Flatland

A Romance of Many Dimensions

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.0
(3193)

Language: English | Number of Pages: 103 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , French , Spanish , German , Catalan , Galego , Swedish , Polish , Chi traditional

Isbn-10: 0613614240 | Isbn-13: 9780613614245 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Library Binding , Hardcover , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
An odd, amusing and still provocative fantasy. The narrator is a Square who lives in a world of two dimensions, and whose vision of a third gets him into grave trouble with the authorities.
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  • 3

    Due e mezzo arrotondato.

    Consigliato dalla mia professoressa di Lingua e Letteratura Italiana I. Un'idea geniale per gli standard dell'epoca e ancora schietta per l'epoca contemporanea. Significati sociologici celati, una sor ...continue

    Consigliato dalla mia professoressa di Lingua e Letteratura Italiana I. Un'idea geniale per gli standard dell'epoca e ancora schietta per l'epoca contemporanea. Significati sociologici celati, una sorta di Mondo Nuovo geometrico. Interessante la strutturazione dei punti di vista dei personaggi, spesso molto particolare ed approfondita. Il motivo della mia ristrettezza di voto è il fatto che ci siano troppe pagine di contorno: la storia sarebbe potuta rimanere un racconto breve senza alcuna perdita notevole nella forza del racconto.

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  • 4

    Dopotutto e' matematica....

    Pointlandia in cui l'unico abitante, un Punto, concepisce esclusivamente l'esistenza di se stesso, riconducendo al suo Io tutto il percepibile.
    Linelandia, governata da un re Segmento e abitata da pun ...continue

    Pointlandia in cui l'unico abitante, un Punto, concepisce esclusivamente l'esistenza di se stesso, riconducendo al suo Io tutto il percepibile.
    Linelandia, governata da un re Segmento e abitata da punti e linee, in cui non e' possibile vedere nessuno ma solo sentirlo.
    Flatlandia in cui vive il protagonista, un Quadrato, e in cui il grado sociale degli abitanti viene ricondotto al numero di lati e all'ampiezza degli angoli.
    Spacelandia il mondo tridimensionale e Thoughlandia il famigerato mondo a quattro dimensioni.

    Brillante, breve, originale, scritto nel 1885 ma sicuramente attuale, un bella allegoria che insegna come l'individuo tenda a negare,rigettare ed allontanare cio' che non conosce e non puo' conoscere.

    said on 

  • 4

    La sconosciuta quarta dimensione

    "Flatlandia" è assolutamente un classico della letteratura fantastica, oltre che una delle prime riflessioni sulla quarta dimensione (e il primo racconto narrato da un quadrato). L'autore, il Reverend ...continue

    "Flatlandia" è assolutamente un classico della letteratura fantastica, oltre che una delle prime riflessioni sulla quarta dimensione (e il primo racconto narrato da un quadrato). L'autore, il Reverendo Edwin A. Abbott, ci spiega l'essenza delle tre canoniche dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza) del mondo in cui viviamo, allo scopo di prepararci all'eventualità di una quarta dimensione ancora sconosciuta. La Flatlandia è una terra bidimensione abitata da figure totalmente piatte dove i maschi sono figure totalmente poligonali: ed essi si collocano gerarchicamente, a seconda del numero dei lati, dagli infimi Isosceli passando per la piccola borghesia dei Triangoli equilateri, per i Quadrati professionisti e i Pentagoni gentiluomini, per la sempre più poligonale nobiltà fino alla classe ecclesiastica, facente parte del Circolo. La società che regge la Flatlandia è di tipo terroristica; la sua crudeltà è logica, pacata, fondata su buoni argomenti, infine del tutto naturale.
    Nella prima parte del romanzo seguiamo la narrazione del protagonista, il Quadrato, che ci dipinge la natura del suo paese, il clima, le case, gli abitanti, le Donne (il capitolo più esilarante e quello che ha dato problemi all'autore, visto che fu tacciato di misoginia), i comportamenti, gli Irregolari, i Preti, eccetera.
    Nella seconda parte si stravolge la prima, ovvero dalla descrizione storica della Flatlandia si passa a delle visioni del Quadrato. Nella prima visione sogna di essere nella Linelandia, ovvero un mondo a una sola dimensione, per poi finire all'apparizione della Sfera a tre dimensioni. Come un Messia, questa Sfera porta, anzi rapisce il quadrato nel suo mondo e gli rivelerà un nuovo linguaggio. E quando il Quadrato tornerà nel suo mondo nessuno crederà a quello che ha visto e verrà per questo incarcerato. Ecco che esce fuori il tema della follia: e in effetti l'autore potrebbe suggerirci proprio questo: non sarà forse ogni linguaggio, il nostro, e qualsiasi altro che possa prenderne il posto, un sistema di coerente follia, una delirante organizzazione del nulla?
    In conclusione, Abbott ha creato una delle più notevoli satire della società (non solo di quella vittoriana) che siano mai state scritte.

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  • 4

    Simpaticissima, ma anche profonda opera. Forse pesantemente classista e maschilista ma, calandola negli anni in cui visse il suo autore, fine 1800 ed inizio 1900, se ne possono apprezzare le qualità. ...continue

    Simpaticissima, ma anche profonda opera. Forse pesantemente classista e maschilista ma, calandola negli anni in cui visse il suo autore, fine 1800 ed inizio 1900, se ne possono apprezzare le qualità. L'universo è formato da un piano a due dimensioni, infinito, e l'io narrante è un quadrato che ci spiega leggi ed usanze di quest'universo. Nella seconda parte, il nostro quadrato ci narra delle incredibili esperienze (o sogni?) che ha vissuto quando una sfera (un solido a tre dimensioni) si è introdotta in casa sua, dall'alto... Non è opportuno andare oltre, poichè il gusto che si prova nel leggere si ridurrebbe eccessivamente con troppe informazioni preliminari. Buon divertimento!

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  • 4

    Letto tutto d'un fiato ieri. Penso di doverlo ancora metabolizzare perché il mio giudizio si divide tra il considerare la storia geniale e al contempo, il considerarla troppo densa e pregna di lurido ...continue

    Letto tutto d'un fiato ieri. Penso di doverlo ancora metabolizzare perché il mio giudizio si divide tra il considerare la storia geniale e al contempo, il considerarla troppo densa e pregna di lurido maschilismo.
    Nei primi paragrafi è palpabile il sarcasmo, di qui il mio entusiasmo nel definire il breve romanzo un colpo di genio, ma proseguendo la lettura il sarcasmo lascia spazio ad un insensato odio costante e mai moderato contro le donne. Sì, nell'introduzione è spiegato a chiare lettere che l'autore si sentì dare del misogino e del maschilista e sì, com'è naturale, lui respinse le accuse. Eppure a metà racconto scompare il sarcasmo e vi è odio insensato e costante contro queste aguzze e pericolose donne della società geometrica.
    Che Abbott abbia creato lo specchio geometrico della popolazione vissuta a fine Ottocento è evidente (ed è qui che lo considero un genio per il lavoro svolto), ma è quell'accanirsi contro una categoria in particolare che non ho ancora digerito del tutto.
    Lo reputo il precursore di altri romanzi di successo, geniali e scomodi, come Fahrenheit 451 e 1984, il cui scopo era ed è quello di far aprire gli occhi ad una società instupidita dallo Stato.
    Comunque è valsa decisamente la pena leggerlo, è una boccata d'aria fresca in mezzo ai soliti romanzi.

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  • 5

    Da sempre fissata con le dimensioni ho apprezzato tantissimo questo libretto che offre diversi livelli di lettura. E' interessante l'analisi sociologica del tempo (povere donne) e anche come viene mos ...continue

    Da sempre fissata con le dimensioni ho apprezzato tantissimo questo libretto che offre diversi livelli di lettura. E' interessante l'analisi sociologica del tempo (povere donne) e anche come viene mostrato quanto sia difficile accettare quello che è oltre la nostra comprensione . Un mondo bidimensionale non può vedere la terza dimensione, la sfera permette al quadrato di capire, ma si rivela ottusa quando il quadrato, ragionando per analogia, chiede alla sfera di mostrargli dimensioni oltre la terza.
    Sono arrivata a questo libro dopo aver letto "La quarta dimensione" di Rudy Rucker. Lo consiglio a chi si fa i trip mentali su questi argomenti come me!

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  • 4

    Racconto molto carino e interessante, un viaggio nella dimensionalità e nella prospettiva, scritto nello stile semplice e comprensibile del racconto d'avventura. Consigliato a tutte le età.

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