Fiesta

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.9
(3954)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 205 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Portoghese , Danese , Catalano

Isbn-10: 8852018743 | Isbn-13: 9788852018749 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ettore Capriolo

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1926, "Fiesta" è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani della "generazione perduta". Basato su una materia ampiamente autobiografica (i viaggi compiuti da Hemingway con la moglie e alcuni amici in Spagna a partire dal 1923), il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibrato tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi che riescono a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi, e a infondere loro la vita.
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  • 3

    The Sun Also Rises (1926)

    A me Hemingway non piace, ma questo libro invece lo ho apprezzato perché forse è il meno Hemingway degli Hemingway, essendo il primo forse, non so. C'è la guerra solo accennata, non c'è il superomismo ...continua

    A me Hemingway non piace, ma questo libro invece lo ho apprezzato perché forse è il meno Hemingway degli Hemingway, essendo il primo forse, non so. C'è la guerra solo accennata, non c'è il superomismo, gli americani bighellonano in Europa come fossero i Fitzgerald. Ecco Hemingway, io voglio ricordarti così, quindi separiamoci a questo punto e a mai più rivederci

    "E' straordinariamente facile fare il superiore su ogni cosa di giorno, ma di notte è un'altra faccenda." p. 41

    "Come lettere non erano gran che, ma io speravo che l'essere sulla carta intestata del Crillon le avrebbe aiutate." p. 47

    "La via dell'infermo è lastricata di cani impagliati e non comperati." p. 79

    ha scritto il 

  • 0

    A volte le prime opere di un autore sono le migliori, in questo caso preferisco altri libri di Hemingway. Forse il confronto con il vecchio e il mare per me lo rende di minor valore.

    ha scritto il 

  • 3

    Annoiati

    E’ il secondo libro di Hemingway che leggo, ricordo “Il vecchio e il mare”…
    Mah!
    Per ora Hemingway non riesce ad entusiasmarmi anche se sono consapevole del fatto che ha avuto un ruolo importante nel ...continua

    E’ il secondo libro di Hemingway che leggo, ricordo “Il vecchio e il mare”…
    Mah!
    Per ora Hemingway non riesce ad entusiasmarmi anche se sono consapevole del fatto che ha avuto un ruolo importante nella letteratura occidentale con il suo stile scarno, semplice, quasi giornalistico. Tra le pagine emergono sicuramente la trasgressione e la decadenza, ma i dialoghi, le bevute e ancora i bar etc… mettono in secondo piano l’introspezione che amo particolarmente.
    Farò un altro tentativo…forse.

    ha scritto il 

  • 4

    Cinque amici al bar

    Mi piace pensare che Fernanda Pivano in quel 1938, quando Pavese le portò quattro libri di autori americani, dovesse provare la stessa meraviglia della ancora non quindicenne ragazzina che, in un saba ...continua

    Mi piace pensare che Fernanda Pivano in quel 1938, quando Pavese le portò quattro libri di autori americani, dovesse provare la stessa meraviglia della ancora non quindicenne ragazzina che, in un sabato del gennaio ’66, comprò in edicola “Fiesta" con i soldi dell’autobus risparmiati. Un altro mondo. No piuttosto un altro modo di parlare dello stesso mondo.
    Per questo chiedo pazienza se dopo cinquant’anni scrivo di un fatto che a nessuno interessa: una rilettura, l’ennesima. Riletture che non sono altro che sbobinature di superotto. Una cosa è sempre stata fissa nella vita di questa ragazzina: l’avere un libro in mano. E ogni libro un fotogramma di vita.
    Oggi, quei cinque ultratrentenni “schiffarati” intenti a lannuniari ( leggi fancazzisti bighellonatori) tra Parigi e Pamplona, sono un pò patetici. Cliché della gioventù perduta, di cui ogni tempo ne ha una.
    La storia di quattro maschi di cui tre “afficionados” dell’unica femmina e tutti e cinque perennemente ubriachi non è che sia una lettura molto stimolante, e per di più con dialoghi dal contenuto inconsistente che dovrebbero schermare i veri sentimenti di questo quadrangolo amoroso. A cui se ne aggiunge un quinto, il diciannovenne torero, scultura appetitosa per la trentaquattrenne Brett, una vacca a suo stesso dire.
    Ma al di sopra di tutta questa inconsistenza, compresa l’impotenza del narratore protagonista eredità del recente primo conflitto mondiale, sta la forma. E sulla forma svetta quel “Dico, punto”, che cominciai a praticare per imitazione e che ancora mi scappa. Dico. Se vi va, leggetelo. Un po’ datato in generale ma ancora fresco in particolare.

    ha scritto il 

  • 0

    fiesta è il mio libro preferito di Ernest Hemingway fino ad ora letto. il racconto di questi annoiati bohemien che si credono dei vincenti ma che, alla fine, così tanto giulivi e leggeri non sono. ...continua

    fiesta è il mio libro preferito di Ernest Hemingway fino ad ora letto. il racconto di questi annoiati bohemien che si credono dei vincenti ma che, alla fine, così tanto giulivi e leggeri non sono.

    ha scritto il 

  • 4

    Cuando lei hace ya un tiempo El Viejo y el Mar el estilo de Hemingway ya me causó un gran impacto. Fiesta ha sido la confirmación de Hemingway como uno de mis escritores predilectos. Y es que su estil ...continua

    Cuando lei hace ya un tiempo El Viejo y el Mar el estilo de Hemingway ya me causó un gran impacto. Fiesta ha sido la confirmación de Hemingway como uno de mis escritores predilectos. Y es que su estilo sencillo y elegante engancha y mucho.

    En Fiesta nos ofrece una serie de relatos semiautobiográficos sobre un grupo de Norteamericanos que viven en Francia y sus aventuras durante unos días de vacaciones en Pamplona, durante los San Fermines. Un bonito reflejo de la España rural de principios del siglo XX, de sus tradiciones y peculiariedades, y sobre todo de las fiestas de pamplona, donde se juntan amores, borracheras y tauromaquia.

    Un libro altamente recomendable para quienes busquen un libro entretenido, como bonitas descripciones y dialogos brillantes. Un libro sobre España de un enamorado de España como era Hemingway.

    ha scritto il 

  • 4

    the sun also rises

    riletto in lingua originale, era uno dei miei libri favoriti da giovane. lo spirito bohemien, la trasgressione e la decadenza mi avevano fatto sognare. mi ha acceso l'interesse per la tauromachia, sic ...continua

    riletto in lingua originale, era uno dei miei libri favoriti da giovane. lo spirito bohemien, la trasgressione e la decadenza mi avevano fatto sognare. mi ha acceso l'interesse per la tauromachia, sicuramente Pamplona deve tanto al vecchio Ernst, ora la sua festa di San Fermin è conosciuta in tutto il mondo. questo romanzo e ancora di più "morte nel pomeriggio" aiutano a capire quest'antica e controversa arte.
    nonostante il tempo, mantiene un grande fascino, la penna usata con agilità ed eleganza come fosse la muleta di Pedro Romero.

    ha scritto il 

  • 0

    Hemingway è uno scrittore un po' strano per me. Tutti ne dicono un gran bene, ma non riesco ad apprezzarlo fino in fondo. Non riesco a capire se sono io che non colgo la bellezza di uno stile scarno e ...continua

    Hemingway è uno scrittore un po' strano per me. Tutti ne dicono un gran bene, ma non riesco ad apprezzarlo fino in fondo. Non riesco a capire se sono io che non colgo la bellezza di uno stile scarno e diretto, oppure è lui che avendo un background da giornalista non si perde in chiacchiere e fa un interminabile elenco di cose che fa, luoghi che visita e persone di passaggio intercambiabili. Ai posteri l'ardua sentenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno spaccato di vita di un gruppo di giovani espatriati in cerca di emozioni forti che, per quanto parzialmente ambientato in Spagna, non mi ha entusiasmato troppo.

    ha scritto il 

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