Fontamara

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Narratori italiani n.3)

3.9
(4843)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace Fontamara?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Mi son sentito un cafone...

    Cambiano i tempi, cambiano i governi, cambiano gli interpreti ma questo libro è e rimarrà sempre attuale. Soprattutto nella nostra Italia dalle mille leggi e dagli altrettanti cavilli.
    Un libro scritt ...continua

    Cambiano i tempi, cambiano i governi, cambiano gli interpreti ma questo libro è e rimarrà sempre attuale. Soprattutto nella nostra Italia dalle mille leggi e dagli altrettanti cavilli.
    Un libro scritto in maniera semplice, dal punto di vista dei cafoni, ma proprio per questo efficace e commovente...e terribilmente frustrante! Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggersi per dovere morale

    Non si fa fatica a capire perché Silone era un personaggio scomodo e che questo suo capolavoro, uscito in Italia molti anni dopo la prima pubblicazione in Svizzera, sia rimasto nell'ombra. Il fascismo ...continua

    Non si fa fatica a capire perché Silone era un personaggio scomodo e che questo suo capolavoro, uscito in Italia molti anni dopo la prima pubblicazione in Svizzera, sia rimasto nell'ombra. Il fascismo è caduto, la guerra è finita ma più le cose vengono taciute o le sanno in pochi e meglio è. E' un romanzo di denuncia contro i soprusi ai danni dei più deboli la cui ignoranza viene prima sfruttata per realizzare i raggiri dei ricchi e potenti e viene poi derisa in un meccanismo che tende a degradare i poveri cafoni al di sotto del livello di umanità. A mio parere l'inizio del libro è caratterizzato da una sottile vena ironica con questi personaggi e situazioni macchiettistici e grotteschi ma ben presto il tono cambia quando vien fuori la verità e la gravità dei fatti ai danni dei fontamaresi. E quando finalmente essi acquisiscono la piena consapevolezza di tutto ciò, quando il velo che ricopriva i troppi imbrogli è definitivamente caduto, una domanda resta aperta, prepotente e disperata: "Che fare?".

    ha scritto il 

  • 4

    Fontamara di Ignazio Silone

    Il 10 agosto 2016 ho terminato "Fontamara" di Ignazio Silone. Un libro bello, interessante, importante. Ho amato la sua lettura e le scene che lo scrittore ha saputo pormi agli occhi con maestria. Que ...continua

    Il 10 agosto 2016 ho terminato "Fontamara" di Ignazio Silone. Un libro bello, interessante, importante. Ho amato la sua lettura e le scene che lo scrittore ha saputo pormi agli occhi con maestria. Questi "cafoni" descritti sono diventati una parte di me, o meglio, mi sono sentita vicino a loro, ho tifato per loro fino alla fine, accanto a Berardo, il loro portavoce, un eroe al contrario, un brigante con il cuore onesto, rappresentante delle vittime dell'ingiustizia, quella stessa che lui aveva provato a combattere, ma niente, i "cafoni" non sanno difendersi, non possono, la "legge" si muove per terrirori e strade inesplorate, li batte, si dimentica dei bisognosi ed esalta gli antagonisti, i prepotenti. Un libro che sembra un film tanto mi sono immersa in quelle realta', tanto mi e' sembrato di viverle con loro. Ho pensato ai miei ipotetici bisnonni, forse nati e cresciuti in simili circostanze, che vita, che persone dure, davvero, piene di voglia di lavorare per riscattare se stessi, ma con la corrente del fiume contraria, anzi ad un certo punto proprio a "secco" di risorse, tutto va contro di loro, la legge, le istituzioni, il governo... una nuova Italia tinta di nero e di prepotenza gli si presenta all'improvviso e fa cadere le certezze del vecchio mondo nell'oblio; ora vige solo lo sconcerto, che si veste di arroganza e di vilta', a scapito della ricerca della vera giustizia e della liberta', quella che farebbe dei cafoni dei "cristiani" anche loro, ma niente. Rispetto per il povero Berardo, rispetto per il libero, grande intelletuale Iganzio Silone, rispetto per questa grande testimonianza abbruzzese antifascista. CE

    ha scritto il 

  • 4

    Sapevo di trovarmi di fronte ad un grande libro leggendo questo Silone. Non solo per l'argomento trattato ma per tutto ciò che sta dietro la stesura di questo romanzo e di cui è doveroso fare un picco ...continua

    Sapevo di trovarmi di fronte ad un grande libro leggendo questo Silone. Non solo per l'argomento trattato ma per tutto ciò che sta dietro la stesura di questo romanzo e di cui è doveroso fare un piccolo accenno, fondamentale per inquadrare un'opera socialmente e politicamente impegnata come questa.
    Fontamara fu dato per la prima volta alle stampe nel 1933 in Svizzera, dove Silone (pseudonimo di Domenico Tranquilli) era rifugiato per fuggire al regime fascista, cui era fortemente contrario. Il romanzo, fortemente sgradito, in Italia venne pubblicato solo nel 1945.
    Il fascismo sta prendendo sempre più piede, siamo press'a poco nel 1929. Fontamara è il nome di un piccolo paesino degli Abruzzi, popolato da povere anime che vivono di quel poco che si ricava dal duro lavoro della terra. Gente nata e cresciuta nell'ignoranza; l'ignoranza della civiltà, delle leggi, del mondo. Un'ignoranza sfruttata dai potenti per soggiogare i deboli, resi sempre più ciechi e ottusi, sopraffatti da continue e crudeli ingiustizie.
    Non si può non provare disgusto e indignazione per il continuo giogo a scapito dei deboli cafoni e rendersi conto, con tanta amarezza, che queste manovre di potere continuano e continueranno a sussistere sempre, perché sempre ci saranno imposizioni, vessazioni e costrizioni a svantaggio dei più...
    Un romanzo intenso ed ancora attuale che consiglio vivamente.
    Mi piacerebbe approfondire la vita di Silone perché, leggendo la breve biografia contenuta nella mia edizione, ho scoperto essere di una rilevanza davvero degna di nota.

    ha scritto il 

  • 4

    Fontamara è la cronaca di una realtà sociale fatta di opportunismi, soprusi e violenze che spesso trovano una legge compiacente, una situazione umana in cui i più deboli sono condannati a soccombere a ...continua

    Fontamara è la cronaca di una realtà sociale fatta di opportunismi, soprusi e violenze che spesso trovano una legge compiacente, una situazione umana in cui i più deboli sono condannati a soccombere alle ingiustizie divenute naturali quanto il vento, la pioggia, la neve. La denuncia di Silone è forte, eppure esposta con uno stile piano, estraneo all'ira, come se la sua fosse la semplice registrazione della testimonianza dei tre contadini accolti nella sua casa, come se le voci dei tre narratori fossero ormai distaccate nella rassegnazione. Un libro da leggere, conoscere e trasmettere, irragionevolmente ignorato ma ancora tristemente attuale.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/03/fontamara-silone.html

    ha scritto il 

  • 3

    Fontamara rimase senza illuminazione elettrica

    “…… quando arrivarono i Piemontesi ogni giorno fecero una nuova legge e crearono un nuovo ufficio; e affinchè ognuno potesse raccapezzarvisi furono necessari gli avvocati. A parole, la legge si sep ...continua

    “…… quando arrivarono i Piemontesi ogni giorno fecero una nuova legge e crearono un nuovo ufficio; e affinchè ognuno potesse raccapezzarvisi furono necessari gli avvocati. A parole, la legge si separò dai proprietari e divenne uguale per tutti, ma per applicarla, per eluderla, per trasformarla in sopruso, crebbe l’importanza degli avvocati e il loro numero.”
    Erano i primi anni dell’era fascista quando questo concetto venne finalmente capito dagli abitanti, ignoranti ed analfabeti, di un paesino di montagna, dopo secoli di soprusi subiti da parte di tutti i regnanti passati sul territorio.
    Fontamara, è un paese inventato da Silone per raccontare la difficile vita di tutti gli abitanti dei territori montani abruzzesi. Non è detto che gli avvenimenti descritti in modo così chiaro e coinvolgente siano veramente accaduti ma senza dubbio sono simili ai fatti veri.
    Mi ha colpito il primo raggiro descritto e mi ha fatto pensare ai giorni nostri.
    Un bel mattino un rappresentante del governo – cav. Pelino - si presentò a Fontamara facendo discorsi incomprensibili per la popolazione chiedendo poi che apponessero le loro firme su dei fogli bianchi, spiegò che si trattava di una petizione da portare al Governo, vinse la loro diffidenza e tutti firmarono (alle persone era stato insegnato a scrivere a mala pena il proprio nome …… poteva servire al momento opportuno).
    I fogli poi vennero compilati dai superiori del cav. Pelino e si scoprì, quando era ormai troppo tardi, che avevano scritto che i fontamaresi acconsentivano a che venisse deviato il corso dell’unico fiumicello che bagnava i loro campi ………
    Ai giorni nostri tutti sappiamo leggere, scrivere e far di conto, ma chi riesce a leggere e a capire le pagine che ci propinano in banca quando facciamo qualche contratto? L’impiegato dice “Firmi qui (indicando un punto di un foglio) ecco anche qui (voltando il foglio)” e via per altre due o tre volte. Cosa abbiamo firmato? Si va sulla fiducia …….Non siamo più agli inizi dell’era fascista ma …..
    Il libro termina con una piccola rivolta dei fontamaresi che può significare un tentativo/inizio di risveglio del popolo.

    “Questo è un romanzo di un comunista, seppure in crisi, quale è Silone quando lo scrive, nel 1930” cita una frase della prefazione.
    Purtroppo non sono in grado di leggerlo con occhio politico e quindi, anche se mi è piaciuto, mi saranno sfuggiti tanti spunti interessanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Fontamara si riesce a leggerlo solo se si ha la curiosità di farlo, quindi non potrei consigliarlo.
    A tratti ripetitivo e decisamente poco scorrevole, ma è molto importante il significato della storia ...continua

    Fontamara si riesce a leggerlo solo se si ha la curiosità di farlo, quindi non potrei consigliarlo.
    A tratti ripetitivo e decisamente poco scorrevole, ma è molto importante il significato della storia.
    I cafoni subiscono ogni tipo di scherno e ingiustizia da parte dei cittadini e del Governo, a partire dalla distribuzione dell'acqua e delle terra fino all'arrivo delle camicie nere.
    Un popolo che, però, alla fine, riesce a ribellarsi e a far sentire la propria voce dopo anni e anni di ingiustizia.

    ha scritto il 

  • 5

    A buona ragione Fontamara è un classico della nostra letteratura e, a cattiva ragione, è stato relegato nel dimenticatoio molto a lungo da parte della critica italiana.
    Ho trovato questo romanzo sulla ...continua

    A buona ragione Fontamara è un classico della nostra letteratura e, a cattiva ragione, è stato relegato nel dimenticatoio molto a lungo da parte della critica italiana.
    Ho trovato questo romanzo sulla povertà dei contadini abruzzesi incredibilmente veritiero e ottimamente scritto. La penna di Silone scorre tra ingiustizie e soprusi atavici, dovuti anche all'ignoranza dei "cafoni" di Fontamara. Si prova rabbia leggendo questo romanzo, che non viene stemperata dalla farsa teatrale che pervade l'opera, anzi aumenta l'amarezza.
    Nulla di nuovo sotto il sole. I prepotenti usano il potere con cavilli linguistici, facendo leva sull'ignoranza altrui, e intorno si ritrova una folla di personaggi ignavi e vili. Spicca tra le varie figure quella del cafone Berardo Viola, un eroe pensante in una massa di agnelli al massacro.
    Silone ci descrive una commedia tragica in realtà, che sembra farci scivolare nel senso dell'impotenza, ma la storia è sempre uguale a sé stessa. Vico parlava di corsi e ricorsi storici, gli eventi si susseguono sempre con un certo ordine, e dopo grandi miserie seguono necessariamente delle rivolte di popolo. La storia è piena di queste altalene. Silone ha il pregio di utilizzare una prosa scorrevole e precisa come un bisturi, per vivisezionare ed esporre allo sguardo esistenze sfruttate e dileggiate, come accade in molti altri luoghi d'Italia.
    Forse mi sarà utile come raffronto leggere "Gente in Aspromonte" di Alvaro, dal momento che proprio Silone afferma che l'umanità è sempre uguale in qualunque luogo, lì dove ci sono oppressori e oppressi (che non sono in grado di ribellarsi all'oppressione).
    Lo consiglio

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per