al fuoco, alle foreste e al mare. E' un folklore arcaico, antico, quasi animistico, a cui vanno a unirsi nutrimenti esterni, più tardi, come i santi del cristianesimo o le fiabe popolari germaniche.
    Sono fiabe più o meno allegre, ironiche, popolari. Molte sono incredibilmente inquietanti e cupe, come inquietanti erano le buie notti d'Irlanda. Si tratta, però, di racconti pieni di vivacità, memorie di un passato antico in cui dèi ed eroi pagani sono diventati folletti dispettosi e giganti, belle e dolenti banshee che precedono la morte, oppure entità non così cattive da meritare di cadere all'Inferno con Satana, ma neppure così buone da meritarsi il Paradiso. I racconti si popolano così di giganti codardi e mogli furbe, di fabbri ingegnosi che riescono a gabbare il demonio, di sirene ubriacone, di elfi litigiosi e di cadaveri rianimati.
    Un universo vitalissimo che non può non aver influenzato generazioni di scrittori, prima e dopo dello stesso Yeats, in cui coesistono alla perfezione guerrieri e asceti, fattucchiere e fate buone, Satana - ops, Old Nick! - e leprecauni, che vivono senza entrare in contraddizione tra loro. Un universo che risente della durezza della vita contadina irlandese, poiché l'Irlanda è terra generosa ma anche aspra, e che riflette tra le righe le condizioni di vita, le speranze e le abitudini di un popolo intero.
    Raccolta, si è detto, inquietante, poetica ma anche popolaresca e divertente, che al sole del Mediterraneo preferisce l'oscurità delle notti di luna e dei cimiteri popolati dai fantasmi.
    Nota di merito alle stupende ballads di Yeats, che completano il volume.

    ha scritto il 

  • 4

    Deliziosa raccolta di fiabe irlandesi.

    Al contrario delle Fiabe dei Grimm, questa raccolta mi è piaciuta moltissimo: mi ha infatti trascinato nel profondo folklore irlandese, narrando di folletti, spiriti, giganti...Ho inoltre potuto tocca ...continua

    Al contrario delle Fiabe dei Grimm, questa raccolta mi è piaciuta moltissimo: mi ha infatti trascinato nel profondo folklore irlandese, narrando di folletti, spiriti, giganti...Ho inoltre potuto toccare con mano il periodo culturale (romanticismo) che sto affrontando a scuola, dato che certamente Yeats ne è uno dei maggiori esponenti. Insomma sono rimasta pienamente soddisfatta, oltre ad essermi commossa per aver ritrovato qua e lá qualche storia ascoltata da piccina.

    ha scritto il 

  • 4

    LEGGENDE, IRLANDA E POLAROID

    WBY io ti voglio bene. Un sacco.
    Talmente bene che, contrariamente ai miei principi, pur di leggerti l'ho fatto in formato digitale.
    Ti voglio bene un sacco e ti leggerò ancora.
    Però, WBY, anche se ti ...continua

    WBY io ti voglio bene. Un sacco.
    Talmente bene che, contrariamente ai miei principi, pur di leggerti l'ho fatto in formato digitale.
    Ti voglio bene un sacco e ti leggerò ancora.
    Però, WBY, anche se ti voglio bene te lo dico... potevi pure raccontare un po' di più di certe leggende.
    Mi hai fatto venir curiosità per poi smollarmi sul più bello?

    Insomma, stronzate a parte, si tratta di una bella raccolta di racconti. Ma più che racconti, son vere e proprie storie e leggende raccontate per come Yeats le ha "raccolte". Lui si fa, dunque, solo narratore. Mette nero su bianco le storie di viaggiatori, concittadini e personaggi vividi e palpitanti conosciuti nella sua infanzia dai quali aveva sentito storie di fate, streghe, spettri e folletti. Principi e capretti parlanti.

    E come ogni buona leggenda orale, son raccontati così. Alcune senza una fine precisa. E forse è anche questo che da fascino a queste storie.
    E devo dire che leggerle durante il mio mese di vacanza in Irlanda, è stata la ciliegina sulla torta.

    ha scritto il 

  • 4

    Folletti, fantasmi, streghe, fate, sirene...

    Affascinante il mondo delle fiabe irlandese (molto diverso dal nostro) che è anche espressione di un peculiare patrimonio storico e culturale.
    Le fiabe hanno molto poco del romantico e del "vissero pe ...continua

    Affascinante il mondo delle fiabe irlandese (molto diverso dal nostro) che è anche espressione di un peculiare patrimonio storico e culturale.
    Le fiabe hanno molto poco del romantico e del "vissero per sempre felici e contenti" a cui siamo abituati ma sono anzi talvolta crudeli e macabre, con tipiche atmosfere malinconiche ed incantate.
    La mia sezione preferita è senza dubbio quella dedicata alle streghe e i guaritori.
    Divertente notare come anche i personaggi delle fiabe siano particolarmente dediti al consumo di alcol, come il perfetto stereotipo dell'Irishman!

    ha scritto il