For Esme-With Love and Squalor, and Other Stories

Publisher: Penguin Books Ltd

4.2
(1617)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Latvian , Catalan , Portuguese , Japanese , Russian , Galego

Isbn-10: 0140092056 | Isbn-13: 9780140092059 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Library Binding , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 4

    storie tagliate

    Scrivo da non amante de "Il giovane Holden", quindi scrivo da lettore che ha deciso di dare una seconda opportunità a Salinger. Scrivo per dire "per fortuna che gli ho dato una seconda opportunità!".
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    Scrivo da non amante de "Il giovane Holden", quindi scrivo da lettore che ha deciso di dare una seconda opportunità a Salinger. Scrivo per dire "per fortuna che gli ho dato una seconda opportunità!".
    Sì, perché in "Nove racconti" ho trovato il grande scrittore che speravo: un autore capace di tratteggiare in poche pagine personaggi vivi, continuamente attivi in dialoghi così ben costruiti che ogni voce è tipica, e più di tutto un autore che sa chiudere le storie con un taglio netto, che lascia il lettore il sapore di un mondo incontrato, assaporato e ancora immaginabile.

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  • 4

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/08/11/nove-racconti-jerome-david-salinger/

    “- Sì. Solo non capisco perché non ne parli a Lew, una volta o l’altra.
    - Perché? Perché non è abbastanza intelligen ...continue

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/08/11/nove-racconti-jerome-david-salinger/

    “- Sì. Solo non capisco perché non ne parli a Lew, una volta o l’altra.
    - Perché? Perché non è abbastanza intelligente, ecco perché, - disse Eloise. - E poi, stammi a sentire bene, carrierista. Se mai ti capitasse di risposarti, a tuo marito non devi dire assolutamente niente. Mi hai sentita?
    - Perché? - disse Mary Jane.
    - Perché te lo dico io, ecco perché, - disse Eloise. - Vogliono andare a dormire sicuri che hai passato tutta la vita a vomitare ogni volta che ti veniva vicino un ragazzo. Non scherzo mica, sai? Oh, per parlare puoi parlare. Ma non sul serio: mai. Voglio dire, non sul serio. Se gli racconti che una volta conoscevi un bel ragazzo, devi dirgli prima ancora di aver finito la frase che era troppo bello. E se gli dici che hai conosciuto un ragazzo spiritoso, gli devi dire che però era uno sbruffone, oppure una linguaccia. Se non fai così, ti rinfacciano il tuo poveretto tutte le volte che possono. - Eloise s’interruppe per bere e pensare. - Oh, - disse, - ti stanno a sentire con aria molto comprensiva, questo sì. Fanno persino la faccia intelligente. Ma non ci cascare mai. Credi a me. Patirai le pene dell’inferno, se t’illudi che possano essere intelligenti. Parola mia.
    Mary Jane, con aria depressa, alzò il mento del bracciolo del divano. Per cambiare, lo appoggiò sull’avambraccio. Rifletté sul consiglio di Eloise. - Non puoi dire che Lew non sia intelligente, - disse a voce alta.
    - Lo dici tu.
    - Voglio dire, m’è sempre sembrato intelligente, no? - chiese Mary Jane, con innocenza.
    - Oh, - disse Eloise, - a che serve parlare. Piantiamola. Ti mette solo di cattivo umore. Fammi star zitta.
    - Ma allora, scusa, perché te lo sei sposato? - disse Mary Jane.
    (Jerome David Salinger, “Nove racconti”, ed. Einaudi)
    A parziale dimostrazione che il tanto vituperato “mondo virtuale” talvolta può essere una fonte preziosa, devo dire che sono arrivato ai “Nove racconti” di Salinger grazie alla foto che una persona aveva pubblicato su Facebook. A prescindere da ciò, il libro è stato per me una piacevole “scoperta”, dal momento che “Il giovane Holden”, romanzo dello stesso autore, non mi aveva entusiasmato quando lo avevo letto anni fa. Anche se il ricordo di quella lettura è ormai lontano, devo dire che nella dimensione del racconto Salinger mi ha convinto, in almeno sette dei nove racconti.
    Le storie sono narrate con ironia e grazia, con dialoghi avvincenti e in generale una scrittura scorrevole, presumo agevolata anche dalla traduzione di Carlo Fruttero. Come anticipato, solo un paio di racconti mi hanno convinto meno, quelli finali, forse non a caso i due più lunghi, quasi a confermare che per me Salinger rende meglio nel breve. Le situazioni descritte sono eterogenee. Si va da una conversazione tra amiche dal tono nostalgico a quella tra due amiche reduci da una partita di tennis, o quella telefonica tra un uomo che è a letto con la compagna del suo interlocutore. Ma descrivere didascalicamente le singole storie non ha granché senso, perché non mi riuscirebbe l’impresa di trasmettere la bellezza di molte pagine del libro. Promosso al punto da farmi considerare l’ipotesi di rileggere, prima o poi, anche “Il giovane Holden”.

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  • 3

    Tutto qui? se al posto di "pescibanana" avesso messo "rombi", adieu. Una roba modaiola, pre-hipster, molto furba. Una gassosa, non popolare come la cocacola ma fintamente/snobisticamete pop.
    Però gra ...continue

    Tutto qui? se al posto di "pescibanana" avesso messo "rombi", adieu. Una roba modaiola, pre-hipster, molto furba. Una gassosa, non popolare come la cocacola ma fintamente/snobisticamete pop.
    Però gran talento per i dialoghi.

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  • 3

    Dialoghi

    Non amo i racconti, normalmente, perché spesso li trovo troppo brevi per appassionare "davvero" il lettore, e so di non essere da solo ad avere questo gusto.
    Incuriosito però dai commenti qui su anobi ...continue

    Non amo i racconti, normalmente, perché spesso li trovo troppo brevi per appassionare "davvero" il lettore, e so di non essere da solo ad avere questo gusto.
    Incuriosito però dai commenti qui su anobii, mi son fatto prendere e ho letto il libro.
    Ho molto apprezzato il fatto che si entra subito "in scena", che non ho mai avuto noia nella lettura e mi son subito sentito partecipe di quel che accadeva, che poi sono quasi sempre "solo" dialoghi.
    Ma che dialoghi... molto realistici.
    E senz'altro anche tutti racconti molto "tristi", nel senso cioè di situazioni di vita non belle da vivere (ma belle da leggere se ben scritte).
    Gli lascio 3 stelle per dire "bene"... ma non 4 per dire che mi è piaciuto tanto. Penso che per arrivare a 4 stelle dovrei forse rileggerli tutti con calma e apprezzare gli aspetti che si perdono nella prima lettura.

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